2.0

venerdì, 09 ottobre 2009

OMFGWTF il video dei Deth Kab 4 Cutie x Twilight!!!11!

di valido
OMG!!! È la song + bella ke io abbia mai sentito!!! Qst nn è 1 band cm tt le altre.
Si kapisce da 3 kose:
1) sn brtti
2) la parola "equinox" nel ttl. Vl dire "equinozio". Xò nn so kosa vl dire "equinozio" xkè il De Mauro - Paravia a kiuso LOL.
3) è il btterista + brvo ke io abbia mai sentto, deve aver ftto il konservatorio di X-Faktor


Mmnti prefe:
- 1:16: Robert Pattinson sembra Gesù *_*
- 1:57: Bella vne investita dalle onde!!! OMG ke paura m sn tppata gli okki
- 3:04: drnte 1 cncerto dei Sunn o))) Bella korre dntro 1 fntana!!!11! È il + koraggioso atto di puro amore ke io abbia mai vsto
- 3:12: sn svenuta è nn ho vist kome finisce il video. Qnd mi sn svegliata ho skritto "Everything ends" x tt la parete di kamera mia. I miei anno kiamato lo psikiatra LOL xD

(si ringrazia la sezione commenti del primo risultato della ricerca "Finley" su Youtube per la consulenza grammaticale)

venerdì, 02 ottobre 2009

Nessuno si accorge di quanto sono pieno di menate

di kekkoz


"Tendenzialmente io frequento soltanto alcuni locali e vado a zonzo indossando occhiali scuri griffati così nessuno si accorge che ho sempre le pupille dilatate, sarebbe salutare ridurre le pippate, ma forse tanto male non fa".

Storia di un bellimbusto, il nuovo video di Elio e le Storie Tese.

martedì, 17 marzo 2009

Togliamoci il pensiero

di valido
De Luca chiede, De Luca ottiene.

500 Days of Summer

Qui il trailer:



Qui la medicina:



Doppia razione (a me è servita):



Via, zuccherino finale per sicurezza:



E qui, come bonus, quello che viene in mente a me quando mi dicono "500":



(si ringrazia Cerca su Google per avermi aiutato con antidoti corretti, testati su casi specifici e approvati dall'Associazione Medica)

giovedì, 26 febbraio 2009

Who Watches the Watchmen ('s Movie)?

di punch-drunk
[0. Intro
Tutte queste parole ti spaventano? (Ciao, Valido, che piacere). Non leggerle: limitati a guardare i due trailer inglesi pubblicati finora - qui e qui - e questo delizioso giochino virale in flash che posterei ora se non fosse grande tre volte il layout di questo blog. Altri link alla fine delle mille righe che seguono]
 
 
Lo ammetto, fino ad un paio di giorni fa ero scettico. Scettico? Catastrofista.
Come ogni persona che abbia avuto l’occasione di leggere Watchmen, probabilmente la più completa graphic novel di tutti i tempi, l’idea dell’adattamento cinematografico mi faceva venire in mente solo cattivi pensieri.
Per almeno tre motivi: il primo, legato all’opera in sé. Anche se non sono mai stato tra i puristi che considerano “fumetto” una definizione derogativa, relegare Watchmen al semplice rango di storia illustrata, magari di fantascienza da nerd cresciuti a pane e Asimov (non me ne vogliano i nerd, può capitare a tutti, anch’io ho letto quasi tutto Asimov fino a 12 anni: poi però si cresce) sarebbe veramente ingiusto.
 
[1. Del perché Watchmen è una delle più belle storie mai scritte]
 
Non c’è modo per renderne conto esaustivamente senza rivelare troppe cose che è d’uopo scopriate man mano con la lettura (perché lo leggerete, sì?) e la visione del film. Per farla breve, la storia è questa: un uomo viene assassinato, si ignora chi siano i responsabili, e si scopre presto che quest’uomo lavorava come, mmh, supereroe (semplifico) prima che una legge ad hoc per impedire una sollevazione popolare lasciasse alle sole forze dell’ordine ufficiali (ed al quasi-onnipotente Dr. Manhattan, l’unico in tutta la storia ad avere dei superpoteri) il compito di vegliare sulla popolazione americana. L’unico dissidente tra questi paladini della legge, che è anche la nostra voce narrante (almeno, lo è nel fumetto) indaga.
Oppure potrei essere un po’ più analitico: Watchmen è un’ucronia (tipicamente una distopia nata da un “what if”) ambientata in un’America degli anni ’80 guidata da Nixon e vincitrice incontrastata sia in Vietnam che nella guerra fredda (a causa del suddetto Dr. Manhattan). O forse potrei partire così: Watchmen è un fumetto con i supereroi, che ne decostruisce il concetto stesso, ne nega la funzione, ne rivoluziona la prospettiva. O forse: Watchmen è un’opera metanarrativa (uno dei personaggi legge continuativamente un fumetto di avventura – alla maniera ottocentesca, con i pirati e i fantasmi – chiamato Tales of the Black Freighter, la cui storia si interseca continuamente con la macrostoria, che a sua volta non si ferma al solo medium del fumetto, ma si amplia con documenti ed estratti di libri e giornali fittizi, come il New Frontiersman, un giornalaccio scandalistico e cospirazionista che fa anch’esso da frequente raccordo narrativo), permeata di cultura pop (nei colori, negli ambienti, nelle canzoni citate dovunque), ossessivamente intertestuale come ogni opera di Alan Moore (che se non si fosse dedicato negli ultimi dieci anni quasi esclusivamente alla magia pagana ed alla letteratura pornografica insieme alla sua seconda moglie sarebbe tutt’ora uno dei più geniali autori viventi), in cui ogni dettaglio (ogni vetrina di un negozio, ogni scritta su un muro, ogni giornale ed ogni notiziario) ha un suo sottotesto, in cui ogni snodo narrativo si allaccia ad un altro che sembrava esserne totalmente avulso. O ancora: Watchmen, come anche lo splendido V for Vendetta (liofilizzato in pappetta al cinema dai fratelli Wachowski, ma parto altrettanto geniale della mente del signor Moore), è un esercizio di etica, perché costringe a riflettere tantissimo sul concetto di giusto ed ingiusto, sui limiti della libertà umana di operare per un bene comune (ed in senso appena più lato sui limiti che è giusto imporre alla collettività per il bene comune), sulla violenza propria ed inestricabile dal genere umano. Ma è anche un esercizio di politica, è un trattato di sociologia, è una serie di riflessioni mai scontate sul tempo – riflessioni esplicite o esplicate dal continuo susseguirsi di piani temporali, non solo con gli ampi flashback canonici per il genere, ma con scarti improvvisi da vignetta a vignetta. Ed è sicuramente una prova: è dura alla lunga sostenere tutta la violenza che ci presenta davanti, è probante per il lettore abituato al semplice manicheismo di molta della produzione contemporanea dover stabilire di volta in volta se quello che accade è, o ci sembra, (completamente) giusto o sbagliato.
 
 
[2. Del rapporto tra Alan Moore e il cinema]
 
Proprio le mille sfaccettature del prisma narrativo (ed etico, insisto) di Moore sono la causa del secondo problema: il cinema non gli ha mai reso giustizia. Dai personaggi creati da lui ma sviluppati da altri (Constantine) al thriller storico di From Hell, alla distopia orwelliana del succitato V for Vendetta al delizioso divertissement postmoderno ed iper-intertestuale di The League of Extraordinary Gentlemen (che i doppiatori italiani hanno pensato di semplificare ben prima che Wikipedia diffondesse l’abitudine), Hollywood ha sempre colto di Moore solo il livello di lettura più immediato, il feticismo giocattoloso, lo scarto immaginifico ed immaginativo, badando sempre bene di riallinearne le intemperanze lungo una linea di pensiero più canonica e comprensibile (il lunghissimo calderone di banalità para-new age con cui i fratelli Matrix hanno affogato V for Vendetta). Al punto che Moore è arrivato dal protestare per il trattamento subito dalla sua opera al chiedere che il suo nome fosse tolto dai credits (in V for Vendetta), fino ad arrivare con quest’ultimo film a devolvere tutta la sua percentuale (o almeno così si diceva) al coautore Dave Gibbons, che della storia è il disegnatore, a patto di non venire mai citato in associazione al film.
 
 
[3. Di Watchmen, cinema e pessimismo]
 
Per di più, Watchmen è un film dichiaratamente impossibile da realizzare: passato dalla 20th Century Fox alla Warner Bros alla Universal, e di nuovo alla Warner Bros, il tentativo di traduzione cinematografica ha visto susseguirsi invano decine di sceneggiature, trattamenti, supposti registi, produttori, etc. Gilliam, uno che ama le sfide facili (e porta risaputamene una fortuna micidiale quando si tratta di film – tanto per rimettere le cose a posto con l’intera questione “Heath Ledger e il film maledetto”), rinunciò dopo aver provato a dirigerlo nell’89 e nel ‘86, proponendo infine che se ne ricavasse una miniserie in sei puntate di un paio d’ore ciascuna. Quando David Hayter, cosceneggiatore dei primi due X-Men, scrisse un trattamento dalla mole smisurata per Hollywood ma dichiaramene approvato da Moore in persona qualcosa si mosse: si pensò prima ad Aronofsky e poi a Greengrass per dirigerlo, ma non sembrava possibile che l’idea andasse in porto.
 
Ed è qui che subentra il terzo problema: a prendere le redini del progetto arriva Zack Snyder, il visionario (cito) regista responsabile dell’adattamento di 300. Ora, magari voi non l’avete visto 300. Sappiate nel caso che si tratta di un buon banco di prova: non solo trasporre un fumetto*, ma anche un fumetto di Frank Miller, uno che se interpretato bene è un grande autore tra il new-epic ed il pulp (Sin City, sia lode a Robert Rodriguez) e se interpretato male un buffone fascista (la sceneggiatura originale di Robocop 2, il suo sconclusionatissimo The Spirit).
Purtroppo Miller usciva da 300 come un buffone fascista: il film piacque solo a Saviano, e tutt’ora, personalmente, provo sgomento a rileggere quella recensione. Non solo: la prima novità introdotta da Snyder era utilizzare sì la sceneggiatura di Hayter, ma come open script supervisionato da Alex Tse (il cui cognome parla da sé).
Tutto, insomma, sembrava mettersi per il peggio.
 
 
[4. Grandi speranze]
 
Però. Però la fase di produzione, maniacalmente documentata (possiamo solo immaginare dalla parte pubblicata quanto lavoro sia stato fatto nel mentre), lasciava molto ben sperare. Quasi emozionava. Per contro, i cambiamenti nei costumi (darkeggianti, sintetici, pieni di muscoli stampati) e certi tagli di capelli parlano da sé, e sono sconfortanti, è sconfortante l'immaginario collettivo da cui traggono a piene mani. Lasciando perdere, delle prime sequenze intraviste, i bullet time che tanto piacciono al Nuovo Cinema d'Azione Americano**. Però. Però negli ultimi giorni sono state pubblicate le prime opinioni sul film.
Ebbene: sembrerebbe che sia bello. Bello e coerente con il fumetto. Più bello se si è già letto il fumetto. Parrebbe che chi abbia visto l’anteprima sostenga che il film sia “quanto di più fedele al fumetto fosse possibile”.  E insomma, qualcosa si stava già incrinando dentro di me. La speranza che fosse effettivamente bello stava vincendo sul mio cinismo (e su una realistica considerazione della capacità ermeneutica di Snyder).
Quindi nulla. Inutile che ne parli oltre: sperando di avervi già convinto a dare un senso alle vostre vite e leggerlo, poi vederlo, poi rileggerlo eccetera, non esprimerò alcun ulteriore parere. Mi limiterò a farvi notare
 
-          che il sito ufficiale è di una bellezza da far paura. Davvero, guardatelo, rifatevi gli occhi.
-          Che se già il film in sé dura quasi tre ore Snyder ha dedicato sforzi davvero ammirevoli per rendere il maggior numero di sfaccettature, creando
-          una versione straight to dvd, ma costosissima (si parla di 20 milardi di dollari, non proprio bruscolini) e supervisionata direttamente dallo stesso regista americano, sia di Tales of the Black Freighter (cioè il fumetto che viene letto nel libro), sia di Under the Hood (cioè il libro di memorie di uno dei personaggi del film). Separatamente, e come parte di quello che si annuncia come il più ricco dvd mai concepito finora da mente umana. E per farvi un’idea del livello, potete vederne il trailer qui.
-          E ancora: come detto, la maggior parte delle notizie nel fumetto arrivano per voce del New Frontiersman (una specie di Chi distopico, ma senza Signorini – in fondo quindi nulla di così terribile). Bene, quelli della Warner hanno pensato di crearlo apposta per l’occasione:
 
 
…non vi basta? Pfui. Mostri! Vediamo se dopo uno, due e tre footage esclusivi riuscirete ancora a rimanere imperterriti. Io personalmente sto saltellando e battendo le manine, ho gli occhi a cuoricino e sono quasi totalmente convinto e pronto a giurare che mi piacerà (in pratica sembro Kekkoz, ma somigliando a Jason Schwartzman invece che a James Van Der Beek).
Poi magari invece uscirò dal cinema grugnendo come mi è consueto: ma per il momento permettemi di inchinarmi all’attenzione e alla cura che sono state dedicate al progetto, e di impazzire per la perfezione feticista di tutto quello che è stato reso noto finora.
Ed ora scusatemi, ma devo mangiare un hamburger, e scegliere tra la posta qualcosa di pubblicabile. Tanti saluti.

 
 
 [5. Note]
 
*E ho già menzionato che il cinema odia i fumetti? Beh, è così: a parte gli episodi riusciti tra quelli già citati sopra, i Batman antitetici di Burton e di Nolan, sono decenti i primi due X-Men e, mmh… su due piedi non mi viene in mente nient’altro. Però mi vengono in mente fallimenti più o meno patetici: i Batman di Schumacher, Daredevil ed il suo spinoff (brr) che neanche nominerò, Hulk (con cui ha tentato di suicidarsi professionalmente un inspiegabile Ang Lee), Catwoman, I Disgustosi Quattro, ma potrei citare Dick Tracy, Popeye (che insomma avrebbe un suo perché – ma vivaddio, è Altman!), e scusate se al momento non mi viene in mente nient’altro. Il problema è lo standard che si è costituito, e che rende impossibile dare serietà ad un prodotto per il grande pubblico con protagonista un tizio che combatte i cattivi indossando una calzamaglia. Per dire.
** E a Kekkoz, uno che del resto ha detto che Wanted è un bel film, tutto sommato, invece di dire che è la clamorosa cagata che solo uno che si chiama Bekmambetov poteva concepire.

giovedì, 04 dicembre 2008

Pronti al POWERAGE

di valido
Avevo 15 anni.
Andavo due/tre volte la settimana a sfogliare e risfogliare gli scaffali del principale negozio di dischi della mia città.
Guardavo Videomusic.
Non compravo riviste.
Avevo una rarissima cassetta da 120 minuti - di quelle dannose per lo stereo perché troppo dure.
Avevo un timer impostato sullo stereo, tutte le domeniche alla stessa ora.
In qualunque posto fossi in quel momento (ma spesso ero prontissimo a casa), alle ore 20 scattava a registrare.
Registrava "Rock Hits", il riassunto settimanale del meglio del rock contemporaneo, condotto da Nikki su Radio Deejay.
L'ho fatto per circa due/tre anni filati, prima che Kurt Cobain rovinasse tutto - ma anche un po' durante.
Insomma, Nikki è responsabile diretto di una buona metà della mia collezione di dischi.
Cito alcuni tra i gruppi meno banali: Mr. Big, Tesla, Warrant, Saigon Kick, Slaughter, Damn Yankees, Thunder, Winger, Firehouse.
Perché quando avevo 15 anni, il mio equivalente di "indie" era conoscere gruppi hard rock che nessun altro metallaro del quartiere conosceva.
E Nikki era il mio dealer. Il mio John Peel.
Quando a fine anno faceva lo specialone top 20, io ce li avevo TUTTI.
Ma voi indie-snob vi ricorderete di lui principalmente perché Nikki fu la Patti Smith a cui Springsteen/Max Pezzali regalò la sua "Because The Night"/"L'ultimo bicchiere" (oddio... questa per ora la lascio, ma se me lo chiedete l'ho scritta da sbronzo).

Fast-forward.
5 dicembre 2005.
Verso le 11 sono alla sede di Scienze della Comunicazione in via Azzo Gardino a Bologna a discutere la mia tesi di laurea sul bastard pop.
Alle 18 sono a Milano, a partecipare a un improbabile torneo promozionale di calcetto a quattro squadre.
Partecipano infatti: una selezione Rockstar/Rocksound; una selezione bloggers/varie (tra cui il sottoscritto); una selezione Radio Deejay capitanata da Nikki; gli Arctic Monkeys in persona, il cui primo album uscirà di lì a pochissimo.
Sì insomma, come avete capito l'evento è nel pre-partita: il cerchio si chiude, finalmente incontro Nikki.
Alla presenza degli immancabili paparazzi gli stringo la mano, "mi dichiaro", e in mancanza d'altro gli faccio firmare "F.U.C.K." dei Van Halen, sapendo che comunque erano il suo gruppo preferito e che quello era l'album uscito quando iniziai ad ascoltarlo in radio.
È decisamente uno di quei giorni che godranno di ampio spazio nella mia futura autobiografia.

Ri-fast-forward.
Il caro Girolami Andrea, che era presente a quello storico incontro, sa che non esiste persona più preparata di me a presentare il seguente filmato.
Si tratta del nuovo episodio di Pronti al Peggio, pregevole video-iniziativa da lui ideata e realizzata in collaborazione con IRagazzidellaprateria e Vitaminic, con l'obiettivo di mostrare angoli inediti sulla scena musicale italiana.
Il protagonista di questo numero, alle prese con un indegno test "iPod Casino" sulla sua indiscutibile cultura musicale, è appunto Nikki.



Oh, che vi aspettavate?
Sa quelle che deve sapere.
E non sa quelle che non ha bisogno di sapere (e qualcuna la sa lo stesso).
E confondersi su un proprio pezzo... beh, quella è la classe dei Grandissimi.

P.S.: lo stereo funziona ancora.

venerdì, 14 novembre 2008

Altro che Spike Gondry

di valido
Ok, mi faccio perdonare per la mezza marchetta di ieri postando il candidato numero 1 a Miglior Video Del 2008 E Non Solo.
Cioè, vorrei essere sicuro che non ve lo scordate quando fate le vostre classifiche di fine anno, perché non l'ho visto molto in giro... anzi, ora telefono al Dipartimento dell'Hype e mi assicuro che non ci sia stato un intoppo burocratico da qualche parte.
Ho amici al Dipartimento dell'Hype.
Stagisti, per lo più, ma qualcosa lo possono fare.
Ma bando alle ciance e diamo alcune informazioni random per gli amanti dell'aneddotistica da bar: la band si chiama The Giraffes e vengono da Brooklyn.
Brooklyn è un piccolo quartiere poco conosciuto nello Stato di New York, USA.
New York, per farvi capire meglio se non avete presente, è dove c'è Williamsburg... esatto, ecco, Brooklyn è più o meno da quelle parti, anche se la scena non è ovviamente la stessa.
Il cantante dei The Giraffes ha subito due infarti nel 2005 che lo hanno lasciato con centinaia di migliaia di dollari di debito e lo costringono tuttora a girare con un defibrillatore incorporato (sarà il gadget più cool nel 2009).
Il batterista invece è conduttore dell'edizione indie di "Pimp my Wheels". Giuro.
Il pezzo in questione si chiama "Man U" ed è estratto dal loro ultimo album intitolato "Prime Motivator", uscito per la Crustacean Records (etichetta da tenere d'occhio, se vi state annoiando).
Ci siete? Pronti via:

martedì, 30 settembre 2008

Hipsteria (corollario)

di punch-drunk

Se anche un mezzo generalista, con tutta la sua naïveté, riesce a fornire una descrizione accettabilmente accurata di una tendenza, e le varie parodie, più o meno graffianti, sono sempre più diffuse e sempre meno grossolane, spesso quella tendenza sta vivendo la fase di maggiore diffusione (non mediata e non meditata ma accettata perché in auge), ed è prossima alla fine, fino alla prossima palingenesi, da nicchia a tendenza e così via.


Quando li cattura una definizione/il mondo passa a una nuova generazione.

giovedì, 25 settembre 2008

Il nuovo Gondry?

di inkiostro

Ve lo ricordate il video aggregator? Fino a un paio d'anni fa questo blog ospitava regolarmente una rassegna dei più interessanti videoclip del momento (con corredo di link ai file scaricabili) finchè l'appuntamento non è stato placidamente ucciso da Youtube e compagnia (che hanno reso i video tanto facili da trovare quanto in precedenza in rete erano merce rara), dalla mia carenza di tempo e da una certa mancanza di idee che ha incontestabilmente colpito la forma videoclip nel corso degli anni. Ora la ricetta per far uscire dall'impasse il videoclip e farlo tornare ai fasti dei tempi di Michel Gondry e Spike Jonze cerca di darla Wired, che individua Six New Directors Who Are Making Music Video Cool Again.

 

Ci sono Matthew Cullen (quello del pluricitazionista video web-geek di Pork and beans dei Weezer ), Vincent Morisset (quello del brillante video interattivo in flash di Neon Bible degli Arcade Fire ), Vincent Moon (deus ex machina de La Blogotheque e dei suoi sempre splendidi concerts à emporter in giro per Parigi) e soprattutto Keith Schofield, autore che dopo una gavetta durata anni (era il regista di One with the freaks dei Notwist, nientemeno) è dietro alcuni dei video più interessanti usciti nell'ultimo mese.

 

C'è il video di Move dei CSS, che gioca con una polaroid e i piani prospettici come amava fare Gondry, mischiandoci anche lo spirito cazzaro e DIY che contraddistingue la band brasiliana, e donando ad una canzone non proprio indimenticabile un video assolutamente caratteristico.
Un'idea simile ma uno svolgimeto più pulito è dietro al video di Be the one dei Ting Tings, che esplora in modo lo-fi cosa si può fare con due schermi da proiettore e un po' di piani visuali; a giudicare dal risultato Schofield ha probabilmente avuto a disposizione  un decimo dei soldi che aveva Gondry in questi casi (e forse un po' meno talento), ma le carte ci sono (e a me piace pure la canzone).
E infine c'è il nuovo video dei BPA - Brighton Port Authority, il supergruppo capitanato da Fatboy Slim che vede dietro ai microfoni una vera squadra di nomi illustri. Toe Jam ha alla voce David Byrne e Dizzee Rascal, è basato su un'idea geniale (se non l'avete visto non ve la svelo: guardare per credere) ed è realizzato ottimamente. Gondry stesso probabilmente non avrebbe saputo fare di meglio. Finalmente un erede  per l'indimenticato mestro dei videoclip?

 

venerdì, 23 maggio 2008

Riassunto delle puntate precedenti

di valido
LO POSTANO TUTTI E ALLORA LO POSTIAMO PURE DA INKIOSTRO, OK? QUALCOSA IN CONTRARIO? CERCATE LA RISSA??

Weezer, Pork and Beans.

giovedì, 15 maggio 2008

Close your eyes and give me your hand

di valido


E la mia notizia preferita della settimana è: ritorna il lento!
O almeno a Buenos Aires, dove un evento pubblicizzato via Facebook ha attirato la bellezza di 4000 persone che hanno danzato al ritmo (molto basso) di ballatone d'altri tempi come Glory Of Love di Peter Cetera, (Everything I Do) I Do it For You di Bryan Adams e I Will Always Love You di Whitney Houston.
Ora, siccome che in qualità di metallaro dal cuore d'oro in circa 4 minuti sono stato in grado di tirare giù una scaletta di almeno 35 pezzi, ho deciso di regalarvi un tuffo nostalgico e farvi riassaggiare ciò di cui stiamo parlando.
Per cui, considerando che Whitney Houston è contro la mia religione e che Bryan Adams dopo quasi 20 anni ancora non l'ho digerito, innanzitutto beccatevi l'imprescindibile video della suddetta Glory of Love (Love Theme From Karate Kid II):
 



E poi cuccatevi in generoso omaggio una veloce compilation confezionata da me in persona (perdonatemi, non ho avuto tempo di pubblicare una dozzina di mp3, per cui punta tutto su Youtube):

FROM VALIDO WITH LOVE

Guns'N'Roses - November Rain
[subito un pezzo da 90 a tradimento]
Extreme - More Than Words
[il regolamento ci impedisce di ignorarla]
Warrant - Heaven
[visto che recentemente si parlava di loro...]
Bon Jovi - I'll Be There For You
[altro che Always]
Aerosmith - Crazy
[da teenager presi una cotta dura per Alicia Silverstone]
Spandau Ballet - Through The Barricades
[Tony "Mortadella" Hadley!]
Meatloaf - I'd Do Anything For Love
[diretto da Michael Bay!!! e si vede] 
The Bangles - Eternal Flame
[non scordo la rappresentanza femminile]
Night Ranger - Sister Christian
[devo davvero citare Boogie Nights?]
Alphaville - Forever Young
[voglio una cover degli Arcade Fire SUBITO]
Poison - Every Rose Has Its Thorn [pura poesia]
Scorpions - Still Loving You
[i Maestri]

Bonus obbligatorio:
Nikki - L'ultimo bicchiere [non il vero video, purtroppo...]

Ovviamente ora voglio l'elenco delle vostre ballate preferite...
 

giovedì, 01 maggio 2008

Quasi un tumblr

di punch-drunk


Vi manca il padrone di casa? Avete due opzioni: continuare ad invocarlo fin quando non torna (scelta possibile, risultato improbabile) o consolarvi con questo video che definire geniale è poco ed aspettare. Un premio a chi mi spiega se è davvero pubblicità ufficiale della Microsoft. Saluti.

(via 7yearwinter)

martedì, 29 aprile 2008

Se scrivi un post a punti vuol dire che non hai tempo

di punch-drunk
O idee. O che stai copiando il padrone di casa.



Salve, sono Giorgio Blueblanket.


Come probabilmente saprete, Inkiostro è stato rapito ieri nel Bronx da una banda di portoricani e da 24 ore è rinchiuso in un seminterrato, dove i malintenzionati cercano di carpire il codice della sua carta di credito costringendolo all’ascolto coatto di musica altrettanto coatta. Cascano male, però: Ink ha già espresso gradimento per l’ultimo di Shakira e per il Best of di Jennifer Lopez, mentre uno dei rapitori si è dovuto amputare la mano per resistere senza impazzire.


Nel frattempo il blog è lasciato inerme in mano a chiunque (prova ne sia che ci scrivo anche io) e molti* sono confusi, disorientati, in preda ad attacchi di agorafobia, amaxofobia, glossofobia, rupofobia, nomofobia e, in alcuni casi, parureris (ma sinceramente parliamone, ne soffrivate già prima, lo so, vi capisco). Tra l’altro, mentre scrivevo questo post è arrivato il post di Woland a segnalare un inquietante calo delle visite.



Ma non vi preoccupate, io sono tornato qui per qualche giorno dalla Francia** apposta per questo: farvi sentire come se foste ancora seduti a leggere il vostro caro, vecchio Inkiostro.


Quindi adesso seguite me: fate un bel respiro. Fatto? Bene. Ora visualizzate alcune immagini felici, se non vi vengono in mente ve le suggerisco io: Douglas Coupland ricostruito con i Lego che scrive davvero un libro (ed è un libro bellissimo). Kevin Smith impegnato in un biopic sugli 883. Nick Cave che fa uscire un nuovo disco (ed è in disco belliss…bell… è un disco di Nick Cave, vabbè). Cat Power che esce dal tunnel del piano bar e comincia ad incidere indietronica insieme ai Suburban Kids with Biblical Names. Xkcd che fa una vignetta sullo spam in uffico (ahah, rido solo a scriverlo). Una donna che vi si avvicina e vi sussurra all’orecchio con un unico sospiro sexy “Sai, i tuoi feed mi emozionano, mi ritrovo a ribloggarne la metà su Tumblr ed a parlarne su Twitter per l’altra metà, mi addormento con le tue canzoni preferite su LastFm, leggo i tuoi libri su Anobii ed ho scoperto che abbiamo un sacco di amici in comune su Facebook… mi bookmarkeresti?***”.



Bene, ora che i vostri accessi (e la vostra pressione) sono risaliti fino ad un livello normale, partirei con il post vero, che è più o meno così:


_Happy Sad, o “anche tu Michel Gondry”. Una meraviglia di video per Norah Jones e una cosa più homemade per Paolo Conte. (Come? Preferivate Norah Jones? Accontentàti).


_You're so quirky! And so am I!. Se Juno fosse 10 volte più corto e 100 volte più onesto (per festeggiare l’unico bel risultato di questa campagna elettorale, lo 0,3 percento del buon Ferrara) (via Violetta)


_Cinema inesistente. Continuando con le speculazioni sulla celluloide, tra Woody Allen e Luttazzi, tre pagine di recensioni di film mai esistiti. Esempio: Quattro matrimoni e otto funerali

Jim ama Laura, Laura ama Chris, Chris ama Julia. Julia ama travestirsi da segretario delle nazioni unite e commerciare in pollame al mercato nero. Anche Frank ama Julia, ma Frank è solo un ombrello e non ha speranze. Il funerale di Monkey-monky, l'odiosa scimmietta della Regina, è l'occasione per ognuno di riflettere sulla mutevolezza del clima, gustando superbe tartine al salmone avvelenate personalmente dal Principe del Galles.


_Aspetta primavera, Bandini. Ma voi l’avevate letto questo post? E questo? E questo? Tanto per ribadire che costui è un genio.


_Col senno di poi, come dargli torto. Una notizia d’antan per i cultori dello shoegaze in senso lato. Perché l’ottimismo è il profumo della vita.

 

_L'inarrivabile approfondimento sociale di Repubblica. Cattive ragazze. Giusto un po' surreale qua e là.


_Grilli per la testa. Qualche giorno fa era il 25 aprile, si ricordava la Liberazione e la fine vittoriosa della Resistenza (anche se qualcuno non era troppo d’accordo). Nello stesso giorno a Torino si proponevano tre referendum, due dei quali molto condivisibili. Perché ne parlo? Perché su Macchianera Filippo Facci dedica 4 puntate a sconfessare Beppe Grillo con le sue stesse armi: personalismi, fatti poco significativi, allusioni, pareri di gente che non lo sopporta (qui, qui, qui e qui). Killeraggio mediatico su commissione? Perché no. I grillini non apprezzano e senza cogliere il paradosso insultano, dal primo commento, senza preoccuparsi di smentire nel merito, Facci figliodiputtanaservodeiservirottinculo. Se Grillo al netto dei fatti non ci fa una grande figura (ma nemmeno una terribile), vedendo Facci così gratuitamente offeso (quando, ne parlavo tempo fa, esiste ancora la possibilità di incazzarsi e smentire con un po’ di civiltà, o persino di offendere, ma contestualmente e portando degli elementi a proprio favore) pensavo a cosa direbbero i grillini dell’articolo di Merlo. Servo di chi?


_Senato: Schifani è presidente. Nomen omen, ha detto il mio coinquilino. E “Bossi sa cosa può farci con i fucili caldi”, ha chiosato una mia amica. Esagerati. “Come è possibile?”, si chiedeva El Pais già da prima dei risultati delle elezioni. È possibile, è possibile. Io, per conto mio, un modello comportamentale ce l’ho.


_P.S. Un intero post su Inkiostro e credo non sia ancora comparsa la parola nerd. Diamine, rimedio subito. Saluti.

 


* Tutti quelli che non guardano mai la firma dell’autore a fine post, maledetti

** In Francia, peraltro, soffrire di paruresis, anche in forme lievi, è una maledizione; i bagni francesi sono infatti di solito non più grandi di 6, 7 metri quadri, suddivisi generalmente in un corridoietto (molto -etto), un cubicolo minimale per le signore, un cubicolo minimale per gli uomini. Con gli orinatoi. E senza porta all’ingresso. Questo significa che voi dovete pisciare senza una porta dietro di voi mentre un metro/un metro e mezzo alle vostre spalle delle signorine se la ridono perché voi tentate di pisciare (e così via, in un circolo potenzialmente infinito che è stato studiato come applicativo del moto perpetuo). Altro che paruresis, poi.

*** Quest’ultima temo vada meglio con gli uomini che con le donne. Portate pazienza.

mercoledì, 24 gennaio 2007

Video Aggregator /Special Italian Edition

di inkiostro

Cinque nuovi video italiani niente male.


Mersenne - There's a place

Kevin Smith è vivo e lotta insieme a noi, almeno quanto i Mersenne contro il malefico Mr. Malefixio, nello sgarrupatissimo primo video tratto dal loro ottimo esordio Stolen Dresses. Da notare gli effetti speciali low-fi, la geniale aria nerd e il cameo di alcuni loschi figuri dell'underground radiofonico bolognese.

 

 

Giardini di Mirò - Broken by

Il controverso primo video tratto dal nuovo Dividing Opinions fa discutere per l'atmosfera tutt'altro che leggera e gli esiti non perfettamente soddisfacenti, risultato di un contest su Flux / Qoob che ha visto gli ascoltatori dietro la macchina da presa. Considerando quanto rischia chi si ricorre allo user-generated, non gli è andata neanche male; anche se non so, per me la canzone ha un volto completamente diverso.

 

 

Non voglio che Clara - Cary Grant

Difficile coniugare il suono d'altri tempi della band bellunese con i ritmi imposti dai canoni dei videoclip. Mauro Lovisetto non ci va lontano e cerca di fuggire i clichè più ovvi (mossa che forse in questo caso non paga fino in fondo), tirando fuori un video di gran classe. Senza compromessi.

 

 

Ronin - Il Galeone

Video bellissimo per la spiazzante rilettura di un canto anarchico che presenta il nuovo disco del combo di Dorella e soci. Folk antico e senza tempo come da queste parti se ne sente poco; chi continua a correre dietro ad ogni disco pre-war folk proveniente da oltreoceano è avvisato.

 

 

Amari - Conoscere gente sul treno

Mi ero perso l'approdo al terzo video per la band italica più farraginosa che ci sia. Coraggioso e per nulla facile, nonostante il sole, il prato e i palloncini, sfrutta poco il tiro del pezzo più catchy del disco ma gli regala alcune nuove sfumature. E col prossimo disco..

 

giovedì, 16 novembre 2006

The kids are coming up from behind

di inkiostro

Le band che mi mandano i loro video (grazie, eh) e la home page di Yahoo Video France che mi linka (screenshot qui) per una vecchia segnalazione come se il video l'avessi messo online io non mi faranno cambiare idea: l'Inkiostro Video Aggregator ha cessato di esistere e non tornerà in vita a breve. Troppo sbattimento ogni volta, poi ci sono YouTube e Flux, largo ai giovani. Chè, poi la segnalazione suddetta era il classico video con gli schiaffoni di Losing my edge degli LCD Soundsystem. Touché.


LCD Soundsystem - Losing my edge video (MOV)

 

lunedì, 14 agosto 2006

Video Aggregator /Agosto

di inkiostro
Phoenix - Consolation prizes (WMV)
Cari Phoenix, vi vogliamo bene e ci piacete non da oggi, e anche se l'ultimo disco è un po' deludente, lo sappiamo bene che siete francesi, quindi non c'è bisogno che giriate mezzo video davanti alla reggia di Versailles.. Visto che questo è l'unico pezzo che si salva vi perdoniamo, nonostante lo stop-motion sia un po' dozzinale e con un piccolo sforzo in più poteva uscir fuori una cosa anche carina. Non poteva girarlo la fidanzatina (e tra un po' pure mamma) Sofia Coppola? Va già bene che non sia (di nuovo) il fratello, comunque..

Ok Go - Here it goes again (RM)
Come al solito con i video degli Ok Go la domanda è: ma quanto ci avranno messo a fare la coreografia? E quanto a fare una take intera buona? Domande senza risposta, ma il video, un delirio danzante questa volta a base di tapis roulant, è imperdibile come l'altro. Fateci il favore, cambiate lavoro, smettela di fare dischi ed entrate nel corpo di ballo di Buona Domenica. Ci guadagneremmo tutti.

Cat Power - Lived in bars (FLV) 
Finirà così per tutti, il periodo indie? Uno rimane per anni fissato con l'ipersensibilità, l'originalità a tutti costi e poi finisce qualche anno dopo a fare un disco roots e senza sugo che più insipido non si può e a fare video come questi, in cui dimostra di divertirsi come una pazza a qualche festa sudista in cui tutti sembrano usciti dal più classico dei clichè? Come già detto più volte, al sottoscritto sembra una fine ingloriosa. Eppure c'è pure gente a cui piace, pensa te.

Tunng - Jenny again (MOV)
C'è poco da dire sul nuovo singolo dei Tunng: il pezzo più canonicamente triste del disco, una ballata in cui l'ago della bilancia folktronica del combo inglese pende decisamente dal lato del folk, ha un video splendido. Un incidente stradale, un triangolo amoroso, una tragedia bucolica di periodi ipotetici dell'irrealtà e cose che erano e ora non sono più. Forse è il periodo, ma quasi mi commuovo.

Thom Yorke - Harrowdown Hill (MOV)
Bastano un po' di effetti speciali poveri ma fantasiosi, qualche immagine di repertorio, nebbia e acqua e sfumature e barricate e falchi che volano e modellini di città, per la canzone più bella del disco solista del leader dei Radiohead? Dubito. Era un'impresa impossibile, e loro ci hanno provato. Io sarei rimasto più sull'essenziale (qualcosa tipo Rabbit in your headlights, per intederci), perchè in questo caso ai pattern ritmici, alla distorsione soffocata e alla splendida chitarra quasi funky del finale le immagini possono aggiungere ben poco.

Constantines - Working fulltime (MOV)
Ce li siamo scordati subito, i cloni degli Afghan Whigs canadesi, e forse a risentirli adesso non se lo meritavano. La passione c'è, il tiro anche, e vedere questo gran bel video forse le loro doti ne escono anche amplificate. Un buono spunto realizzato ottimamente, e il video si fa ammirare. Non la finisco mai di stupirmi quando vedo cosa riescono a fare le etichette indie americane con le -si suppoone- poche risorse che hanno. Quando ci sono le idee..

The Knife - Marble House (MOV) 
Mentre per motivi misteriosi il video di We share our mother's health sta diventando un po' di moda persino da noi, i The Knife guardano avanti e pubblicano già un nuovo singolo. Il corredo visivo è a base di topi antropomorfi e ambientazione da casa povera (assai poco di marmo) negli anni '40. Che dite, vi ricorda già qualcosa? Chissà se hanno pagato i diritti a Spiegelmann..

Peaches - Downtown (MOV)

La Signora delle Pesche rimane sboccata e continua coi giochi di parole scollacciati, ma il sound è assai più ripuluto di un tempo, e l'immagine perde buona parte del rock'n'roll che aveva sempre avuto per tornare tra i ranghi di qualcosa che assomiglia persino all'r'n'b. Rimane un mediocre e sexy pezzo electro-pop un po' ambiguo non troppo diverso da quello che finisce normalmente su Mtv. Ed era quella l'idea, mi sa.

Franz Ferdinand - Eleonor put your boots on (MOV)

Me l'ero persa, la single version tirata a lucido della canzone formerly known as la ballata beatlesiana dall'ultimo disco dei FF. Essendo l'ennesimo singolo estratto, ed essendo il video uno psichedelico (solo lui) delirio animato a base di montagne russe di Coney Island, statue della libertà e bimbe gotiche di nome Eleanor, se ne faceva anche a meno.

Mareva Galanter - Pourquoi pas moi (Ukuyèyè) (AVI) 

Come si fa a non innamorarsi di una bellissima ex miss francia che, presatata al mondo musicale, se ne esce con un disco trèees '60s tutto yèyè, vestiti optical, mobili spaziali e coretti angelici (con, a guardar bene, pure un perverso retrogusto anni '80 in alcuni arrangiamenti)? Un'operazione come quella dei Baustelle, senza però, nulla di intellettuale. Funziona decisamente meglio, va da sè.

Emilie Simon - Fleur de saison (MOV)
Sempre Francia, ma stavolta Francia digitale, per il nuovo video della pigolante aspirante Bjork d'oltralpe. Meno classicqamente pop dell'esordio, meno suggestivo della colonna sonora del documentario sui pinguini, più canonicamente artsy e, appunto, spudoratamente bjorkiano. Se non si considera che è una missione impossibile, è quasi carino.

[i vecchi Video Aggregator]

martedì, 11 luglio 2006

Video Aggregator /Luglio

di inkiostro
[tutta roba buona, scaricabile e in alta qualità. Youtube è carino, sì, ma è per chi si accontenta]

Hot Chip - And I was a boy from school (MOV)
E mentre in questi giorni anche sulle tv italiane fa bella mostra di sè il geniale video dell'altro singolo Over and over  , la nuova band di casa DFA continua la sua opera di guastatrice del pop con la musica più cool del momento e i meta-video più brillanti di sempre. Dopo il chromakey del video precedente, qua siamo alla somma di tecnologie basse al servizio della finzione cinematografica. Il primo che indovina che immagine verrà composta alla fine vince una bambolina.

Peeping Tom - Mojo (MOV)
Dopo parecchi anni di cazzeggio sperimentale, villeggiatura bolonniese e sistematica cancellazione dagli archivi storici di quanto di buono fatto dalla sua band negli anni '90, Mike Patton (devo davvero elencare? Faith no more, Fantômas, Tomahawk, Mr. Bungle, ecc ecc), torna a un progetto commercialmente ambizioso, luminoso ibrido di rock e hip-hop lucidato da passate di pop cristallino e anabolizzato da una marea di ospiti che elencarli tutti non si può. Ambizione testimoniata anche dal video, che non brilla per forma o originalità dell'idea, ma che funziona. Ospiti di riguardo anche qua.

Islands - Rough gem (MOV)
Bambini vestiti da cani che conducono un tg da quella che sembra la tv di quando ero bambino, aspiranti astronauti che ballano in assenza di gravità e bambini che fanno il gobbo suggerendo il discorso dell'Apollo 13. Il clamoroso singolo degli Islands (uno dei pezzi indiepop dell'anno, senza discussioni) ha un video folle ma meno furbo di quanto si sarebbe potuto pensare. Segno che non ci fanno, ma ci sono, se qualcuno avesse avuto dei dubbi.

Electric president - Insomnia (MOV)
Cubi di Rubik! Immagini pixelate! Glitch-pop! Occhiali! Tutto quello che si potrebbe desiderare da un video della Morr music, ancor di più se è dal disco d'esordio, iper-derivativo ma molto bello, di un paio di giovincelli americani innamorati dal suono dei bit incagliati che viene da cruccolandia e delle ballate indie-pop col marchio di fabbrica di  Ben Gibbard. Questo si chiama fare di necessità virtù.

Death Cab for Cutie - I will follow you into the dark (MOV) 
Eggià, hanno fatto la mètafa: l'oscurità del titolo passa da banale dipartita e surreale buco nero in espansione nel pavimento della cameretta della nostra anima (un letto disfatto, la luce che filtra pigra tra le tende, una chitarra acustica e il suo fingerpicking). Non si capisce se voglia essere ironico o se gli riesca per sbaglio; rimane il fatto che qualche idea in più, ogni tanto, non guasterebbe.

Art Brut - Good weekend (MOV)
Ascoltate questa band e guardate questo video. L'accento cockney del cantante, i suoi baffetti e il suo cappello, la fotografia approssimativa, il montaggio ridicolo, l'assenza di qualsivoglia effetto digitale, la scarsità di idee, la bruttezza delle location, la povertà dell'effetto finale: ditemi se riuscite ad immaginare qualcosa di meno clamorosamente cool. Sempre aasolutamente grandissimi, una vera certezza.

Broken Social Scene - Fire eyed boy (MOV)
Se il Canada è quel posto in in top 10 ci vanno i dischi della Arts and Crafts (e succede), perchè a Saranno Famosi o Operazione trionfo non possono andare i Broken Social Scene? Io dico che possono, e lo dicono anche loro. E si divertono un casino.

Amy Milan - Baby I (MOV)
Eccola qua, l'ennesima compagna caduta sotto i colpi della riscoperta del folk rurale. Già esagitata buzzichella dei Broken Social Scene e conturbante camionara degli Stars, Amy Milan approda a un disco solista telefonatissimo già dalle prime note, che porta stampata la parola NOIA in bella vista e che raramente regala qualcosa che non si sia già sentito, al peggio, in un disco di Jewel. Una parentesi davvero ingloriosa. Del video campagnolo a base di mulini a vento e processioni campestri possiamo tacere? 

Josè Gonzalez - Hand on my heart (MOV)
Molto, troppo facile fare video per le canzoni di Josè Gonzalez, visto che le ballate ipnotiche dell'ottimo cantautore svedese si adattano più o meno a tutto (basta che sia al ralenty): disegni psichedelici, palline che cadono da una collina o stampe nopponiche in cui il nostro appare come un ronin armato solo della sua chitarra (o quel che è). Questa bellissima, già nota, cover di Kylie Minogue, ovviamente non fa eccezione.

MSTRKRFT - Work on you (MOV)
AEA remixa (o remixano? Mica l'ho ancora capito) da Dio, ma il suo (loro?) disco non è esattamente esaltante. Poi qualcuno li avvisi che ci sono già stati i Daft Punk con Discovery, per piacere. Finchè era scollacciato andava bene, ma la fantascienza cartonata, per cortesia, è so 2001..

Cansei de ser sexy - Let's make love and listen to DFA (MOV)
Non so voi, ma io ascoltando il loro divertentissimo disco highly sexed-up, e sapendo che vengono dal Brasile e che sono composti per 5/6 da ragazze, mi ero fatto delle idee strane sui Cansei de ser sexy; qualcosa a metà tra la Copacabana più glamorous e l'umorismo situazionismo più a buon mercato, all'incirca. Poi ho visto il video, girato forse nel quartiere industriale di San Paolo, e ho scoperto che l'unico maschietto della band assomiglia a Santana, le 5 femminucce sono normali tendenti al bruttarelle, e che il look della band è triste anche per gli standard della media periferia triste di qualche metropoli del midwest. Ben mi sta.

Belle & Sebastian - White collar Boy (MOV)
Ah, il prodigio del video in soggettiva con capovolgimento finale! Un trucchetto che non stupisce più nessuno dai tempi di Smack my bitch up, dico bene? Può un gruppo sgamato come la band di Stuart Murdoch e soci cadere in una trappola così banale? Il singolo scontato e probabilmente sbagliato, pieno com'è l'ultimo disco di gioiellini pop e northern soul, può anche il suo video essere così scontato?

Tapes'n'tapes - Insistor (MOV)
Prendi una band texana che fa rock nervoso dalle molteplici influenze e e dalla notevole qualità, investila di tutto l'hype di cui gli m-blogger d'oltreoceano sono capaci, tanto da farla sembrare il nuovo fenomeno dell'anno, poi, complici una manciata di recensioni tiepidine da parte dei media più o meno autorevoli, rigettala nel silenzio per qualche mese; nell'era dei blog, praticamente un'eternità. Alla fine falla risorgere dalle sue ceneri con un contratto per una label pesante (la XL; già casa di White Stripes, Peaches, Gotan Project, Devendra Banhart e vari altri), la riedizione del disco in mano e un video del proprio anthem che tenta di mantere il fascino DIY della band ma che non riesce a nascondere robuste iniezioni di denaro sonante ad ogni curatissima inquadratura e in ogni dettaglio della scenografia. Alla fine, che idea ti fai?

Built to spill - Conventional Wisdom (MOV)
La prima reazione allo strambo video in costume della lunga album version del singolo dei Built to Spill è stata: "c'è qualcosa di meno indie di un video in cui la fa da padrone una sorta di Charles Bronson vestito da cavaliere del medioevo?". Poi mi sono reso conto che, in fondo, ci si arriva senza fatica, e in sole tre mosse (indie -> nerd -> giochi di ruolo); il disappunto, in ogni caso, non se ne va. Liquidarlo poi come il tipico video che dev'essere stato più divertente da girare di quanto sia da vedere a questo punto è inevitabile.

Loose Fur - Hey Chicken (FLV)
Ma cosa gli è saltato in mente in sto periodo a tutte queste leggende dell'indie rock americano? Prima i Built to spill in versione fantasy, ora i Loose Fur (già progetto collaterale contemporaneamente un po' avant e un po' indietr di Jeff Tweedy e Glenn Kotche dei Wilco insieme a Jim O'Rourke) prestano il loro singolo a una sorta di Power Rangers in salsa giapponese. Non si capisce bene come (e soprattutto perhcè), ma in un certo senso funzionano. [grazie a Ganz]

Grandaddy - Elevate myself (MOV)
Troppo facile speculare sulla tristezza di ogni video postumo, che a band già sciolta ne immortala le sembianze ormai fuori tempo massimo (a cartoni animati, in questo caso). Troppo facile notare che ora che il quintetto di Modesto, California si è sciolto viene scelto come singolo scelto l'unico pezzo (moderatamente) allegro dell'ultimo disco. Troppo facile notare che il finale angelico e ascensionale, benchè in tema con il pezzo, associato alla scritta End alla fine del video suona come l'epitaffio che non avremmo voluto vedere mai.

[i vecchi video Aggregator]

giovedì, 25 maggio 2006

Video Aggregator /Maggio

di inkiostro
Devics - A secret message to you (FLV)
Nuovissimo video per il duo californiano (ma italiano nel cuore) di Sara Lov e Dustin O'Halloran. E infatti il suo creatore è italiano, lo stile e le atmosfere sono dei Devics ma lo spleen, quello è universale.
[per vedere i file FLV c'è l'ottimo, freeware,
FLV player]

Belle & Sebastian - The blues are still blue (MOV)
La lavanderia a gettoni più pazza del mondo di Stuart Murdoch e soci, quasi suo malgrado, strappa più di un sorriso. La solita vecchia storia della poesia nella vita quotidiana; può non dirvi nulla, ma mi dispiace per voi.
 
Julie's Haircut - Satan eats seitan (MOV)
Retrogaming galore! After dark, my sweet a un primo ascolto sembra nero, ma in realtà è colorato e pixelato, una tavolozza che funziona egregiamente anche con toni leggeri e una sterminata quantità di citazioni. Non tutto è ciò che sembra.

Amari - Bolognina Revolution (MOV)
Immagino (anzi, ne sono sicuro) che ci sia un filo rosso (anzi, arcobaleno) che unisce un agguato nel sonno da parte di Superman, una boombox nel ghetto e Bologna (anzi, la Bolognina). Sono sicuro che, se glielo chiedessimo, gli Amari avrebbero una (anzi, parecchie) teorie meravigliose per illustrarlo. Ma credo che non serva. Anzi, ne sono sicuro.

Hot Gossip -  La Mort (FLV)
Les fauves - How our dildo can change your life (MPG)
Curiosa concomitanza temporale per questi due esordi incendiari targati Italia. Rock'n'roll molto ben fatto, di opposta atmosfera (più ironico e sgangherato il primo, più ammiccante e leccato il secondo) ma di identico esito: roba che scotta.

I'm from Barcelona - Collection of stamps (MOV)
Ventinove svedesi che cantano una canzone di indie parrocchiale su una collezione di francobolli; ce n'è per odiarli e neanche poco, e invece... E invece gli I'm from Barcelona sono davvero uno spettacolo.

Domotic - I hate you forever (MP4)
Lo so che sto pezzo (splendido, va da sè) ha un anno e più, ma mi sono imbattuto nel suo video solo ora, e l'idea di videoremixare una band che finge si suonare un pezzo interamente elettronico è quel passo in più che fa la differenza.

Gnarls Barkley - Crazy (MOV)
«Dottore, questa macchia di Roscharch continua a cambiare, ci vedo delle facce, e sento delle voci che mi dicono che sono pazzo..» Pezzo assolutamente monumentale, video assai convincente. Un instant classic.

Filofobia - Quanto tempo fa (WMV)
Curioso come un video, a due anni dall'uscita, possa cambiare la tua immagine di una canzone e trasformarla dal sottofondo di pomeriggi assolati sui colli a un sintetico e vagamente cupo scenario di ombre. Niente male.

Arctic Monkeys - The view from the afternoon (MOV)
Il neorealismo da periferia inglese delle Scimmie Artiche incontra il topos del geniaccio disadattato (batterista, in questo caso) in uno dei pezzi più deboli del disco. Idea non male, alcune belle inquadrature, video abbastanza inutile.

OfflagaDiscoPax - The movie (MOV)
La bellezza di 126 MB per 20 minuti di blob tascabile. Un bignamino dei live della band che, in più, contiene le versioni integrali degli inediti Cioccolato IACP e Superchiome. Per superfan. Ma del resto, c'è qualcuno che non lo è?

Midlake - Young bride (MOV)
Segnalato in precedenza il già ottimo storyboard, ecco la versione completa del primo video tratto da quello che è giò uno dei dischi dell'anno. Il video non aggiunge nulla; non c'è niente da aggiungere.

Morrissey - The youngest was the most loved (MP4)
There is no such thing in life as Mozzer: il lupo non perde il pelo neanche sotto l'assalto dei fotografi mentre viene portato via in manette; e così una scena vista mille volte alla televisione italiana si trasforma in metafora. Non si sa bene di cosa, ma wow.

Camera Obscura - Lloyd, I'm ready to be heartbroken (real)
Sempre più Belli e Sebastiani, i Camera Obscura sfidano l'istituzione scozzese con cui inevitabilmente si confrontano sempre anche in questo video, danzerino esattamente come Funny little frog. Escono vincitori, ma in questo caso non era difficile; tutti quei violini sono come il doping: semplicemente scorretti.

Bonus:
Band of Horses - The Funeral (MOV)
Embèe feat. Josè Gonzalez - Send someone away (MOV)  (via)
Death Cab for Cutie - Stable song (MOV)
Pearl Jam - Worldwide suicide (MOV)
Primal Scream - Country girl (MOV)
Stars - Sleep tonight (MOV)
Tunng - Woodcat (MOV)
Wolf Parade - Modern World (MOV)
Stereo Total - Ich bin nacht (MOV)

venerdì, 31 marzo 2006

Video Aggregator /Marzo

di inkiostro
Tiga - You gonna want me (MOV)
In attesa del nuovo video del «novello sanfrancesco metrosessualo» (cit.), ritiriamo fuori il clip del suo pezzo più famoso, in cui Oliver Gondry (sì, il fratello) ci dà giù con degli effetti digitali appena appena revivalistici trasformando la finta band rotante del giullare dell'electro in giochi di pura luce e movimento. Prima o poi finiranno per sembrare teneramente patetici come i chroma key atomici degli anni '80 e il cerchio sarà chiuso. Forse, però, lo sembrano già.

Morrissey - You have killed me (MOV)
Sì, lo so, di questo video hanno già scritto tutto: la presentazione in italiano (così esotica!), il clima da Eurofestival (Eurovision, per i filologi), il microfono a sigaretta e il Mozzer sempre più imbolsito. Su pezzo e disco non mi pronuncio ancora, anche perchè guardando questo video non riesco che a pensare a una cosa: non sembra anche a voi che la scenografia del palco e le capigliature del pubblico siano cronologicamente incongruenti?

Yuppie Flu - Glueing all the fragments (MOV)
E' strano veder uscire
solo ora come singolo la canzone che ha incorniciato buona parte della mia tarda primavera scorsa; mi provoca un inconsueto corto circuito, come se i frammenti incollati allora, all'arrivo di una nuova primavera, vacillassero scossi dallo scirocco carico di pollini. La canzone è magistrale e il video, luminoso e molto ben fatto, quasi riesce a rendergli giustizia. Un sollievo.

Ant - When your heart breaks (into many little pieces) (MP4)
Altro video di casa Homesleep, altri frammenti di qualcosa che si è rotto, altro corto circuito stagionale; qui non più primavere vecchie e nuove ma inverni nevosi e boschi ghiacciati. Stavolta, però, ci sono le impronte sula neve lasciate da Ant (sabato al Covo) da seguire, e tanto basta ad uscirne. Bedroom pop gentile il disco, onestamente lo-fi il video, e tutto torna.

Broken Social Scene - 7/4 (Shoreline) (MOV)
«Sax, lights and audiotapes»: così è stato brillantemente etichettato il nuovo video del collettivo canadese più amato da grandi e piccini, che incrocia il solito canadindie con un soul quasi funkeggiante ben guidato dalla voce della beneamata Leslie Feist. Se mi date retta (ma non mi date retta, lo so), l'unico grande pezzo dal loro mediocre ultimo disco; il video aggiunge poco ma non toglie niente, e tanto basta.

The Racounters - Steady as she goes (MOV)
Un signor singolo con un signor video d'altri tempi, rurale e in bassa fedeltà come non se ne vedevano da tempo, per il nuovo progetto di Jack White e Brendan Benson. Il pezzo va gù che è una meraviglia, il video è fatto con due soldi, ma da un divertissment mica ci si può aspettare altro. Una giacca un po' meno di gattivo gusto, appena quello.

Calexico - Cruel (MOV)
C'è nel mondo qualcuno che non ha stroncato l'ultimo disco dei Calexico? Qualcuno che sia siuscito a trovare argomenti per parlarne bene? Se sì, vi prego illuminatemi, perchè tanto le vecchie produzioni mi piacevano (non tutti tutti i pezzi, magari, ma 3 o 4 assi in ogni disco c'erano sempre) quanto Garden ruin mi sembra piatto e deludente. A cominciare dal suo singolo, insipido come pochi e con un video che non lascia quasi traccia sulla retina. Delusione.

Hot Chip - Over and over (RM)
Inglesi che escono per DFA, che roba. Nelle parole di Pitchfork: «Innegabilmente synth-retrò, innegabilmente indie schoolyard pop, innegabilmente dance rock, insopportabilmente cool».
Lo ammetto, il mio pezzo preferito del nuovo disco è la ben più tamarra Boys from school, ma anche il primo singolo, arrivato il ritornello, ha un tiro che lévati. Il video, geniale delirio croma(key)tico, fa del suo. E abbiamo delle nuove celebrità.

Midlake - Young Bride (MOV) 
Sempre quelli di Roscoe, sì. Il disco esce a Giugno ma c'è già un video: bello, triste e fatto a matita. Anche la canzone è bella, triste e un po' fatta a matita, e la certezza che non usciranno a breve dal circuito indie ce li rendeno più simpatici.

Casiotone for the painfully alone - The Subway home (MOV)

Owen Ahfort suona come suonerebbe Aidan Moffat degli Arab Strap se bevesse meno pinte di birra e  uscisse più raramente dalla propria cameretta. Il parlato strascicato è quasi lo stesso, i temi e le atmosfere proprio no, come ben illustra la curiosa scelta di questo lentone d'atmosfera come brano da abbinare a un video. L'acquerello fa il resto, ma quando è più autoironico e morrisseyano ci piace di più.

Mates of State - Fraud in the 80's (MOV)
I Mates of State sono gli Aqueduct del 2006: escono anch'essi per l'etichetta del cane con il disco in bocca (la Barsuk), e con la band di You sold gold condividono certi riferimenti all'adolescenza nei decenni passati. ALla fine, anche se ti verrebbe da catalogarli come carini e poco più, il loro disco rimane nel lettore per mesi, e anni dopo ti scopri a saperne ogni dettaglio a memoria. Mi piace persino il loro video, che ha come protagonisti una cassettiera e dei ritagli fotografici animati. Sono senza speranza?

martedì, 28 febbraio 2006

Video Aggregator /Febbraio

di inkiostro
L'aggregator che vanta innumerevoli tentativi di imitazione; l'unico con tutti i video scaricabili. YouTube, mangia la mia polvere.

Cat Power - Living Proof (MOV)
Disclaimer per i deboli di cuore: attenzione, questo video contiene Chan Marshall con una tutina attillata in pelle rossa. Disclaimer per i puritani: attenzione, questo video contiene Chan Marshall crocefissa, e alcune inesplicabili figure femminili incappucciate a metà tra delle suore e delle donne col burqa.  Disclaimer per gli amanti del rock: attenzione, questo video contiene una pallosissima ballad sudista. Disclaimer per i fascisti: attenzione, questo video contiene pugni alzati. Disclaimer per gli amanti del bello: attenzione, questo video è davvero brutto.

Disco Drive - All about this (WMV)
Periodo turbolento (come è noto, Andrea Pomini è uscito dal gruppo) ma fecondissimo per la macchina da guerra punk-funk torinese: un nuovo (bellissimo, fidatevi) EP in arrivo e un gran bel video del singolaccio tratto dal What's wrong with you, people?. Idea semplice, resa ottima e un gran numero di dettagli esilaranti. Roba da esportazione.

The Knife - Silent Shout (RM)
Eccola qua, la mia ultima fissa musicale: sono in due, vengono dalla Svezia e sono degli alieni. Suonano un'elettronica cupa e atmosferica, ossimoricamente glaciale ma calda, come dei Mùm dentro un film horror o dei Kraftwerk innamorati. Questo video che presenta l'omonimo nuovo album è cupo e ipnotico, e mi piace un sacco.

Shout Out Louds - Please please please (MOV)
Il video ha quasi due anni, ma il singolo esce adesso (dopo un tour con gli Strokes e uno coi Magic Numbers) ed è già un classico. Spartano ma ammiccante, e più furbo di quanto sembra. Come al solito ho paura del momento in cui diventeranno davvero famosi; ma - davvero- non vedo come sia possibile che questo non succeda.

Death Cab for Cutie - Crooked Teeth (MOV)
Come può una band che fa un video simile essere davvero credibile? Come possono il costante primo piano sul faccione di Cicciobello Gibbard, le sequenze con il cambio di t-shirt (quasi tutte a righe orizzontali, si badi) e tutti quei passaggi in stile sole-cuore-amore far vendere uno straccio di copia del disco in più? Mi sembra un suicidio. Quindi, neanche tanto paradossalmente, dovrebbe piacermi. E invece.

I'm from Barcelona - I'm from Barcelona (RM)
Il twee-pop è un genere che normalmente mi piace, ma quando è troppo parrocchiale finisce per farmi venire il diabete al primo sha-la-la e non riesco a proseguire più di qualche secondo. Non avevo quindi visto il plurilinkato video dell'inno degli I'm from Barcelona, e a occhio e croce ho fatto male: questo video, cazzo, è bellissimo, e nel senso più demenziale del termine. Basta: mi arrendo e mi unisco allo sha-la-la.

Amari - Bolognina Revolution (live@Covo) (MOV)
In attesa del nuovo video della band friulana (in arrivo a brevissimo; nel frattempo qui un teaser molto promettente, e andando in giro per fotolog se ne vedono delle belle), una ripresa tratta dal concerto di un paio di mesi fa sul palco del locale di Viale Zagabria. Nel migliore dei mondi possibili la prossima estate li vedremo calcare quello del Festivalbar. Sarebbe ora.

The Strokes - Heart in a cage (WMV)
Mi ero perso la trasformazione degli Strokes in una band hard-rock, che fa i video con pose da guitar hero in cima ai grattacieli della Grande Mela e rovina le belle canzoni come questa con assoli che neanche Slash una ventina di anni fa. E il livello di senso dell'umorismo sembra, ahimè, pericolosamente basso.


The Magic Numbers - I see you, you see me (RM)
Cosa faresti se ci fosse una sconosciuta che assomiglia a Winona Rider (bellissima, quindi) che ti insegue per baciarti, e poi farti una foto da aggiungere alla sua collezione? Nuovo bel video surreale per il quartetto
inglese di cicciobombi (che, va da sè, in questo video non compaiono neanche) preferito dal sottoscritto.

Death from above 1979 - Sexy Results (MSTKRFT remix) (MOV)
Di quel pazzo di MSTRKRFT parlavamo anche il mese scorso, e a breve distanza dal video tutto porno-segratarie e Milkshake di Easy Love, eccolo tornare con un remix dei suoi Death from above 1979 che trasforma l'originale in un delizioso pezzo electro-funk e ci mette a contorno un video un po' disturbante: c'è un corpo che balla, e due bocche in luoghi dove non te le aspetteresti..

Massive Attack - Live with me (RM)
Più un documentario che un video, più inverosimile che realistico, più Protection che Mezzanine, il nuovo video dei Massive Attack è firmato Jonathan Glazer ma mi sembra abbastanza deludente (finale a parte). Meglio la canzone, che porta impresso l'enorme marchio della voce del grande Terry Callier, e le evoluzioni che prefigura.

[i vecchi Video Aggregator]

martedì, 31 gennaio 2006

di inkiostro
Video Aggregator /Gennaio

Mark Lanegan e Isobel Campbell - Ramblin' man (mov)
Facile fare un video per una canzone iconica come Ramblin' man. Talmente facile, che, alla fine, questo video rischia quasi di mancare il colpo, e di sprecare l'evocatività del duetto tra il lupo Lanegan e l'angelica Campbell in favore di una sfocata e livida serie di sequenze più o meno orgiastiche che paiono uscite da una pubblicità di lingerie. Non che non sia un bel guardare, ma la canzone consentiva qualcosa di più.

Arctic Monkeys - When the sun goes down (mov)
Non so se è un problema mio, ma la storia raccontata dal nuovo video della current big thing inglese mi sembra un po' confusa. Va bene raccontare i sobborghi inglesi (yawn), ma quando le pretese diventano troppe, è meglio tornare alle fanciulle che ballano come dei robot sul sano vecchio dancefloor..

MSTRKRFT - Easy Love (mov)
[il server va un po' a carbone, ma con un po' di calma ce la fa]

Jesse Keeler dei Death from above 1979 dev'essere un personaggio mica male. Nel tempo libero dal suo combo industrial-punk, con il nome MSTRKRFT si diletta coi remix ballabili (Bloc Party, Metric) e ora anche con pezzi suoi. Questo spudorato gioiellino electro, per dire, ha pure un video di tutto rispetto: quattro porno-segretarie, un lettino arancione, una mirrorball e una colata di milkshake alla fragola. Fate voi.

Regina Spektor - Us (rm)
Un gran pezzo -vecchio- e gran video -nuovo- di (soviet?) kitsch surreale per il ritorno della beneamata cantautrice art-pop newyorkese, sempre più al confine tra Joanna Newsom, Fiona Apple e Tori Amos. Ossimoricamente cupo ma glorioso, e persino ambizioso nel suo giocare con i fermo immagine. Brava.


Old Time Relijun - Wolves and Wolverines (mov)
Gran titolo per questo incubo post-punk gotico che non dispiacerebbe a certi autori di Canicola, e la cui estetica grottesca odora tanto di Contortions quanto di Porci con le ali. A me, peraltro, sono sempre stati antipatici, ma questa è tutta un'altra storia.

Franz Ferdinand - The fallen (wmv)
Marching bands of Glasgow: i FF stavolta marciano, e sono sempre più calati nell'estetica frangetta + giacca di pelle + riferimenti pop vintage. Prescindibili ma piacevoli, come da copione.

Belle & Sebastian - Funny lilltle frog (rm)
Quello che è forse il più brutto singolo dei B&S da tempo immemore tenta di recuperare con un bel video danzerino che ha come protagonista lo stesso Stuart Murdoch. Se ve lo steste chiedendo no, non ci riesce. La parola giusta, in questi casi, è disappunto.

The morning paper - A rabbit on the seashore (zip > wmv)
Alcune ottime intuizioni in questo video interamente in computer graphic creato da Giacomo Triglia per l'enfant prodige della glitchtronica atmosferica bolognese. Se si pensa che è una produzione amatoriale, è roba davvero notevole.

Gomo - I wonder (mov)
Ero indeciso su quale video dell'iperglicemico portoghese linkare; prima avevo optato per Feeling alive e la sua brillante via metamusicale verso Mtv. Non appena ho visto questa geniale e catartico spot che incornicia la ballad migliore del disco, però, non ho avuto dubbi. Finalmente qualcuno con delle idee. 

The boy least likely to - Be gentle with me (mov)
La favolosa band inglese non si smentisce, e confeziona un video gentile e infantile proprio come si poteva immaginare: pupazzi, burattini e storie d'amore nel parco. Imprescindibili, e basta. I wanna pick peaches off a cherry tree, e basta.

Beth Orton - Conceived (asf)
Beth Orton è invecchiata. Pupazzi anche qua (e neanche pochi), melassa buonista a fiumi, la sempre latente somiglianza fisica con Suzanne Vega un po' (troppo) sottolineata, e un pezzo tragicamente incapace di lasciare il benchè minimo segno sull'ascoltatore. Il resto del disco, dopo qualche ascolto, non fa differenza. Una delusione cocente.


[i vecchi Video Aggregator]

mercoledì, 28 dicembre 2005

di inkiostro
Video Aggregator /Dicembre
[Tutti chiusi in casa ad annoiarsi e riempirsi di cibo; cosa c'è di meglio di un bel video aggregator?]
_Stars - Your ex-lover is dead
(download) Eterno splendore di una canzone immacolata? Di più: a essere memorabile e immacolato è pure il video, ottima intuizione dei registi
Experimental Parachute Moment (in c'è di mezzo pure Kevin BSS Drew), che per questo videoclip si ispirano a Gondry ma non a quello dei videoclip. Perfetto con il tema (l'eterno ritorno di un amore passato, l'eterna rimozione di un amore passato; è morto? Non è mai esistito? O è tutta colpa della Lacuna Inc.?), perfetto con la stagione, e girato da Dio. Meraviglia.
_Arcade Fire + David Bowie - Wake up (download) E fu così che, dopo che sono stati tra i dischi dell'anno di mezzo mondo e in almeno due anni diversi, e dopo che tutti, chi prima chi poi, ne hanno osannato la qualità, il famoso indieblogger (cit.) finalmente scoprì gli Arcade Fire. Mi ci voleva questo video live, in cui il pezzo più epico del disco è suonato dal collettivo canadese al gran completo insieme al fan David Bowie, per capitombolare senza speranza. E svegliarmi.
_Cardigans - I need some fine wine and you, you need to be nicer (downnload) Ora che la spotlight li ha abbandonati per seguire qualcosa di più effimero, la punta di diamante del pop svedese può tornare alle  belle canzoni di un tempo senza proeccuparsi troppo di apparire perfetta per l'Mtv style: l'amata Nina Persson è in versione rocker da 4 soldi e la band suona in una stanza senza tanti orpelli. Il resto sono immagini torride senza troppo fuoco e un video dall'apparenza costosa senza troppo senso. Ma noi li amiamo lo stesso, anzi, di più.
_Austin Lace - Kill the Bee (download) Copioincollo l'ottimo e meravigliosamente folle comunicato della Homesleep che presenta il video di questo pezzo che non riesco a smettere di ascoltare: Like any great modern parable, Austin Lace's "Kill the Bee" encourages us to re-examine our own lives through refreshed eyes by including numerous elements to which we can immediately relate. Things like singing and dancing, grocery shopping and car washing, weddings and umbrellas, bubbles and troubles, catering and bicycles, turtleneck sweaters and misunderstandings, death and marching bands, exquisite cinematography and excellent music. I think it was Aristotle's twin sister, Pam, who said it best: "Only boneheads skip the good stuff." Live and love and love some more. And then kill the bee.
_Wolf Parade - Shine a light (download) Non proprio il video che ci si aspettarebbe da una delle band dell'anno: mezzi poveri e gusto dell'orrido vanno a braccetto in questo clip volutamente brutto e inutile, con effetti speciali probabilmente realizzati con una versione craccata male di After Effects e una non-trama non degna di essere menzionata. Scelta discutibile e -personalmente- deludente, ma magari a qualcuno piace.
_Fiona Apple - O sailor (download) L'ultima agonia di Fiona Apple è inquietante e incantevole come da copione. Tragico e barocco, un po' Titanic un po' Moulin Rouge, il video del nuovo singolo ha in più quel tanto di languore malato che ha fatto la fortuna della cantautrice americana. E anche stavolta non fa eccezione.
_Why? - Rubber traits (download) Non ho ancora ascoltato il disco solista di Why?, ma non posso non notare che tutti quelli che lo fanno ne cadono
invariabilmente vittima anche se non sono avvezzi ai suoni Anticon. Io pure non sono mai stato un particolare fan dell'etichetta della formica nera, e questo pezzo non mi colpisce troppo. Il video cut-uppato, però, non guasta affatto. E forse, con un paio di ascolti in più..
_Out Hud - It's for you (download) Da dei maestri del dancefloor come loro era lecito aspettarsi qualcosa di più frenetico e glamour, più in linea con la loro formula ormai brevettata «Me and Kylie down by the schoolyard». Invece i newyorkesi mettono in scena questa pantomima entomologica lumimosa, colorata e lenta, e perdono buona parte dell'Ibiza Connection che riescono a realizzare sotto le strobo. Controcorrente a tutti i costi.
_Liars - It fit when I was a kid (streaming) Arte arte arte, ormai i Liars sembrano urlarlo quasi disperatamente in qualunque cosa che fanno, che sia un concerto, la copertina hard-core di un singolo, il suddetto singolo che potrebbe essere un pezzo scartato degli Einsturzende Neubauten meno ispirati e il video del suddetto singolo, didascalico, surreale e iconoclasta quel tanto che basta per fregare a malapena i più ingenui. Goffo tentativo, anzichenò.
_Arab Strap - Dream sequence (donwload) Una sequenza onirica assai poco onirica per la premiata ditta Moffat / Middleton, che oltre a bucare singolo (molto meglio le belle Don't ask me to dance e Speed Date) non si sforza troppo neanche per il video. Peccato, perchè anche se il loro immaginario è già ben definito e la loro carriera definitivamente avviata, un disco nuovo e coraggioso come The last romance avrebbe meritato un po' di promozione in più. Accontentiamoci di un pianoforte infinito, delle guance rubizze di Moffat e dei dettagli delle corde di una chitarra, il resto limitiamoci a immaginarlo. O a sognarlo.
_The Doves - Sky starts falling (download) Arrivati a fine anno, spesso, ci si si guarda indietro, e ci si accorge di aver colpevolmente ignorato dischi come questo. Per poi imbattersi in uno splendido video tanto sgranato quanto hi-fi, con biplani che volano come farfalle e tazze da thè che cadono come fiocchi di neve, e desiderare di vivere in un mondo così. Colonna sonora compresa.
[i vecchi Video Aggregator]

martedì, 29 novembre 2005

di inkiostro
Inkiostro video aggregator /Novembre
[Flux è bella finchè c'è -ma c'è ancora?- ma il web è meglio. E il mio video aggregator di più]
_Offlaga Disco Pax - Robespierre (download) Che dire? Praticamente perfetto.
_New! - Amari - Campo minato (donwload) Ripeto quanto già scritto: il più bel piano sequenza dell'indie italico. Cioè, video praticamente perfetto pure questo; in Italia non ci sono mai stati così tanti video indipendenti clamorosi come in questo momento. Conquisteremo il mondo, coi nostri lavori part-time.

_White Stripes - Denial Twist (download) Michel Gondry gioca con le tre dimensioni tentando di emulare il suo capolavoro (Let forever be, ovviamente) ma anche se l'idea non è male il giochetto va ancora perfezionato e il video che ne esce -complice la canzone decisamente dimenticabile- non è un gran che. Il cameo di Conan O'Brian, abbastanza inutile, non cambia le cose.
_The Strokes - Juicebox (megaupload) Casablancas e soci non si fanno mancare nulla: giocano con gli ovvi riferimenti al tema di Batman, regalano scene lesbo e gay completamente gratuite (vi ricordate il casting call?), si bullano della categoria dei conduttori radiofonici (da quale pulpito..) e -quatti quatti- passano ad uno stile assai più pulito e glitteroso che in passato. Nonostante il pezzo alla fine non sia male, la scelta è decisamente discutibile.
_Josè Gonzàlez - Stay in the shade (download) Il simbolismo è un po' oscuro ma potenzialmente interessante; un video lo-fi nell'illustrare un'inquieta ballata lo-fi. Non aggiunge granchè alla canzone (meglio le palline colorate di ieri, ovviamente), ma se non conoscete Gonzàlez, rimediate.
_Stephen Malkmus - Baby C'mon (download) Un altro, illustre, candidato per la categoria Video in stop-motion ricorsivo e surreale dell'anno. La canzone è quello che è (nel disco ricorda i fasti del passato solo il ballatone Freeze the Saints), il video non è male ma è forse troppo hi-fi per il nostro ex Pavement preferito. Stride.

_Bright Eyes - At the bottom of everything (download) Il malsano senso dell'umorismo di Conor Oberst è cosa nota, e questo video, a metà tra Elio e le Storie tese e l'incipit di Lost, lo testimonia in modo egregio. A me non fa ridere, ma forse è un mio problema.
_The Pipettes - Dirty mind (download) Premetto che l'entusiasmo suscitato dal trio di fanciulle di Brighton mi ha finora lasciato abbastanza perplesso. Detto ciò, mi aspettavo di più da questo video, che sembra fatto un po' fretta e manca di tutti i dettagli che mi sarei atteso da una band stilosa come loro. Per dire, i pois si vedono a malapena.

_LCD Soundsystem - Losing my edge (download) Nuovo -geniale- video per il classico metamusicale più amato da grandi e piccini. Che Murphy avesse una faccia da schiaffi era cosa nota; ma le rullate?
_Broken Social Scene - Ibi dreams of Pavement (A better day) (download) Per il suo nuovo singolo (ma non era meglio Shorelines?) il collettivo canadese sceglie un video smutandato e casinista un po' come la canzone, che sembra uscita direttamente da Crooked Rain Crooked Rain. A latere, il video è il seguito di quello di Cause=Time. Che però era meglio. (via Lonoise)
_T.Rauschmiere + Sandra Nasic - A very loud lullaby (download) Chi l'avrebbe detto che il boss della beneamata Shitkatapult si mettesse a rockeggiare così? E chi che quella camionista di Sandra Nasic, formerly kwnown as la cantante dei Guano Apes potesse Goldfrappizzarsi fino a questo punto? Il video non è male, dai, ma la canzone starebbe bene su Mtv, e ho detto tutto.
_Franz Ferdinand - Walk away (download) Video da cantanti confidenziali, tutto gilet e citazioni cinematografiche da noir anni '40 per il pezzo più convincente della nuova anima balladeer della band di Kapranos e soci. Niente di speciale, ma ci piace.
_Weezer - Perfect situation (download) I Weezer non sono più buoni neanche per The O.C., ormai si sa, e invece di darsi al Dawson-core scelgono questo rock FM senza infamia e con una lode direttamente proporzionale alla vostra assenza di scrupoli. Io non ne ho giò da tempo, e adoro sia il pezzo che lo spudoratissimo video. Anche se Rivers Cuomo non ha gli occhiali. In compenso però c'è Elisha Cuthbert.
[i vecchi Video Aggregator]

mercoledì, 26 ottobre 2005

di inkiostro
Inkiostro Music Video Aggregator /Ottobre
_Bloc Party - Two more years (Tasto destro*, Salva con nome) I Bloc Party si sono imborghesiti? A vedere questo video parrebbe di sì: l'irruenza e la sgarrupatezza dei primi video hanno lasciato lo spazio a questo nuovo singolo con clip pulitino e chitarre pericolosamente sotto il livello di guardia. Il tutto continua a essere niente male, ma è molto, troppo, Mtv-friendly.  Speriamo solo non sia (già) l'inizio della fine.
_Magic Numbers - Forever lost (Tasto destro, Salva con nome) Come gruppo pop, i Magic Numbers sono esteticamente improbabili; e, perciò, simpaticissimi. Loro lo sanno, e per questo il video li ritrae a cartoni senza un briciolo di fantasia in più; del resto hanno scritto il brano pop dell'anno (o giù di lì) e possono permettersi qualunque cosa.
_Dirty Three + Cat Power - Great waves (Tasto destro, Salva con nome) Da quando in qua i Dirty Three fanno i video? E da quando in qua la Gatta Potere si fa ritrarre in posa pacificata e messianica, stile fantasma che emerge dal frullare degli strumenti di Ellis e compagnia come la sua voce emerge dall'inconfondibile impasto sonoro dello sporco trio?
_Afterhours - White widow (Tasto destro, Salva con nome) Appurato che non bastano due effetti digitali a basso costo a far scomparire dal volto le rughe e a rendere originale un video in cui c'è una band che suona e niente di più, l'urlatissima versione inglese di La vedova bianca e il suo cupo video funzionano. O, almeno, lo fanno per i nostri standard italiani. Quanto al resto, sono curioso.
_AAVV - Do they know it's Hallowe'en? (Tasto destro, Salva con nome) Poco da dire sull'appropriato e cazzone video a cartoon, molto sul progetto che benefit che fa il verso alla Do they know it's Christmas di qualche anno fa riunendo buona parte del gotha indie-alternative di questi anni: da Beck agli Arcade fire, da Tamborello dei Postal Service a Feist fino a Thurston Moore, Malcolm McLaren, Karen O, Peaches e vari altri. Considerata l'accozzaglia di nomi, la canzone è inaspettatamente riuscita.
_Joanna Newsom - Live in Birmingham 2004 (Link) Intero concerto visibile online per l'arpista indie-folk direttamente uscita dal sogno fantasy di Alvin & the chipmunks. La vergognosa pettinatura pianeta delle scimmie e le smorfie canterine la rendono assai peggio di come sembrava nel video di Sprout and the bean. Sospetto che la visione di un suo concerto intero sia letale, ma io non posso farci niente, la adoro.
_Settlefish - Barnacle beach (Tasto destro, Salva con nome) Volutamente minimal, il video -diretto da Tim Rutili dei Califone- sceglie la via del digitale sgranato (o almeno credo sia digitale; quanto allo sgranato, su quello non ci sono molti dubbi) per raccontare un'infanzia passata a saltellare lungo la spiaggia. Anche se un po' di articolazione in più non avrebbe guastato, una scelta che paga.
_Presidents of USA - Some postman (Tasto destro, Salva con nome) Del ritorno dei Presidents of USA si poteva anche fare a meno, sono d'accordo. Il tasso d'originalità della band rimane bassissimo e in più il tiro di una volta sembra definitivamente andato; per recuperare attenzione i nostri hanno fatto il primo video interamente girato con dei videofonini. Più interessante a dirsi che a vedersi, ma uno per la cronaca non può che fare il loro gioco, e segnalarli.
_Maria Taylor - Song beneath the song (Tasto destro, Salva con nome) Singolo meta-musicale dal disco solista della Azure Ray meno Orenda. Il disco non è male e ha almeno un paio di pezzi notevolissimi, peccato che questo non sia tra quelli, e che il video, fatto con tre lire e che con ancora meno idee, non dia una mano. Chissà cosa aveva in mente.
_Baustelle - La guerra è finita (Tasto destro, Salva con nome) Avere
per le mani una band stilosa come i Baustelle è più o meno il sogno di ogni regista di videoclip che si rispetti, almeno in Italia. Dopo i due video superdesign degli estratti da La Moda del lento al nuovo, micidiale, singolone tocca un clip decisamente più ordinario e visivamente meno interessante del previsto.  Non basta a demolire la canzone, ma è comunque un peccato.
_Gravenhurst - The velvet cell (Tasto destro, Salva con nome) Ossessiva la canzone, cupo, angosciante e bellissimo il video, in cui ombre inquietanti vagano a testa bassa in una struttura senza uscite mentre il tempo scorre inesorabilmente. Une vera e propria lezione, splendido.
_Simon Werle - Metro (Tasto destro, Salva con nome) Non c'è assolutamente nessun motivo per segnalare questo vecchio video electro fatto coi lego e il suo delirio narrativo a metà tra
storia d'amore, storia di alieni e Matrix. Se non per sancire, se ancora ce ne fosse bisogno, la schiacciante superiorità dei Lego sui Playmobil. Quanti video fatti coi Playmobil conoscete?
[* per chi ce l'ha]
[i vecchi Video Aggregator]

mercoledì, 28 settembre 2005

di inkiostro
Inkiostro Music Video Aggregator /Settembre
_Cocorosie - Noah's Ark (Tasto destro, Salva con nome) Non è un bel video neanche per sbaglio, le due maravillose sorelle Casady sfoggiano pettinature ancora più improbabili del solito e effetti visivi d'accatto intristiscono il pezzo forse più convenzionalmente pop del disco: che scopo può avere quindi girare un clip del genere (il primo in assoluto per le Coccherosa, se non erro)? Meglio ricordarle mentre cantano Good Friday in un cortile faentino, se permettete.
_Devendra Banhart - I feel just like a child (streaming) Osannato dalla critica di mezzo mondo, Devendra Banhart più va avanti e meno mi convince. In questo video -wow- balla mentre indossa solo un paio di mutande, che meraviglia! Molti lo troveranno un sacco autoconsapevole e giocoso, altri artisticamente neo-hippy e neo-neo-tribalista, ad altri ancora -al peggio- sembrerà un adorabile cazzone. La mia opinione non differisce molto da quest'ultima, purchè, ovviamente, si ometta la parola adorabile.
_Final Fantasy - This is the dream of Win and Regine (Tasto destro, Salva con nome) Versione ancor più singolosa del singolo del bell'esordio solista del violinista degli Arcade Fire, che a breve passerà anche da queste parti per una rischiosa data live. Chissà se si porterà dietro l'adorabile (lei sì) cameriera provvista di cuffie e mantello del video. Che sia giunto il momento dell'indie-fantasy?
_Pinback - Fortress (Tasto destro, Salva con nome) Non lo si ripeterà mai abbastanza: Summer in Abaddon dei Pinback è stato probabilmente il disco dell'anno scorso che da queste parti si è amato di più. Esce ora il notevolissimo video di Fortress, tristissima storia di animazione a bassa fedeltà su una bella storia d'amore che si trasforma (letteralmente) in una guerra (con annesse coreografie). Si parlava dell'indie-fantasy, no?
_Laura Veirs - Galaxies (Tasto destro, Salva con nome - è lentissimo, serve un po' di calma) Come dicevo la settimana scorsa, su disco Laura Veirs è grandiosa. Questo video, però, è una delle cose più terrificanti in cui mi sia capitato di imbattermi da un po'. Se ci sono delle idee che qualcuno me le spieghi, l'immaginario è oscuro e sfilacciato e se la natura da sola non l'aiuta Laura ha fatto ben poco per darsi una sistemata. Rimandata al video per Secret someones?
_Death Cab for Cutie - Soul meets body (streaming, e se proprio lo volete è pure su rapidshare) Sottotitolo: Ben Gibbard vestito come mio nonno e i bizzarri funghi/uccelli a forma di note. Come spesso capita, una buona idea (le note volanti, non il guardaroba di Ben Gibbard) un po' sprecata, anche se l'atmosfera dolceamara e un po' sospesa ben si adatta all'insolita efficacia del primo singolo di Plans. Quindi alla fine va bene così, dai.
_Royksopp - 49 percent (streaming) Potrebbe quasi essere confuso con un video di Gondry, e chi conosce la meraviglie di cui è capace il regista francese sa quanto questo possa essere un complimento. Per esserlo gli manca un po' di precisione in più e quei tocchi di classe che lo fanno stagliare a un livello decisamente altro. Detto ciò, la canzone non è niente di che, ma immagino che al giusto volume e con un proiettore abbastanza grosso, l'esperienza lisergica ci starebbe tutta.
_Animal Collective - Grass (Tasto destro, Salva con nome) Sprizza (ancora) avanguardia da tutti i pori,
il collettivo animale, e con un video del genere dona al suo folle folk disgregato una terza dimensione al contempo perfettamente appropriata e insolitamenete sobria. In quanto avanguardia è sempre di difficile digeribilità, ma se il pubblico di merda non capisce, ovviamente è colpa sua.
[i vecchi Video Aggregator]

martedì, 30 agosto 2005

di inkiostro
Inkiostro music video aggregator /Agosto
_ Sons & Daughters - Taste the last girl (Tasto destro, Salva con nome) Finalmente un video all'altezza del quartetto scozzese; niente di che in realtà (montaggio serrato, una giostra, la band che suona: cose così), ma il pezzo è tra i loro migliori di sempre, il video è ben fatto e chissà, magari potrebbe anche passare sulle tv musicali. E il giudizio non è influenzato (ok, lo è, ma solo un po') dal fatto che il sottoscritto, dopo aver visto il set della band a Urbino, si sia irrimediabilmente innamorato della cantante Adele Bethel.
_Grand National - Drink to moving on (Tasto destro, Salva con nome) Da non confondere con i quasi omonimi The National, i Grand National sono stati tra le band più suonate ad Airbag la stagione scorsa. Suonano un indefinito mix di quasi ogni genere musicale (leggere un po' di rencesioni in giro per la rete, e la quantità e diversità di riferimenti e definizioni usati; il nome che compare più spesso comunque è quello dei Blur), e lo fanno in modo dannatamente appiccicoso. Questo video, che racconta la tristissima storia degli uomini-Tetris, è un meraviglioso delirio che con me ovviamente sfonda una porta spalancata.
_Ok go - A million ways (Tasto destro, Salva con nome) Teaching the indiekidz how to dance part 1. Già lo sapete che il sottoscritto ha un clamoroso debole per i video con le coreografie; date un'occhiata al video e alla bravura della band e capirete quanto questo video possa mandarmi in estasi. Trattasi del primo singolo estratto dal nuovo disco -in uscita a giorni- della band power-pop di Chicago; musicalmente nulla di fondamentale, anche se avendo preso 2.6 su Pitchfork col disco vecchio mi stanno assai simpatici.
(grazie a Giovanni)
_ Clor - Love & pain (Tasto destro, Salva con nome) Teaching the indiekidz how to dance part 2. All'orecchio non allenato i Clor possono sembrare non molto diversi dagli Ok Go, e all'orecchio allenato? Pure. E allora perchè Pitchfork assegna al loro debutto un sonoro 8.2 descrivendo la loro musica come «refreshingly buzzy thumping indie pop»? Ottima domanda. Quel che è certo è che, in effetti, i Clor sono più complessi di quanto sembra e fanno il loro lavoro in maniera egregia. Questo video è evidentemente fatto con due lire, e sfiora il grottesco in più di un punto. Eppure funziona.
_Franz Ferdinand - Do you want to (Tasto destro, Salva con nome) Teaching the indiekidz how to dance part 3. La parola d'ordine della band, stavolta, è sbracare. Niente più movimenti meccanici, riferimenti all'espressionismo tedesco e intellettualismo spinto anche nei video: stavolta il quartetto inglese si mette la giacca di pelle, va a fare casino a una festa e accenna persino dei passi di danza. Un passo falso o una lungimirante apertura a un pubblico nuovo?
_Depeche Mode - Precious (Draft version) (Link a Megaupload) Non capita spesso di poter dare un'occhiata al lavoro di un regista di videoclip prima che sia finito. In questo caso, però, qualcuno ha messo onlie il nuovo video dei Depeche Mode prima che fosse ultimato, e la carenza di fondali, le indicazioni scritte e le bozze di storyboard hanno un fascino che, probabilmente, il video completo non avrà. Anche perchè sia la canzone che il clip si fanno dimenticare abbastanza facilmente. (grazie a Fabio)
_The White Stripes - My Doorbell (Tasto destro, Salva con nome) In giro si nota che giusto in tempo per l'uscita del remake, Jack White si presenta in questo video ruffianello conciato come Willie Wonka e circondato di bambini. Verrebbe da dire che il nostro non abbia bisogno di mezzucci del genere, eppure la battuta d'arresto di Get behing me Satan rispetto ad Elefant -peraltro ampiamente pronosticata- è sotto gli occhi di tutti, e coi tempi che corrono tutto fa brodo. Il pezzo è il più orecchiabile del disco, e se non ci riesce questo a riportare l'attenzione dei media sul duo di Detroit, niente ci riuscirà.

_Dungen - Panda (Tasto destro, Salva con nome) La Psichedelia è morta, viva la psichedelia. Psichedelici la canzone e il video, e psichedelico il fatto che piaccia ai critici indiesnob che venerano questo misterioso collettivo di folk progressivo e psichedelico svedese come se fossero i Grateful Dead; infatti un po' gli assomigliano. Un ritorno del progressive psichedelico? Che il Signore ci assista.
_LCD Soundsystem - Tribulations (Tasto destro, Salva con nome) Qualche tempo fa ero in una discoteca rock, e un tizio alle mie spalle ha detto, guardando in alto: «Guarda, la palla degli LCD Soundsystem!». E' incredibile come in certi ambienti una cosa 'vecchia' e con un immaginario storico come la mirrorball sia ora come ora inesorabilmente associata a James Murhpy. Il quale, in questo video, gioca assai con la cosa, ed è impeccabile, ai confini della perfezione, come al solito.
_Sia - Breathe me (Tasto destro, Salva con nome) Un pezzo dell'anno scorso che, dopo essere stato usato nell'ultima puntata dell'ultima serie di Six Feet Under sta vivendo in giro per la rete una nuova giovinezza. Dalla ex cantante degli Zero7, un pezzo che qualche anno fa si sarebbe descritto come trip-hop, con un video classico in ormai canonico stop motion, realizzato attraverso l'utilizzo di più di 2500 polaroid.  
_Xiu Xiu - Pox (Tasto destro, Salva con nome) Gli Xiu Xiu fanno le cosacce con le bambole, e inscenano un piccolo dramma domestico in versione lo-fi che si adatta alla perfezione al loro sound straziante. Che in questo caso, come capita di rado, riesce ad essere contemporanemente sia pop che avanguardia, finendo per assumere una potenza alla potenza che questo video amplifica ulteriormente.
[le vecchie puntate del Music Video Aggregator: Luglio, Giugno, 5, 4, 3, 2, 1]
   
   

mercoledì, 27 luglio 2005

di inkiostro
Inkiostro music video aggregator /Luglio
_The Faint - Desperate guys (Tasto destro, Salva con nome) Se qualcuno li ha visti di supporto a Bright Eyes sa che i The Faint, oltre ad avere un tiro che gente come i Killers si sognano, avevano delle video-proiezioni di sfondo assolutamente bellissime. Guardate questo video realizzato interamente in stop motion e ditemi se non è splendido; ha persino troppe idee per un videoclip solo. Un piacere per gli occhi.
_Louis XIV - God killed the queen (Tasto destro, Salva con nome) I Louis XIV hanno ben chiara la strada per il successo: rock'n'roll venato di garage non troppo originale e non troppo raffinato, una major che li spinge a più non posso, e video con una congrua quantità di zinne. Già due mesi fa segnalavo il video di Paper Doll interpretato da tre discinte Suicide Girls, e anche qui c'è abbondanza di carne fresca in mostra. Secondo me alla lunga non paga; ma certo, è un bel vedere. [E la musica? Non pervenuta]
_
Clap your hands say yeah - Over and over again (Lost and found) (Tasto destro, Salva con nome) Un carrello circolare (argh!), un protagonista un po' nevrotico, una stanza dalla volontà propria e qualche secchio di vernice, così la band più hip del momento sceglie di presentarsi sulle tv musicali. Ironica, di basso profilo, con uno dei pezzi meno sopra le righe del disco. Missione compiuta.
_Smoosh - La pump (Tasto destro, Salva con nome) NME le ha definite The hottest new band in the US underground, e ora stanno registrando un disco con Jason McGerr dei Death Cab for Cutie. Sono le Smoosh, due bambine di 13 e 11 anni, già celeberrime nell'indiemondo americano, che sollevano tanti dubbi sulla natura dell'operazione che le coinvolge quanto deliziano con le loro -davvero notevoli- canzoni (Salvatore ha detto tutto quanto c'era da dire sulla questione qui e qui). Sentite questa serratissima La Pump e guardatevi il suo video tutto pongo, pupazzi e soldatini e poi ditemi. 
_Fatboy Slim - The Joker (Tasto destro, Salva con nome) Che cariiiiiiini, i micini travestiti! E che cariiiiiiino il micio sul giradischi che fa fatboy slim!! Che idea cariiiina, che video cariiiino!
[Fatboy Slim ormai è definitvamente nel limbo delle cose carine. Che brutta fine che ha fatto]
_
Xiu Xiu - Muppet face (Tasto destro, Salva con nome) (Ci vuole Quicktime 7, per utenti Mac o PC, sennò si sente solo l'audio) Non avrei saputo cosa immaginarmi da un videoclip degli Xiu Xiu: follia, probabilmente. E in effetti ci avrei preso.
_Stars - Reunion (Tasto destro, Salva con nome) Il nuovo singolo della band di Torquil Campbell è uno dei pezzi migliori del disco, una gloriosa pop song d'amore che nel video si trasforma nel ballo di Reunion della Classe del '90, un ballo che ha solo due invitati. Video semplicissimo ma perfetto, canzone clamorosa, e io -che in fondo sono un romanticone- ogni volta che lo vedo mi commuovo.
_Weezer - We are all on drugs (streaming) Non si esce vivi dagli anni '80 - part 1. Evidentemente il titolo dell'ultimo singolo dei Weezer dice il vero: dovevano essere sotto l'effetto di qualche stupefacente mentre concepivano il nuovo video. Altrimenti non si spiega la sua estetica da metal fantasy di serie B rimasto fermo a una ventina d'anni fa. Come un po' tutto nell'ultimo disco dei Weezer, non si capisce se sia una presa per il culo oppure se alla band questo tipo di cose piace davvero. A questo punto il dubbio è serio.
_Editors - Blood (streaming) Non si esce vivi dagli anni '80 - part 2. Ennesima e calligrafica giovane band inglese all'esordio. Gli Editors sembrano un incrocio tra Interpol e Bravery (e quindi tra tutti i gruppi a cui questi pesantemente si ispirano); non sono affatto sgradevoli (ma originalità meno di zero, evidentemente), ed anzi questo singolo non è niente male. Il video da libro di biologia del liceo non è niente di che ma è ben fatto; ovvero, è meglio della quasi totalità della videografia degli Interpol.
_The Organ - Brother (Tasto destro, Salva con nome) Non si esce vivi dagli anni 80 - part 3. Prendete i Cure dei primi anni '80, mettetegli una voce Morriseyana, miscelate il tutto con suoni attuali (tipo gli Interpol), e cambiate sesso a tutta la band ed otterrete le Organ, quintetto femminile che forse non ha niente di nuovo da dire ma che lo dice magnificamente. Nel video ci sono loro che suonano, e poco altro da vedere. La chitarrista è proprio una bella figliola.
_
VHS or Beta - Night on fire (Tasto destro, Salva con nome) Non si esce vivi dagli anni 80 - part 4. Ma il revival di due decadi fa non era finito da qualche anno? Qua continua il festival delle nuove band che scopiazzano senza pudore alcuno; questi VHS or Beta (il nome è notevole, in effetti), se non lo sapessi, diresti che sono i Cure. Meno male che il cantante ha gli occhi a mandorla.
[le vecchie puntate del Music Video Aggregator: 1, 2, 3, 4 , 5 e Giugno]

martedì, 21 giugno 2005

di inkiostro
Inkiostro music video aggregator /Giugno
_Perturbazione - Se mi scrivi (SMS) (streaming) Con la presenza di Marina Massironi e Carlo Lucarelli la Mescal tira fuori l'artiglieria pesante, nella speranza di concretizzare la promessa di tormentone estivo annunciato che un pezzo del genere si porta dietro. Ci riuscirà? I dubbi, nonostante la dichiarata ruffianeria del brano, non sono pochi. E -come sempre- i fan della vecchia guardia non sanno se sperarlo o meno.
_Feist - One evening (Tasto destro, Salva con nome) Anvedi come balla Feist, verrebbe da dire, e anvedi come balla pure Buck 65.. Ammetto che non impazzivo per questo pezzo come per tutto il lato eighties della chanteuse dei Broken Social Scene, ma con un video del genere, semplice ma ipnotico, quasi quasi cambio idea. La presenza di uno dei più stimati indierapper canadesi in borghese aumenta i punti scena, e fa il resto. (via Mondo Oltro)
_Lcd  Soundsystem - Disco infiltrator (update! Tasto destro, Salva con nome) Bellissimo video, non c'è dubbio. Ma, al di là dell'idea -carina ma non esattamente originale- non saprei spiegarvi perchè. Forse per la single version cowbell-enpowered, forse per l'ottima regia, forse per le tonnellate di coolness svogliata che trasudano da tutti i pori. O forse perchè anch'io, in fondo in fondo, sono un disco infiltrator?
_Yuppie Flu - Our nature (Tasto destro, Salva con nome) Video all'altezza per un pezzo che è già culto; semplice e brillante l'idea del 555-rent-a-band e buona (anche se poteva essere migliore) la resa complessiva. La domanda ora è: lo vedremo mai sulle tv musicali? In più, un bonus: buon divertimento col facespotting.
_White stripes - Blue Orchid (streaming) Cosa sarebbero i White Stripes senza un buon consulente d'immagine? Dopo aver potuto contare sul genio di Michel Gondry, i fratellini incestuosi passano ora a Floria Sigismondi, una che si è fatta le ossa con Marilyn Manson e che da allora gira praticamente sempre lo stesso video. I WS non fanno eccezioni, e le intuizioni buone (Jack vampiro e Meg che spacca i piatti su tutte) sono ben poche. A ciascuno il suo, verrebbe da dire.

_Shout out louds - The comeback (Tasto destro, Salva con nome) Dal paradiso dell'indiepop (la Svezia, no?) alle braccia di una major, il percorso degli Shout out louds è stato diritto e spensierati come la loro musica. E con la Virgin alle spalle la band ha buone possibilità di sfondare: ascoltare questo pezzo weezeriano e guardare il suo (bel) video dall'apparenza costosa per credere.
_Daniel Johnston - Live a Bologna 2005 (CODEC TG) (Tasto destro, Salva con nome) Non è un vero clip, ovviamente; ma da metà in poi del servizio dell'ottimo CODEC TG di Flashvideo ci sono vari frammenti del concerto tenuto dalla leggenda del cantautorato indie ai Giardini del Baraccano meno di un mese fa. Per chi c'era un souvenir, per chi non c'era un'idea di cosa voglia dire vedere Johnston dal vivo. Qualcosa vuol dire.

_Bloc Party - Pioneers (update! streaming) Avendo nelle passate edizioni di questo Aggregator linkato praticamente l'intera videografia del quartetto inglese, non posso esimermi dal segnalare anche il loro nuovo singolo. Uno dei pezzi più deboli del disco (ma quando la faranno uscire Like eating glass?), con inutile clip con la band versione cartoon. Perdiamo già colpi? 
_Damien Rice - Unplayed Piano (Tasto destro, Salva con nome) Nuovo singolo per Damien Rice (ancora insieme all'amatissima Lisa Hannigan), senza un vero video ma con un mini-documentario di sensibilizzazione sulla situazione della Birmania e su Aung San Suu Kyi, unico premio nobel per la pace tuttora in carcere (tutte le info qui). Poco da dire sul lodevolissimo intento, e una cosa sola da dire su questa ballata pianistica a due voci: grande pezzo. (via Lonoise)
_Okkervil river - For real (Tasto destro, Salva con nome) L'idea è tutto fuorchè originale (file under il solito video a cartoni animati lo-fi con immaginario infantile e un po' lugubre), ma si sposa alla perfezione con l'avant-folk della band texana, per il singolo apripista del nuovo, notevolissimo, Black sheep boy. L'estetica ci sta tutta, e conosco almeno un paio di persone che ne andranno matte.
_Beck - Girl (streaming) Siamo già al quarto video tratto da Guero? Pare di sì. Stavolta è il momento del singolo estivo, con il video simpatico e gondryeggiante e la più volte evocata mari-a-chi-band. L'esito non è male, anche se il pezzo non è certo il migliore del disco, e il video spreca un po' un'idea altrimenti carina. Applicarsi di più.  

_Gentleman Reg - The boyfriend song (Tasto destro, Salva con nome) Tempo fa avevo un disco di Gentleman Reg che girava per casa; non ricordo perchè, nè ricordo nulla di come fosse. Brutto segno. Questo pezzo però non è male, e soprattutto a lui va il premio video ormonale del mese, con un'orgia (omo, etero e chissà cos'altro) in visione notturna che non la manda certo a dire. Quanno ce vò, ce vò.  
_Royksopp - Only this moment (streaming) Di quanto mi piaccia il nuovo singolo del duo norvegese ho già scritto. Il video, che odora del french touch degli anni d'oro, quando eravamo giovani e belli e la vita era piena di speranze e promesse, è tecnicamente raffinatissimo e meno scontato di quanto sembra, e gli rende piena giustizia. Ma, nonostante la bomba di pezzo, non lo vedo troppo Mtv-friendly. Sbaglierò?
_Nancy Sinatra - These boots are made for walking (Tasto destro, Salva con nome) E siamo alla fine: sedetevi un attimo, smettete di fare quel che state facendo e fermatevi ad ammirare con quanta classe e naturalezza 40 anni fa una sciampista in paillettes e 6 ballerine siano riuscite a fare uno dei video più belli di tutti i tempi. A degna conclusione. 
[le vecchie puntate del Music Video Aggregator: 1, 2, 3, 4 e 5]

martedì, 17 maggio 2005

di inkiostro
Inkiostro music video aggregator
_Supersystem - Born into the world (Tasto destro, Salva con nome) Con un pezzo del genere gli ex El Guapo potevano fare il botto; probabilmente, tra l'altro, è stato scritto esattamente con questa idea in testa. Ma con un video del genere come pretendono di uscire dalla solita cricca (di cui una buona parte, tra l'altro, ora li odia per la loro progressiva e inarrestabile deriva tamarreggiante)?
_Prodigy feat. Juliette Lewis - Hotride (Tasto destro, Salva con nome) Ecco uno di quei video che non vedremo mai su Mtv; se Smack my bitch up vi sembrava peso, a questo non vi ci avvicinate neanche. Psicologicamente violentissimo, molto fastidioso e volutamente disturbante. Probabilmente bellissimo, se riuscite a prescindere.
_Postal Service - Against all odds (streaming) Perchè nessuno mi aveva detto niente dell'esistenza di questo video? E -soprattutto: da quando si fanno i video delle B-sides? La risposta è: da quando finiscono nella colonna sonora dei film di mezza Hollywood (in questo caso Wicker Park con Josh Hartnett e Diane Kruger). Se ne poteva anche fare a meno, anche se è sempre bello avere una scusa per riascoltare questa bella cover (di Phil Collins).
_Bright eyes - First day of my life (streaming) Allarme plagio: l'idea dietro a questo video è pesantemente ispirata a quella su cui si regge il celebre video di Short skirt/Long Jacket dei Cake. Che lì, però, aveva ben più senso. Fortuna che il pezzo non è di quelli che lasciano indifferenti. 
_Sons & Daughters - Dance me in (Tasto destro, Salva con nome) Io ero tra quelli che si aspettavano il botto dopo il loro primo EP e pezzoni come Johnny Cash e Broken bones. Invece il loro LP d'esordio è solo carino, e questo video ne è una buona testimonianza. Un flamenco rock un po' troppo patinato, che si pianta in testa in fretta ma altrettanto in fretta se ne va. Rimandati a Settembre. 
_Eels - Hey man, now you're really living (Tasto destro, Salva con nome) «Ciao, sono E degli Eels. Ho avuto una grande idea per questo video, ma ho speso tutti i soldi per fare il disco, e non ce ne sono più per il video. Ma ci serve un video. Quindi, non ci saranno grandi effetti speciali. Eccolo qua, spero vi piaccia». Comincia così, e segue una specie di delirante karaoke solitario interamente girato in camera a mano dallo stesso E. Inguardabile, giuro. Ma chissenefrega?
_Hot Hot Heat - Middle of nowhere (Tasto destro, Salva con nome) Se Goodnight Goodnight era spudorata ma in fin dei conti irresistibile, il secondo singolo di Elevator è invece davvero sciatto: canzone dimenticabile, video patinato e banalissimo, che vede protagonista il cantante Steve Bays. Che il Brian-May-chiomato leader della band stia studiando per un futuro da teen idol?
_Fatboy Slim - Look both ways (streaming) Eseguiamo l'ordine del mini-clip virale con Paris Hilton e segnaliamo il nuovo video di Fatboy Slim. Il pezzo sembra un brano di Moby e il video è didascalico in modo vergognoso. Fortuna che si salva il finale. Forse.
_Louis XIV - PaperDoll (Tasto destro, Salva con nome) Fare dei video con le Suicide Girls è sempre di moda, ma quanti finora ne avevano fatto uno in cui si vedesse qualcosa di più di un tatuaggetto e uno sguardo torvo? Qui si vede quel che c'è da vedere, e i maschietti apprezzeranno. Anche perchè, con un video del genere, chi è che si sofferma sulla banalissima musica degli inutili Louis XIV?
_Aberfeldy - Love is an arrow (Tasto destro, Salva con nome) Una delle perle più o meno nascoste delle'indiepop degli ultimi anni (file under: Belle & Sebastian & co.), che merita più attenzione di quante ne ebbe quando usci. Nonostante l'estetica un po' HelloKitteggiante, un video decisamente delizioso. Mi starò rammollendo? 
_Antony & the Johnsons - Hope there's someone (Tasto destro, Salva con nome) L'unico video possibile -girato interamente su un letto, dove sennò?- per l'inno lirico del farinelli della musica d'autore dei giorni nostri. Appropriatamente stropicciato.
 [le vecchie puntate del Music Video Aggregator: 1, 2, 3 e 4]

venerdì, 08 aprile 2005

di inkiostro
Inkiostro music video aggregator
Bloc Party - Banquet (video version 2) (download) Nuova versione (la vecchia è qui) per il video del pezzo migliore dei Bloc Party. L'idea è carina, ma il video è stato probabilmente fatto con due soldi. E si vede. 
_Daft Punk - Robot Rock (download) La canzone più paracula dell'anno (vedi
qui) ha ora un video alla sua altezza. Più vanno avanti e meno li sopporto. Anche perchè, come in questo caso, di rado non c'azzeccano. 
_Kings of Convenience - Cayman Islands (download -grazie a Paola) Non esattamente memorabile, ma con un pezzo del genere non è che si potesse osare granchè. L'idea del mare di lampade vintage, però, non è niente male.
_The Decemberists - 16 military wives (torrent download) Pare solo a me o il gruppo di Colin Meloy sta studiando da supplente dei Belle & Sebastian? Un bignamino su come mischiare estetica indie, politica internazionale e sit-com scolastica e riuscire a mantenere ancora un'aria intellettuale.
_Paolo Benvegnù - Cerchi nell'acqua (streaming - ci mette un po' a caricarsi) Animazione minimale ed espressionista per uno dei pezzi più nobilmente e sontuosamente pop del disco d'esordio dell'ex-leader degli Scisma. Disegnato da Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione.
_Nine Inch Nails - The hand that feeds (download) Terra chiama Reznor: lo sappiamo che non c'è niente da vedere, ma qualcosa di più del tuo bel faccione e dei tuoi amichetti che suonano non ce lo potevi mettere? Il pezzo rimane ruffiano abbestia. Ma mi piace un sacco.
_Chemical Brothers - Believe (streaming) Dopo il passo falso tamarro di Galvanise, i fratelli chimici tornano ai loro consueti livelli stellari, con un gran pezzo cantato da Kele Okereke dei Bloc Party e un video meravigliosamente paranoico. Dieci e lode.
_M.I.A. - Galang (streaming) Io lo chiedo sempre, ma nessuno è in grado di spiagarmelo: cosa ci trova l'intellighenzia blog americana (e da un po', pure quella italiana) in questa ragazza dello Sri-lanka che me ricorda tanto La Gasolina? Perchè piace? Perchè fa intellettuale farsela piacere? Perchè fa video poveri come questo? Mah.
_Settlefish -
Kissing is chaos (download) Lo-fi, ruspante e in più di un modo affascinante; come pezzo per un video è una scelta insolita: Ma molto riuscita.
_Aqueduct - Hardcore Days, softcore nights (streaming) Tanto il disco è bello quanto la loro grafica (cd, sito, video, e pure il doppio mento del cantante non aiuta) fa schifo. Questo video non fa eccezione; e non è neanche il pezzo più bello.
_Interpol - C'mere (download) Qualcuno, vi prego, faccia qualcosa per i video degli Interpol, in caduta libera dai tempi di PDA. Qua c'è un angelo con una torcia, un bosco innevato e quel simpaticone di Paul Banks che ormai è la perfetta reincarnazione di un pappone inglese dell'800.
_Weezer - Beverly Hills (streaming) Giorni fa ci chiedevamo se, col loro nuovo singolo, i Weezer ci sono o ci fanno. Guardando questo nuovo video, girato alla Playboy Mansion di Hugh Hefner, e scoprendoci a preferigli la recente pubblicità della Renault Scenic che ha la loro Buddy Holly come colonna sonora, la risposta è quasi scontata.
_Futureheads - Decent days and nights (download) Pezzo incendiario e video all'altezza, per il perfetto rock inglese post-Franz Ferdinand e pre-Bloc Party. We want more!
_Hot Hot Heat - Goodnight Goodnight (streaming) Non è che il pezzo diventi meno ruffiano col tempo; è solo che ci si abitua. E quando dietro la macchina da presa c'è nientemeno che Michel Gondry.... Che -diciamolo- in questo caso non si spreca. Ma il tocco si vede.
[le prime tre puntate del Music Video Aggregator: 1, 2 e 3]

martedì, 15 marzo 2005

di inkiostro
Piccoli fragilissimi .mov
Per festeggiare l'uscita, tra circa un mese, del nuovo EP di Paolo Benvegnù Cerchi nell'acqua (5 pezzi -tra cui la cover di In a manner of speaking dei Tuxedomoon- + video realizzato da Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione) ecco un po' di omaggi multimediali: oltre al concerto intero già segnalato mesi fa, qua ci sono un po' di mp3 live acustici assai carini. Inoltre, da questa pagina si possono scaricare vari spezzoni video (in .mov), piuttosto lo-fi, della sua performance del 25 Febbraio 2003 Al Vapore di Marghera.
[nella stessa pagina, inoltre, filmati live di Red worms' farm, Ronin e Good Morning Boy. Buona visione.]

martedì, 01 marzo 2005

di inkiostro
Ma la parte del balletto lascia un po' a desiderare
Nient'altro da aggiungere: il video di Thriller di Michael Jackson interamente rifatto con i Lego.
[Qui (tasto destro, salva con nome) per scaricarlo]

lunedì, 21 febbraio 2005

di inkiostro
Inkiostro video aggregator
+ Fischerspooner - Just let go (tasto destro, salva con nome) - La loro Emerge è stato uno dei pezzi più ballati degli ultimi anni. Scommettiamo che il nuovo singolo -meno immediato, ma non meno bello- non sarà da meno? E il video tiene botta.
+ Bravery - Honest mistake (streaming) -
Per la serie 'una next big thing al mese', ecco i Bravery: prendete gli Strokes, aggiungetegli i Franz Ferdinand più anni '80, et voilà, ecco l'ennesimo gruppo dell'anno. Se ne sentiva il bisogno? Probabilmente no: ma il disco funziona che è una meraviglia, e il video è assai carino. A latere, sono in copertina su Vogue Uomo di questo mese, che ha uno speciale sull'indie. Senza parole.
+ The Blow - Knowing the things that I know (tasto destro, salva con nome) - L'indie finisce su Vogue? Faccia pure, e si diverta. Io, da parte mia, alle riviste patinate preferisco una sconosciuta band che tra twee e indietronica fa un video in cui i protagonisti giocano a Magic. Che dite, mi si nota di più? 
+ Babyshambles - Killamangiro (streaming) - La nuova band dell'ex Libertines Pete Doherty, un uomo che entra ed esce di prigione e dalle cliniche di riabilitazione come dal letto di Kate Moss. Finora, a giudicare dallo stile immutato, non pare essergli servito granchè.
+ New Order - Krafty (streaming) - Il nuovo singolo dei New Order è una meraviglia, non c'è storia. Il suo video è anche più bello, pieno di quella tensione amorosa adolescenziale che nessuno vorrebbe dimenticare mai. Fortuna che ci sono in giro pezzi così. (via Polaroid)
+ James Yorkston & the Athletes - Shipwreckers (streaming) - Dal mio folkster preferito del momento, un video assai poco rurale. La contea di Fife me l'aspettavo diversa, ma la canzone merita assai.

+ Emilie Simon - Flowers (tasto destro, salva con nome) - Ho scoperto da poco la tenue elettronica glaciale di questa francesina, e me ne rammarico. Questo pezzo è del disco vecchio, ed è tanto (troppo?) pop; ma il video è una vera delizia.
+ Beck - Black tambourine (streaming) - Il disco non è neanche uscito e siamo già al secondo video: stavolta non più retrogaming come in Hell Yeah ma retrocomputing, con un clip interamente realizzato in ASCII-art. E ogni volta è sempre meno divertente. 
[le puntate precedenti del video aggregator sono qui  e qui]

mercoledì, 26 gennaio 2005

di inkiostro
Inkiostro Video Aggregator
Un'altra puntata del vostro wannabe V-blog preferito:
Beck - Ghettochip Malfunction (Hell Yes - 8-bit remix) (streaming) Nuovo singolo per Beck, già remixato in versione a 8 bit. Un'ode all'estetica da retrogaming.
LCD Soundsystem - Daft Punk is playing at my house (streaming) Due buone idee (parodiare -abbastanza ovvio- l'epocale video di Around the world e rappresentare i livelli dello stereo con omini colorati) buttate un po' via. Con un video all'altezza, un singolone del genere poteva lasciare il segno.
Bjork - Triumph of the heart (streaming)
Il ritorno del buon Spike Jonze, per un video surreale come e più del solito. Il gatto da solo vale tutto il clip.
The Kills - The good ones (streaming)
Stiloso? Stiloso. Ben fatto? Ben fatto. Inutile? Inutile.
Devendra Banhart  - A ribbon (tasto destro, salva con nome)
Atmosferico al punto giusto, e realizzato magnificamente. Anche se non l'ha diretto lui, dietro c'è lo zampino di Gondry.
Postal Service - We will become silhouettes (streaming)
Tenta di essere raffinatamente vintage, invece è banalmente kitsch. E ancora al duo americano manca un video alla sua altezza.
Pinback - AFK (tasto destro, salva con nome)
L'immagine del telegrafo per spiegare la musica dei Pinback? Ci sta, ci sta. Fatto con pochi soldi, ma con dentro l'anima.
Adem - Ringing in my hear (streaming)
Il meglio che abbiamo, in attesa che qualcuno porti in Italia l'autore di uno dei dischi dell'anno. Promoter: sveglia!
Steriogram - Walkie-Talkie man (tasto destro, salva con nome)
Ignoro chi siano, e pare che non mi perda niente. Questo video 'tessile', però, è decisamente brillante. Dirige Michel 'sì sono sempre io' Gondry.

lunedì, 13 dicembre 2004

di inkiostro
Inkiostro video aggregator
Visto che di (ottimi) M-blog ce ne sono in abbondanza, oggi (ma solo oggi) mi reinvento V-blog.
+ Chemical Brothers - Galvanized (tasto destro, salva con nome) Un tempo non sbagliavano un colpo, nè coi video nè coi singoli. Con questo li hanno sbagliati entrambi?
+ Morrissey - I have forgiven Jesus (streaming) Il buon Moz nelle inedite vesti da prete. Ho detto tutto.
+ Joanna Newsom - Sprout and the bean (tasto destro, salva con nome) Come al solito a metà tra Vashti Bunyan, Alvin superstar e Loreena McKennit. Adorabile o insopportabile?
+ Unicorns - Jelly Bones (tasto destro, salva con nome) Completamente fuori di melone. Giaggià.
+ Broken Social Scene - Acoustic live @ Kataweb (streaming) Ben 5 canzoni live, in acustico, negli studi di Kataweb, per i protagonisti di uno dei concerti dell'anno.
+ Nick Cave & the bad seeds - Breathless (tasto destro, salva con nome) I coniglietti! Argh, i coniglietti! Aiuto, qualcuno faccia qualcosa!
+ Bloc Party - So here we are, Helicopter, Little thoughts e Banquet (tasto destro, salva con nome) Videografia completa -finora- per la promessa rock (già mantenuta) del 2005.
+ Castanets - As you do (tasto destro, salva con nome) Gran pezzo folk da un disco interessante ma un po' sopravvalutato. Il video è tra i più brutti mai visti, però.
+ Go! Team - Ladyflash (tasto destro, salva con nome) Con una canzone del genere si poteva fare un video memoriabile. E invece no.
-InkLog-

Inklog »

-Disclaimer di rito-
Mp3 and video links posted on this site are for evaluation purposes only and point to files already available somewhere across the web. If you like them, buy the CDs and support the artists. If you are the artist or the copyright owner and would like a link removed, just let me know. I'll take it off, and you'll lose some free promotion.
Now, that's smart.


-Categorie-
adorno is my dj
ahiku
ahipod
arbiter elegantiarum
b-log
blogcrossing
cinema
comodo ma come dire poca soddisf
copio cose traduco gente
dilbert is me
diskoinkiostro
eco
faccio cose vedo gente
fail
faking the books
fantascienza
futile e disdicevole
gaming
god hates mondays
guarda te
i fought the law
inchiostro
indie-gestione
indieporn
ipermerdaio
kulturkritik
la vita dopo coupland
lego my ego
ma anche no
midlife crisis
minima immoralia
minimarketing
namedropping
oh my geekness
paese reale
partito liquido
peggyg
prendi un aereo jj
profezie
pucci is the new black
scomodo ma come dire poca soddis
suoni
taglio cose copio gente
taglio gente copio cose
tv series
video aggregator
vuelvo al sur
want it
wild wild web
wtf news


-Blogfellas-
.:: Achille
.:: Batteria ricaricabile
.:: Black Hair
.:: Blue Blanket
.:: Bronson & Hana-Bi
.:: Cabal Dixit
.:: Chiara
.:: Colas
.:: Ele
.:: EmmeBi
.:: FdL
.:: Garnant
.:: Giuseppe
.:: Icepick
.:: JR
.:: Kekkoz
.:: Leonardo
.:: ManteBlog
.:: Non si scherza più
.:: Nuxx
.:: Offlaga Disco Pax
.:: Passenger Seat
.:: Piste
.:: Polaroid
.:: Socks
.:: Sniffin' glucose
.:: Tragedie Greche
.:: Violetta
.:: Wittgenstein


-Archivio-
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003
gennaio 2003


-Counter-
visitato *loading* volte


Tutti i contenuti sono tutelati dalla Licenza Creative Commons.