2.0

mercoledì, 22 aprile 2009

Wired Alert!

di dedalus1
Il numero di maggio di Wired USA ha un guest-editor d'eccezione. J.J. Abrams, per chi non lo sapesse, è il creatore di veri e propri monoliti televisivi come Lost e Alias e quest'anno si è assunto la scomoda responsabilità di far risorgere uno dei franchise più triti e esauriti dell'universo cinematografico: Star Trek. In occasione dell'uscita dell'undicesimo capitolo della saga, Chris Anderson (direttore di Wired) ha dato le chiavi della rivista in mano ad Abrams per un mese, lasciandogli carta bianca su contenuti e collaboratori.



Questo Mistery Issue è una delle cose più interessanti che mi sono capitate ultimamente fra le mani. Come al suo solito, Abrams gioca con quelli che sarebbero i confini del mezzo con cui lavora (in questo caso il magazine) e li allarga, li dilata, li modifica. Nelle sue mani la rivista diventa un collage coerente e coeso di articoli, storie, fumetti tenuti assieme dal fil rouge del Mistero, la grande ossessione dello sceneggiatore americano.

J.J. scrive di suo pugno un articolo che è quasi un manifesto (qui) e compila una sua Top 10 di cose che lo ossessionano questo mese. Ma è il resto che rende questo numero di Wired imperdibile: c'è una graphic-novel di una pagina di Chris Ware, un articolo di Adam Horowitz (anche lui scenegiatore di Lost) su Nabokov, del graphic design di House Ind., un fumetto di Paul Pope sul Dr. Spock, e chi più ne ha più ne metta. Il tutto condito da decine di indovinelli, codici, enigmi da risolvere, sparsi fra un articolo e l'altro. Abrams invita i lettori a leggere e studiare molto attentamente la rivista, lasciando intuire di averci nascosto chissà quali segreti.
Di segreti io ancora non ne ho visti. Ma la rivista non riesco a metterla giù.

Intanto, per chi fosse curioso e avesse voglia di sentirsi raccontare un'altra storia da J.J., questo è la sua conferenza al TED dove racconta cos'è la scatola di cartone che potete vedere nella foto sopra e cosa c'è dentro.

martedì, 17 febbraio 2009

Call for Papers

di passifalsi

All I Know I Learned From Family Guy

Scritta su una t-shirt

 

fg2


Ragazzi, la proposta è seria. Sedetevi (se ancora ricordate come si fa) e ascoltate.

L’idea è semplice e la faccio breve: mettere insieme le menti più geniali della nostra generazione, chiuderle in una stanza e farle lavorare su qualcosa che possa veramente cambiare il mondo e migliorare la vita di tutti (chessò: la pace in Medio Oriente, il riscaldamento globale, la pietra filosofale). Poi, quando i cervelli migliori saranno tutti occupati, noi potremo dedicarci a qualcosa di divertente. Un testo collettivo che colmi una grave lacuna dell’editoria nostrana e al contempo faccia uscire dal tunnel della droga (o del blogging) i tanti laureati al Dams o Scienze della Comunicazione che riempiono le strade delle nostre città. E magari ci porti anche settantadue vergini senza dover prima morire, e ci faccia diventare ricchi trasformandoci da poveri immigrati vietnamiti quali siamo in ricchi caucasici hollywoodiani. Voi direte: Cosa?

Scrivere la raccolta di saggi definitiva sui Griffin.

Se vi siete bagnati il momento di asciugarsi è questo.

Qualcosa di simile a I Simpson e la filosofia o La filosofia di Lost, House, Harry Potter, Sasha Grey (be', per questa non serve un libro intero), Wittgenstein, i Griffin (sì: in inglese ne esiste già uno per Family Guy) o le altre innumerevoli forme che può assumere il declino dell’Occidente e l’Heideggeriana Autodistruzione della Tradizione Umanistica (HATU). Chi siamo noi per tirarci indietro quando si tratta di oltraggiare qualcuno o qualcosa?

L’unica differenza è che il nostro testo non si limiterà alle letture filosofiche (gli studenti del Dams, ricordate?) ma si allargherà a tutte le possibili chiavi interpretative, discipline e approcci ermeneutici (ad esempio: Da Frank ed April a Peter e Lois. Ascesa e declino della famiglia nucleare; oppure: Deconstructing Peter: testualità e dissémination al tempo di You Tube; o anche L’uomo dei lupi: la sessualità di Stewie in una lettura freudiana; Dimenticare Foucault, ricordare Quagmier… ecc…). Insomma: tutto quanto possa mettere in luce la genialità (o la problematicità) di una delle vette assolute del pensiero umano, Family Guy appunto.

 

Senza nome-2Anche secondo voi Revolutionary Road assomiglia a una puntata dei Griffin, solo meno divertente?


Prima cosa: inviatemi i vostri abstract e le vostre proposte a questo indirizzo.

Se le proposte ricevute saranno in quantità e qualità adeguate si passa alla fase due: stendere una decina di cartelle (da dieci a venti) di intelligenza e umorismo sul tema scelto (più la prima che il secondo. Ricordate: sono comunque dei saggi che pretendono di dire qualcosa sull’argomento e non solo palesare barzotti quanto vi siete rincoglioniti a guardare il tivì). A quel punto un editore senza scrupoli avrà già bussato alla nostra porta supplicandoci di pubblicare il frutto delle nostre fatiche (alla peggio basterà chiedere un finanziamento al dipartimento di Cultural, Media and Genders Studies della Libera Università Telematica di Bolzano-Canicattì).

Fase tre: bersi un martini.

 

family-guy-nov14

giovedì, 29 gennaio 2009

I 10 Migliori Momenti di Sesso Negato del 2008

di trino
So, if we are continuing what has been a promising trend in the reduction of teen pregnancies, through education and abstinence education giving good information to teenagers. That is important—emphasizing the sacredness of sexual behavior to our children.
Barack Obama

Pare che non sia neppure vero che voglia riconfermare Mark Dybul come Global AIDS Coordinator, ma Obama una certa qual simpatia per l'astinenza ce l'ha. E noi vogliamo festeggiare, come tutti, l'Inaugurazione. Ecco quindi la classifica dei dieci migliori momenti di astinenza sessuale del 2008.



 
10
 
Oscar il Bimbo Biondo e Eli la Vampira

Eli s'infila nuda nel letto di Oscar ma non gli permette neppure di guardare
Lasciami entrare, di Tomas Alfredson.

Sia che vi piaccia moltissimo, sia che vi piaccia e basta, dovete ammettere che Lasciami entrare ha un problemino col sesso. O meglio: mentre da un lato ribolle di adolescenza, passioni, violenza e ambiguità, dall'altro lato congela il tutto sotto una superficie levigatissima e impeccabile e un sentimento fiabesco pieno di fiocchi di neve e romanticismo asessuato.

 
 
9
 
Naomi Watts sa che la stai fissando

Ann, legata, in reggiseno e mutandine, attraversa con enorme fatica il soggiorno degli orrori
Funny games U.S., di Michael Haneke.

Questa sembra una roba da pervertiti. Ma Haneke è un pervertito. E il suo desiderio più grande è farti soffrire. Farti calare nella tensione del thriller e poi sfasciartela davanti al naso con un personaggio che guarda in macchina e si mette a parlare con te spettatore. Farti credere nel colpo di scena liberatorio e poi togliertelo via dalle mani riavvolgendo il film alla faccia di ogni sacrosanta regola di fiction. Ma, soprattutto, metterti di fronte a una durissima verità: tu sei sadico allo stesso modo di quei due schizzati che tormentano la famiglia protagonista. Al di là di ogni giudizio su questo particolarissimo remake, c'è una differenza forte rispetto all'originale del '97: la bellezza di Naomi Watts ti mette più a disagio di quanto non riuscisse a fare Susanne Lothar. Nel celebre piano sequenza in cui Ann cerca di attraversare, legata, il soggiorno degli orrori, la seminudità dell’attrice svela l’inconfessabile piacere sadico del guardone al di qua dello schermo. Lo spettatore si scopre colpevole con una forza che nessuno sguardo in macchina o arzigogolo teorico può imitare.   

 
 
8
 
Kenny e la Supertettona

Kenny sta per  farsi il bagno con una donna bellissima dal seno enorme ma è svegliato sul più bello da Cartman
South Park, Major Boobage (stagione 12, episodio 3 (170)), di Trey Parker.

A più di dieci anni dal debutto, il cartone di Parker e Stone gode di ottima salute e la dodicesima stagione ci ha regalato momenti di grande gioia. In Major Boobage, Mr. Mackey ammonisce i bambini delle elementari sui rischi di una nuova diffusissima droga: il piscio di gatto. Ovviamente, Cartman & Co. vanno subito a casa a provarla. Il trip allucinogeno di Kenny è un omaggio a Heavy Metal, un film del 1981 prodotto da Ivan Reitman: Kenny fa un viaggio spaziale su una Corvette del 1960 e incontra questo donnone supertettuto che si spoglia ed entra in una piscina. Lui sta per seguirla e si è già mezzo spogliato, ma Cartman lo sveglia sul più bello.       

 
 
7
 
La vita, l'amore  e le vacche

Kristen Stewart si fa trovare in mutandine sul letto ma Alexander Supertramp pensa che non sia il caso.
Into the Wild, di Sean Penn.

E' una scena da cui devo ancora riprendermi.       

 
 
6
 
L'Ape Maia fa un Porno

Isabella Rossellini racconta gli scandalosi comportamenti sessuali degli insetti
Green Porno, stagione 1 (episodi 1-8), di Jody Shapiro e Isabella Rossellini.

Sundance Channell propone a Isabella Rossellini una serie di cortometraggi e la Rossellini viene fuori con l'idea di raccontare come trombano le api. (E le mosche, le mantidi religiose, le libellule etc.). Ci sono i costumi e i pupazzi e le scenografie un po' bimbesche e gli animaletti. Sembra una puntata dei Teletubbies. Solo che c'è la Rossellini che dice cose del tipo: Se fossi un moscone, farei sesso un fracco di volte al giorno con ogni femmina che capita a tiro. E poi ti fa pure vedere come, trombandosi una mosca pupazzo. E poi dice: I nostri bambini nascono nei cadaveri. E ti fa vedere larve schifose che spuntano fuori da una testa mozzata di una donna in putrefazione! Dice la mitica Isabella: Gli animali hanno abitudini sessuali incredibili, se noi facessimo certe cose finiremmo arrestati. E ci credo. Asteniamoci, allora e consoliamoci con Green Porno.      

 
 
5
 
Now stab me with the knife! Stab me with the knife!

Mike Terry spiega alla tipa impaurita come divincolarsi dalla stretta di uno strupratore
Redbelt, di David Mamet.

Come prendere un vosto amico etero, metterlo davanti a uno schermo e farlo sentire simultaneamente gay, maschilista e politicamente scorretto nel giro di centoventi secondi. Lei l'ha fatto col fratello.      

 
 
4
 
Ma cosa gli succede a questo pisello?

Gipi ha un imprecisato problema ai genitali che non gli consente di avere rapporti sessuali
LMVDM - La mia vita disegnata male, di Gipi.

Io la penso come la Bignardi. A leggere la celebrata graphic novel di Gipi, sembra che sto benedetto problema al pisello sia una cosa dermatologica. Un fungo, insomma. O una roba di quel tipo. Mica, come spiega lui, che "c'avevo molto dolore e il pisello aveva paura" e si rifiutava di adoperarsi a vantaggio della copulazione.        

 
 
3
 
Do you even see me here?

Salvatore Romano apprezza il racconto scritto da Ken e invita il collega a cena a casa sua, Passa tutta la serata a guardare Ken senza degnare di attenzione la moglie Kitty
Mad Men, The Gold Violin (stagione 2, episodio 7), scritto da Jane Anderson e Andre Jacquemetton & Maria Jacquemetton; diretto da Andrew Bernstein.

Conosco almeno tre persone che hanno chiesto a Gesù Bambino il coming out  di Salvatore Romano. Gesù Bambino ha risposto che poi un episodio così bello come fanno a scriverlo?

 
 
2
 
Fukù!

Con sua immane frustrazione, Oscar continua a restare vergine fino all'ultima pagina del libro
The Brief Wondrous Life of Oscar Wao, di Junot Dìaz.

Quando si dice il lieto fine. Che poi in verità non c'è. Ovvero: dipende dalle vostre personalissime priorità. Sapete di che parlo, no? O mi state dicendo che pensate di poter essere fichi e frequentare la cricca di Inkiostro senza aver ancora letto Oscar Wao?!

 
 
1
 
Dexter + Miguel = Forever!

Miguel Prado ronza attorno a Dexter Morgan per (quasi) una stagione intera
Dexter, stagione 3, episodi 25-35.


***SPOILER ALERT***


Che dire? Non sarebbe stato il finale migliore? Non vi siete chiesti mille volte che cavolo ci facesse Miguel Prado nella vostra serie preferita col serial killer simpatico? A ogni puntata speravate che sparisse, Miguel Prado. Che si togliesse di mezzo, che venisse arrestato, che fosse ucciso dallo Skinner, che andasse a sbattere con la macchina, Che la serie, insomma, scegliesse una strategia diversa dal costringere-lo-spettatore-a-sopportare-le-minchiate-di-miguelprado-ogni-settimana. E invece stava sempre lì. Tutti sapevamo che l'unica conclusione sensata era quella. Altro che Dexter papà, altro che Rita e i bambini! 

Ciao Miguel.

 

In memoriam Miguel Prado.

 

martedì, 27 gennaio 2009

Le serie tv del 2008 di Inkiostro

di inkiostro

Se c'è un fenomeno (relativamente) nuovo emerso con prepotenza dall'industria dei consumi culturali negli ultimi anni, questo sono sicuramente le serie tv. Numerose, straordinariamente ben fatte, di varietà e qualità tali da accontentare tutti i palati, le serie tv si sono ormai affrancate dalla nomea di prodotto culturale inferiore che le ha accompagnate fin dalla loro nascita.

E se ormai non c'è sito, blog o testata che a fine anno non proponga la sua classifica dei dischi (o singoli, o concerti) dell'anno, dei film dell'anno, dei libri dell'anno, in giro non si vedono mai classifiche delle migliori serie tv. E visto che qua abbiamo (volutamente) bucato tutte le altre, questa invece non ce la facciamo scappare: eccovi quindi la classifica aggregata delle serie tv del 2008 secondo la crew di Inkiostro.

 

E' stata costruita mettendo insieme le classifiche e i pareri di tutte le firme di questo blog che hanno voluto partecipare, sommando e ponderando i pareri dei cultori del genere con quelli di chi non segue il fenomeno e aveva al massimo un paio di segnalazioni da fare. E' uscita fuori una classifica molto bilanciata e assai rappresentativa, che speriamo sia utile per qualcuno di voi per orientarsi nel mare magnum delle serie tv.

[Lo so che le classifiche normalmente si fanno a fine anno e non un mese dopo. E so anche che per le serie tv che, in buona parte, non seguono l'andamento dell'anno solare. Ma ci sono appena stati i Golden Globes e tra poco ci sono gli Oscar, ancora si può fare]

 

 

 
10
Battlestar Galactica (Sci-Fi, USA) [s04]

Una gigantesca soap-opera in salsa interspaziale, erede delle saghe sci-fi storiche ma, come tutte le grandi opere di narrativa, capace anche di insospettabili riflessioni su politica, filosofia o religione. L'ultima stagione porta a termine il viaggio, con toni mai così drammatici.

 

Sebbene da ultimo abbia virato eccessivamente verso l'onirico, onestamente sono ancora interessato alle sorti della nostra razza di teste di cazzo. E tifo per i Cyloni, sia chiaro. (Icepick)

 
 
9
The IT Crowd (Channel 4, UK) [s03]

Dalle nostre parti la serie britannica è ancora un segreto ben custodito, ma la schiera dei fan di Roy, Moss e Jen aumentano ogni giorno. Come si fa a non farsi conquistare dal surreale umorismo inglese applicato al dipartimento informatico di una grande azienda? Recuperatelo.

 

Il nerd power al suo massimo livello. E non c'è niente come l'umorismo britannico, per fare la differenza. (Uomosenzak)

 
 
7
House, M.D. (Fox, USA) [s04-s05]

Stagione sopo stagione, la serie di Gregory House e del suo variopinto staff si appanna ma non perde mai lo smalto. Tra un caso clinico e l'altro ci sono le solite battute corrosive, gli intrecci personali ottimamente costruiti e una solida longevità che poche serie si possono permettere.

 

Solo perché voglio vedere se alla fine House rivela la sua vera natura e si fa Wilson. (Icepick)

E' una certezza: House c'è. Mi basta vedere la faccia di Hugh Laurie per stare bene. (Hankmooody)

 
 
7
How I met your mother (CBS, USA) [s03-s04]

Lo stato dell'arte della sit-com romantica made in USA: acutissima ed esilarante. Già massacrata nel suo (incompleto) adattamento italiano della prima stagione, negli anni continua a migliorare e a conquistare proseliti. Merita assolutamente il recupero.

 

E' come Beverly Hills ai tempi del liceo e Friends a quelli dell'università: lo vedi per distrarti dalla pesantezza della vita, la quale però rimane pesante tale e quale. (Icepick)

Una puntata è in grado di rimetterti in sesto per tutta la settimana. Quante altre serie sono capaci di farlo? (Uomosenzak)

 
 
6
Lost (ABC, USA) [s04]

Per chi non si è stufato del giochino durante le prime tre stagioni, la quarta regala una trama contemporaneamente super-sfilacciata e assolutamente compatta, con alcuni nodi che vengono finalmente al pettine e nuovi quesiti che per una volta paiono avere una direzione precisa. Per ora rimane una droga irrinunciabile, vedremo per quanto reggerà.

 

Si guarda. Punto e basta. (Icepick)

 
 
5
True Blood (HBO, USA) [s01]

Con ogni probabilità la serie americana rivelazione dell'anno. Dai creatori di Six Feet Under, una torbida storia di vampiri nella profonda provincia americana, che è riuscita a reinventare un genere negli anni sistematicamente massacrato (da Twilight o da Ann Rice) con alcune ottime invenzioni, splendidi personaggi e atmosfera curatissima. Peccato per il finale un po' tirato via, altrimenti c'era sicuramente il podio.

 

A metà tra il piacere proibito e l'intrattenimento di buona fattura. Promosso. (Trino)

Per aver introdotto "Jason Stackhouse fa una cazzata" negli appuntamenti della settimana. (Violetta)

"Vampiri, sesso, licantropi, sesso, Louisiana, sangue, sesso, Sookie, Tara, e soprattutto lo stupido stupio meravigliosamente stupido Jason Stackhouse." (Kekkoz)

 
 
4
Dexter (Showtime, USA) [s03]

Non c'erano molte speranze per la terza stagione della serie dedicata al simpatico serial killer di quartiere, invece gli sceneggiatori hanno fatto l'impossibile, e messo in piedi un intreccio mozzafiato, che giocando con gli stessi ingredienti di sempre pone nuovi interrogativi e consente ai personaggi di progredire. Non è da tutti.

 

Miguelprado. (Trino)

 
 
3
Chuck (NBC, USA) [s01-s02]

Può una serie tv essere contemporaneamente il paradiso del nerd, l'apoteosi dell'amante delle serie di spionaggio, un esercizio di cultura (indie) pop e una grande storia d'amore impossibile? La risposta è affermativa, e punta verso Chuck.

 

Molte serie dopo la prima stagione, passata la sorpresa, fanno un passo indietro, si addormentano sugli allori. Chuck si è catapultato in avanti, diventando una robetta sublime - e, finalmente, non sbagliando un episodio. (Kekkoz)

 
 
2
Boris (Fox, ITA) [s02]

La miglior serie italiana di tutti i tempi? Le avventure della sgangherata troupe che gira l'inutile fiction nostrana Gli occhi del cuore 2 sono diventate un piccolo fenomeno, e chissà se con lo sbarco sulla tv generalista (in autunno su La7, pare) il grande pubblico se ne accorgerà o meno. La seconda serie (con lussuosissimo cameo ricorrente del gigantesco Corrado Guzzanti) è ancora più compatta e ispirata della prima, e non sbaglia praticamente niente.

 

La giovane Guzzanti è la ragazza di cui potrei innamorarmi. Stanis la più grande faccia da culo di tutti i tempi. Duccio un genio incompreso. Lo stagista l'inevitabile povero fesso troppo normale in cui ciascuno si riconosce. E Renè Ferretti, Renè Ferretti è il più grande. (Uomosenzak)

«Daidaidai che portiamo a casa la giornata!» (Hankmooody)

 
 
1
Mad Men (AMC, USA) [s02]

E non poteva che essere Mad Men, la serie dell'anno...di nuovo. Il riscontro critico  continua ad essere enorme; i premi, le copertine e le lodi non cessano ma anzi si moltiplicano, e la seconda serie non perde un briciolo dell'intensità della prima, continuando a dipingere un affresco perfetto e profondamente disturbante di una società che non c'è più. Enorme.

 

Dopo una prima stagione che ci ha dato giusto il tempo di innamorarci di Don Draper e compagnia bella, Mad Men comincia a fare sul serio. Continua a non succedere nulla, ma lo fa in maniera divina. Peggy Olson presidentessa del consiglio dei nostri cuori. (Kekkoz)

Per aver portato avanti nel modo (purtroppo) più logico le premesse della prima stagione (Violetta)

Pura meraviglia. (Trino)

 

[inkiostro | # | tv series | commenti (43)]

mercoledì, 21 gennaio 2009

"Because You Left" è tipo già una risposta

di kekkoz
Tra qualche ora incomincia la nuova stagione di Lost, una delle serie più seguite della televisione americana in tutto il mondo e bla bla bla. Si tratta della quinta stagione: composta da diciassette episodi, ci terrà compagnia, si suppone, quasi fino all'estate. Però, non so voi, ma io della fenomenale quarta stagione, a quasi 8 mesi di distanza, non mi ricordo una mazza ferrata. La bara, la manopolona, embè? Nella speranza dunque di fare cosa gradita anche a lor signori, ecco quindi una piccola video-guida che potrebbe aiutare a rinfrescarci la memoria prima dell'agognata ripartenza.

Spoiler alert: chi non è a pari con la trasmissione USA  [o con quella italiana di Fox e di Rai Due, NdInk] è pregato di allontanarsi.


Quelli di SL-Lost.com hanno riempito il loro profilo Youtube con una serie di video chiamati In preparation for season 5 che analizzano alcuni elementi narrativi e temi: "redemption", "connections", "the black smoke", "ghosts", "desmond". Tutto molto bello, clap clap, ma non abbiamo mica tutto questo tempo. Ecco perché è presente anche questo doppio video-recap della quarta stagione, della complessiva durata di circa 17 minuti.



Si tratta però di un video-podcast, con le voci narranti che tramite l'uso di un pessimo microfono spiegano i vari passaggi della stagione mentre le immagini scorrono. Boooring. Se avete un nasino più raffinato e ancora meno tempo da sprecare, c'è questo video creato da un fan. Il tocco è un po' troppo personale, la musica è invasiva, ma c'è tanta robba, e dura solo 10 minuti secchi.



Di questa robaccia da registi di videoclip falliti Youtube è però piena fino a scoppiare, e non è mai del tutto completa, oppure è proprio fatta alla cazzo di cane con Otherside dei RHCP in sottofondo. Peccato che quest'anno la ABC non abbia ripetuto l'exploit geniale dell'anno scorso. Ma a fare le veci del network sono accorse una manciata di ore fa due volenterose, talentuose e divertenti giovani fan, che hanno provato a raccontare tutta la quarta stagione nel tempo record di 4 minuti e mezzo.



Provateci voi, dico io.
(segnalare altro nei commenti è veramente cosa buona e giusta)

martedì, 25 novembre 2008

Fatti, non pugnette

di valido
Avete presente la vecchia gag "Walker Texas Ranger non è un telefilm, è un documentario sulla vita quotidiana di Chuck Norris"?
Roba scaduta.
Perché nel caso di Steven Seagal, non è una gag.
"STEVEN SEAGAL: LAWMAN", in onda nel 2009, è un Reality Show che seguirà le avventure del nostro nel ruolo di vice-sceriffo a New Orleans - neanche esattamente la tranquilla cittadina di provincia.

Segnatevelo: "STEVEN SEAGAL: LAWMAN".
Un genere televisivo (il reality) e uno cinematografico (l'action movie) uccisi, seppelliti e dimenticati in sole tre parole.
[valido | # | tv series | commenti (2)]

giovedì, 23 ottobre 2008

We have to get baaaaaaack

di inkiostro

Online da un paio d'ore, il primo trailer ufficiale della quinta stagione di Lost. Jeez.

 

martedì, 21 ottobre 2008

Terra Nostra

di batteriaricaricabile
Il viaggio di Inkiostro/Batteria Ricaricabile negli episodi-pilota in musica delle serie più trascurate dalla maggioranza modaiola continua con Terra Nostra. Sfortunata nella collocazione iniziale su una rete secondaria, la storia degli emigranti italiani in Brasile ha saputo più che raddoppiare i suoi fedelissimi nel tempo. Per raccontarla sono qui con noi Kanye, sedici cavalli di potenza, la delocalizzazione del gospel, un Mark Lanegan dolente come un Johnny Cash della techno, la terra promessa, gli Eurythmics, il Brasile.

terra_nostra
[batteriaricaricabile | # | suoni, indie-gestione, tv series | commenti (4)]

mercoledì, 10 settembre 2008

Ci sarà un cerotto per smettere, come per le sigarette?

di Icepick
Niente link, foto o video; oggi scrivo dal più profondo del cuore di un fatto molto personale: mi sono stufato delle serie televisive.
A questo punto il pubblico immaginario emette un “oooooh” di sorpresa; conoscendomi, sa infatti che sino a due minuti fa ne ero uno dei fan più accaniti; i miei pomeriggi post scuola di bambino figlio di divorziati li trascorrevo in loro compagnia: in pratica, sono stato allevato dalla signora Garrett; una volta aperto un blog, ne ho scritto in diverse occasioni e in argomento ho sempre un’opinione con cui illuminare mondo.
Ora non più. Ora, esse sono un corpo estraneo laddove prima erano una parte di me non meno importante del fegato (peraltro trattata assai meglio di quest’ultimo): ho infatti realizzato, quasi all’improvviso, che le serie televisive sono il male.
Pensateci.
Ormai sono fatte troppo bene. Sono troppo belle. E sono troppe.
Esse, con la loro beltà, scippano la parte migliore delle nostre giovani - colpo di tosse – vite; non abbiamo più tempo per altro; ci attacchiamo, assetati, al primo rivolo di torrente che sgorga alla mattina, dopo la lunga nottata di attesa; ma spesso ci attende il dramma, perché senza sottotitoli non si va da nessuna parte: e allora possono essere giorni di vero e proprio strazio.
Io non leggo più. E non parlo di Dostoevskij, bensì di Vanity Fair. Sono indietro con Vanity Fair.
Una volta, in crisi d’astinenza, mi sono fatto spedire un cofanetto da un amico che lavora negli Stati Uniti. Me lo ha mandato (senza batter ciglio, come fosse cosa normalissima) con il sistema di posta interna in uso nella megagalattica entità per cui lavora. Sono andato a ritirarlo dalle mani di una efficiente segretaria presso la sede milanese della menzionata entità, simulando un’espressione seria, come se si trattasse di documenti d’importanza capitale, in realtà sforzandomi di trattenere una risata sguaiatamente nervosa per l’assurdità della situazione; avevo una metaforica (almeno spero) bava da impazienza alla bocca.
Le serie negli ultimi anni hanno dunque cambiato le nostre vite; ma per il meglio? Non ne sono più sicuro.
Siamo malati, questo è certo, e io prima d’ora sono sempre stato un grande supporter delle ossessioni. Perché è di questo che si tratta. Non c’entra necessariamente la qualità del prodotto. Il meccanismo di cui andiamo alla ricerca è l’ossessione per l’ossessione, la (appunto) serialità.
Perché ci succede? Ha senso interrogarsi seriamente su questo? Perché ne ho sentito la necessità? Perché non la sento per altri tipi di interessi?
Il capolavoro del subdolo lo compiono le serie considerate più....“serie”; non i guilty pleasures come Gossip Girl, troppo facilmente attaccabili.
Prendete Mad Men, la serie che nel nostro piccolo mondo di blogroll e twitter friends sta andando per la maggiore (a dir il vero anche su giornaletti come il New York Times e il New York Magazine; sul New Yorker non so). É fatta molto bene. Non avevo mai visto una tale attenzione per la regia, per i dettagli di sceneggiatura (indimenticabile per me il particolare di un palloncino che rimane simbolicamente impigliato in una porta, per liberarsi solo qualche attimo dopo).
Ma poi? Non vi chiedete mai, alla fine dell’episodio di turno della serie osannata di turno, “E allora?” (la stessa domanda è da porsi alla fine di una giornata qualsiasi, ma questo temo sia un poco off topic). Voglio dire, ormai vengono sfornate con ritmo incalzante serie su serie fatte sempre meglio, sempre più vicine alla cura utilizzata per i film. Solo che... non sono film; non ne hanno la compiutezza né l’ambizione (di voler dire qualcosa, di dimostrare una tesi). Ma non si limitano più soltanto a raccontare una storia. Sono nel mezzo, né carne né pesce. Paradossalmente, sono fatte troppo bene. Illudono lo spettatore sulla loro profondità. Sono molto forma, poca sostanza. Spesso è più intrigante l’idea di base della serie stessa realizzata nella sua interezza. E infatti il meglio lo danno all’inizio, quando dipingono l’ambiente e presentano i personaggi. E poi?
E poi c’è il nulla. E solitamente infatti sbracano. Ma a quel punto è troppo tardi, e noi siamo già stati presi all’amo.
Ho la sensazione di avere perso tanto, troppo tempo prezioso.
Che dite, esagero? Ho diritto a dire quanto sopra se non più tardi di ieri mi sono procurato la puntata di una nuova serie oggetto di parecchio hype? o è solo che sono, siamo, un coacervo di contraddizioni? O, ancor più banalmente, è la crisi del settimo anno di un innamorato?

lunedì, 01 settembre 2008

Tv series première - piccolo calendario non esaustivo

di inkiostro

[come inevitabile sincronizzato sul fuso americano. Aspettare i geologici tempi dell'adattamento italiano e tener dietro ai capricci degli schizofrenici palinsesti italiani, finchè si può, non è roba per noi]

 

 

SET
01
2008
Gossip Girl

Il re dei guilty pleasure catodici ricomincia stasera, e dai primi 5 minuti della nuova serie (purtroppo non terminata nel modo demenziale suggerito da Best Week Ever) pare certo che la musica non cambierà. E non c'è altro da aggiungere a quanto scrivevo un anno fa, e a quanto concludeva l'articolone di copertina del New York Mag di Aprile.

SET
02
2008
90210

Non è ancora ricominciato, ma il seguito / remake / omaggio di Beverly Hills 90210 ha già raggiunto un risultato straordinario: far riunire Shannen 'Brenda' Doherty e Jennie 'Kelly' Garth, già guest star della serie (qui in copertina su Entertainment Weekly) e ormai -contando gli standard dei telefilm- quasi in area MILF. Poi magari la serie farà cagare, ma con una catarsi del genere le nostre adolescenze brufolose sono salve.

SET
09
2008
Fringe

Dopo Lost e Cloverfield JJ Abrams ci prova di nuovo, ma dal trailer e dal pilota (che su bittorrent gira da mesi) pare di vedere una zuppa confusa di roba già vista, a partire dal disastro aereo per finire coi misteri stile X- Files. Dubito la seguirò, ma sai mai.

SET
16
2008
House, M. D.

Il devastante finale della quinta stagione (che terminava con scene strappacuore il cui sottofondo era fornito -in fila- da Re: stacks di Bon Iver, Teardrop rifatta fa Josè Gonzalez e Passing Afternoon di Iron and Wine) promette di cambiare un po' di cose, e se tanto mi dà tanto la nuova serie rimarrà ai livelli eccelsi (per tutte, dalla prima all'ultima, secondo me) di sempre. Qualche scena dal pilota sul sito ufficiale.

SET
22
2008
Heroes

Il terzo 'volume' della serie si intitola Villains, e a giudicare dal trailer (con tanto di sottotitoli in italiano) in effetti i cattivoni non mancheranno. La seconda stagione era stata breve e appannata (a causa del Writers'strike, ma non solo), ma ricordando di cosa erano stati capaci durante la prima stagione, è bene tenere la guardia alzata.

SET
22
2008
Chuck

Ingiustamente sottovalutata l'anno scorso (caduta vittima dello strike anche lei), eppure un brillante mix di comedy e azione, mainstream e fascino nerd, questa probabilmente è la sua annata. Se lo meriterebbe

SET
28
2008
Californication

La storia di David Duchovny in rehab per sex addiction era su tutti i giornali un paio di giorni fa...è abbastanza per farsi venire il dubbio che sia tutta una strategia promozionale in attesa del ritorno di una delle più brillanti serie della scorsa stagione? Il trailer non aiuta (non svela quasi nulla, in effetti), teniamo le dita incrociate e speriamo che Hank Moody non abbia perso lo smalto.

SET
28
2008
Dexter

Ho finito di vedere la seconda serie -grandissima- solo qualche giorno fa, e ho ancora ben in mente il cliffhanger delle ultime puntate, seguito da una risoluzione insospettabilmente completa che lascia aperte praticamente tutte le porte. I trailer (qui e qui) sottolineano questo senso di rinascita, e vedremo se gli sceneggiatori sapranno stupirci ancora.

SET
28
2008
Desperate Housewives

Impossibile dire qualunque cosa senza menzionare spoilerosamente la capriola narrativa con cui finiva la serie precedente; men che meno commentare il trailer (con annesso dietro le quinte) che al grido di «Even juiciest» promette faville. Diciamo che ci saranno un po' di novità, e che questa è una buona notizia. Poi vedremo.

OTT
01
2008
Dirty Sexy Money

Ok, lo so, questo l'ho guardato solo io, e non so neanche tanto bene perchè. In Italia l'hanno provato in prime time ad Agosto, e prevedibilmente l'hanno segato dopo due puntate. Strano, eh? Se ho tempo libero magari lo seguo anche quest'anno. Speriamo di no.

GEN
??
2009
Lost

Ci pensiamo l'anno prossimo, và.

FEB
??
2009
Battlestar Galactica

Pure qui, c'è tempo. E finchè non mi metto completamente in pari, non oso pronunciarmi. Dirò solo una cosa: ma l'avete notato che negli USA i Repubblicani hanno candidato due membri del cast?

???
??
2009
The IT Crowd

Della terza stagione della meravigliosa geek-sit-com inglese si sa ancora poco, se non che certamente ci sarà, e che il suo creatore ha chiesto l'aiuto degli spettatori per infarcirla di citazioni e riferimenti geek. Televisione due punto zero?

FUORI
CONC-
ORSO
Mad Men

E' già cominciata da un mese, quindi cade fuori dalle maglie di questo calendario. Peccato, perchè al momento è più o meno la migliore serie televisiva americana. Fate voi.

 

[inkiostro | # | tv series | commenti (34)]

venerdì, 22 agosto 2008

No one's gonna love you like we do

di kekkoz


L'enorme e crescente consumo di serie televisive americane negli ultimi anni è andato, e va sempre più, di pari passo con le scelte musicali che vengono effettuate all'interno di esse. Le storie raccontate dalle serie più popolari si incrociano insomma con l'indole musicale di un'intera generazione, divenendo una cosa sola. Soprattutto, alcune serie come The O.C. e Grey's Anatomy non sarebbero senz'altro la stessa cosa con una diversa colonna sonora. E in molti casi tutto ciò non è solo una moda casuale, ma ha un nome e un cognome: Alexandra Patsavas.

La deliziosa quarantenne ritratta qui sopra è infatti tra i più ambiti music supervisor americani. Dopo aver lavorato per diversi anni su film di serie B, la sua Chop Shop Music Supervision, diventata da qualche mese anche etichetta discografica, trova nel 1999 in Roswell un impagabile apripista. Da quell'anno, il suo curriculum si fa sempre più impressionante: i nomi più altisonanti sono proprio The O.C. e Grey's anatomy, a cui si aggiungono Chuck, Private Practice, Numb3rs, Supernatural, e infine i più eclatanti fenomeni dell'ultima stagione, Mad men e Gossip Girl. Tutte serie che hanno fatto della colonna sonora uno degli assoluti punti di forza, creando autentici fenomeni culturali come le compilation di O.C. e, più in generale, dando sempre un'impronta ben precisa a queste stesse serie. Facendole diventare, possiamo dirlo, "roba nostra".

Adesso sapete chi ringraziare.

Links:
- l'elenco completo (?) degli episodi su cui ha lavorato.
- il sito ufficiale della Chop Shop Records.
- Alexandra intervistata sulla NBC, su Youtube.
- la sua pagina di Wikipedia, con un ricco elenco di references.
- recenti articoli su BBC News e Variety.
[kekkoz | # | tv series | commenti (6)]

martedì, 19 agosto 2008

We want you

di kekkoz

mercoledì, 09 luglio 2008

Ad un certo punto, da qualche parte

di Magent
"X spiega a Y che Z  vuole che P rompa con D per salvare F. Nel frattempo, M pensa di addossarsi ogni colpa per evitare che P sia costretta a prendere una decisione. P vuole che F confessi ma M si oppone. K è sorpresa..."
[Magent | # | tv series | commenti ]

mercoledì, 02 luglio 2008

Volevo dirvi_

di inkiostro

 

_che fa un caldo bestia.

 

_che il caldo mi rincoglionisce, e per questo finisco ad ascoltare col repeat cover acustiche da catechismo di classici immortali del pop elettronico interpretati da terrificanti band commerciali danesi:

 

Alphabeat - Digital Love (Daft Punk cover) (MP3)

 

 

_quanto è figa Mad Men, la spettacolare serie tv ambientata nel mondo dei pubblicitari della New York degli anni '60 che anch'io come voi ho scoperto grazie al post di Icepick. Se non credete a lui o a me credete ai Golden Globe che ha vinto quest'anno come Best drama e per il miglior attore, o al lunghissimo articolo di copertina del New York Times Magazine della settimana scorsa. Ho divorato la prima stagione a tempo di record, e la seconda comincia tra meno di un mese. Oh my.

 

_che -mea culpa- non avevo ancora segnalato la puntata di Maps di quasi un mese fa in cui io e Arturo Compagnoni abbiamo chiacchierato con Francesco Locain dell'ormai celebre PomaGate, col fake dei Death Cab for Cutie scelto come Disco del mese del numero di Rumore di Giugno. Ascoltate l'audio e poi ditemi: siamo o non siamo quasi -quasi- riusciti a raggiungere delle conclusioni?

 

_che ieri mi ha scritto Uomonero (il creatore di Splinder, per voialtri che 6 anni fa non c'eravate), che mi segnala Ideare casa, il suo nuovo blog interamente dedicato all'arredamento. Ottimamente scritto e davvero ricco, consigliatissimo a tutti gli appassionati di design. Anche se lo vedo un po' carente sul settore delle librerie: posso dare una mano?

 

_cose su Frequenze Disturbate, la cui ormai storica disorganizzazione pare non cessare con gli anni e col cambio di gestione (da DNA e LiveinItaly). Così a poco più di un mese dall'indie festival urbinate amato da grandi e piccini sono cambiate la data (non è più il 2 e 3 di Agosto, come dicevo qui, ma il 9 e il 10) e la line-up (definitivamente sfumati Oneida ed Emiliana Torrini, quasi certi Radio Dept e Cristina Donà, probabili Akron Family e Nina Nastasia, da confermare Okkervil River -ooops, non potevo dirlo?- ), e ancora latita ogni conferma ufficiale su carta (anche se a giorni dovrebbe uscire la pubblicità sui mensili musicali di Luglio) o su web. Ho il sospetto che non sarà proprio un'edizione affollatissima.

 

_che 78.08, ultimo romanzo di Tommaso Labranca è un'eccellente lettura estiva, a partire dalla bizzarra cornice (il confronto tra il .78 di Tony Manero ne La febbre del sabato sera e lo .08 del protagonista Antonio Maniero) per continuare con le straordinarie digressioni pop che contengono, come al solito, riflessioni fulminanti sulle nostre miserande vite desertificate. Consigliato 
[more su Anobii]

 

_che avevo già letto in passato vaghe notizie sulle cyberdroghe musicali, che ieri hanno fatto il botto sui siti di informazione italiani (La Stampa, TGComPunto informatico) con l'ovvio florilegio di allarmismi e cialtronerie assortite. Viste le fonti e la pressochè totale assenza di pareri o racconti vagamente attendibili, io continuo a pensare sia la solita vaccata generalista e iperbolica a cui i media italiani ci hanno da tempo abituati. Però chissà, magari stavolta non esagerano; in caso sono pronto ad essere smentito, e sarei curioso di saperne di più.

[grazie a Plz] 

 

_che fa troppo caldo, quindi mi sa che non vi dico più niente, e appena posso vado al mare.

 

martedì, 01 luglio 2008

Qualcosa da vedere per il prossimo inverno

di woland

La nuova serie scritta, diretta e interpretata da JJ Abrams. Su Fox, this fall.
Via

giovedì, 05 giugno 2008

Lost, I atto

di hankmooody

Da McSweeney's, vista su Giavasan:
(se non siete almeno alla quarta serie di Lost non leggete oltre)

 

 

THE OPENING ACT FROM THE ORIGINAL, UNUSED TELEPLAY OF LOST'S PILOT EPISODE

 

JACK: OK, everyone, gather round. I'm Jack. We crashed on this island. I'm kind of an alcoholic, and I had a really complicated relationship with my father, Christian, who was also an alcoholic.

 

CLAIRE: Christian Shepherd? That's my dad, too!

 

JACK: No way!

 

SAWYER: Oh, yeah, I know that guy, too. I met him at a bar. He's proud of you.

 

JACK: You met my dad?

 

SAWYER: Yeah, I met him right before I killed this guy I thought had ruined my life as a child. He was a con man who went by "Sawyer" and had an affair with my mother and then my dad found out and killed her and himself. It was ugly.

 

LOCKE: No way! That sounds just like my dad! He stole my kidney and then paralyzed me.

 

KATE: Paralyzed people can't walk.

 

LOCKE: Don't tell me what I can't do! I can walk now, obviously. I think this island is magic or something crazy like that.

 

KATE: Know what else is crazy? I killed my stepdad, who was actually my dad, by blowing up the house he was in. Then I went on the run for a long time. That marshall guy that's dying there was taking me to the U.S. to put me in jail.

 

(The "monster noise" is heard in the jungle.)

 

CHARLIE: What was that, mates?

 

HURLEY: I think it was a monster made of smoke that's floating around for some reason.

 

(continua)

 

[hankmooody | # | guarda te, tv series | commenti (3)]

venerdì, 30 maggio 2008

Spiacente Hank Moody, c'è uno che ti batte

di Icepick


Le stagioni di Gossip Girl, House e Lost sono terminate; alla fine di Battlestar Galactica mancano due episodi. Non potevo certo stare con le mani in mano o essere costretto a vedere film d'autore, così, in consonanza perfetta con il processo di regressione che lo sviluppo della mia persona sta subendo da tempo (mi vesto più da giovane di quando avevo vent'anni, ho praticamente abbandonato la musica seria a cui ero approdato, non leggo i quotidiani, ho un blog, vado a concerti di gruppi del liceo di Brighton invece che al country club, sono allergico ai musei - mi fanno subito venir voglia di andare in discoteca, penso che limonare con sconosciute sia più divertente che fidanzarsi) ho scovato la mia nuova, magnifica ossessione: Mad Men.
Per farla breve,

Ambientata nella New York degli anni '60, la serie tratta della vita di alcuni pubblicitari che lavorano per l'agenzia Sterling Cooper di Madison Avenue e si concentra sul dirigente e creativo Don Draper. L'ambientazione storica della sere dipinge i cambiamenti sociali in atto negli Stati Uniti all'inizio degli anni '60, con sullo sfondo la campagna presidenziale che contrappose John Kennedy a Richard Nixon.

Alla descrizione di Wikipedia, tra le tante cose che si potrebbero dire se non si fosse drammaticamente a corto di tempo (tipo che il confronto tra la società di allora e la nostra è un giochino molto interessante), aggiungo solo che Don Draper è un personaggio davvero complesso e contraddittorio, sofferto, di successo ma ombroso e misterioso; meno piacione e simpatico di Hank Moody, cucca quanto questo perché, ovviamente, è comunque molto figo. E Hank, mi spiace, in tua assenza ora il mio riferimento è lui: spero non me ne avrai a male.

Qua sotto i titoli di testa, dai quali già si intuisce che il modello maschilista e di apparente successo ritratto nella serie è tutt'altro che spensierato e anzi, rischia di vedere sgretolate le proprie certezze e di sentirsi cadere nel vuoto.

[Icepick | # | tv series | commenti (11)]
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