lunedì, 08 giugno 2009
Mino era un vero punk
Mino Reitano - Basket Case cover. Non ha bisogno di commenti.
[grazie a inkiostro]
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Mino Reitano - Basket Case cover. Non ha bisogno di commenti.
[grazie a inkiostro]
Corrupted Files ha la banalità e semplicità delle idee geniali.
In ritardo per una scadenza? Dovete inviare un documento a quel severissimo professore o a quel cliente rompiscatole e non ce la farete mai? Invece di una usare una scusa, mandategli un file corrotto. Un metodo eccellente per prendere tempo senza prendersi la colpa.
Il servizio costa 4 dollari, ma se volete, visto quanto spesso mi capita su WIndows Vista, io ve lo faccio anche gratis.
(Clicca sull'immagine per ingrandire)
Questo e altro nello spettacoloso Off the wall: The astonishing 3D murals painted on the sides of buildings by a trompe l'oeil artist, sul Daily Mail. Impressionante.
[in realtà stavolta i punti non ci sono.
Ma avevo un po' di link che mi avanzavano]
Pedal pandemonium! | Chris Carter dei Throbbing Gristle, una ventina di pedali e il loro tributo al BBC Radiophonic Workshop. (via)
In bed with Metalmarco | Luca Sofri passa una notte con Metalmarco, gran visir di Italian Subs Addicted, sottotitolatore senior di Lost e benefattore dell'umanità. Nel numero in edicola di Wired, edizione italiana (di cui non abbiamo mai parlato qua, ma magari un'altra volta).
It's a brand life | Jane's brand timeline potrait, una giornata della vita di Jane attraverso i marchi con cui entra in contatto. Idea banale, sviluppo scontato, risultato affascinante (e un po' inquietante).
Caizzi for president | Da Cerca su google, Come fare una canzone alla Animal Collective. Un video tutorial molto preciso, che vi garantirà successo e fama imperituri nella scena indie mondiale. Mi raccomando l'osso di bue, è fondamentale.
Game Web 2.Over | Tre anni fa questo collage dei logo più famosi del web 2.0 aveva fatto il giro del web. In piena crisi economica qualcuno lo ha ripreso in mano, e ha scoperto che più o meno una metà di quei servizi ora non esiste più.
Sono Wolf, risolvo problemi | Di Wolfram Alpha, il motore di ricerca intelligente che promette di rimpiazzare Google (sì, ciao) sapete già tutto. Ma li avete visti questi e questi Easter Eggs? E Wolfram Beta?
Cavi dipanati | Del numero del Wired americano dedicato al mistero, curato da JJ Abrahms e riempito di enigmi vi ha parlato Dedalus1 qualche settimana fa. Per quelli che nel mentre se lo sono procurato, ora sono disponibili tutte le soluzioni.
Twittare sodo | Tweeting too hard, il sito che raccoglie i Tweet più presuntuosi, egocentrici ed irritanti. Soooo true.
Blank music | E, quatto quatto, grazie a Dangermouse, Sparklehorse e David Lynch, sta per uscire Dark Night of the soul, il primo CD musicale ad essere privo di musica (è un CDR vuoto). E' davvero una rivoluzione? O solo una sfiga contingente (causata dalla solita ottusità delle major) sfruttata intelligentemente come pubblicità? AI posteri ecc ecc.
Nel mentre ascoltatevi il pezzo più rock'n'roll del lotto, il duetto (trietto?) con Julian Casablancas degli Strokes:
Dangermouse and Sparklehorse - Little girl (feat. Julian Casablancas) (MP3)


Che cosa fate in rete solitamente? Non mentite, siate sinceri. Lo sappiamo tutti che le ore e ore e ore che passate su internet vi deliziate a cercare e usare siti pedofili, a combinare e organizzare progetti criminali e a scaricare illegalmente contenuti protetti dalle leggi del copyright. Vergognatevi!
È arrivato finalmente il momento per noi prodi retti e integerrimi cittadini di rivalerci contro di voi, “Stati canaglie” della civiltà virtuale, dediti a perversità e mercanteggi illegali. Adesso i nostri rappresentanti democraticamente eletti ci aiuteranno a riportare ordine e disciplina, e voi sarete costretti a riesumare le vecchie macchine da scrivere e il ciclostile.
Ecco quindi che sentiamo necessario cogliere questa gioiosa occasione per ringraziare i nostri alleati in parlamento:
• Ringraziamo il senatore Giampiero D'Alia (Udc) per la sua geniale idea: in caso di reati di opinione, il ministero dell'Interno potrà imporre ai provider di rendere inaccessibili i contenuti online ritenuti illegittimi. Con un'interpretazione estesa della norma, persino Facebook intero potrebbe venire oscurato (dato che trattandosi di una piattaforma e non di un singolo sito i provider sarebbero costretti a filtrare il servizio nella sua totalità). Il decreto che contiene l'emendamento proposto da D'Alia è già stato approvato al Senato ed è in discussione dalla Camera.
• Ringraziamo l'onorevole Gabriella Carlucci, deputata PDL, per il suo splendido disegno di legge che vuole combattere l'anonimato in rete. Le sue parole sono per noi miele: “E’ fatto divieto di effettuare o agevolare l’immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima (Art. 2)”. La nostra alleata ha inoltre provveduto a non chiarire di che tipo di anonimato si tratti. Per cui potrebbero rientrare nei domini della legge anche i casi di anonimato protetto per cui ci si può iscrivere a un sito (come Wikipedia, per intenderci) fornendo un indirizzo email e di essere visibili con un soprannome. Poco importa se l'onorevole Carlucci ha scopiazzato il disegno di legge (o ha accettato in regalo una buona bozza definitiva da un amico fidato!). E importa ancora meno scoprire che il vero autore potrebbe essere il Presidente della Univideo, l'Unione italiana editoria audiovisiva. Ella è già avvezza a coraggiosi atti come questo, ed è per questo che la stimiamo. La legge Carlucci è in prima lettura alla Camera.
• Ringraziamo infine Luca Barbareschi (PDL) per la sua proposta di legge (pdf) che prevede, dopo tre avvertimenti, la disconnessione dell'utente reo di aver violato la legge sul diritto d'autore. Finalmente le vostre urfide manacce non potranno trafficare più su quei siti scandalosi e illegali che noi sappiamo essere il vostro pane quotidiano. D'ora in poi, se al terzo avvertimento ancora siete lì, la pacchia finisce: basta internet, e tutti in punizione. L'amico Sarko aveva cercato di fare una legge simile in Francia: peccato che sia stata bocciata! Ma da noi sarà diverso: la legge è in prima lettura alla Camera, e confidiamo nei difensori della Libertà per farla approvare.
Via | Visionpost/Il Manifesto

In Grecia, Madagascar e Groenlandia potete ubriacarvi anche a 10 anni, nell'Europa occidentale (e solo lì) a 16, nella maggior parte dei paesi a 18, in Canada a 19, in Islanda e Giappone a 20, negli USA e in India a 21, in Arabia Saudita mai. La mappa della legal drinking age riserva delle sorprese.
(Ieri. casa natale di Inkiostro. Tutto vero.)
Mamma: «Ma tu sei Emo?»
Ink: «Eh?!?»
Mamma: «I tuoi capelli assomigliano un po' alla faccina di Skype che si chiama Emo»
[ndInk: questa:
]
[neanche per sbaglio, peraltro]
Ink: «Scusa ma tu che ne sai?»
Mamma: «Ieri ho visto un servizio al Tg1»
(Guardatelo, è fantastico)
In pratica, come tutti quanti voi (immagino) ho letto degli autobus con le pubblicità atee: a Washington, a Londra, a Barcellona, prossimamente a Genova (e magari sto saltando qualche posto, fanulla). Gli slogan sono un po' differenti, ed il più divertente è quello australiano ("gli atei dormono la domenica mattina"), di cui mi parlava una mia amica e che pare essere stato prontamente bloccato dall'oceanico governo, sia mai.
Poi ho cominciato per caso a seguire la discussione (mi sono imbattuto in un post di Mantellini ed uno di Sofri), disinteressandomi perché occupato da quella mezzora di vita vera(tm) che mi concedo ogni settimana. Discussione che pare essersi evoluta fino ad occupare l'attenzione della blogosfera, patria di santi, pirati, navigatori, commissari tecnici ed opinionisti in generale.
Finché oggi un post del beneamato Leonardo (leggetelo se ancora non l'avete fatto, magari non siete d'accordo ma la prospettiva non è certamente banale) non sottolinea uno dei due assunti da cui parte la mia posizione in merito (posizione di cui presento non possiate fare a meno): la non-esistenza di Dio, se vogliamo ragionare su basi prettamente logiche (e voglio sperare lo facciate, o diventa una qualsiasi guerra tra fazioni), è indimostrabile, esattamente quanto la sua esistenza2.
Chiaro che parliamo di un mondo idilliaco in cui uno stato estero, accidentalmente piccolo, situato a Roma e popolato solo di devoti di una grande religione monoteista (più un buon numero di buontemponi vestiti come Arlecchino) non interferisce in fase legislativa con la laicità che di questo mondo idilliaco è la naturale connotazione. Piccolo promemoria per quelli tra di voi che hanno meno di 4 anni: laicità non significa ateismo, significa che le scelte dello stato per la comunità di cittadini sono parimenti neutre verso ogni religione, scelta la più logica per evitare l'insorgere di discriminazioni e conflitti fra le diverse religioni (e l'ateismo stesso). Ecco, se nel grande calderone che va di moda chiamare Paese Reale gli atei non fossero additati, neanche fossero froci (3), magari non percepirebbero il bisogno di affermare cose indimostrabili, sostanzialmente per rivendicare visibilità e conquistare così quello che dovrebbe essere un loro sacrosanto diritto (il diritto alla loro incredulità, apertamente manifestata, pacificamente accettata e parimenti rispettata e diffusa attraverso i media rispetto a questa o quella confessione). Chiaro altrettanto che mi sembra debba essere indiscutibile il diritto degli atei a scrivere quello che gli pare sull'esistenza, o meno, di Dio, come quello di atei e non atei di condividerlo (o meno). Scusate il sofisma.
Ne rimane che io, da agnostico, ho sempre trovato piuttosto brillante, non necessariamente pavida e certamente conveniente e condivisibile in termini strettamente logici la scommessa di Pascal, che mi sembra tagli di netto la necessità della discussione sull'esistenza:
conviene credere a Dio perché:
- se Dio esiste, si ottiene la salvezza;
- se ci sbagliamo, si è vissuto un'esistenza lieta rispetto alla consapevolezza di finire in polvere.
che purtroppo rimane inapplicabile all'atto pratico a meno di non ripiombare (è sempre difficile mettere in pratica un principio logico applicandolo ad una moltitudine di individui) nella religione di stato, riportando alle conseguenze sopradescritte.
Comunque, insomma, la questione mi pare lampante: non si può dimostrare che Dio esista o meno, in ogni caso conviene crederci4. Con questo, beninteso, non voglio minimamente incoraggiare nessuno a farlo. Quindi? Quindi nulla, volevo salutarvi, ché sto partendo in pellegrinaggio. Statemi bene, eh. Fatemi sapere dei bus. Oh, e mi raccomando, se vi ho convinto: penitenziagite.
* sive, è vero che Facebook si può usare come surrogato di Tumblr, ma poi non commenta nessuno, così tu riposti le stesse cose altrove. Il dio di cui (per fonti storiche e luogo geografico degli episodi cui ci si riferisce) si parla in questo post si identifica principalmente con Dio(c). Dio(c) in Italia è un marchio registrato della Chiesa Cattolica, S.P.A.1
1. La tentazione di scrivere "divisione italiana della The Coca-Cola Company", o giù di lì, è molto forte, ma temo rasenti il vilipendio (e ultimamente sono tutti molto sensibili, quindi evitiamo).
2. Che credete? Lo so, che mica è così facile.
3. Il discorso è intuitivamente analogo, no? E spero si intuisca anche l'ironia.
4. La conclusione è per ragioni differenti la stessa del post di Leonardo. Ma scommetto che a parità di commenti io otterrei più insulti.
Disclaimer: questo post non rappresenta le opinioni collettive del blog ma quelle del singolo autore del post stesso. Inoltre questo post contiene una quantità di postille quasi pari per mole al post stesso (il che immagino lo renda postmoderno. Un post-post-moderno. Ahah. Ehm. Scusate.)
Quello con le bolle di carta scoppiettina l'aveva già linkato Kekkoz, e un'altro Lego (più bello ma più impresentabile) lo consigliava Inkiostro tra i regali di Natale da fare: tutti gli altri presenti nella lista Top 10 techno calendars for 2009 invece mi erano ignoti. Ma sono quasi tuti splendidi.
Probabilmente l'avrete già letto: come (riuscita) mossa promozionale, Burger King ha lanciato Whooper sacrifice, l'offerta diretta agli utenti di Facebook che regala un hamburger Whopper in cambio della cancellazione di 10 amici. L'offerta è valida solo in USA, e funziona grazie all'apposita Facebook App, al grido di «Friendship is strong but the whopper is stronger». Qui l'articolo di Adweek.
Oltre ai commenti sull'ordinaria strategia di marketing creativo, c'è chi si è spinto oltre: in conseguenza della campagna, Kottke ha deciso di calcolare la quotazione di Facebook (in Whopper). Il calcolo si è dimostrato più complesso del previsto ma, a quanto pare di capire, il valore di Facebook calcolato attraverso i Whopper è di 1,8 miliardi di dollari.
Meno amici e più hamburger, mi sembra una bella idea.
Ieri leggevo l'articolo del Corriere sull'ennesimo giro di vite sulla guida sotto l'effetto dell'alcool, che pare diventerà legge tra appena un mese, spostando il limite legale per il tasso alcolico a un ridicolo 0,2%:
Non si potrà (quasi) più bere alcol se si vorrà guidare un'auto: sarà infatti sufficiente un tasso alcolico dello 0,2% (ora è 0,5%, espresso in grammi di alcol ogni 100 ml di sangue) per vedersi ritirare la patente. È quanto prevede una proposta di legge all'esame della Camera e che dovrebbe essere varata entro la fine di gennaio. Lo ha detto il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci dopo i recenti incidenti mortali che hanno visto coinvolti guidatori con tasso alcolico superiore al consentito. [#]
Impeccabile la chiosa di Icepick:
bravi, perché certo, voi avete fatto tanti tanti bei controllini, che hanno avuto l'effetto preventivo di far diminuire, anzi, quasi far scomparire, gli incidenti provocati da autisti con più dello 0,5% attualmente consentito.
in seguito però putroppo ulteriori controlli hanno evidenziato che tutti gli incidenti residui sono provocati da autisti con un tasso tra lo 0,5% attuale e lo 0,2% della nuova proposta.
vero? [#]
E' la solita, banale, storia italiana: per cambiare una situazione si rendono le leggi più restrittive (tanto non le rispetta quasi nessuno comunque, contando sui pochi controlli), invece di pensare in grande e modificare alla base le condizioni che creano il problema. Così rimaniamo un paese in cui la viabilità notturna senza auto è praticamente impossibile anche in città (dove gli autobus sono quasi inesistenti e spesso hanno percorsi insensati, e i taxi sono carissimi; e figuriamoci in provincia) e i limiti così ridicoli che violarli e rischiare sembra spesso un'alternativa migliore a una serata forzatamente sobria. Un comportamente virtuoso non è incentivato ma quasi punito, e i locali non hanno il minimo aiuto statale o comunale per creare navette che permettano agli avventori di muoversi senza macchina (e so che in molti posti ci hanno provato).
Continuiamo così, a chi pesca la pagliuzza più corta e guida, e speriamo (per la sua patente e per la nostra salute) che sia uno di quelli affidabili.
Anche perchè lasciate perdere i rimedi fai-da-te per far scendere artificialmente il tasso alcolemico: a dar retta a Marco Berry de Le Iene (servizio completo qui sotto), non ne funziona neanche uno...
Scoperto il mistero della (perenne) crisi del Partito Democratico (ci voleva tanto, direte voi): senza parole.
[recuperato la settimana scorsa da Blob e messo online da Dr. Shoum]
[il titolo del post invece viene da Spinoza]
Non essendo un suo lettore abituale mi era sfuggito, e dal suo mostruoso sito era ovviamente impossibile dudurlo: da un po' L'Unità, come parte del suo rilancio sotto la guida di Renato Soru (come editore) e Concita De Gregorio (come direttore), ha lanciato EMME, l'inserto satirico del lunedì diretto da Sergio Staino che tenta di rinverdire i fasti del leggendario Cuore.
La copia di oggi mi è capitata tra le mani e ne sono rimasto favorevolmente colpito; ora non posso esimermi dal riportarvi qui la rubrica FaceCool, che presenta nientemeno che il profilo Facebook di Joseph Ratzinger.
Cliccate sull'immagine per vederla intera e ingrandita (e scusate per la pessima qualità, non avevo uno scanner a portata e l'ho fotografata al volo con la digitale).
Nei periodi di crisi succede quasi sempre: tanto la società va in malora, quanto in tv satire e imitazioni la fanno da padrone, raggiungendo livelli di grande qualità. Penso al Brunetta di Crozza, alla Gelminipimer della Cortellesi (ma anche -benchè centri poco- alla risposta a Giusy Ferreri di Checco Zalone che segnalava ieri Simona) , che nell'era di YouTube anche chi guarda poco la tv come il sottoscritto può recuperare senza troppi problemi.
La vetta secondo me l'ha toccata Neri Marcorè la scorsa settimana a Parla con me, con una strepitosa interpretazione della Binetti, posseduta dalle mille anime del PD e da alcune citazioni che mi hanno fatto rotolare dalle risate.
E ora preghiamo tutti con la preghiera che Ruini ci ha insegnato:
Casini nostro che sei nel centro
Opus dei che sei con la CEI
Sia santificata Famiglia Cristiana
Venga l'esenzione ICI
Sia fatta la volontà dell'Osservatore Romano
Come alla radio così in tv
Dacci oggi il tuo veto quotidiano
E rimetti a noi i nostri debiti
Come noi li rimettiamo l'8 per mille
E non ci indurre in tentazione di spostarci anche poco, anche poco poco poco, anche pochissimo, neanche una 'nticchia a sinisttra
Ma liberaci dalle sentenze della Cassazione
Amen
Non so voi, ma io quando mi infilo i pantaloni rischio quasi sempre di schiantarmi al suolo perchè ho qualche difficoltà a stare in piedi su una gamba sola. Guardare come saltano nei propri jeans i quattro tizi di questo video (con tanto di ostacoli e capriole, e a un certo punto c'è pure un altalena) mi suscita un'invidia senza pari. A giorni spunterà sicuramente fuori che è il video virale della Diesel, fino ad allora, però, me lo godo pieno di ammirazione.
Una pietra appesa a un filo che dà le condizioni metereologiche. Incredibile, eh?
The infortunate result of the demise of the Public Pay Phone.
Metropolis, Illinois
Il burro a stick, la forchetta a motore, il cono di pizza e il porta-patatine da auto: questo e altro su 12 shockingly absurd food inventions.
Mentre un sondaggio rivela che gli inglesi sono i più propensi in Europa a condividere docce e bagni per ridurre sprechi e risparmiare sull'elettricità, il Governo Italiano minaccia di bloccare l'attuazione del protocollo di Kyoto in Europa per la riduzione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera.
Per non essere sempre l’ultima ruota del carro, ecco un decalogo semi-serio ad uso e consumo di musictecnologicofili eco-sostenibili:
1. Raccogli i mozziconi delle tue sigarette (+1 punto per sigaretta)
2. Se compri birra in bottiglia, recupera il vetro! (+2 punti per bottiglia). Se puoi, preferisci la spina! (+ 2 punti)
3. Quando vai ai concerti, dividi il viaggio in auto con gli amici* (o vacci in bicicletta = +3 punti)
*se sei di Bologna chiedi un passaggio al titolare di questi blog per andare al Covo, che lui è ben contento di fare il tassì - specie da quando c'è una pattuglia ogni tre metri fornita di alcooltest (su consiglio del dottorGola).
4. Quando puoi, lava a freddo (e le tue magliette a righe non si rovineranno, magicamente) (+3 punti)
5. In casa d'inverno non superare i 20°: il look emaciato è un classico mai fuori moda...(+3 punti)
6. Dopo ore al tuo pc o mac, centinaia di ore ad ascoltare l'ipod, millenni al cellulare, forse è il momento di comprare un caricabatterie solare (su Eco Geek Living e Select Solar ce ne sono moltissimi). (+3 punti).
7. Scegli i concerti giusti. I Radiohead hanno fatto solo il primo passo: (qui e qui). (+3 punti a concerto).
8. Scegli il vintage! Vecchi cappotti, vecchi maglioni e jeans, niente è più a zero emission. Alternativamente puoi scegliere abiti alla cannabis (+2 punti a capo).
9. Prova un modo di rendere ecologica la tua vita in camera da letto... (+ 2 punti)
10. Costruisci un’ecogym nel tuo cortile.
Poi, volendo essere pignoli, si potrebbe dire che sarebbe cosa buona scegliersi dei governanti che si preoccupano per l'ambiente. Ma questa, temo, è tutta un'altra storia.
Foto | www.thegeekweekly.com
The Moldy Peaches - Downloading porn with Davo (MP3) - di cui si era già parlato
Il Genio - Pop Porno (MP3)
Consiglio di lettura:
Chuck Palahniuk - Gang Bang
[dei link che probabilmente avete già visto e in più un po' di cazzi miei]
_Se scrivi un post per punti bla bla bla.
_Band italiane: prendere appunti. Remix dei TV on the radio, duetto live benefico tra Fleet Foxes e Wilco su classico di Dylan, inedito dei Vampire Weekend, cover dei Talk Talk più mini-live di Bon Iver. E ancora: video live dei TV on the radio da Letterman (in esterna), Bon Iver e Lykke Li insieme per una bella versione live di Dance Dance Dance, il video di Reckoner dei Radiohead che ha vinto il contest user-generated, il video di Ventrale degli Offlaga Disco Pax, il nuovo video dei Fleet Foxes: gli autori dei dischi dell'anno sanno come tener viva l'attenzione della rete su di loro.
_Random WTF of the day. Esilarante.
_Nooooo future. Johnny Rotten ha appena fatto lo spot per una marca inglese di burro. Fermate il mondo, voglio scendere.
_RapidDeath. Scaricatori di tutto il mondo, preparatevi al peggio: le autorità hanno intimato al colosso tedesco del direct link download Rapidshare di controllare preventivamente la liceità dei file uploadati dagli utenti prima di renderli disponibili. Praticamente, la sua morte. Contando che questo tipo di servizi al momento è responsabile di più o meno 30% del traffico complessivo della rete, c'era da aspettarselo. (come se cambiasse qualcosa)
_Get Black. Come avrete già letto nel post precedente, stasera in radio riprende Get Black. La nuova stagione avrà un sacco di novità, esclusive e regali (stasera il disco di Styrofoam), la prima delle quali è che sentirete molto raramente la voce del sottoscritto, e che la guida dello show passa interamente nelle mani di Fabio e Francesca, con OfflagaDiscoMax a fare sempre da battitore libero e qualche new entry. Scoprite tutto alle 21 stasera sui 103.1 MHz FM a Bologna e dintorni, o in streaming (e da domani, in podcast).
_Shameless self promotion. E a proposito di Styrofoam e di Offlaga Disco Pax, il sottoscritto questo weekend fa la doppietta, e mette i dischi stasera al (brand blue) Covo (con tessera!) dopo il concerto del genietto belga dell'indietronica pop (al Gate 2, con George aka Y:DK) e domani è ospite di Mingo all'Estragon dopo lo show (gratuito) dei nostri beniamini reggiani. Non oso immaginare in che condizioni sarò domenica mattina.
_Farsene una ragione è un'altra cosa, ma un pochino aiuta. Lookeyinside traduce sul suo blog uno degli ultimi racconti scritti da David Foster Wallace, mentre Salon ci presenta uno squarcio vivido e doloroso sugli ultimi giorni di vita dello scrittore. Non risponde alla domanda che ci siamo fatti tutti («Perchè?»), ma è già qualcosa.
_ Quando interviene lui, non ce n'è più per nessuno. Leonardo dice la sua sua sulla discussione in tre parti (uno, due, tre) sugli Hipster che c'è stata in questi giorni su queste pagine.
_Se vi servisse una guida. Bubble flow chart of things to say during sex.
_La solita utile guida sulla follia orientale. Lunchbox che riproducono col cibo le copertine dei dischi. Bleah.
_Titty strikes back. Oggi è uscito il nuovo singolo di Tizianone Ferro, Alla mia età. Ne dice bene Simona, qua (e io sono d'accordo).
_Soul meets body? Qual è l'identità sessuale della vostra mente? Io l'ho scampata, ma non è scontato.
_And I finish up my coffee and it's time to catch the train. Oltre a essere un'ecezionale e sottovalutata folksinger, Suzanne Vega (vista dal vivo sabato scorso al Festival della poesia della provincia di Modena, nel solito spettacolare set acustico che non mi stancherò mai di rivedere) è anche un'ottima blogger. Leggere il Tom's essay, pubblicato 10 giorni fa sul blog del New York Times sul songwriting e dedicato alla composizione del suo strafamoso capolavoro Tom's diner, per credere.
[e se volete un recente live intero con la band, lo trovate qui e qui - pass HAVEDAT]
Le bellissime lenzuola Slaap onder een kartonnen (che sembrano di cartone ma in realta sono di cotone, e il cui nome secondo me in olandese vorrà dire laquo;Dormi sotto un cartone») sono un'idea talmente bella che la loro cinica campagna pubblicitaria si scrive da sè: Prova il brivido di essere un barbone, tra le tue comode lenzuola di cotone!
C'è da dire che parte dei proventi vengono in effetti dati progetti di sostegno agli homeless, quindi a conti fatti si tratta di un'opera di beneficienza. Comunque di pessimo gusto.
(via)
Sì, lo so, le nonnine che qua sopra suonano God save the queen dei Sex Pistols fanno in realtà parte di un'opera d'arte (No future di Christoph Büchel, presentata quest'anno alla Biennale di Sydney), quindi sono tutto tranne che autentiche. Però provate per un attimo a far finta di niente: non sono fantastiche?
[qualche dettaglio in più qui]
Miei adorati lettori di Repubblica online, benvenuti.
Siete finalmente preoccupati anche voi che il mondo possa essere inghiottito da un enorme buco nero creato dalla Svizzera? Benvenuti, di nuovo. Consideriamone intanto i lati positivi: in questo modo, intanto, la Svizzera verrebbe finalmente ricordata per qualcosa che non sia l'orologio a cucù o il cioccolato (non serve che citi la famigerata frase pronunciata da Orson Wells, nevvero?*)**.
Secondariamente, dovete valutare il fatto che diverse persone si preoccupano dell'argomento da molto prima di voi, sollevando timori apocalittici o smentendoli più o meno categoricamente (vi prego di apprezzare come in ognuno dei tre articoli che vi ho linkato il coordinatore dei professori preoccupati dal fatto sia una persona differente). Su Asphalto se ne dibatte ovviamente da tempo, e chi ha un po' di audience vip ha ricevuto una spiegazione su misura (in calce al post), divertente e rassicurante, che contiene inoltre un'informazioncina aggiuntiva che mi pare nessuno degli organi di stampa ufficiali abbia divulgato: una volta fatto il collaudo il 10, verificato che l'apparecchione funziona e che i tecnici non prendono la scossa, le prime collisioni saranno il 21 ottobre. Segnatevi la data sul calendario.
Perchè ecco, sì, anche nelle menti più ragionevoli, nonostante le rassicurazioni, permane una certa ansia. Io personalmente ho approfittato mesi fa della pazienza del sempre benemerito Dr Psycho per scrivergli una mail chiedendogli se siamo spacciati, mail a cui lui mi ha risposto puntualmente e rapidissimamente, sostenendo che no, nient'affatto. Inoltre quest'estate ho scoperto che una mia cara amica sta facendo la tesi della sua specialistica in fisica proprio su questo argomento, e non concedeva spazio agli imprevisti.
Tuttavia ad angustiare è quella minuscola, insignificante premessa a tutte le rassicurazioni, che recita all'incirca così: "se succedesse qualcosa, significherebbe che le teorie attuali della fisica sono sbagliate, e di molto". Il che, uhm, considerando il modo vieppiù empirico con cui alcune teorie scientifiche si sono rivelate esatte od errate (ora non sto nemmeno a fare una stima, ammettiamo anche che sia solo lo 0,1 per cento: non è come dire mai, mi pare), non basta a fugare completamente ogni paura. Tanto più che dopo aver speso sei miliardi di dollari per realizzare il tutto, appare improbabile che si decida davvero di non utilizzarlo. O sono io che sono amabilmente naif?
Qual è la morale di questo post? Beh, almeno cantiamoci su***.
Piccolo update: persino Delio non dico che tema qualcosa, però dubita che l'LHC si muova su leggi fisiche completamente note. Per dirla a parole mie, che non ne capisco nulla, si sarà intuito (per chi invece è in varie misure competente, invito a leggere il link presente nel summenzionato post di Delio, e specialmente i commenti).
* Ci sono svizzeri in sala? Tranquilli, a voi la spiego dopo.
** Come? Mi sono inimicato in un post solo i lettori di un noto quotidiano nazionale ed un'intera nazione straniera? Bene, piacere, sono Giorgio Blueblanket. Se le cose andassero male, entro un paio di settimane quello che ho scritto qua non importerà granchè. Se invece andassero come previsto, volevo raccontarvi questo gustoso aneddoto:
nel 2004 ero in vacanza a Barcellona. Ad un certo punto mi presentano un amico di un amico, e mi dicono: "Questo è Michel, viene dal Liechtenstein". Ed io, stringendogli la mano: "Oh, cavolo, incredibile!" Al che lui: "Perchè incredibile?" Io: "Beh, non pensavo ci fossero veramente abitanti, in Liechtenstein.".
Oh, non ci crederete, ma non mi ha parlato più per il resto della vacanza. Pensa te.
*** Dovreste trovare già apprezzabile il fatto che abbia risparmiato battute sul killer groove, o sulla musica black (like in "hole"), o su quant'altro possa venirmi in mente se ci penso altri trenta secondi.
Ok, Emo magari no, ma la spilletta è vera, si compra su DemocraticStuff (dove ce ne sono molte altre sulle subculture, anche se non così belle. Ci sono anche i punk, i roadies, i trekkies. gli hippies, quelli con il mullet e così via. Anche gli hipsters).
Indie, però, sì, almeno a giudicare dalla soundtrack di questo spot in cui ci sono nientemeno che i The National, con una versione strumentale di Fake Empire che pare sia stata donata alla campagna direttamente dalla band. Ve l'immaginate una cosa simile da noi? LOL.
The National - Fake Empire (Virginia EP live) (MP3)
Ma anche quello vero non se la passa mica bene..
[Sì, sono James Hetfield e Robert Trujillo dei Metallica. Sad but true. (via)]
Non avevo mai pensato che il video di una scala mobile che comincia ad andare al contrario potesse essere così disturbante. Fantastico. (via)
Bologna, Via San Giorgio. Praticamente poesia.
[E nei vicoli intorno a Via Indipendenza ce ne sono molti altri; è una serie numerata. La foto viene da qui, grazie a Filo per l'impagabile segnalazione]
[inevitabilmente faceto, ma non particolarmente balneare]
_Se scrivi un post per punti vuol dire che non hai idee. O tempo. O che hai un po' di link che ti avanzano, ma nessuna voglia di dedicare ad ognuno un post (neanche su InkLog) o un twit. Come ai vecchi tempi, dai.
_Facce di gomma. Prendete il viso di Madonna e quello di Cher: a parte le ovvie differenze di età, non potrebbero essere più diversi. Infatti la prima ha una New New Face, la seconda una Old New Face, come ho scoperto da About Face, il reportage molto istruttivo dal mondo della chirurgia estetica facciale del New York Magazine. Anche se -come a me- della cosa vi frega poco, è una lettura consigliata.
_My Urban Mixtape. Urban Outfitters, la catena di negozi di vestiti americana di cui il sottoscritto è più o meno l'esatto target (una cosa molto fastidiosa, fidatevi) compone e regala LSTN #1, un indie-mixtape liberamente scaricabile (ZIPpone qui). Qualche nome? Black Kids, Architecture in Helsinki, Brendan Canning, War on Drugs, The Dodos, Notwist, Lykke Li, Los Campesinos. Buon ascolto.
_Funziona, e senza neanche siti hard. Giochino: andate qui, e il sistema indovinerà il vostro sesso analizzando la history del vostro browser. Con me ci ha preso su due computer su due; mi hanno di sicuro fregato tutti i sit da nerd che frequento abitualmente. (via)
_Pronti per i Darwin Awards. C'è quello che salta tra gli scogli in infradito, quello che cammina sul ghiaccio sottile, quello che guida suonando la chitarra o quello che alimenta il barbecue con l'aspirapolvere mandato al contrario (sic): è la splendida selezione di foto di The top ten stupidest ideas on Flickr. (via)
_Se mi disegni ti cancello. Una ne fa e cento me pensa: Michel Gondry ha scritto e disegnato We lost the war but not the battle, un surreale fumetto in cui il protagonista aiuta la Francia a difendersi da «un esercito di sexy e muscolose ragazze comuniste». Non so se avrò il coraggio di comprarlo. Anteprima qui.
_E' un tracobbetto! Featuring un ex teen idol, un hobbit e il protagonista di un Oscar come miglior film. (via)
_Annoiati? Un sito per chi non ha proprio niente da fare: Bored.
_Random nonsense indie-pop song of the day. Escono per Secretly Canadian e i loro primi 12" sono in giro da un po', ma danno il meglio di sè quando il caldo sahariano ti fa svalvolare. E il revival degli Abba cominciato con Hung Up continua...
Music go music - Light of love (MP3)
_La prossima volta che vado a New York, voglio andare nel ristorante coreano di Tarantino. A Guide to NYC's Celebrity-Owned Bars and Restaurants.
_Viva l'autopropulsione! E per concludere, l'inevitabile gioco: Puzzle Farter, in cui guidate un omino che fluttua stile «sento una forza dentro che neanch'io so come». Mi raccomando, accendete le casse.

E' la scoperta dell'acqua calda, ma Advertising VS Reality è una ricerca così sistematica che fa fare grasse risate. E interrogarsi, oltre che sugli inganni pubblicitari del packaging, anche su quante schifezze mangiamo.
La nuova serie scritta, diretta e interpretata da JJ Abrams. Su Fox, this fall.
Via
"Chipsy King", "C U Latte", "Cubic Hair", "Juan in a million", "lord of the fries", "Wok this way", "Thai Tanic", "Sofa so good", "Public Hair", "Pita Pan", "Pets and the city" e "Marquis de salade".
Questi sono i miei preferiti, ma qua ce ne sono addirittura cinquanta..
***
Il piccione volava distratto, sfiorando pericolosamente alcuni passanti più bellicosi e rapidi di altri, una bici, un pioppo, un paio di suv, un lampione – il lampione chiaramente nemmeno si era mosso.
Con un paio di volute affannate riuscì a sollevarsi ancora ed a posarsi sul tetto dell’edificio, vicino all’insegna. Casaleggio ed., LTD, si leggeva, e sulla T spiccava un volatile sovrappeso. Il piccione valutò la situazione e decise di restare lì a meditare ancora un po’ sul da farsi, mentre tre piani più in basso Miscavige entrava nell’edificio. Il traffico intorno al Madison Square garden continuava indifferente.
***
“Cin”
“Cin”
“… davvero, non è questione di aspirazione alla frustrazione.”
“Mh.”
“Il punto è che Hank piace perché noi abbiamo già tutti i suoi difetti: pensiamo da anni alla stessa persona, non abbiamo mai sfruttato davvero le nostre capacità, siamo infelici e incapaci.”
“…”
“E la differenza è che lui oltre a questo è un donnaiolo ed uno scrittore di talento. Non si desidera l’infelicità, si desiderano le capacità.”
“E la possibilità di fare l’allegro cazzone a quarant’anni.”
“Sì, ma sul serio. Io ero un quarantenne quando ne avevo venti, a quarant’anni vorrei essere un ventenne.”
"Cinico e un po' stronzo?"
"Cinico e un po' stronzo."
“…”
***
L’odore è ancora troppo penetrante quando riapre gli occhi. Le palpebre sono pesanti, ed il sevoflurano ancora in circolo nei polmoni rende troppo difficile da sopportare persino la voce altrui.
“Parlate di meno, lentamente, faccio fatica”, riesce a dire dal letto alle due persone che gli sono accanto, che conversavano animatamente. Tacciono. Gli occhi che spuntano dalle lenzuola bianche e grezze dell’ospedale sembrano confusi.
“Cosa…”, cerca di dire, ma la fatica ha la meglio e ritorna a dormire.
***
“Quand’è che questo gioco è diventato più grande di noi? Che non siamo più riusciti a controllarlo? Per esempio… Ironman, l’hai visto Ironman, tu?”
“Beh, io…”
“Sai cos’ha scritto Strade dissestate? Cinquanta righe di elogio – alla sceneggiatura, agli attori, alla regia, agli effetti speciali, alle metafore - con un lunghissimo panegirico sul sottotesto morale. Tu l’hai visto, Ironman?”
“No, com’è?”
“E’ orribile. Si salvano gli attori e gli effetti speciali. La regia è scontata e la sceneggiatura fa ridere – dove non fa tristezza. È un elogio degli americani buoni e delle armi usate per giusti fini, inframmezzato da gag più o meno divertenti.”
“…e?”
“E quando è diventato normale il camp? Quand’è diventato encomiabile? Da quando Ironman è globalmente un bel film?”
“Io non…”
“Siamo noi che abbiamo legittimato tutto questo?”
***
Occhi aperti. Fatica. Occhi chiusi. Ecco, ora sì. Oocchi aperti. Bene. Pensieri da coordinare. Parliamo, proviamoci. Sorridono. Come sta. Sto bene, dico, o forse ci provo soltanto, forse farfuglio “OEEE” e lascio a loro lo sforzo di interpretare. Ieri febbre, mi dicono, capita, è normale. Adesso flebo, da domani mangia, non la voglio la flebo, già mi fa male tutto, non la voglio la flebo voglio solo dormire, dormire, dormire e ricordarmi perché sono qui e che cosa ci faccio.
***
Io al concerto dei Battles non c’ero. Non ero in città, se ci fossi stato ci sarei andato.
Eppure lo so, come era quel concerto. Era un frullatore: elettronica, math-rock, improvvisazioni di jazz acido, noise, tasti suonati a caso. Mi piace? Mi piace, è la mia posizione ufficiale, oramai io sono le mie posizioni ufficiali. Mi piace l’elettronica, mi piacciono i Battles.
C’ero al concerto? No, ma se necessario sì. Se dovessi potrei parlarne, ne ho viste a decine di concerti così, non fa nulla che non fossi davvero sotto il palco a vedere Ian Williams che ballava sghembo con la sua chitarra violentando sincopatamente la tastiera.
Se dovessi potrei parlarne, io il concerto dei Battles l’ho visto anche se non c’ero.
***
“Ben svegliato.”
“Ciao…”
“…David.”
“Ciao, David.”
“Ricordi?”
“Niente.”
“Normale. Domani comincia il tuo training. È stato così per tutti, stai reagendo bene. Beppe abbiamo dovuto legarlo il primo giorno”
Beppe. “Beppe…”
“Sì. È normale, te l’ho detto, non sei il primo. Dormi, riposati, domani ti spiegheremo.”
Dormo.
***
E non lo so fino a che punto è stata una scelta voluta e quanto invece le cose si sono impossessate di me. Fisso lo schermo e non riesco a rispondermi.
Io ci lavoro, davanti a quello schermo. Ci passo le giornate, mi sono detto, tanto vale dedicarci anche il tempo libero, mi ci trovo. Così – twitter, myspace, anobii, lastfm, flickr, non ricordo più neanche dove ho veramente aperto un account e dove ho solo pensato di farlo.
E le cose si impadroniscono di te così, lentamente, un passo per volta. Cosa importa se dopo nove ore di lavoro passo ancora altre due ore davanti ad un LCD. Non mi costa fatica. Non mi dispiace.
Uscire? Ancora un feed, ancora un commento.
La ventola ronza silenziosa mentre la luce passa tra i contatti, costante ed indifferente a dispetto di tutti i fan di nerooogle del mondo.
***
Oggi è diverso. Lo aiutano ad alzarsi, a lavarsi, lo vestono. Ti gira la testa? No. Va bene un discorso più lungo? Va bene. Vieni con noi. Va.
La stanza è un ufficio asettico virato in bianco, un ficus stereotipato, qualche foto alle pareti. Il titolo di commodoro, una foto dell’attore che salta sopra i divani impegnato a promuovere Narconon.
Dietro la scrivania ci sono due sedie, sulle sedie due marionette, o due persone, è tutto ancora così buffo. Parlano, una in inglese ed una in italiano, spiegano.
Non ti devi preoccupare di nulla, ci pensiamo noi. Tu non ricordi, è normale, è tranquillo, è tutto scritto. Indicano dei fogli, gli puoi dare un’occhiata se vuoi, alle prime pagine, riconosci la grafia?
Il resto non lo leggi però, funziona così. Riconosce la grafia.
Da adesso andrà tutto bene, da adesso non sei più solo, ci pensiamo noi, non ti devi preoccupare di nulla. Non sei il primo sai, sappiamo già cosa fare, in questo momento stai vedendo Cai Guo Qiang al Guggenheim. Tranquillo, leggi e ricorderai. La gente, la gente si aspetta delle cose da te, tu non ne potevi più, quelle cose gliele daremo noi. Non ti devi preoccupare di nulla, è normale.
La conversazione dura troppo e le palpebre sono di nuovo pesanti ed il ficus è più difficile da osservare adesso ed una delle due persone in camice se ne accorge perché la conversazione termina così.
***
“Ehi.”
“Ehi, quanto tempo… Come va?”
“Ti ricordi l’anno in cui Julian Cope si tagliò sul palco? Ti ricordi i concerti al Velvet? Ti ricordi la prima volta che ti accennato del gruppo svedese che a maggio avrebbe suonato a Bologna, la prima volta che ti ho parlato di Gibbard?”
“Che hai?”
“Sono stanco.”
“Lavori troppo. Ma non è questo. Mi spaventi. Che hai?”
“Niente.”
“Mi chiami dal nulla, parli a fiume, non è vero che non hai niente. Che hai?”
“Sono sempre stato così?”
“…”
“Seriamente.”
“Così come?”
“Dai che lo sai che voglio dire”
“Sì. No. Uff. Che vuoi che ti dica?”
“Non lo so”
“Sei sempre tu, io ti conosco da tanto. Però non sei sempre stato così. Non posso parlare comunque, sto lavorando. Mi chiami dopo?”
“Mh.”
“Mi chiami dopo?”
“Va bene.”
“Va bene. Ci conto. Stai tranquillo e poi ne parliamo.”
“Sì. Ciao.”
“Ciao.”
***
Poi per un momento mi è sembrato di ricordare. Ero sveglio, dormivo, non lo so. Cioè lo so, razionalmente lo so, si chiama allucinazione ipnagogica. Di solito succede che credi di svegliarti e rimani paralizzato. Urli e non ti sente nessuno. Hai visioni, probabilmente è così che la gente parlava con dio anni fa. Allucinazioni ipnagogiche. Eppure mi è sembrato di ricordare.
Scrivevo, avevo questo… avevo un blog. Mi chiamavo… mi chiamavo Fabiano Frangia. Sì, Fabiano. Mi pare. Scrivevo di musica, scrivevo, la gente… maledetta indeterminatezza dei sogni. Non era così. Mi chiamavo… mi chiamavo Filippo. Filippo Facci. Sì, questo me lo ricordo, Filippo Facci, il nome me lo ricordo. Scrivevo di tutto, la gente leggeva e commentava, male commentava, la gente leggeva e mi insultava. Filippo Facci. Oppure no, la gente mi insultava davvero? Eppure per un momento mi è sembrato di ricordare.
***
La gente balla comunque, se metto elettronica ucraina o quel pezzo che adoro che dice Then you picked the wrong place to stay. La gente balla comunque, lo fa da sempre qui, eppure mi sembra diverso. Mi sembra che prima ballassero di tutto perché erano curiosi di tutto, era il sapere aude della musica. Ora ballano di tutto perché tutto gli è indifferente, non sono qui per la musica, non sono qui per scoprire, sono qui ma potrebbero essere al Billionaire se fosse di moda il Billionaire.
Meglio quando ce la tiravamo in trenta, quando Meloy era un cognome come un altro? Chissà. E chissà quanti lo hanno detto di me quando sono entrato qui la prima volta, quando guardavo io l’uomo con il box dei dischi dietro il palchetto rialzato scegliere la canzone successiva. Where are your friends tonight?, continua a chiedere, ed io la risposta davvero non la so.
***
“Reagisce meglio del previsto.”
“Sì, ottimo soggetto.”
“Il team come sta andando?”
“Bene. I nuovi si stanno integrando con quelli scelti da lui. Un po’ troppo anarchici.”
“Pensi che…”
“Solo se necessario.”
“I nostri?”
“Firmeranno a suo nome. Alcuni già lavoravano per…”
“Sì, chiaro.”
“E per Antonio.”
“Mh.”
“Cosa?”
“Ce n’era davvero bisogno?”
“Lo sai anche tu che non ho fatto niente stavolta, è stato lui”
“Sì, ma…”
“Sarà utile, non ti preoccupare.”
***
Ieri ho passato il limite. Dal nulla hanno cominciato a parlarmi in tre su googlechat. Ho detto che stavo uscendo e ho salutato tutti affrettatamente.
Poi mi sono deciso, non ne posso più, ci pensavo da un po’. Basta, davvero.
Sono andato alla libreria e l’ho preso. Il web è morto, viva il web. Non ho potuto fare a meno di ridere. Com’è ironico il fato, i segnali che ci manda quando si diverte a prendersi gioco di noi.
Ho controllato la quarta di copertina mentre cominciavo a premere i numeri sulla tastiera.
“Pronto?”
“Gianroberto?”
“Chi parla?”
“Mi chiamo Francesco. Però scommetto che conosci il mio blog. Vorrei proporti un patto. So come funzionano le cose, vorrei farne parte anche io.”
“…”
“Beh?”
“Non parliamone qua. Ci incontriamo per un caffè e ne discutiamo un po’, ti va?”
“Va bene.”
“Senti, se ci trovassimo d’accordo… ti piacerebbe vedere Sutton Square di persona? Sai, mi pareva che ti piacesse…”
“Sì.”
“Bene. Mi faccio sentire. Ciao”
***
Mi hanno lasciato quelle quattro pagine sul comodino. Francesco Fungo, c’è scritto grosso nella prima, e la grafia è la mia, il nome è il mio. Continua con una serie di dati inutili per una pagina e mezza. Salto. Leggo. Dipendenza, recupero, collaborazione, editore fantasma, amnesia indotta, 2.0. Rileggo, non ci posso credere. Io sottoscritto Fungo Francesco… non ci posso credere. Però comincio a sentirmi meglio. Respiro. Non ho neanche voglia di dormire.
Entrano, gli chiedo se posso tornare in quell’ufficio, devo chiedere una cosa. Nessuna sorpresa. È tutto normale, certo, non sono il primo, eccetera.
E adesso, domando. Adesso ci pensiamo noi. E se volessi aggiungere qualcosa? Puoi, chiaro che puoi. Beppe aggiunge sempre delle battute qua e là. E gli altri? Gli altri li hai scelti tu, da prima. Io? Tu.
You think over and over, "hey, I'm finally dead.”
Io. Va bene allora, scriverò qualcosa io, voglio sancire il passaggio, voglio marcare la differenza. Non esiste e non è mai esistito, è una vostra proiezione mentale, batto in terza persona come da protocollo, rido da solo adesso nella luce fioca della stanza, e altrove continuo, dopo 5 anni e mezzo, da queste parti comincia l'era due punto zero.
Tenetevi forte.
La mente delle persone funziona in modi imprevedibili e incomprensibili. L’intelligenza spesso assume delle forme e dei colori molto diversi da persona a persona. C’è chi pensa a zig zag, chi pensa come una serie di cubetti lego messi uno sopra l’altro. La mia mente funziona così. Tutto inizia con un’immagine che mi colpisce. E’ un’immagine irresistibile, quasi violenta nella sua bellezza, che parte dall’osso sacro, risale la colonna vertebrale e arriva fino al mio cervello. E così l’immagine rimane lì giorno dopo giorno e ogni tanto torna a trovarmi nei momenti più impensabili, magari mentre aspetto l’autobus o mentre nuoto. Poi a poco a poco si tirano dei fili, si creano dei collegamenti nel mio cervello e di solito è così che nasce il post. Tutta questa premessa per parlarvi di alcune suggestioni che hanno preso il via dal video di No Surprises dei Radiohead.
Il 1997 fu un grande anno per la musica rock, c’erano i Verve, c’erano ancora i Super Furry Animals che facevano su e giù con i loro molleggianti, c’era anche Thorn di Natalie Imbruglia. In quell’anno uscì uno degli album che mi avrebbe cambiato la vita OK Computer. Se in 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrik l’intelligenza artificiale HAL 9000 mostrava un uomo indifeso di fronte ad una tecnologia che non è più capace di gestire e che lo ha superato, in OK Computer, i RH usciti da The Bends non hanno più problemi ad affidarsi al computer per scrivere un album che sarà visto come uno spartiacque.
Lasciando da parte queste problematiche, solo molti anni dopo (circa 10!) dovevo scoprire l’opera di Yael Davids, Aquarium, datata proprio
Yael Davids è un artista nato a Gerusalemme che vive ad Amsterdam. Nelle sue istallazioni/performance si dedica da anni a studiare le forme di silenziosa violenza sociale. Le performance di Davids costringono il corpo umano a mettersi in posizioni scomode e forzate. In Mattress l’attore è disteso sotto ad un materasso e respira solo attraverso un piccolo buco. Per il visitatore che si è perso l’inizio della performance il corpo dell’artista rimane di fatto invisibile.
In altre installazioni Davids costringe i visitatori a infilare la testa, le labbra o altre parti del corpo in buchi sulle pareti creando assurde situazioni di conflitto e tensione tra il corpo e lo spazio circostante. Se quella di Yael Davids è un’arte silenziosa che proprio nel silenzio e nel soffocamento dell’essere umano esprime quello che ha da dire, i Radiohead riescono ad esprimere pensieri, sensazioni che di solito rimangono nel silenzio nella testa delle persone che ogni giorno prendono l’autobus e si sentono soffocare.
Inkiostro continua ad essere desaparecido (c'è chi dice abbia deciso di trasferirsi a Madrid, e chi giura di averlo visto prendersi un caffè con uno dei protagonisti di Sex & The City; secondo me invece ha piantato uno tenda sotto il ponte di Brooklyn e neanche Giuliani riesce a mandarlo via) e nessuno ha notizie di lui neanche su twitter, quindi metto da parte la timidezza e umilmente mi aggiungo al dream team di firme che da un po' infesta questo blog. Mi chiamo Hankmooody (con poca fantasia e tanto, doveroso, omaggio a uno dei fictional characters più monumentali degli ultimi anni), e spero che non vi farò rimpiangere il padrone di casa.
Cominciamo con un post a punti, così ci sentiamo tutti un po' a casa:
_Fox Moody. Continua il momento d'oro per David Duchovny, che dopo il Golden Globe per il ruolo nei panni del mio omonimo sta per tornare con l'attesissimo nuovo film di X-files, X files - I want to believe (trailer). E c'è chi, dopo Californication, si aspetta anche qui qualche incontro ravvicinato di un certo tipo...
_Boring Gossip. Da un blog che si chiama Indie Gossip ci si attenderebbe di tutto: voci di corridoio, scoop di nessun interesse, piccole malignità assortite. Invece, per ora, interviste banalotte a qualche misconosciuta scenester o all'ignoto musicista di turno. Che delusione.
_Ed è pure scientifico. Gli occhiali da sole che fanno dimagrire.
_Excel al servizio della classifica. La diminuzione del numero della canzoni che entra in classifica, con conseguente diminuzione delle meteore, che, però, non sono mai state tante come lo sono ora e come lo erano negli anni '60: dati e grafici alla mano, spettacolare analisi di Waxy (riportata anche da Cru7do).
_Barcelooooona. Da non perdere il trailer del nuovo film di Woody allen, Vicky Cristina Barcelona. Javièr Berdem che limona con Scarlett Johansson. Javièr Berdem che limona con Penelope Cruz. Ma soprattutto, Scarlett Johansson che limona con Penelope Cruz.
_Secondo me al padrone di casa piace. I Phosphorescent (nome da tenere d'occhio) sul loro Myspace rifanno il classico minore Right now I'm a-roaming di Nick Cave & The Bad Seeds. Bella.
_Li ho tutti. Signs you may be a hipster. I miei preferiti: «You stopped listening to your favorite band because your Abercrombie-wearing cousin told you he likes their new single.» «You dated someone because they knew Thurston Moore.» «You dumped someone because they knew Steve Shelley, but no one else in the band. » «You ended a friendship because a friend who you told about a new band told another friend about that same band, but didn’t tell that friend that they originally heard about them from you.»
_Un attimo prima del backlash. Godiamoci uno dei nomi più caldi degli ultimi mesi, i Ting Tings, prima dell'inevitabile sovraesposizione che ce li farà odiare. Dall'instant classic Great DJ (che ormai conoscono e ballano anche i muri), a Shut up and let me go usata nella pubblicità dell'iPod, alle mille session che ci sono in giro (Daytrotter, KCRW e Indie 103.1, ad esempio). E pensate che il disco non è ancora uscito (esce oggi). Io (mi porto avanti- li odio già.
_After Amar Fou's Haircut. Quattro ottimi nuovi video di ottimi musicisti italici: Riprendere Berlino degli Afterhours (impeccabile, a parte il mostruoso collo a barchetta della tutina di Agnelli), 30 anni che non ci vediamo degli Amari (ottima idea e ottima realizzazione; dai che stavolta Mtv ve lo passa), Se un ragazzino appicca il fuoco degli Amor Fou (già un classico, anche se un po' boghese), Sleepwalker dei Julie's Haircut (girati con le webcam di 12 macbook messi a cerchio Con una canzone così bella bastava anche un piano fisso).
_Meraviglioso. Non ho capito bene, Sawyer, figlio di che? Come mi hai chiamato, Desmond?
La cosa a leggerla-lascia un po' perplessi, e sembra esattamente il tipo di notizia che viene quotidianamente demolita da Attivissimo nel suo Servizio Antibufala. E invece, complice la segnalazione en passant in un pezzo dell'autorevole Punto Informatico, pare proprio che sia vero: le chiavi non servono a nulla. Millenni di studio, evoluzone e impegno dei fabbri, e a quanto pare per aprire quasi qualunque serratura basta una bump key e un po' di pratica. Leggere questo PDF o guardare il video qui sotto per credere. Roba che lascia sopresi, perplessi e -se è proprio vera- pure un tantino spaventati.
[grazie a Erica, che ovviamente ha parafrasato questo]
[Cos'è questo oggetto?]
(da Eiacuelezioni precoci, grazie ad Abbo)
Mettiamola così: io ve ne faccio vedere un paio, mentre le altre andate a vedervele da soli, chè poi sennò un paio di persone che capitano su queste pagine mi si sconvolgono e mi dispiace: The most controversial album covers of all time.
Blasfeme, splatter, erotiche, controverse, audaci, fuori luogo o semplicemente disgustose, c'è dentro un po' di tutto; una galleria che merita (appendici comprese), in particolare nelle posizioni alte. Ma occhio agli impressionabili, alcune sono molto (molto) sconsigliate agli stomaci deboli.
[via]
Non so come la vediate voi, ma questa campagna elettorale corta, stramba e demotivata, nonostante sia già quasi alla fine, non l'ho quasi sentita. Aggiungiamo benzina sul fuoco (o aria fritta ad aria fritta):
_Spider-pork Spider-pork, il Senato tu mi sporc. La notizia gira da un po', ma non so bene se crederci: questa legge elettorale è un tale porcellum che da più parti si sostiene che con un po' di fortuna la PdL, pur con il congruo vantaggio che si ritrova, potrebbe avere non pochi problemi ad ottenere la maggioranza al Senato. Menechini ci crede davvero (ma vabbè), Mau (via Piste) fa dei calcoli sulle perversioni della legge e Noise from Amerika analizza regione per regione le opportunità del voto disgiunto. E scopre che, quasi ovunque, pare più intelligente NON votare il partito che si vuole eleggere. Sconfortante, paradossale, istruttivo. E meglio del Sudoku.
_Rettangoli, quadrati, croci, fregature. Si parla ovunque della ambiguità delle schede elettorali, e -mentre gli italiani all'estero sono stati tutti bellamente fregati (ne conosco diversi che si vedranno il voto annullato)- è il caso di informarsi per non cadere anche noi nel tranello. Martowskaja, legge alla mano, ci dice di chi è la colpa. Provate a indovinare?
_Veltrusconi. Mentre l'Economist, come in passato, parteggia per il PD (o meglio, vota contro il Cavoliere) Newsweek sposa la via bipartisan e sostiene il mostruoso two-face Veltrusconi (sì, c'è anche un orrido fotomontaggio). Un articolo che non dice niente di nuovo, ma vale anche solo per l'aggettivazione creativa.
_Rocco does Palazzo Chigi. Per finire: ci vuole l'uomo forte (o meglio, duro)? Il tlog di Syria ha il manifesto elettorale (nonchè una foto dell'autrice con il candidato premier) e - vi dirò- meglio lui che Andrea Verde.
[April is the cruellest blah blah blah]
_Se fai un post a punti vuol dire che non hai idee. O tempo. O che una formula del genere è diventata talmente un clichè che ormai non hai più voglia di pensarne un'altra.
_E' quasi commovente. Pollack e gli occhiali della nonna cinese del couplandiano Everything's gone green: una piccola storia di blog (tra cui questo), film indipendenti, occhiali tamarri e cineasti generosi.
_Del resto gli piace soffrire, oh. Se sei un tipo emo, forse questo non è il momento adatto per fare un giro in Messico: come riporta Idolator, da quelle parti al momento c'è una vera e propria caccia alle streghe di piazza. Cosa faranno ai fan dei Tokyo Hotel, mi chiedo.
_No, non manca un pezzo. Un biglietto da visita creativo.
_Tutti i sabati in casa della nostra giovinezza. Scrive poco, ma quando lo fa è sempre in stato di grazia: Maxcar sugli M83 e sul revival al quadrato.
_Ottimo per sapere quali auto non acquistare. Automotive family tree.
_Muxcolabrodo = MP3 free. Daniele ha scoperto che è un'nezia bucare Muxtape e scaricarsi gli MP3 dei pezzi che compongoino i nastroni. Andate sul mio muxtape, copiaincollate nella barra degli indirizzi il codice linkato dal post, scaricate i link che compaiono e rinominateli come .mp3 e il gioco è fatto.
[gli dò 2 settimane, poi per me lo chiudono davvero]
_«Some Shitty 2008 Disco Band - I Wish I Was In Vice Magazine (CSS Remix)». E a proposito di Muxtape: il miglior nastrone indie-snob è quello di Catbird. Ho riso fino alle lacrime.
_«Why don't french women get fat?» Un impagabile spioncino sulle ricerche di Google: Some fun I had with Google Suggest. (via)
_«Scuuuulettando la tua ge-lo-siaauh». Ma a voi piace il nuovo singolo degli Afterhours (quello vero, Pochi istanti nella lavatrice; lo sentite sul MySpace)? A me uhm.
_ I'm Tellin' Y'all It's Sabotage! Da Space Invaders a Pacman, da Pong a Tetris : su retrosabotage i classici dell'Arcade Game si giocano, ma sono sabotati -e sempre in modo diverso. Grande idea.
_Fatalità. Lo saprete già tutti, ma a quanto pare il tifoso del Parma investito domenica da un pullman di Juventini era l'autore della celebre mail intimidatoria che causò l'annullamento del concerto degli Offlaga Disco Pax a Parma, un paio di anni fa. Da Dietnam i dettagli, e sul Corriere la fantascientifica agenzia che definisce la band «un gruppo punk-rock [..] composto da tifosi della Reggiana».
_Esattamente quello che promette: Wolverine Daily, un disegno (lo-fi) di Wolverine al giorno. Chissà perchè.
_Appuntamenti per il weekend (un po' in anticipo). Venerdì sera il Covo ospita (credo per la prima volta) un nome presente nella top 10 dei singoli italiani: al momento The Niro è incastrato tra Jennifer Lopez e i Backstreet Boys, ma sarebbe molto bello se il suo ottimo cantautorato folk riuscisse a farsi strada ancora un po'. A seguire, al Gate 1, il sottoscritto a mettere un po' di dischi con Marina. Sabato invece sarà la volta dell'attesissimo ritorno degli Yuppie Flu, per il quale, vi ricordo, ancora per circa 24 ore è in palio un biglietto omaggio (al momento è in pole position Piergiorgio; ma si può ancora fare di meglio); dettagli nel suddetto post.
_L'ultimo click. Guzzanti / Veltroni, al Pippo Kennedy Show, 11 anni fa. Un classico ripescato, ma -è terribile- sembra di oggi. (via)
[Bonus: questo è più recente, ma forse ancora più bello]
[in cui si mischiano flashback e flashforward]
_Se scrivi un post per punti vuol dire che non hai idee. O tempo. O abbastanza scuse, non bastano mai.
_«Along the lines of Shakira or Alanis Morissette». Così di Carmen Consoli (da poco in tour negli States) dice il New York Times. Vallo a spiegare ai suoi fan, và. (via)
_Io sono così. Geek fun: codici colore esadecimali, parole e date.
_Li voglio vedere a fare Help the aged. il fumetto di Archie «hackerato» per mettere in scena Common People dei Pulp. (via)
_It's all about Galileo. Nominare invano, Martowskaja fa un magistrale riassunto dell'affaire Gabriella Carlucci VS il mondo della fisica di qualche giorno fa.
_Cosa hanno in comune il twee-pop, i Baustelle e le donne nude? Ovviamente Stefano Poletti, che oltre ad essere voce dei Pecksniff è anche regista di videoclip: le sue ultime produzioni sono lo psichedelico Charlie fa surf dei Baustelle e il pruriginoso Last dei Fake P (di cui in molti aspettano la versione non censurata). Del fatto che dipinge e scrive poesie parliamo un'altra volta.
_Il passato che non passa, il futuro che non futa, il presente che non presa. Già segnalato da chiunque, ma enorme: la Cortellesi nei panni della Santanchè.
_File under stasera a Bologna: dalle 22 al Locomotiv c'è il party di Matite per la radio dei cugini di Radio Città del Capo. In consolle un po' di fumettisti (tra cui Ema, e sono curioso di scoprire chi sono gli altri), e a seguire anche Enzo e Francesco (la cui trasmissione Maps ieri è stata di nuovo linkata da Pitchfork per il live dei Los Campesinos). Se riesco a rinnovare la patente, ci si vede là.
_Freeconomics. Una lettura obbligata per chiunque lavori con/nel la rete: Free. Why $0.00 is the future of business, il nuovo articolo/saggio di Chris Anderson, già Editor-in-chief di Wired e autore dell'epocale The long tail.
_The drums the drums the drums the drums. Il tormentone del mese per il sottoscritto (e un sacco di altra gente) è Great DJ dei The Ting Tings. A tal proposito ieri Fabio diceva: «Si accettano scommesse sul giorno in cui “Great DJ” dei Ting Tings diventerà stacchetto a “Striscia la notizia”», e come dargli torto. A me, per dire, ricorda un sacco l'indimenticata Short Dick Man dei 20 fingers; anche perchè la mia versione preferita non è l'originale ma l'ancor più tamarro -contagiosissimo- remix di Calvin Harris:
The Ting Tings - Great DJ (Calvin Harris remix) (MP3)
_Che sia un flashback? Il luogo più strano in cui incontrare un attore di Lost: al minuto 3:36 di uno dei più noti videoclip degli anni '90.
_Ci si potrebbe fare un graffito. Ora che, mio malgrado, ho una specie di portatile anch'io (non che mi serva, peraltro), la cosa potrebbe pure interessarmi (ma anche no): Laptop Sleeves, Skins and Stickers. Ci sono un sacco di belle idee.
[15 T-shirts you'd hate to see on your daughter's boyfriend. Il bello è che esitono davvero]
[diciassettesima puntata]
_Se scrivi un post per punti vuol dire che non hai idee. O tempo. O che ti sei bruciato tutto il weekend dentro casa a formattare e reinstallare il PC, imparare a usare il tuo nuovo N81 e a starnutire a causa dell'allergia. Avete presente il delirio di cose da fare della settimana scorsa? Ecco, è ancora praticamente tutto da fare. Nonostante ciò:
_Calembour della settimana. Charlie fa surf.
_Che tu sia per me il coltello (again). Tra un mese e mezzo tornano i dEUS, e dei due nuovi singoli usciti finora (il primo -bruttino- è qui) quello in duetto con Karin Drejer Andersson, già splendida voce degli splendidi The Knife, mi piace un sacco:
[link originale via]
dEUS feat. Karin Drejer Andersson - Slow (MP3)
_Stayin'alive. Barack 'Barry' Obama, circa 1979.
_Sport nazionale. Avete presente Music Club, free press musicale di poche pretese che si trova spesso in giro per locali e concerti? Non è certo una pubblicazione nota per la sua originalità; e non è strano, visto che è quasi interamente composto di testi saccheggiati qua e là, dai comunicati stampa a siti, webzine e blog scovati in rete. Desperate Youth l'ha scoperto con le mani nel sacco.
_Bachelite. Art Compagnoni sul secondo disco degli Offlaga Disco Pax. Chapeau.
_Ed era dura, . The best picture of Britney ever.
_Perchè io rido dentro. No more LOL: LOI (laughing on the inside).
_Stai cercando di dirci qualcosa? Justin Timberlake in due imbarazzanti mise anni '70: in Run, nuovo video degli Gnarls Barkley, e in Love Guru, il nuovo film di Mike 'Austin Powers' Myers.
_Bad management. Non so chi sia il criminale da incolpare, ma vi pare che una data attesissima come quella dei MGMT (ne ho parlato qui) a Milano sia fissata appena una decina di giorni prima? Suonano lunedì 10 al Rocket, chi può non se li perda. E se qualcuno fa una macchina da Bologna e torna in serata...
_A ciascuno il suo hobby. Questa, ad esempio, tiene 75 tartarughe vive nel frigo.
_Dev'essere per questo che mi piacciono. Le pubblicità della Ford sembrano sempre fatte per essere linkate dai blogger: dopo Ode to a Ford, la sinfonia composta e suonata solo con pezzi della macchina, ora è la volta di Human Car.

WineRack, il finto-reggiseno che può contenere quasi un litro di alcool, è quasi indispensabile in tempi di divieti notturni, selezione all'ingresso e caro-cocktail. Conosco almeno un paio di persone che dopo questa segnalazione ne compreranno uno alla propria ragazza. E almeno un paio di ragazze che probabilmente se lo compreranno per sè.
[e c'è anche l'appropriatissima versione maschile Beerbelly, in guisa di buzza alcolica]
Un giorno molto difficile, per gli adolescenti di oggi: da Horror Vacui (il nuovo disco che esce oggi) ecco Sogni risplendono, il duetto tra i Linea77 e Tiziano Ferro. Chiunque abbia concepito questa idea è un genio del male.
(via Simona)
Linea77 feat. Tiziano Ferro - Sogni risplendono (MySpace rip) (MP3)
Bonus:
Get Black - Puntata VIII (Tiziano Ferro) (MP3)
[La prima pagina della Gazzetta di oggi VS la locandina di Le colline hanno gli occhi di Wes Craven. Grazie a Nuxx per l'occhio. Anzi, per gli occhi]
[quasi un reality]
_Se scrivi un post per punti vuol dire che non hai idee. O tempo. O un ghost writer. Qualcuno vuole essere il mio ghost writer?
_Se avete amato lo spettacolare Bible Fight non potrete non apprezzare anche Faith Fighter, il picchiaduro inter-religioso realizzato dai ragazzi di Molle Industria. Grafica e giocabilità non sono paragonabili (l'ho finito alla prima partita, e non sono mai stato bravo con le combo), ma qui c'è il brivido della polemica, che ha portato a realizzare anche una versione del gioco censurata, in cui non si vede il volto del profeta Maometto (che com'è noto non può essere rappresentato). Ganesh e il suo topo sono il top.
_Giorni fa si parlava del Macbook Air e dell'Eee PC? Qui un confronto esplicito e dettagliato tra i due oggetti, qui lo straordinario (e inverosimile) multi-hack che trasforma l'Eee nella macchina dei sogni.
_Da queste parti le compilation in free download sono sempre gradite, in particolar modo quando sono italiane, e se esplorano territori a noi poco noti tanto meglio. La Radiance è una netlabel veneta che spazia tra minimal, IDM, techno e dubstep. Dopo un po' di uscite è da poco approdata alla canonica compilation celebrativa: A spectral radiance è un mix vario e ben fatto, ideale per alienare certe serate o disconnettere certi pomeriggi infiniti. Si scarica gratis da qui.
_A proposito di musica da ballo, un Benty in stato di grazia si lancia in una Invettiva contro certi DJ. Io -che non sono un DJ (cfr. penultimo capoverso)- ho sghignazzato dalla prima all'ultima riga. A proposito, dopo venerdì scorso sarò in consolle al Covo anche questo venerdì.
E quello dopo.
_E a proposito di venerdì, il momento tanto atteso è arrivato: venerdì 25 Gennaio gli Offlaga Disco Pax al gran completo vengono a Get Black per presentare per la prima volta il loro nuovo disco Bachelite, in uscita a inizio Febbraio. Nei prossimi giorni ne parliamo meglio, intanto segnatelo sull'agenda. Venerdì dalle 21 non prendete impegni.
_Confesso che sono molto, molto curioso -probabilmente quanto non lo ero mai stato nei confronti di un disaster movie- di vedere Cloverfield, il film prodotto da Mr. Lost J. J. Abrahms, uscito negli States il 18/01/08 e da noi nelle sale dal 1 febbraio. Sto dribblando gli articoli americani per non avere spoiler (questa recensione del New York Times la tengo per dopo, ad esempio), ho saltato il post di Matte che l'ha già visto, e per ora mi sono limitato a ridere per il titolo spagnolo («Mostruoso»), che per una volta in Italia ci siamo risparmiati di tradurre, e per l'avviso che informa il film può causare nausea, visto in certi cinema americani (dopo aver visto Idioti di Lars Von Trier dalla prima fila credo di essere salvo). Varrà la pena?
[Ma avete notato che la data di uscita del film ripete due volte il numero 108, e che 108 = 4-8-15-16-23-42? Paura, eh?]
_ Allarme autoreferenzialità: Indienatali e cinedibattiti di BlueBlanket è uno dei post più divertenti e deliranti che abbia letto ultimamente. Ce le cantiamo e ce le suoniamo tra di noi, esatto.
_Nick Cave è tornato, si diceva. Il singolo dopo qualche ascolto migliora un po' (anche grazie al bel video), ma gli YouTube teaser con le sedute spiritiche
(ieri è stato pubblicato il terzo, qui il primo, qui il secondo) mi fanno un po' tristezza. Il Paso, che del buon Nick se ne intende, ha già sentito il disco nuovo e dice che è bello. Incrociamo le dita.
_Ridere per i titoli dei porno è roba da quindicenni, lo so. Però 15 most sexually unappealing porn titles è esilarante.
_Caffè e Ammazza Caffè e Voglio sbronzarmi sono i nomi dei due remix di Ice Albergo degli Amari realizzati dai 3 is a crowd. Li trovate su The fast life. Sbaglio o ultimamente si inizia a parlare di cose italiane anche sui blog internazionali?
_Per finire: Drug dealers VS geek. Stessa cosa.
Adi Meirtchak - Gum pile
Immagino che la notizia l'abbiate sentita tutti: seguendo il principio secondo cui chi compra un cd non compra la musica che c'è dentro nè l'oggetto fisico con cui fare cià che vuole, ma semplicemente il diritto all'ascolto personale del suddetto, secondo la RIAA ora è reato pure rippare i CD e trasformarli in mp3 per ascoltarseli nel proprio lettore. Di questo passo, l'esilarante CD disclaimer immaginato da Something Awful pare tutt'altro che remoto. Un frammento:
Copioincollo Mantellini che copiaincolla il blog di Alessandro Gilioli de L'espresso, che ha tentato di ontervistare Beppe Grillo e non ci è riuscito. Leggete la storia intera, merita. E fatevi qualche domanda.
Da questa ridicola esperienza, deduco due o tre cose di cui credo di avere ormai la certezza.
Primo: Grillo ha una paura fottuta del confronto. Sa che il suo linguaggio apocalittico e assertivo non ha niente a che vedere con lo scambio di idee e con il dibattere. E’ chiuso nel suo monologhismo. Sa di non avere argomentazioni razionali forti per difendere le sue affermazioni a tutto tondo, sa che il confronto lo obbligherebbe a qualche sfumatura e sa che probabilmente le sfumature lo annienterebbero, visto che il suo successo è figlio della sua assertività.
Secondo: Grillo ha una strategia di comunicazione basata sul vittimismo da censura. Io gli avevo promesso tre o quattro pagine di intervista su “L’espresso”, lui ha preferito non apparire per poter dire che la grande stampa lo ignora e lo censura. Bene, visto che da qui al 25 aprile andrà strillando al mondo che i giornali non parlano del suo V-Day perché ne hanno paura, si sappia che questo giornale voleva concedergli ampio spazio ma che lui lo avrebbe accettato solo per monologare, per ospitare la sua invettiva, e non per un’intervista. Nemmeno il più tracotante politico della Casta, a fronte di una richiesta di intervista, risponde “O scrivo io da solo e senza domande o niente”.
Terzo: Grillo con ogni probabilità usa così tanto Internet - e detesta così tanto i giornali - proprio perché il blog gli consente questo non-confrontarsi, questo non-dibattere. Perfino Berlusconi - dopo i primi tempi in cui mandava le videocassette registrate ad Arcore - ha imparato a rispondere alle domande dei giornalisti. Grillo no. Grillo si trincera dietro Internet per non ricevere domande, per non confrontarsi. Per esaltare, come direbbe lui, le sue caratteristiche di “monologhista”.
Attenzione, ragazzi, perché se questo è il futuro della politica in Rete fa veramente schifo. [#]
[Mirco Credito - Deep fried iPod (via)]
_Back in black. Sono tornato. Anche se non me ne sono mai davvero andato. Come al solito, dai.
_Non so perchè, ho i brividi. Quasi me ne dimenticavo: tra 29 giorni negli States ricomincia Lost. Qui il trailer della quarta stagione. (Occhio, ovviamente contiene spoiler).
_T-shirts are the new pins. John & Paul & George & Ringo T-shirt: parodie, citazioni, plagi.
_Jump this river. Canzone più ascoltata del periodo:
To kill a petty bourgeoisie - Lovers & Liars (MP3)
_Rigenerante. Libri/fumetti letti/riletti: A. M. Homes - La figlia dell'altra (a tratti toccante, ma in definitiva insoddisfacente), Dennis DiClaudio - Io sono paranoico (puro divertissment, da sfogliare e poco più), AAVV - Cinema Now (evviva i coffee-table books, bellissimo oggetto), Alessandro Baronciani - Una storia a fumetti (eccellente), Marjane Satrapi - Persepolis (sempre meraviglioso), Matt Madden - Alla deriva (sempre devastante), Chester Brown - Non mi sei mai piaciuto (Clowes, mangia la mia polvere).
Ancora in lettura: David Weinberger - Everything is miscellanous (illuminante) e David Lethem - La fortezza della solitudine (spettacolare, lo sto divorando).
Ulteriori dettagli e qualche parere più esteso sul mio Anobii.
_Pieno backlash. La EMI denuncia che, per far uscire In Rainbows, i Radiohead gli avevano proposto un costosissimo accordo che prevedeva sborsassero 10 milioni di sterline più i diritti di tutti i vecchi dischi. Sul loro blog,Yorke e soci rispondono (ma sostanzialmente, se ho capito bene, non negano). Non è che ci diventano esosi come gli U2?
[frattanto, guarda o scarica l'audio e il video del loro concerto in webcast del 31 dicembre]
_Manca solo il doppiatore con la voce di Ridge. Da Cabal, avvincente sfida tra leoni e bufali (con contorno di coccodrilli) ripresa da dei turisti nella savana: La battaglia di Kruger. User-generated documentary?
_Prof. Byrne in cattedra. A suo tempo l'ho segnalata su Twitter, ma se vi è sfuggita, imperdibile lectio di David Byrne sulla situazione dell'industria discografica: David Byrne's Survival Strategies for Emerging Artists - and Megastars.
_Nei porno, c'è pure chi guarda lo sfondo. Spettacolare gallery su flickr: Obscene interiors.
_Unanimous Opinions. E l'ottimo New Year's Eve EP dei Giardini di Mirò (dal 31 dicembre in download a offerta libera dal loro sito) l'avete scaricato, no?
_Manca qualcosa? The Worst album covers of 2007 secondo Idolator.
_Capodanno bastardo. Da Stereogum c'è Mysplice 2.0, compilation di mash-up liberamente scaricabile. Un paio di pezzi (PJ Harvey + Ratatat, o M.I.A. + A-team Theme) sono eccellenti. Inoltre, per gradire, qui c'è la Best of 2007 mash-up compilation di Simon Iddol.
_Segni del declino della civiltà. Occhi a forma di gatta per tutti, con le lenti a contatto di Hello Kitty.
Una lettura per le feste: il monologo sulla religione di Daniele Luttazzi, quello che sarebbe dovuto andare in onda nella sesta puntata di Decameron e che -ovviamente, viene quasi da dire- non ha visto la luce. Lo ha pubblicato L'Unità, l'ha messo online Jaleo, lo riporto via via cru7o e Violetta.
Benvenuti a DECAMERON. Politica, sesso, religione e morte. Un programma televisivo così bello che ne vedi una puntata e dici: “Oh, non guarderò mai più la vita vera finché campo!” Uuuuh! Stasera sono proprio elettrico. Sarà che mi devono arrivare. Qua a Roma è arrivato l’inverno. Fa molto freddo. Fa tal freddo che le minorenni sulla Salaria offrono pompini gratis ai ciccioni. Un mio amico va a puttane sulla Salaria. Gli ho detto che in giro è pieno di ragazze oneste e rispettabili. Sì, mi fa lui, ma quelle non posso permettermele. Fa veramente molto freddo. Fa talmente freddo che oggi Mussi spalmava il vicks vaporub sulla Cosa Rossa.
Fa molto freddo, ma sono bellissime giornate. C’è un sole splendido. E quando c’è il sole, sono tutti allegri. Oggi ho visto un funerale entrare in un McDonald’s. Ballavano la conga.
Mi accodo al trenino ed entro anch’io. Era il McDonald’s di piazza di Spagna. Sì, a Roma in piazza di Spagna c’è un McDonald’s. Non bisogna stupirsi. I McDonalds sono ormai dappertutto. Mia sorella ha un McDonalds nella sua cucina. Io ne ho uno nei miei pantaloni.
E mentre sono lì che contribuisco a disboscare la foresta pluviale mangiando un Big Mac da 3 etti, mi viene in mente una cosa. Nessuno pensa mai al sacrificio delle mucche che vengono macellate per la goduria del nostro palato. Bisognerebbe onorare il loro sacrificio. Con delle raffigurazioni. Con delle icone. In chiesa ci sono le stazioni della via Crucis, no? In un McDonald’s dovrebbero esserci dei quadretti simili. Con una mucca al posto di Gesù. Più o meno 14 quadretti: 14 stazioni della via Crucis della mucca, la Cow Crucis, con sotto delle brevi didascalie. Mi sembra una buona idea. Onoriamo il sacrificio delle mucche. Anche perché sembra che le mucche tengano una lista delle persone che mangiano hamburger: per quando si vendicheranno.
Qualcuno mi ha chiesto: Daniele, perché ce l’hai con la religione?
Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione, forte del numero, tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l’attività dei governi.
Gli esempi in questo senso sono sempre all’ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili... Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perché "l’embrione è uno di noi, è già persona". C’erano però tre contro-argomenti formidabili:
a) Quello teologico. S.Tommaso nega agli embrioni la resurrezione, in quanto privi di anima razionale, e pertanto non ancora esseri umani. (Supplemento alla Summa Theologiae, 80, 4);
b) Quello pragmatico. La Chiesa nega il battesimo ai feti abortiti in modo spontaneo. Nella prassi, cioè, la Chiesa non considera il feto una persona finchè non nasce vivo.
c) Quello naturale. Di tutti i concepiti, solo il 15-20% riesce ad annidarsi nell’utero materno. La natura stessa, cioè, non tutela così tanto il diritto alla vita del concepito, diritto che però si arroga la Chiesa. ...È stata poi la scienza, e non la religione, a scoprire, la settimana scorsa, che è possibile ricavare cellule staminali anche da tessuti adulti. Fine del dilemma etico sollevato ad arte. Con la nuova ricerca sulle staminali, gli scienziati ritengono che adesso potremmo fare grandi progressi, dalla cura del Parkinson alla rigenerazione della spina dorsale nel centrosinistra. ....
In realtà, lo sappiamo, il motivo vero è che la Chiesa teme le unioni omosessuali. Ma se è un tema così importante, com’è che Gesù non dice una parola in proposito? Gesù non dice una parola su questo, ma tante sulla tolleranza, l’accettazione, il non giudicare, il frequentare i reietti e gli ultimi. La Bibbia dice: “Non guardare la pagliuzza nell’occhio del tuo vicino, ma la trave nel tuo occhio”. Al che i gruppi gay hanno replicato: se la trave te la metti nell’occhio, lo stai facendo in modo sbagliato”.
La regola della convivenza umana è terrestre, non divina: ogni uomo è libero e deve poter decidere su di sé. ...E invece mille ostacoli. Col paradosso che i nostri parlamentari, per tenersi buoni i voti vaticani, da anni negano a noi, cittadini che li eleggiamo, i diritti che per sé loro si sono già attribuiti: da ben 16 anni, infatti, i parlamentari conviventi hanno gli stessi diritti dei parlamentari sposati. ......Nel frattempo Veltroni si trova a dover trattare con la segreteria di stato vaticana sull’eventuale istituzione di un registro delle coppie di fatto nel comune di Roma. Alla faccia della pari dignità dei cittadini che cattolici non sono, o che hanno preferenze sessuali non omologate.
...Ennesimo scadimento della laicità dello Stato, riconfermato dal voto della sinistra in Parlamento a favore dei privilegi economici della Chiesa cattolica: l’esenzione ICI e i meccanismi di assegnazione dell’8 per mille. .... Ecco papa Ratzi. Ride. Riderei anch’io se la mia ditta non pagasse le tasse. Ma la Chiesa non fa che rispettare il dettame evangelico. Gesù disse: “I miti erediteranno la terra”. Ed evitò astutamente di parlare della tassa di successione.
....L’abito di un cardinale: mozzetta rossa chiusa da dodici bottoncini. Sotto, rocchetto bianco in cotone con maniche a tre quarti ornato di pizzi e ricami. Sotto, fascia rossa di seta alla vita, con frangia, e sottana rossa di lana fine con bottoncini fino ai piedi. In testa, zucchetto rosso e berretta rossa a quattro angoli e tre spicchi o cappello a saturno nero ornato da cordone e fiocchi oppure mitria di seta bianca damascata. Se Gesù si imbattesse in un cardinale, scoppierebbe a ridere. ....
La separazione tra Stato e Chiesa, cioè fra reato e peccato, la indicò Gesù, quando disse: “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Ne deduco che, se il papa è cattolico, Cristo non lo era. Altro guaio delle religioni: spesso danno una cornice nobile a comportamenti aberranti. Guardate come i musulmani in certi Paesi lapidano le loro donne. Non potrebbero farla franca, se non fosse per motivi religiosi.
Oppure, sempre la Chiesa cattolica. Milioni di persone muoiono in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l’uso del preservativo. Il preservativo, a quanto pare, è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato... Qualche mese fa il papa ha chiesto a una commissione vaticana un dossier sull’uso del preservativo come protezione dalle malattie. Oh, proprio adesso che mi ero abituato alla castità.
Avete letto l’ultima enciclica di Papa Ratzi? E chi non l’ha letta? È così amena! È più divertente di un barile pieno di anguille. «Spe salvi», salvi nella speranza. Un testo sulla superiorità della fede cristiana, che esalta la sofferenza, perché avvicina alle sofferenze di Cristo. Cristo è morto in croce per i nostri peccati! Uuh, ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi un’anca, per i nostri peccati?
L’enciclica è piena di citazioni colte. E questo è il QUIZ della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzi nell’ultima enciclica? Sant’Agostino. Kant. Adorno. De Sade. E la risposta è: De Sade. La Spe salvi, sorpresa! è una dura condanna della modernità. Il giorno che venne eletto, dissi in teatro: “Hanno eletto il nuovo papa. È il cardinal Ratzinger. Subito condannato di nuovo Galileo”. Non mi sbagliavo. Dopo un mese Ratzi disse: “La risposta alla modernità è Cristo”. Io ho 46 anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata. ... Ratzi attacca l’illuminismo, ma la Chiesa in 18 secoli non abolì la schiavitù, cosa che fece la Prima Repubblica francese del 1794. D’altra parte è noto che la Chiesa è lenta ad abbracciare la modernità. Fino a poco tempo fa, la loro idea di portatile era un chierichetto.
...Dico questo: se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. ...Le religioni sono un fatto culturale. È tutto molto relativo. Il papa vorrebbe che tutti fossero cattolici. Le mucche vorrebbero che tutti fossero di religione indù. ....Qual è la verità sull’aldilà? Direi di partire da un semplice assioma: che nessuno ne sa niente. Mi piacerebbe che il papa una domenica si affacciasse su S.Pietro e dicesse: “Sapete una cosa? Nessuno ne sa niente. Siete liberi!”...
L’anno scorso Ratzi scrisse la "Lettera sulla collaborazione dell’uomo e della donna". Ratzinger ha scritto un documento sulle donne. La cosa mi colpì perché non immaginavo che Ratzinger ne conoscesse una. Nella lettera, Ratzinger scrive che la famiglia è il fondamento della società. Vecchio adagio dei reazionari di sempre. Ma già negli anni 60, filosofi e psichiatri come Deleuze e Guattari, Laing, Reich hanno spiegato che la famiglia patriarcale serve a perpetuare la società proprietaria e autoritaria.
....Qualche anno fa, una commissione teologica internazionale guidata da Ratzinger si riunì per rispondere alla domanda: "Dove vanno le anime dei bambini morti senza battesimo?".
Questi temi mi affascinano. In auto ascolto sempre Radio Maria. Anche perché è inevitabile: accendi la radio, c’è Radio Maria. ..."Dove vanno le anime dei bambini morti senza battesimo?" Io avrei voluto essere in quella commissione di Ratzinger. Come fai a dare a una risposta? È come chiedere "Dove vanno le anime dei Klingon dopo morti?" Da nessuna parte, dato che i Klingon sono un FRUTTO DELLA FANTASIA UMANA.
Cenni storici ...Nella Genesi, è il serpente a convincere Eva a mangiare la mela proibita. Eva dà un morso e cade in un lungo sonno da cui Adamo la risveglia con un bacio. No, questa è Biancaneve. Bè, se da piccolo ti avessero detto che Biancaneve è una religione, ci avresti creduto! Comunque: Adamo ed Eva mangiano la mela e Dio li caccia dal paradiso terrestre. Meno male che non ha scoperto cosa avevano fatto con le banane.
....Nel tempo, le funzioni mitiche svolte dalle religioni e dalle monarchie non spariscono: oggi vengono assolte dai mezzi di comunicazione di massa e dal potere simbolico dei segni-merce, nuovi mondi-di-sogno. La pubblicità come teologia della lavatrice. Provate adesso a immaginare qualcuno che pretenda di vendervi una lavatrice alla condizione che, se non la comprate, brucerete all’inferno. Lo mandereste a cagare. Ma no, lui pretende anche di essere rispettato, perché non è solo una lavatrice, è una religione! Segnalo una grande novità: nella Spe salvi, il papa mette in dubbio l’esistenza delle fiamme eterne dell’inferno. Ma il paradiso, raccontato da Ratzinger, sembra la stanza da letto di Cristiano Malgioglio. Il papa oggi scrive che la scienza non salva l’uomo. Allora, d’ora in avanti, niente più antibiotici a Ratzi, ok? ... Sentiamo cos’ha da dirci Nostradamus.
LE ULTIME PROFEZIE DI NOSTRADAMUS: La mafia aumenterà gli stipendi ai dipendenti. Verrà scoperta una nuova suoneria cellulare di Mozart. Fabrizio Cicchitto si ritirerà dalla vita politica. Passerà più tempo coi familiari, che chiederanno di non essere identificati. L’editore di Penthouse diventerà cattolico e metterà sulla copertina del mensile una Vergine "gratta&annusa". Un gigantesco asteroide colpirà la Terra nel 2014. L’impatto avrà l’effetto di 20 milioni di bombe atomiche simili a quella sganciata su Hiroshima. Le autorità militari prepareranno il mondo alla nuova vita post-impatto detonando una bomba atomica al giorno nei sette anni precedenti. Quello della Chiesa è pensiero magico. Nell’udienza di mercoledì, il papa ha esortato gli esorcisti a continuare il buon lavoro. Parole di incoraggiamento anche ai cacciatori di vampiri.
Dice: Ma tu Daniele sei cattolico? Certo. Sono cattolico, apostolico, decaffeinato..... E mi affascina la storia di Giacomo, il fratello di Gesù. Sapevate che Gesù aveva un fratello? Io l’ho letto anni fa sulla Settimana enigmistica e non l’ho più dimenticato. Dev’essere stata dura, avere Gesù come fratello. Vinci una gara di nuoto, lui cammina sulle acque. Sai fare un cocktail, lui trasforma l’acqua in vino. Fai ripartire un’auto in panne, lui resuscita Lazzaro. Ti viene l’herpes, lui muore crocifisso. Che palle!
....No, in realtà non sono cattolico. Sono cristiano monofisita: non riconosco le decisioni del concilio di Calcedonia nel V secolo. Ero cattolico, finchè un giorno Dio mi è apparso in sogno e mi ha rivelato che erano tutte stronzate. Ok, non era un sogno: mi ha parlato da un roveto ardente. Ok, non era un roveto ardente: era il boschetto di una ragazza che stavo leccando. Comunque resto convinto che il cristianesimo sarebbe stato diverso, se Gesù avesse avuto una decappottabile.
Che dire di più? Buon Natale.
Il regalo di Natale ideale per lei? La combinazione tra una chitarra elettrica, un Vox AmPlug e Oh my bod. La prima la suoni, il secondo amplifica, il terzo (un clone di iBuzz, originariamente fatto per essere attaccato ad un iPod) trasforma il suono in, ehm, piacevoli vibrazioni. Tutti i dettagli (e casto video illustrativo) qui.
[quasi un tumblr, ma con un bel template e i commenti. Estetica? Democrazia? O vanagloria?]
_Se scrivi un post per punti vuol dire che non hai idee. O tempo. O che stavolta sei davvero alla frutta.
_Woody Allen per il Sindacato degli autori televisivi in sciopero. Alcune tra le sue battute migliori degli ultimi tempi.
- Le Breeders fanno un nuovo disco. I Moldy Peaches si sono di nuovo riuniti per uno show, e non escludono di farlo in pianta un po' più stabile. I Led Zeppelin rimandano, ma confermano: sono tornati pure loro. Per i My bloody Valentine aspettiamo solo una data italiana (e anche qui, un disco). I Portishead tornano a calcare un palco stasera e domani nella versione natalizia dell'ATP (che curano), e a Marzo arriva quel disco che aspettiamo da 10 anni. Mancano i Wham e gli 883 e le abbiamo viste tutte.
- Ricaricare un iPod con una cipolla? Ci eravamo cascati in tanti, ma pare essere una bufala; e dive c'è una bufala c'è Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, che spiega il perchè.
- Se stasera passate a Bologna, mi trovate a mettere i dischi al Covo (al Gate 1, con Marina) dopo il concerto dei sempre ottimi Enon. Sarò più Starcastico che mai.
_ 20 most wanted Christmas gifts for the info-addicted. Sottotitolo: 20 idee regalo per i geek. A parte il Nabaztag regalatemi pure quello che volete, chè tra poco è pure il mio compleanno.
- Un Word Processor (letteralmente) fatto a mano: Word perhect. Bizzarro, ma affascinante.
- Diversissime eppure lanciate quasi in contemporanea, la 42 Records e RCRD LBL sono due ottimi esempi di quello che ci riserva il futuro nel campo della musica indipendente. Una è italiana, l'altra americana. Una è una vera e propria etichetta che pubblica dischi, l'altra è un m-blog che vanta contenuti legali (a fronte di registrazione dell'utente e pubblicità) e la sponsorship di varie etichette. La prima ci ha già regalato una ottima compilation in free download (con un sacco di eccellenti band italiane, tra cui Fake P, Magpie, Albanopower, København Store, A classic education e Cat Claws), la seconda una valanga di post dimenticabili e appena un paio di contenuti interessanti (un inedito dei Junip di Josè Gonzalez e un nuovo pezzo dei Zoot Woman) e poco di più. Per ora vinciamo uno a zero. Anzi, 42 a 2.
_Per finire un pregevolissimo link postato da cru7do chez Il Boss: Topless Wii. E' proprio quello che promette.
Mentre vorrei capire se la iFiaschetta esiste davvero o se se l'è inventata Girolami durante una di quelle serate house che piacciono a lui -e mentre sono lieto di imbattermi pochissimo nel suddetto problema; non sono più l'animale notturno di una volta, e forse non lo sono mai stato- non posso non rimbalzare il già pluri-linkato spot della Guinness (firmato da Nicolai Fuglsig, già autore dello splendido spot delle palline del Sony Bravia) segnalatomi da Kekkoz. Ubriacarsi non è mai stato così difficile come oggi, signora mia.
_Se scrivi un post per punti vuol dire che non hai idee. O tempo. O voglia di dare forma a quelle idee. O un tumblr che i lettori occasionali non leggeranno mai. O nessuna delle quattro cose contemporaneamente. Abbiate pazienza almeno voi, chè io la mia l'ho persa parecchio tempo fa e ho tentato di sostituirla con le serie tv americane, gli hobby ingombranti che ti fagocitano la vita e le camicie da stirare. Non funziona, ma almeno non mi annoio mai. Oppure sempre, in ogni singolo momento.
_Se scrivi un post per punti, è per segnalare il singolare mash-up tra Super Mario e Pc-man. Di parodie del genere ne esistono a palate, ma per motivi ignoti questa è ipnotica. (grazie a Felson)
_Se scrivi un post per punti, è per condividere una sommessa imprecazione per la cancellazione delle date italiane dei Go! Team, nonchè di quella dei Super Furry Animals. Al posto della prima si può andare al Covo a vedere Damon & Naomi (non è la stessa cosa, ma almeno ci sono i Magpie di supporto), al posto della seconda non so, facciamo una cena da me?
_Se scrivi un post per punti è per concederti, una volta ogni tanto, un link politicamente scorretto ma bizzarramente divertente: Men who look like old lesbians. Non so perchè, ma fa più ridere di quanto sembra.
_Se scrivi un post per punti è per ricordare un po' di appuntamenti che ti riguardano (how shamelessly self-promoting of you!):
- stasera (insieme ad Enzo) dirò qualche parola per presentare la proiezione di Souvenir of Canada, il documentario ispirato ai due omonimi libri di Douglas Coupland, all'interno della rassegna Pagine nascoste. Alle 21.00 in Sala 100fiori, Via Gorki 16, zona Corticella, Bologna (entrata dalla rotonda al termine di Via Byron, capolinea autobus 27). Ingresso 5 euro.
- venerdì sera a Get Black si parlerà di teatro, e avremo finalmente in studio Marina Pitta, già voce di tutte o quasi le nostre sigle e i nostri reading. Un'attrice teatrale e insegnante di recitazione di lungo corso come lei avrà parecchie cose da raccontarci. E, sadicamente, potremo farle leggere di tutto.
- sempre venerdì sera, a seguire, sarò in consolle al Covo (insieme a Marina), dopo il live dei sempre travolgenti Stereo Total. Una sera così ci vuole proprio.
_Se scrivi un post per punti è anche per ricordare che Google Maps e Google Earth non servono solo per cercare la strada che va dall'ufficio a quel nuovo centro commerciale, o per guardare la propria casa via satellite, ma anche per spulciare dall'alto il set di Lost, e vedere che forma ha, nel mondo reale, l'isola. E' -tipo- un'isola.
_Se scrivi un post per punti è per assicurarti che tutti abbiano ascoltato i pezzi coverizzati dai Radiohead nella loro recente webcast: Unravel di Bjork, The Headmaster Ritual degli Smiths, Ceremony dei New Order. Tutte e tre notevoli, e tutte scaricabili da qui.
_Se scrivi un post per punti è per chiederti se lo Skypephone di Tre è una fregatura. Sì? No? Forse in effetti no. Ma boh, io aspetterei, e vedrei come va.
_Se scrivi un post per punti è per segnalare che è tornato Macromeo! Stesso talento sghembo, ma ora arrangiamenti assai più mainstream. Il successo è dietro l'angolo?
_Se scrivi un post per punti è per chiudere in bellezza, con la cover di Umbrella di Rihanna in svedese, in versione pianistico-confessional. Ella Ella Ella Eh Eh.
Avete presente Banksy, il fantomatico e famosissimo street artist (di cui parlammo qui) dall'identità misteriosa e dalle opere che valgono ormai cifre astronomiche?
Pare che, nonostante la fitta nube di mistero che da sempre lo circonda, rencentemente l'abbiano beccato mentre era all'opera.
Sarà davvero lui? E' la stessa persona ritratta in questa foto, che millanta conferme ufficiali? E, a sua volta, è poi lo stesso che era stato svelato -e poi smentito- qualche anno fa?
Oppure, come dicono molti, Banksy è ormai talmente ricco e famoso che non va più in giro da solo, e si occupa solo del design delle opere, mandando altri a fare il lavoro sporco per lui?
Ok, Halloween è una festa stupida, lo sanno tutti.
E' una pacchianata senza molto senso importata dall'estero, non appartiene alla nostra tradizione, e l'idea del travestimento orrorifico è eccitante più o meno quanto indossare un abito da cocktail o una tuta della Nike di poliestere come le facevano negli anni '90 (ed è comunque decisamente più semplice non sembrare un cretino). Però, in effetti, è una vita che non mi capita di andare a una festa di Halloween vera, di quelle che alla ricorrenza ci credono, sono tutti mascherati a tema e la musica fa del suo meglio per indulgere nel gotico o nell'orrorifico. Per dire, noi stasera si va tutti al Covo a vedere gli Amari, e ho i miei dubbi che il Pasta si presente dul palco vestito da Zombie, Dariella da Vampiro (anche se boh, chi può dirlo) e che il set venga rimpiazzato da una scaletta interamente composta da pezzi di Claudio Simonetti.
Quindi la musica a tema me la devo procurare da solo; e a questo punto cosa è meglio delle quattro parti della compilation di Halloween di Music You won't (Possibly) Hear Anywhere Else (1 - 2 - 3 - 4)? Sono quasi tutti pezzi piuttosto vecchi e piuttosto ignoti. Perchè se li conosci già, ti fanno meno paura..
Si può essere sconfinatamente pieni di ammirazione nei confronti di una persona e insieme malignamente dubbiosi per la sua sanità mentale? Il creatore di TheDianaMistery.Com mi suscita proprio questa reazione. Quest'uomo ha evidentemente parecchio tempo libero, e ha deciso di investirlo per dimostrare al mondo l'esattezza della sua inquietante teoria: Morrissey è strettamente collegato alla morte di Lady Diana.
Le prove sono schiaccianti: dai testi di The Queen is dead (sì, anche quello di Vicar in a tutu) alla copertina del best Singles, dalle circostanze della morte di LadyD (come il numero del pilone su cui si è schiantata l'auto, o il monumento che sta sopra il tunnel dell'Alma) ad alcune dichiarazioni rilasciate negli anni da lui o da lei. Per i dettagli guardate il video qui sotto e spulciate il sito, che contiene una tale quantità di perle deliranti che alla lunga quasi il dubbio te lo fanno venire. A testimonianza del fatto che, con abbastanza tempo ed energie a disposizione, è possibile dimostrare (quasi) qualunque teoria balzana.
Perdonate la sortita in stile svergognata colonnina blu*, ma l'idea giapponese dei nascondigli urbani indossabili per sfuggire alle aggressioni notturne è quasi troppo bella per essere vera. E della spettacolare borsa-tombino non vogliamo parlare?
[* colonnina che peraltro, ora che ci penso, potrebbe anche aver già trattato la notizia. Ho smesso di leggere Repubblica.it quindi non ne ho idea]
...e io non ho niente da mettermi. Ma ho un sacco di segnalazioni arretrate:
_Somewhere over the rainbow. Bum!! Dal nulla l'annuncio, e pare non essere un fake: tra 10 giorni esce In rainbows, il nuovo disco dei Radiohead. Parole chiave: offerta libera (per il download), 40 sterline (per la copia fisica, un pacco deluxe con cd, doppio vinile e frizzi e lazzi), niente etichetta (tecnicamente è autoprodotto). Roba da matti. Roba da Radiohead?
_Yawn and the city. Probabilmente lo sapete già: qualche settimana fa a Manhattan hanno cominciato a girare il film tratto da Sex & The City. Quello che non sapete, però, è la trama. The Hater dell' A.V. Club parte da una foto di scena per esaminare i possible plotlines in the Sex & the City movie. L'ultimo (scaaarpee / di merdaaa) mi sembra il migliore.
_Frances Bean will have her revenge on Kelly Osbourne. La figlia del grunge, a 15 anni, è identica alla figlia dell'hard rock dieci anni fa. Corsi e ricorsi?
_Janelas Vista. Chi è stato almeno una volta a Lisbona lo sa già. Gli altri devono accontentarsi di Lisbon Windows. Ovviamente non è la stessa cosa, ma è comunque un bell'accontentarsi.
[grazie a non ricordo più chi - ho perso la mail]
_Live and updated. La piccola agenda dei concerti è stata aggiornata. Qualche cancellazione, qualche sostituzione, e diverse aggiunte e integrazioni. Grazie a tutti per le segnalazioni (e scusate per la rima).
_Mi fa venire voglia di comprare un RAZR 2. Oppure di smettere do adorare Gondry, devo ancora decidere. In ogni caso, lo spot della Motorola girato da Michel Gondry somiglia alle sue cose più materiche (dal video di Bachelorette di Bjork a L'arte del sogno), ed è davvero bello. Link: Youtube, Hi-RES, VERY HI-RES) (via)
_Eternal Kindness. E di Gondry, peraltro, uscirà il 25 Gennaio (negli States) il nuovo film Be kind rewind, con Jack Black, Danny Glover, Mos Def e Mia Farrow. Spero nella commedia geniale, ma temo la vaccata à la Kevin Smith minore. Aspettiamo, và. (Trailer)
_Un fake, ma si guarda anche volentieri. La storia della finta Sex Tape di Meg White finita su Internet la sapete tutti, lo so. Ma io tra una cosa e l'altra il video non l'avevo ancora visto (lo trovate su Product Shop NYC). Basta guardarlo per capire che non è lei: va troppo a tempo.
_TAFKAUDA. Fino a ieri lo chiamavano UDA; ora Giovanni Unhip Gandolfi lo dovremo chiamare PDDA?
_Italia Pizza Spaghetti Moda Mafia. La campagna di promozione dell'Italia per l'estero The italian food collection è brillante o terrificante?
_Good news for people who love bad photos. Una curiosità: sono l'unico a trovare strepitoso il fotoblog ufficiale dei Modest Mouse (per foto tipo questa, questa o questa)?
_ADSL-Team. Uno dei motivi per cui il web è bello, è perchè dentro ci sono anche cagate impagabili come Scopri quanto scarichi veloce con Mr.T. Roba di alta classe, altrochè.
Più di una persona mi chiede via mail per quale motivo io non abbia scritto nulla del V-day. La risposta è che, oltre ad avere ancora le idee piuttosto confuse in merito (non ci sono andato perchè non è il tipo di cose che fa per me, e non sono neanche tanto sicuro che le proposte di legge che promuoveva siano così ineccepibili come sembrano aprima vista), non ho davvero nulla di interessante da dire sull'argomento. Qualcuno, però, ce l'ha.
Daniele Luttazzi (sul suo blog):
In soldoni, la proposta di legge per cui Grillo ha raccolto 300mila firme mi sembra che faccia acqua da tutte le parti.
Primo, perchè un parlamentare con più di due legislature è una persona la cui esperienza può fare del bene al Paese. Pensiamo a gente del calibro di Berlinguer o di Pertini ( talenti che non ci sono più, ma questo è un problema che non risolvi con una legge, ci vorrebbe il voodoo). [...]
Due, perchè chi è condannato in primo e secondo grado non lo è ancora in modo definitivo. In Italia i gradi di giudizio sono tre. Il problema da risolvere è la lentezza della giustizia. I magistrati devono avere più mezzi, tutto qui. ( "Tutto qui" è ovviamente l'understatement del secolo. )
C, perchè poter esprimere la preferenza per il candidato ha dei pro e dei contro che si bilanciano ( come capita nel modo attuale ). In passato, ad esempio, poter esprimere la preferenza non ha impedito ai partiti di far eleggere chi volevano ( collegi preferenziali eccetera ) . Nè ha impedito alla gente di scegliere, col voto di preferenza, degli autentici filibustieri. [#]
Marco Travaglio (su L'Unità, da Onemoreblog):
In un Paese che ha smarrito la memoria e abolito la logica, questa inversione del vocabolario ci sta tutta: la vera politica diventa antipolitica, la partecipazione popolare diventa populismo, la sete di giustizia diventa giustizialismo, fare i nomi dei ladri anziché urlare «tutti ladri» è qualunquismo. E infatti, che il V-Day fosse antipolitico, populista, giustizialista e qualunquista, lorsignori l'avevano stabilito prim'ancora di vederlo, di sapere che cos'era. A prescindere. [#]
Massimo Mantellini (sul suo blog):
Fausto Bertinotti (via Margopolis):
Michele Serra (su Repubblica):
Con i primi freddi ci siamo dimenticati di loro, e con la fine dell'Estate speravamo di essercene liberati, e invece no: le Crocs tengono duro, e per restare a galla lanciano una surreale linea invernale. Non paghe di aver contribuito a rendere l'Estate passata un pochino più brutta, le orride calzature gommose (di cui parlammo estensivamente qui) oltre alle leggi del buon gusto ora sfidano anche quelle della fisica e del buon senso, con la linea Mammoth: se fa freddo chiù 'ppilo per tutti e non se ne parla più. E sperate che non piova.
[grazie a Miss Ann Abin]
Un classico del pecoreccio: Top 69 worst porn movie names.
Tra i migliori (cioè peggiori):
• "Passion of the crotch"
• "Good Assternoon"
• "Time Strippers 2: G-String Theory"
• "Backdoor Lambada"
• "Hairy Peter and the prisoner of Ass-ka-bang"
• "Ultra Kinky#79-Bowlin’ in Her Colon"
• "When Harry Met Hairier"
• "Edward Penishands"
Ma soprattutto (capolavoro!):
• "Let’s Play Anal Twister"
_Passatempi inutili: Faceball. Scopo del gioco, lanciarsi la palla in faccia. E basta.
_Eventi inutili: Tetramine day. Il raduno dei tetramini umani (ovvero -più o meno- persone travestite da pezzi di Tetris) è il 30 settembre a Bologna.
_Blog inutili: Thanks4TheAdd.blogspot.com. Un blog che colleziona...indovinate cosa?
_Consigli inutili: 10 surprising uses for aspirin. Tra le altre cose smacchia, non fa seccare e combatte la forfora.
_Band inutili: Harptallica. Se pensavate che gli Apocalyptica fossero troppo, che ne dite di una tribute band dei Metallica per sola arpa?
_Notizie inutili: Giant Lego man found in the sea. Lo voglio!
_Foto sets inutili: Stormtroopers in love. Anche un po' perversamente affascinante, però.
_Notizie inutili (2): Cuoce il laptop nel forno. Con finale a sorpresa.
_Tendenze inutili: Secondo il Times, le felpe col cappuccio passano di moda, quest'anno va il cardigan. Una volta che ero alla moda, neanche lo sapevo.
_Fotomontaggi inutili: Steve Jobs grave. Fatal error occurred.
[Una selezione dei più ispirati Toilet signs, provenienti da questa gallery. Dal luogo comune dell'uomo macho e della donna in bikini di un cesso tailandese alla super-stilizzazione scozzese a base di football (lui) e shopping (lei), dall'ermetismo delle fette di pizza (di una pizzeria di Austin) agli animali che fanno i bisogni, fino all'uomo guardone coreano e alla B metaforica; una piccola grande lezione di design, cultura spicciola e luoghi comuni di genere]
[Si cercano suggerimenti per interpretazioni creative della figura che campeggia sul retro dei deodoranti Axe. Io la trovo un po' inquietante.]
[i personaggi di Charlie Brown ridisegnati in versione manga. Qui sopra Lucy, Linus e Charlie Brown, altri ancora (peggiori, se possibile) qui]
[previously: The Simpsonzu, la versione anime dei Simpson]
[E quando uno crede di avere una vita triste, vede il video di questo tizio che vive con cento sex dolls, e più che trovarlo inquietante (cosa che indubitabilmente è), lo trova anche in qualche modo rincuorante, perchè c'è chi sta messo peggio di lui. Parecchio peggio, via]
Io ho sempre sognato di essere Madrox, l'Uomo multiplo - 9 Superhero Powers That Would Be More Trouble Than They're Worth.
Eternal sunshine è qui - Che tra poco Lacuna,Inc. diventi realtà? (grazie Palaz)
Plagio, plagio! - L'ultimo singolo di Avril Lavigne, Girlfriend, è copiato da I wanna be your Boyfriend, un oscuro pezzo di una oscura band della fine degli anni '70? L'interessata smentisce offesa. Giudicate voi:
Avril Lavigne - Girlfiend (30 sec) (MP3)
The Rubinoes - I wanna be your boyfriend (30 sec) (MP3)
Non ve l'avevo mai detto? Nuxx è un genio - Sul suo blog, Nuxx firma uno spettacolare mash-up verbale tra il testo di Robespierre degli Offlaga e quello de Gli Anni degli 883: 883 Disco Max - Gli Anni di Robespierre.
Il brand è importante - Interessantissima categorizzazione dei loghi delle organizzazioni terroristiche. Vanno per la maggiore: la stella (sì, ci sono anche le BR), un fucile, due fucili (o altre armi) incrociati, teschi, animali con più teste, simboli religiosi in genere.
I know a place where no cars go - Ieri sera a Ferrara gli Arcade Fire sono stati eccezionali. Non sono mai stato un loro grande fan (come avrete intuito dalle volte che ne ho parlato su queste pagine; e, ancor di più, dalle volte che NON ne ho parlato), ma il loro concerto è stato uno dei migliori che io abbia visto di recente. I pezzi che su disco non mi convincono dal vivo hanno un senso, i singoli spaccano, la band è eccellente e lo show è magnificamente orchestrato. Status di culto pienamente meritato. Scarica:
Arcade Fire - Live @ NPR 17/02/07 (MP3 - 1 file, 77 minuti)
Arcade Fire - Live in Boston, 10/05/07 (link - 19 MP3)
Quanto a fondo può zoomare? - I rivoluzionari segreti del pinch, il gesto introdotto dall'iPhone per zoomare le immagini.
Gente con troppo tempo libero /1 - Periodic table of the internet.
Gente con troppo tempo libero /2 - Anch'io vorrei tanto inserire il mio cellulare nel joypad di un Nintendo NES.
Tale padre, tale figlio? - Jethro Lazenby, primogenito nato fuori dal matrimonio di Nick Cave, dopo aver fatto il modello, ora ha recitato in un film. Nome d'arte? Jethro Cave, ovviamente.
Ci ha preso gusto - Il misteriosissimo trailer del misteriosissimo film di JJ Abrahms (Mr. Lost): anche se il film magari farà cagare, è già l'operazione di marketing ad essere una piccola opera d'arte. (grazie Junkiepop)
Il solito, geniale, Leonardo - Il duce, le tette e la televisione estiva: Leonardo su Piste.
Ooops, avevo accidentalmente cancellato il post, quindi tutti i commenti sono andati. Ci rimetto quello con la soluzione, peccato per gli altri. Il bambino della Kinder o Jordy di Dud dur d'etre a bebè erano davvero delle belle idee... :)
Il personaggio qui sotto ha da poco compiuto 17 anni; con ogni probabilità avete visto una sua foto migliaia di volte. Chi è?
[Soluzione nei commenti]
[In America li chiamano Malfunction Junctions o Spaghetti Intersections, indovinate un po' perchè. Io, che non sono normale, trovo questa gallery di immagini quasi pornografica]
Il modo migliore dopo i cerchi nel grano per impiegare un grande prato inutilizzato a poche centinaia di metri dalla pista di un aeroporto? Disegnarci una pubblicità che può essere vista solo dall'alto. Da qualche giorno, infatti, i passeggeri in arrivo a London Gatwick vengono salutati da una lapdancer dipinta di bianco della grandezza di 9000 m quadrati, che pubblicizza un sito web per adulti. Non vedo l'ora che la fotografi Google Maps.
Ve lo ricordate Tone deaf, il diabolico test di percezione musicale che misurava la capacità di riconoscere se due brevi melodie fossero uguali o meno? Il suo autore Jake Mandell ci ha preso gusto, e ora è la volta di Rhytm Deaf, che applica lo stesso principio con i due pattern ritmici.
Il mio risultato (80% tondo tondo) viene descritto come Outstanding, ma a giudicare dalla sonora umiliazione che mi avete inflitto la volta scorsa (i commenti erano del tenore: «80,6 con musica di sottofondo, perché non mi andava di umiliarvi tutti quanti», «88.9 con il muratore che trapana nel muro di fianco», «77,2%, soddisfacente dai. P.S. sono sordo»), non dubito che questa volta le cose non saranno diverse..
La notizia tecnologica del giorno sembra essere il lancio da parte di Google della Street View per le Google Maps, ovvero le foto ad altezza 'umana' di tutte o quasi le strade di alcune delle più grandi città degli Stati Uniti, scattate in serie dal famigerato GoogleVan. Tutti pronti ad esaltarsi per la bellezza delle navigazioni stradali, a criticare chi si esalta per una cosa che in molti altri hanno da mesi (qua da noi non è niente male lo street level delle Pagine Gialle Visual) o a preoccuparsi per le eventuali violazioni della privacy che una tale ricognizione nella vita cittadina (e in chi ci abita) rischia di nascondere; in attesa di farci un'idea più precisa, da queste parti ci limitiamo a sorridere per la caccia al dettaglio imbarazzante che è partita in rete (su Boing Boing, da LaudonTech o da Paolo Attivissimo), e a ghignare per le contromisure proposte, come l'hacking di Ghats (che propone di mettere in automatico baffi finti e cappelli ai passanti, per nasconderne l'identità) o questo geekissimo robots.txt in 3D:
[tales from a defrag culture]
_Se gli androidi sognano pecore elettriche, perchè io sogno teiere piene di topi (sic)?
_Una rivoluzione: il traffico generato dal social networking rischia di battere quello generato dal porno: Dall'Economist: Devices and desires - Is lascivious online content, traditionally on top, losing its lustre? Giusto per chiarire definitivamente a cosa servono Myspace e i blog.
_In occasione dell'Earth Day, la Dell ha annunciato che per ogni computer acquistato pianterà un albero.
Su Second Life.
[Complimentoni]
_Great ads. Alcuni sono ottimi.
_Heavy rotation della settimana: il nuovo singolo degli Hot Chip, dal loro DJ Kicks. Appiccicoso come tutti i loro pezzi migliori.
Hot Chip - My Piano (single edit) (MP3)
_Per i nuovi video tratti dall'ultimo, brillante, We were dead before the ship even sank, i Modest Mouse chiedono aiuto al pubblico, con l'ormai classica tecnica del concorso per gli user-generated content. E lo fanno con partner di tutto rispetto (mica QOOB): per Fire it up hanno fatto squadra con l'uberBlogger Stereogum, e per la splendida Missed the boat con Apple. Problemi di budget?
_Domani è il 25 Aprile. In merito, l'anno scorso ho detto tutto quello che c'era da dire. Per il resto, è ormai tradizione linkare il classico, meraviglioso, post di Leonardo in tre parti, Cantico del 25 Aprile (1, 2, 3). Buona festa della liberazione a tutti.
_Google contro Dio. (grazie a Giorgio)
[previously: Google è più famoso di Dio]

Alla notizia che la nuova fiat 500 sarà dotata di un sistema di emoticon luminose sul lunotto, le prime cose che ho pensato sono state:
• roba vecchia, ci avevano già pensato quelli di Drivemocion
• di quanto aumenteranno gli incidenti sulle strade grazie a uno scherzetto del genere? E le risse?
• quanti millisecondi ci vorranno prima che qualcuno li hackeri e li usi per mostrare (quantomeno) il dito medio?
[update: mi fanno notare che c'è già: è il quarto qua. A me sembra più un joystick, devo dire]
E invece mi sa di no: le New Balance Joy Division esistono davvero.
Non fateci anche questo, vi prego.

Se lo dice il fodamentale servizio antibufala di Attivissimo dev'essere vero: quella dell'aspirina con la Coca Cola è una leggenda metropolitana. Che dite, faccio la prova?
[e anche quella che Babbo Natale sia una loro invenzione..]

They didn't study è geniale. Mi evoca ricordi del liceo con soldati romani uccisi «con colpi al pene», compiti di matematica con plurime cancellature tattiche, temi scritti in prosa epistolare ottocentesca per dissimulare l'ignoranza nei confronti di qualche autore di letteratura e altre cose del genere. Bei tempi, quando si poteva fare.
[non c'entra nulla, ma mi ha fatto tornare in mette il sempre notevole Sette in condotta. Ma esiste ancora, la condotta?]
_C'è chi ha l'asma, chi ha le emorroidi, e chi l'iku iku byo (via)
_C'è in giro il nuovo singolo degli Hot Hot Heat. E' un po' deboluccio (ancora più delle ultime cose, sì) o sembra solo a me?
Hot Hot Heat - Give up (MP3)
_Chi lo dice che per farci alzare la mattina la sveglia deve per forza produrre un suono? Wake and bacon segue un'altra strada; io la voglio con il caffè.
_Come suppongo molti altri, la settimana scorsa ho ricevuto una mail con misterioso mittente 'Viral' che parla di un omicidio a Roma e linka due video sul web. Non ero andato oltre una distratta guardata al primo che non mi aveva incuriosito granchè, mentre l'altra sera Francesco mi ha fatto notare che i protagonisti del secondo video sono nientemeno che Elio e Califano. Non so perchè, ma mi è venuta l'idea che potrebbe centrare con Nero bifalimiare. Voi come la vedete?
_A ciascuno le sue perversioni: extreme sand sculpting championship explosions in reverse.
_Tagged è pessimo (vedi qui)
_A ciascuno le sue perversioni /2: Vintage toy robot head gallery.
_A suo tempo vi era piaciuta molto la segnalazione di Zoomquilt. Ora c'è l'ancor più psichedelico Zoomquilt 2 (che a sua volta mi è stato segnalato giorni fa da Andrea). Rende meglio se non siete sobri.
_Del concerto delle Long Blondes di lunedì sera al Covo non ho molto da dirvi: dal vivo sono impeccabili, anche se forse un po' troppo uguali ai dischi. La patina eccessivamente fashion dell'evento (raramente visto un pubblico più frangettato, sembrava di essere a Milano) e le doti da consumata starlet di Kate Jackson (che, straordinaria avvenenza a parte, fa parte di una tipologia di donna che non mi sta molto simpatica) hanno finito però per rendermi il concerto un po' indigesto. Bravi, comunque. Vediamo se durano.
The Long Blondes - Once and never again (acoustic BBC6 session) (MP3)
The Long Blondes - Weekend without makeup (acoustic BBC6 session) (MP3)
_Meditate, gente, meditate: How I'd hack your weak passwords. Scontato, ma non banale.
_Pane per Mondo Oltro: Things you didn't want to know about Thora Birch.
Sixteen things it takes most of us 50 years to learn.
Per rifarsi le orecchie:
Modest Mouse - Float on (MP3)
Modest Mouse - Float on (live early alternative version) (MP3)
Se siete clienti Vodafone e avete qualche amico che ci tiene a voi (nel mio caso grazie a Marta e Fabio), probabilmente avrete già ricevuto questa mail. E' il messaggio che sta girando per mettere in guardia gli incauti clienti Vodafone dal trucchetto che la compagnia telefonica ha adottato per recuperare scorrettamente i soldi che ha perso dall'eliminazione dei costi di ricarica:
Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove "funzionalità" ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale, una sorta di segreteria telefonica (al costo di 0,29 Euro a chiamata) attivato automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica (99% degli utenti).
Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a ed il telefono è spento sentirete una voce che vi dirotterà al nuovo servizio. Per disabilitare questa funzione è necessario:
- essere registrati al sito www.vodafone.it oppure www.190.it
- effettuare l'accesso al proprio account
- Cliccare su "190 fai da te", poi sul menu di sinistra la voce "Servizi e Promozioni"
- Cercate nell'elenco dei servizi le voci "Ricezione SMS vocale" e "Notifica Ricezione Vocale" (solitamente è nella seconda pagina)
- Cliccate sul pulsante "Disattiva" nel rettangolo i ciascun servizio da disabilitare e si aprirà la pagina di conferma. Cliccate sulla voce
minuscola in basso con scritto "Clicca qui per confermare l'operazione"
- Eseguite lo stesso procedimento per entrambi i servizi
Da questo momento chi vi chiamerà a cellulare spento non pagherà più i 29 centesimi per questo servizio che nessuno ha richiesto!!
Facile a dirsi, un po' meno a farsi. Se provo a cliccare 'Disattiva' dal 190.it, ecco cosa succede:

Secondo voi è sufficiente denunciarli per associazione a delinquere?
Update: accolgo il suggerimento, intanto proviamo col Googlebombing: truffa.

[Il Go Away / Come in doormat è perfetto, basta girarlo all'uopo. Anche se, essendo pirgo, temo che la lascerei sempre nella stessa posizione, e ho il sospetto di sapere quale]
{grazie a Woland]
_E' di nuovo lunedì, e sabato sera è successo un evento singolare. No, non l'eclissi di luna ma, ad occhio, la prima (e l'ultima?) volta che qualcuno che ha preso il massimo dei voti su Stylus Magazine (perchè il recensore è completamente pazzo, ma questo secondario) vince il festival di Sanremo.
_E' di nuovo lunedì, e noto che molti di voi non hanno ancora aggiornato il feed reader. Questo è il nuovo indirizzo, claro?
_E' di nuovo lunedì, e domani sera a Bologna, da Modo Infoshop c'è Ritorno all'era del porco - Gianluca Morozzi incontra Max Collini (Offlaga Disco Pax). Uno scontro tra titani, chi rimarrà in piedi?
_Thom Yorke speed painting - A time lapse digital painting. Wow.
_E' di nuovo lunedì, e questo tizio fuma con gli occhi. Don't try this at home, direi.
_E' di nuovo lunedì, e in questo weekend non ho messo il naso fuori di casa.
_E' di nuovo lunedì, e la cosa non è collegata con il punto di prima (anche se potrebbe sembrare) ma con la vecchia usanza del Monday gaming: qua c'è Gateway II. Difficile.
_E' di nuovo lunedì, e pare che io sia l'unico a cui il video di Dashboard dei Modest Mouse sembra bruttino, e quello di I'll do whatever you want dei Memphis (sì, quelli di Torquil Campbell degli Stars) commovente. Ma mi sa che sono storto io.
_E' di nuovo lunedì, e se avete 10 minuti liberi, cimentatevi con questo. Mi raccomando, non dimenticate la Polinesia francese.
_E' di nuovo lunedì, e il prossimo venerdì non mi è mai sembrato così lontano.
La prima è talmente ovvia che non vale quasi più la pena di parlarne, Il governo che cade (anzi che non cade), i tentativi dei giornalisti di non utilizzare la desueta ma sempre attuale parola «inciucio», i culi dei parlamentari dell'opposizione talmente attaccati alle poltrone che non insistono per andare alle elezioni anche sapendo che sicuramente le vinceranno, i dodici punti talmente vaghi e insulsi da non lasciare dubbi sull'inconcludenza dei mesi che ci aspettano e tutte queste cose.
GNeri e Colas (a sua volta chiosato sempre da GNeri) trovano online un paio di pezzi che saranno presentati a Sanremo, cosa che, rappresentando una violazione della regola che richiede che essi siano inediti, negli anni molti ha fatto squalificare. Ma sai che c'è, dipende dagli anni, dipende dalle volte, dipende da come gli gira, le regole (anche quelle fuori dal tempo) possono cambiare; come suggerisce Eddy Anselmi, guru del fondamentale sito indipendente FestivalDiSanremo.com, probabilmente non succede niente.
La storia del portale Italia.it la sapete, immagino, già tutti. Un sito bruttino, non accessibile (fatto con le tabelle!), incompleto e pieno di errori e un logo terrificante creati per la modica difra di qualche milione di euro (7,8 milioni di euro solo per la parte tecnologica, 45 milioni di euro in totale). Se non sapete, o se vi è sfuggito qualche pezzo, non potete perdere:
Il dossier di Punto Informatico.
La splendida locandina di It di Rododendro.
Font, brand identity e banana republic: il commento di Leonardo sul logo.
In un pomeriggio Pugia rifà il sito coi CSS.
Quello che ne pensano i blog italiani, su Technorati.
La chiamavano bananas mica a caso.
Non so se mi fa più ridere o piangere, ma la campagna di sensibilizzazione in atto a Bologna sull'annoso problema delle deiezioni canine, si chiama «Cane, amore e compagnia».
Confronta:
Una possibile soluzione per il problema?
Elio e le Storie tese - La ditta (MP3)

La cosa bella della sterminata collezione di cubi di Rubik di Georges Helm, interamente consultabile a questa pagina, è che molti non sono dei cubi.
[e alcuni non sono neanche di Rubik]

Le statue di Lenin nel mondo.
Solo in Russia ce ne sono 43, varie altre nelle ex repubbliche sovietiche, poi una in Zimbabwe, una in Mongolia (qua sopra, in un circolo da Biliardo..), una a Seattle, persino una in Texas (davanti a un McDonald's, con un placca che recita «America won»). Oltre a, ovviamente, quella di Cavriago (RE).
Scontato corredo sonoro:
Offlaga Disco Pax - Piccola Pietroburgo (MP3)
Cosa hanno in comune «qui», «sti» e «sui»? E «oasi» e «mari»?
Perchè a Londra pare che ci siano dei ragazzini che usano «book» al posto di «cool»?
Perchè sono T9onimi (pronuncia «tinonimi», immagino).
[ecco, sono sicuro che ci sia qualche bel T9onimo più lungo di 4 lettere anche da noi, ma quando serve non te ne viene in mente neanche uno]
• Veicoli commerciali FIAT
• Michael Schumacher
• ABC delle Pipettes
[il mio regno per un link al video, presto]
Update: Eccolo! [un enorme grazie a lovejoy83]
The Pipettes - ABC (MP3)
The Pipettes - ABC (acoustic live @ Radio DeeJay) (MP3)
The Pipettes - ABC (acoustic live @ Radio DeeJay - video) (WMV)
Mentre, nella prima giornata al ritorno sul lavoro, riprendo confidenza con l'idea di non poter più dormire fino alle 11 di mattina e passare il pomeriggio a leggere Infinite Jest sul divano, vogliate gradire una manciata di link per cominciare bene l'anno:
_Istruttivo: Dubai is nuts.
[un po' lento, ma poi si carica]
_Primo singolo del nuovo dei Marrdest Mouse! Sembra uscito da Good News (decisamente una buona notizia):
Modest Mouse - Dashboard (radio rip) (MP3)
_Un tizio scopre che Wal-Mart, la più grande catena di supermercati americana, vende t-shirt con un simbolo nazista, e dopo aver denunciato la cosa sul suo blog ottiene il ritiro delle magliette e le scuse di Wal-Mart. Poi c'è sempre quello che dice che i blog non servono a niente.
_I link a 11.500 videoclip su YouTube. E una volta esistevano pure le tv musicali, pare.
_Sulla stessa falsariga ma ancora meglio: i link a tutti gli episodi di South Park e a tutte le puntate del favoloso Robot Chicken scovate sui vari YouTube, DailyMotion e affini. Tonnellate di altri link qui. Ora ci vuole solo una vita di tempo libero per vederle tutte.
_Tu quoque, PJ! Anche Polly Jean Harvey, oltre a Maximo Park, Kaiser Chiefs, U2, Paul McCartney e altri 4000, tra i firmatari dell'appello dei musicisti inglesi per l'estensione del copyright musicale dai 50 attuali a 95 anni. Un tantino spudorato e decisamente anacronistico.
_Top 13 worst slogan translations. LOL.
[occhio, è pieno di spoiler. se non avete visto la seconda serie di LOST (o non avete mai ascoltato la classica Alternative Polka di Weird Al Jankovic) premete play a vostro rischio e pericolo]
_Intercity andata e ritorno Bologna / Milano: 34 euro.
__Biglietto per il concerto dei Cansei de ser sexy al Transilvania di ieri sera: 12 euro.
___Occhiali persi in mezzo al pogo (wow, non usavo questa parola dal 1997) durante Let's make love and listen to Death From Above a causa dello stage diving della splendida cantante Lovefoxx praticamente sul mio naso: 300 euro (ipotesi di spesa)
____Ritrovare i suddetti occhiali a fine concerto per terra, davanti alla transenna, praticamente intatti: non ha prezzo.
Cansei de ser sexy - Let's make love and listen to Death From Above (instrumental) (MP3)
Le cose grandi si capiscono dagli indizi piccoli. Prendete il declino di una città come Bologna. Qualcuno lo data già alla fine degli anni '70 con lo spegnersi del movimento studentesco. Qualcun'altro lo fa risalire ai grassi anni '80. Per qualcuno tutto è cominciato con la storica vittoria della destra alla fine dei cupi '90. Gli ultimi ne vedono il chiaro sintomo nella tragicomica unanime impopolarità di pressochè tutte le goffe decisioni prese dal sindaco Sergio Cofferati. Per qualcuno è oggettivo e inequivocabile. Per qualcun'altro sono tutte cazzate, e Bologna è quella di sempre.
Personalmente, in merito, io ho le idee confuse, e non fa oggi. Quel che è certo è che gli ultimi 12 mesi hanno visto un drastico peggioramento che investe quasi tutti i settori della vita in città: dal traffico ormai ingestibile alla scarsità di eventi culturali decenti, dallo smog completamente fuori controllo fino alla stretta irragionevole su alcool e locali notturni e alla deprimente assenza di dinamismo che, una volta, era il fiore all'occhiello della città. Ci sono poi piccoli sintomatici eventi, come la mega-presentazione del nuovo modello di automobile stronza per antonomasia che ci sarà stasera in piazza Maggiore, che la dicono lunga sull'aria che tira in città.
A proposito, il lucidissimo Eddy, nelle vesti polemiche di NgVanTrahn, racconta tutto sul sito di Radio Città Fujiko in Da Bologna (macchine) a Bologna (macchina). Il lancio della nuova Smart e le transenne di San Petronio. Personalmente, sottoscrivo anche le virgole.
Dubito che la wearable guitar shirt di CSIRO funzioni davvero. Ma anche se fosse, chissenefrega. Se avessimo voglia di imparare davvero gli assoli che air-suoniamo lo faremmo con una chitarra, no?
[interazione naturale?]
Non era esattamente una notizia da prime pagine dei giornali: un cartoonist di culto viene colpito da una malattia rara, pittoresca e piuttosto sconosciuta, che non compromette in alcun modo il suo lavoro nè mette a rischio la sua vita, ma la rende solo un po' più difficile. Nel mondo dei media, una notizia di scarso interesse. Nel personalissimo universo dei miei punti di riferimento culturali, invece, la notizia che Scott Adams, autore e creatore di quell'imprescindibile manuale di cinismo lavorativo che è Dilbert, era stato colpito, un anno e mezzo fa, da una grave forma di disfonia spastica era una di quelle cose che non lasciano indifferenti.
La disfonia spatica è una malattia bizzarra, di origine neurologica, a causa della quale, di punto in bianco, la parte del cervello preposta al controllo della parola dà forfait, e molte delle attività connesse col parlare diventano un'impresa. Nei casi più gravi, come quello di Adams, in certi contesti (tipo quando c'è del rumore di fondo, oppure al telefono) diventa impossibile parlare, la voce non viene fuori; eppure negli stessi contesti si riesce a cantare, ridere o parlare in rima, e in altre situazioni (ad esempio quando si è da soli), la voce funziona normalmente. Una malattia quasi comica, non pericolosa ma estremamente fastidiosa e socialmente devastante, per cui non c'è cura, a parte iniezioni palliative di botulino sulle corde vocali che consentono di arrivare a sussurrare, e che è difficile da comprendere in tutte le sue sfumature. Semplicemente, in certe situazione si diventa muti, ed è per sempre.
Oltre ad essere un lettore quotidiano delle strisce di Dilbert, a volte mi capita di fare un giro sul blog di Adams, in cui l'autore spesso racconta scampoli della sua vita quotidiana e, di conseguenza, della convivenza con una malattia tanto invadente. Qualche giorno fa Adams ha scritto uno splendido post, intitolato Good news day (che vi consiglio di leggere), in cui ha annunciato che, grazie a un lungo periodo di esercizi e grazie ad un'incredibile forza di volontà, è riuscito dove tutti gli altri hanno fallito e ha recuperato la propria voce. Il modo e la sincerità in cui lo racconta nel suddetto post sono davvero commoventi. E' bello vedere che qualche volta l'impossibile accade. E che, qualche volta, si può mettere da parte il cinismo ed esserne genuinamente contenti.
_ Come colonna sonora dell'ultima pubblicità di TRL, da sempre la trasmissione più teen-oriented di Mtv in cui la fa da padrone la peggio musica che c'è in giro, c'è Do the whirlwind degli Architecture in Helsinki.
_ Sull'homepage di Mtv.it, in aggiunta, ci sono i Long Blondes (c'è persino l'intero disco in streaming), di cui si parlava parecchi mesi fa qua (peraltro qualcosa come anni dopo molti altri con un fiuto più fino del mio). Se volete sapere chi sono i Long Blondes e per quale motivo li amerete (se non lo fate già), leggetevi l'ottimo articolo di Salvatore. Siete fregati.
The Long Blondes - Once and never again (MP3)
_ On a totally different note, TheEgo di Ciccsoft si lancia in un'arringa polemica sul Web 2.0. Dite la vostra.
_ Sempre da Ciccsoft, ma nella colonnina del blob di link, mi sono imbattuto nel filmato dell'Apple keynote di 5 anni fa (quasi) precisi, in cui Steve Jobs presentava al mondo nel suo solito modo iper-enfatico le meraviglie di quel nuovo aggeggino chiamato iPod.
_ Ve li ricordate i due simpatici personaggi armati di camice, diet coke, mentos, e troppo tempo libero? Hanno colpito ancora, questa volta con il clamoroso Domino effect:
[a latere, su Punto Informatico complesse e molto interessanti riflessioni sul fenomeno e sul marketing virale in genere]
_ «Compiamo trent'anni e non ce ne bastano altri trenta. Perchè non essendo di nessuno, siamo un po' di tutti»: con queste parole RadioCittàFujiko, la radio da cui il sottoscritto è onorato di trasmettere, festeggia i suoi 30 anni. E' la radio più longeva di Bologna, e una delle più longeve d'Italia. Per celebrare degnamente l'evento, la radio si unisce a un'altra grande festa, il ritorno dei Casino Royale, per una serata davvero imperdibile, sabato sera all'Estragon. Qui si fa la storia, altrochè.