2.0

venerdì, 10 luglio 2009

Indovina l'indie club

di inkiostro

Clicca sulle immagini per ingrandirle

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Le foto qua sopra (clicca per ingrandire) sono state scattate nei giorni scorsi in un celebre indie club nostrano, che è stato sede del set di riprese di un serial tv italico, in questo caso eccezionalmente ambientato nel mondo della musica (metal, a occhio).

Chissà se qualcuno di voi riconosce il posto (è difficile, lo so) o intravede nelle foto uno dei due registi della serie, il celebre autore, o il nobile comprimario conciato come uno dei Kiss («BBBBBBBuuu...»). Difficile, eh?

[grazie a D. per le foto]

 

venerdì, 19 giugno 2009

Up To You!

di NuxxNews

Up To You! Al NO Fest! il prezzo d'ingresso lo decidi tu.



Ti diamo la possibilità di stabilire il valore di un festival con quasi 40 band sul palco, dj-set, dibattiti, interviste live e showcase ai banchetti delle label presenti (Fooltribe, Moriremo Tutti, Smartz, Valvolare, Escape from Today, Fratto9 Under The Sky, Boring Machines, Chew-z, Bar La Muerte, Nuova Musica Rurale, Donna Bavosa, Foolica, Grey Sparkle, Tafuzzy), grigliata alla domenica, due porte da calcetto per partite improvvisate e forse una rampa da skate.
Non c’è un biglietto d’ingresso, non c’è prevendita, il prezzo da pagare lo decide chi entra, il prezzo che ritiene giusto.


da 1 a 5€:
Entri al NO Fest.
10€:
Entri al NO Fest con pacca sulla spalla da parte di Mastello.
15€:
Alessandra ti regala un poster del NO Fest.
20€:
Alessandra ti regala un poster del NO Fest e te lo autografa.
25€:
Machno ti offre una birra al bar della spiaggia.
30€:
Machno ti offre una birra al bar della spiaggia e passa dieci minuti a chiacchierare con te del più.
35€:
Machno ti offre due birre al bar della spiaggia e passa venti minuti a chiacchierare con te del più e del meno.
40€:
Fabio ti regala un disco a scelta del catalogo Escape From Today.
45€:
Hue ti regala la t-shirt Moriremo Tutti Records.
50€:
Giochi in porta durante la partita di calcetto della domenica pomeriggio Garage Rockers vs Indie-Nerds.
55€:
Giochi in attacco durante la partita di calcetto della domenica pomeriggio Stagedivers vs Field Recorders.
60€:
 
ENIAC ti invita al dibattito "NO FUTURE! Il futuro presente della distribuzione e promozione musicale: dalle etichette indipendenti alle netlabel".
65€:
LegoMyEgo ti taglia i capelli.
70€:
LegoMyEgo ti taglia i capelli e Chacka la barba.
100€:
Pranzi con Stefania e Bruno durante la grigliata domenicale.
200€:
Mungo degli Uncles ti abbraccia.
300€:
Gigio ti fa un massaggio alla schiena.
400€:
Guido ti regala la sua camicia.
500€:
Open bar per tutta la durata del NO Fest!
1.000€:
Sali in console a mettere dischi insieme ai dj della serata Loser di sabato.
1500€:
Gomez ti segue per tutto il NO Fest filmando ogni tuo movimento.
5.000€:
Bob Corn ti regala la sua chitarra e la sabbia che ha in tasca.
6.000€:
Gianmaria ti affida il suo cane per tutta la durata del NO Fest
7.000€:
Napo ti regala il suo cellulare con tanto di suoneria personalizzata.
8.000€:
Tristan ti regala la sua scarpa destra.
9.000€:
Ruben ti regala la sua scarpa sinistra.
10.000€:
Gozzi ti regala la sua bici per voli acrobatici sulla rampa da skate.
12.000€:
I Marnero ti dedicano il brano di chiusura della loro esibizione al NO Fest
14.000€:
IOIOI si esibisce indossando la tua t-shirt.
16.000€:
Sali sul palco (mascherato) al posto di uno degli Harshcore.
18.000€:
Finisci sulle prossime t-shirt della Boring Machines a fianco a Onga.
20.000€:
Finisci in copertina sul prossimo singolo degli X-Mary.
25.000€:
I Maisie ti invitano a passare un weekend a casa loro.
30.000€:
Vai in vacanza insieme a Samuel Katarro.
35.000€:
Gli Stalker ti invitato in studio per la registrazione del prossimo disco.
40.000€:
Entri in pianta stabile nei Cibo.
50.000€:
Sabato notte vai a dormire in hotel insieme ai Leeches.
100.000€:
L'edizione 2010 del NO Fest! sarà intitolata a te.

lunedì, 15 giugno 2009

Altro che crisi di mezza età.

di Icepick

"Sai se la metropolitana andrà ancora quando il concerto sarà finito? Devo andare in stazione a prendere il treno..." La domanda me la pone un giovane fan piemontese dei Limp Bizkit il quale, finito il set dei suoi beniamini, è rimasto solo e si è avvicinato a me in cerca di risposte, “forse perché ho l’aria di persona affidabile in mezzo a questo inferno”, penso. Anche io sono solo e al momento siedo impaziente sui gradini vicino a una delle entrate a monitorare il riempimento del parterre e a prendere un po' d'aria prima dell'immersione. Dentro, ci sono almeno 15 gradi in più dei 30 che ci sono fuori, all'aperto. Non si vede altro che una distesa di torsi nudi, tatuaggi e bermuda a tre quarti. Io sono vestito come per un concerto dei Fleet Foxes a Hipsterlandia. Sono addiritttura elegante. Qua dentro insomma sono una fighetta.

Mi trovo al Palasharp (che per me sarà sempre "Palatrussardi", con quel suo retrogusto socialista) per Rock in Idro e, a differenza di tutte queste persone provate da una pesante abbuffata di birra e decibel sin dal primissimo pomeriggio, sono appena arrivato per assistere all’unico set che mi interessa, l’ultimo. Per essere qui ho pagato 50 euro. "...e poi ne varrà la pena? Non li ho mai visti e conosco solo tre canzoni...". Al mio nuovo e temporaneo amico propino un'accorata perorazione che spero gli faccia comprendere che perdere l’ultimo metrò è un rischio che vale la pena correre, eccome, per assistere allo spettacolo che sta per andare in scena.

Questa band ha finito per significare così tanto per me, per convogliare e sintetizzare così tanti significati appartenenti alla mia più piena e torbida adolescenza che a casa in attesa di venira qua ero emozionato come una ragazzina prima del ballo di fine anno. Non sapevo cosa mangiare. Non sapevo se mangiare. Come vestirmi. A che ora arrivare. Non mi capitava da molto, molto tempo e forse, a pensarci meglio, non poteva capitarmi che con loro. Ma è ora di avviarmi, sento che stanno per cominciare. Il ragazzo mi propone un cinque che ricambio e mi saluta con un “Ciaobbello” cui replico con un paterno “Buon concerto e rientro a casa”. E mettiti la maglina di lana ché prendi freddo, figliolo.

I Faith No More salgono sul palco e partono in quarta con un pezzo...lento, romantico e languido di Peaches & Herb, sconosciuto duo black, spiazzando l'audience e portandola all’epifania ilare quando si capisce dal testo del ritornello il motivo per cui stasera lo stanno suonando:

Reunited and it feels so good
Reunited 'cause we understood
There's one perfect fit And, sugar, this one is it We both are so excited
'Cause we're reunited, hey, hey


I FNM se non prendono per il culo, loro stessi e il pubblico e tutti, non sono contenti. Non poteva scamparla il loro reunion tour che questa sera tocca la quarta tappa a Milano, unica data italiana.

 

Durante questo primo pezzo sto in disparte, temo per la mia incolumità, sono vecchio per queste cazzate, non voglio essere stritolato da un pericoloso pogo di metallari. Ma quando parte The Real Thing, be', capisco che non posso stare lì con la mia fotocamerina del cazzo a filmare o a guardare; e quando il pezzo come da copione esplode io, semplicemente, non capisco più nulla e mi butto a incudine tra la gente (il palazzetto è stracolmo) portandomi più vicino possibile al palco. Il mio viaggio a ritroso nel tempo è iniziato. Non faccio più un lavoro serio, non ho più l'età che ho, non ho più le responsabilità di oggi. Al contrario, ho 17 anni, suono la batteria e sperimento le droghe, ho American Psycho sul comodino della cameretta e penso che io e i miei amici siamo più fighi degli altri perché leggiamo e ascoltiamo quelle cose invece di leggere di Che Guevara e ho una rabbia dentro che non so neanch'io cosa sia e bisogna pur sublimarla in qualche modo e spesso ho voglia di spaccare tutto e qualcosa spacco pure perché devo farlo, devo confrontarmi con questo mostro che mi possiede e capire dove mi vuole portare e sono capace di amare e soffrire e odiare come mai più mi capiterà nella vita. We Care a Lot, cioè non ce ne fotte un cazzo di niente, nemmeno dei bambini che muoiono di fame e del Live Aid, capito? E questa trance l'hanno innescata Mike Patton, che ha una voce impressionante con la quale fa letteralmente ciò che vuole, e gli altri che suonano gli strumenti con una foga e una precisione inaudite o comunque inalterate dopo dieci anni di pausa e tanti capelli bianchi in più.

E allora il gigione mette a frutto i suoi anni vissuti nel Belpaese e tira fuori una Evidence in italiano che è una piccola chicca solo per noi. E per voi, qua sotto.

 

Poi due inserti altrui nei loro pezzi che lascio indovinare a voi, qua e qua. L'ammissione quindi, anche quella ironica e contraddetta dai fatti che sono sotto i nostri occhi (e nelle nostre orecchie), che loro sono "troppo vecchi per queste cazzate".
E poi il finale (dopo diversi brani tra cui due esplosive Land of Sunshine e Caffeine) con una tirata e perfetta We Care a Lot.

 

E io per tutto il tempo sono felice come un ebete e ho i brividi e le lacrime agli occhi e a sorpresa mi ricordo i testi a memoria, mentre i pezzi passano via uno dopo l'altro, troppo veloci, maledizione. Non c'è tempo per la noia, non c'è tempo per pensare a dove sei. C'è solo un lampo che mi passa per la testa: "al ragazzo piemontese starà piacendo?". Ma è un breve momento di lucidità nel mezzo di un momento senza stile, coolness e controllo, un momento in cui pensi di capire solo tu la portata di quanto sta accadendo e ti ci butti a copofitto. E mentre scrivo, anzi, prima, mentre penso di scrivere queste parole che ho appena scritto, penso che sono retoriche e banali e pompate, ma anche che non me ne frega nulla e va bene così, perché questa basicità adrenalinica e sconclusionata forse è l'essenza stessa del Rock and Roll.
Il ritorno a casa non me lo ricordo. In realtà sono ancora là, almeno per oggi.

 

lunedì, 08 giugno 2009

Biografilm in musica

di inkiostro

Un paio di giorni fa, quasi per caso, ho guardato The filth and the fury, l'eccellente documentario di Julien Temple sui Sex Pistols (che vent'anni dopo completa lo storico The Great rock'n'roll swindle - La grande truffa del rock'nroll) di imminente pubblicazione in Italia per la gloriosa ISBN Edizioni in una bella versione libro + DVD.

 

Il destino vuole che proprio in questi giorni, in occasione del Biografilm Festival, Julien Temple sarà a Bologna per presenziare all'omaggio che il festival tributa a lui e alla sua carriera di documentarista. Stando al programma completo, da oggi a lunedì 15 verranno proiettate quasi tutte le sue opere, da Glastonbury (sul festival inglese) ad Absolute Beginners, (con David Bowie) da Joe Strummer - The future is unwritten (sul leader dei Clash) al nuovo The liberty of Norton Folgate (sui Madness), oltre che ovviamente i tre (c'è anche There'll always be an England) documentari sui Sex Pistols. Un must per gli amanti della perfida Albione e della sua musica.

 

Ma anche gli amanti dela musica americana quest'anno avranno pane per i loro denti, visto che un'altra delle retrospettive si intitola Back to Woodstock, e prevede proiezioni, mostre ed eventi sul mega-festival più famoso della storia (tra cui l'anteprima di Taking Woodstock, il nuovo film del premio Oscar Ang Lee). Ho il sospetto che mi vedrete spesso da quelle parti.

 

venerdì, 05 giugno 2009

Notte raminga e fuggitiva

di inkiostro
Notte raminga e fuggitiva lanciata veloce lungo le strade d’Emilia a spolmonare quel che ho dentro, notte solitaria e vagabonda a pensierare in auto verso la prateria, lasciare che le storie riempiano la testa che così poi si riposa, come stare sulle piazze a spiare la gente che passeggia e fa salotto e guarda in aria, tante fantasie una sopra e sotto all’altra, però non s’affatica nulla. Correre allora, la macchina va dove vuole, svolta su e giù dalla via Emilia incontro alle colline e alle montagne oppure verso i fiumi e le bonifiche e i canneti. Poi tra Reggio e Parma lasciare andare il tiramento di testa e provare a indovinare il numero dei bar, compresi quelli all’interno delle discoteche e dei dancing all’aperto ora che è agosto e hanno alzato persino le verande per godersi meglio le zanzare e il puzzo della campagna grassa e concimata. Lungo la via Emilia ne incontro le indicazioni luminose e intermittenti, i parcheggi ampi e infine le strutture di cemento e neon violacei e spot arancioni e grandifari allo iodio che si alzano dritti e oscillano avanti e indietro così che i coni di luce si intrecciano alti nel cielo e pare allora di stare a Broadway o nel Sunset Boulevard in una notte di quelle buone con dive magnati produttori e grandi miti. Ne immagino ventuno ma prima di entrare in Parma sono già trentatré, la scommessa va a puttane, pazienza, in fondo non importa granché. [#]

Le straordinarie e immortali parole di Pier Vittorio Tondelli (da Viaggio, uno dei racconti milgiori di Altri libertini) sono state l'incipit del secret show di stasera alla Unhip Factory, dalle parti di Piazza Santo Stefano nel pieno centro di Bologna.  Sul palco Vasco Brondi (alias Le luci della Centrale elettrica) supportato dallo scrittore Enrico Brizzi col quale ha duettato in un paio di reading delle parole di Tondelli prima di lanciarsi in un insolito set acustico che non ha lasciato il pubblico indifferente. Qua sopra una foto rubata all'evento via cellulare, visto il rigoroso divieto di riprese audio-video.
Una serata che sarebbe piaciuta a Tondelli, probabilmente.

 

venerdì, 15 maggio 2009

Frequenze disturbate 2009?

di inkiostro

Ancora non si sa nulla di sicuro, ma se incrociamo le dita anche quest'anno l'improbabile potrebbe accadere: nel 2009 una nuova edizione di Frequenze Disturbate potrebbe vedere la luce.

 

Gli anni delle elezioni amministrative non sono mai stati facili per il festival musicale di Urbino (il più bello d'Italia, secondo alcuni; certamente il più sofferto), eppure pare che, contrariamente a quanto sembrava all'inizio, la macchina organizzativa abbia cominciato ad avviarsi e (se tutto va bene) presto ne sapremo qualcosa di ufficiale. Pare ci sia già stato un incontro tra organizzatori e amministrazione (un cui succoso reperto è ritratto nella foto qua sopra), su Facebook c'è già un gruppo che reclama il festival a gran voce e speriamo di vedere presto un po' di attività sul sito ufficiale (e magari pure un re-design grafico).

Nulla è ancora detto, ma se son rose fioriranno. Nel dubbio, mi mangio una crescia propiziatoria alla vostra -un po' meno alle mia- salute, e incrocio le dita.

 

giovedì, 30 aprile 2009

The Teenagers @ Covo

di inkiostro

Dei Teenagers, un paio di anni fa scrivevo così: 

il loro leziosissimo mix di post new-wave, eurotrash e porno-pop (definizioni volutamente senza senso, sia chiaro) ci ha messo qualche mese a conquistarmi, ma è da un po' che ho abbandonato ogni resistenza, e tutte le cose che inizialmente me li rendevano un po' indigesti (il citazionismo sfrenato, i continui riferimenti sessuali, lo spoken svogliato e le basi che sembrano fotocopiate da qualche demo in bassa qualità dei primi New Order), ora mi divertono come poche altre. [#]

 

Qualche mese dopo, parlando del loro singolo Starlett Johansson in un post che cominciava con il fotogramma del culo della suddetta attrice all'inizio di Lost in Translation, scrivevo: 

La canzone ora ha anche un video, che potete vedere qua sotto, e che alterna dissolvenze incrociate di rara bruttezza con la bella idea di proiettare la band -e le sue tutine un po' new-rave- sulla schiena nuda dell'attrice (o chi per lei), appena sopra le mutandine rosa che con tutta evidenza citano proprio l'immagine di Lost in translation. Come sembrano dire The Teenagers, per una volta con poca spocchia e molta naiveté, ogni tanto lasciateci sognare. [#]

 

 

Non so bene perchè mi piacciano così tanto i Teenagers. Non sono niente più che tre hipsters francesi che fanno base a Londra, suonano un indie-electropop-wave egocentrico e pornofilo e devono tutta la loro fama a un pezzo morboso che racconta di una banale storia di una notte tra una cheerleader americana (è amore) e un rocker inglese (è solo una scopata) e a una canzone d'amore dedicata (e intitolata) a Scarlett Johansson. Detestabili, e pure un po' antipatici.

 

Eppure mi piacciono un sacco. Dietro alle loro t-shirt strette e jeans skinny, dietro ai loro pezzi da tre accordi, dietro ai loro arrangiamenti semplici al limite del banale, vedo una capacità di cogliere lo zeitgeist che pochi hanno, e di raccontare l'incoscienza esaltata di certi momenti dell'adolescenza (contemporaneamente filtrandoli con un occhio adulto e assai disincantato, e con un'autoironia abbastanza rara nella musica hipster) come pochi altri riescono a fare. Più l'intellighenzia li bolla come egocentici e fighetti, più la loro esaltazione di gioventù, sesso e stupidità mi pare più significativa di quanto sembra, e forse anche di quanto fosse nelle intenzioni della band stessa. E -cosa mai scontata- sanno scrivere della canzoni.

 

Sabato sera i Teenagers suoneranno al Covo, e sarà una bella festa. Chissà se inviteranno una folla di ragazze sul palco durante il finale con Homecoming (come fecero l'anno scorso quando li vidi a Brooklyn, vedi la foto qua sopra), e se si dimostreranno antipatici esattamente come sembrano. A seguire io e Art Compagnoni metteremo i dischi al Gate1 per l'ultima volta della stagione; e so già che sarà una delle serate migliori dell'anno.

 

The Teenagers - Trouble (MP3)

The Teenagers - Homecoming (MP3)

  

giovedì, 23 aprile 2009

La piccola agenda dei concerti di Inkiostro

di inkiostro

Normalmente per la versione estiva dell'agenda dei concerti inkiostro-approved di Bologna e dintorni aspettavo fine Maggio, quando i club invernali sono chiusi e i giochi per i festival estivi sono già fatti. Quest'anno però l'Estate in città pare magra (niente fondi per JuLive o per il palco di S.Stefano), mentre Maggio presenta una densità di appuntamenti a tratti davvero imbarazzante.

 

Ce n'è per tutti i gusti, dall'indie al folk all'elettronica, passando per i festival piccoli medi e grandi (RockEr, Handmade, Musica nelle Valli, Homework, Express, Ferrara sotto le stelle), le ultime serate danzanti nei club e un sacco di piccoli eventi qua e là che la crisi non riesce a fermare. L'Estate si preannuncia più calma, ma dopo un Maggio così ci riposeremo.

 

Come sempre da stampare ed evidenziare, e suggeritemi le date mancanti. Buon divertimento.

 

 

Quando Chi Dove

Ven 24/04

Hot Gossip + Desanfetaminado Party

Julie's Haircut + Les Fauves

Autokratz + Kitsunè Night

Yuppie Flu

Dente

Covo (BO)

Estragon (BO)

Mattatoio (Carpi - MO)

Bronson (RA)

Retro Pop (Pinarella - FC)

Non ho mai capito il perchè, ma spesso quando in regione passano dei nomi italiani interessanti, lo fanno tutti la stessa sera. Prendete stasera: al Covo gli Hot Gossip presentano il nuovo disco (seguiti dall' incendiario Desanfetaminado Party di Arturo e Pullo - io sarò qua), all'Estragon fanno lo stesso Julie's Haircut e Les Fauves; al Bronson ci sono gli Yuppie Flu e a Pinarella Dente. Scaglionarsi no, eh?

Sab 25/04

Butthole Surfers

Micah P. Hinson + Casador

The Rifles

Heike has giggles

Lomas

Estragon (BO)

Bronson (RA)

Covo (BO)

Diagonal (FO)

Mattatoio (Carpi - MO)

Dimmi che concerto scegli e ti dirò chi sei: Butthole Surfers? Hai più di trent'anni. Micah P. Hinson? Tendenze maniaco-depressive. The Rifles? Giovane e hipster. Heike has giggles? Romagnolo (e pigro). Lomas? Polaroid o Leonardo. :-)

Dom 26/04

Casino Royale + Neffa + Papa Ricky

Propagandhi

Passe Montagne

TPO (BO)

Estragon (BO)

Locomotiv (BO)

Lun 27/04

Ghost Bees + Aidan Smith

TREeSESSANTA (Gambettola - FC)

Mer 29/04

Bonnie Prince Billy

Estragon (BO)

Quatto quatto il Rocker Festival è arrivato alla quarta edizione, con meno fama di quanto merita ma una storia di eccellenti concerti portati sul finire della primavera sui palchi di Estragon e Covo. Anche quest'anno line-up notevolissima e assai versatile, su cui brilla il nome di Will Oldham e del suo folk senza tempo.

Gio 30/04

Get Well Soon + Dear Reader

Boduf Songs + To kill a petty bourgeoisie + Larkin Grimm

Cristina D'avena + Gem Boy (!)

Balmorhea

Drunken Butterfly + Orange Lem

Covo (BO)

Almagià (RA)

 

Estragon (BO)

Mattatoio (Carpi - MO)

Arterìa (BO)

Ven 01/05

Handmade Festival (Yuppie Flu, My awesome mixtape, Blake/e/e/e, A classic education, Arnoux + altri)

UK Decay + LTD + Oltretomba

Balmorhea

 

 

Pino Scotto

The Cleb (Guastalla - RE)

 

Covo (BO)

Teatro Dimora - (Arboreto di Mondaino - RN)

Russi (RA)

Ho sentito belle parole sulle due edizioni precedenti dell'Handmade Festival, il primo maggio di indie italico che porta alcune delle migliori band nostrane nel sempre accogliente contesto dei festival do-it-yourself della bassa. Vari bei nomi sia tra le band che tra i DJ e anteprima assoluta per il nuovo materiale dei My awesome mixtape, direi che vale la trasferta. Speriamo sia bel tempo.

Sab 02/05

The Teenagers

Bugo

Icy Demons + Arnoux

Corona + Datura DJ set

Covo (BO)

Estragon (BO)

Locomotiv (BO)

Velvet (RN)

Irresistibili, non so trovare un'altra parola per definire i Teenagers. Hipsters francesi trapiantati a Londra, grandissime facce da schiaffi che suonano un indie-electropop-wave pornofilo che dovrebbe essere detestabile, invece è eccezionale. Già visti a Brooklyn l'anno scorso, e divertito assai. A seguire sono anche in consolle, per l'ultima volta della stagione al Covo. What a night.

Dom 03/05

Sara Lov

Hana-Bi (Marina di RA)

E a conclusione di un weekend intenso non c'è niente di meglio di un concerto sulla spiaggia, il primo dell'annata dell'Hana-bi. A suonare c'è Sara Lov, di cui tante volte avete letto su queste pagine. Imperdibile.

Mer 06/05

Love Is All

Covo (BO)

Gio 07/05

Holloys

Loco Squad (Milano Marittima - RA)

Ven 08/05

The Rakes

Action Beat + Edie Sedgwick + Bob Corn

Hanne Hukkelberg

 

DM Stith

Post contemporary corporation

Covo (BO)

Locomotiv (BO)

 

Retropop (Pinarella - FC)

Zuni (FE)

Estragon (BO)

Sab 09/05

Trail of dead

Themselves

Parker Lewis

Estragon (BO)

Hana-bi (Marina di RA)

Lego (CE)

Dom 10/05

A Life along the borderline - A tribute to Nico (feat. John Cale, Peter Murphy, Lisa Gerrard, Mark Lanegan, Mark Linkous, Mercury Rev, Soap and Skin)

Glasvegas

Teatro Comunale (FE)

 

 

 

 

Bronson (RA)

L'idea di fare una serata in onore di Nico con un cast stellare e di farla, di tutti i posti del mondo, a Ferrara, ha qualcosa di chiaramente surreale. Non oso immaginare che atmosfera ci sarà, ma sono sicuro che avrà qualcosa di magico. Temo proprio non ci sarò, ma sarebbe bello.

Lun 11/05

Tiziano Ferro

Futurshow Station (Casalecchio di Reno - BO)

Ven 15/05

Julie's Haircut

 

Thee Second Kiss + Mashrooms

Retropop (Pinarella - FC)

Locomotiv (BO)

Sab 16/05

The Death of Anna Karina + Altro + Wax Anatomical models

Jamie Stewart (Xiu Xiu)

Locomotiv (BO)

 

Mattatoio (Carpi - MO)

Dom 17/05

Tender Forever

Mattatoio (Carpi - MO)

Lun 18/05

Tender Forever

Clandestino (Faenza - RA)

Mar 19/05

Crystal Stilts

Hana-Bi (Marina di RA)

Mer 20/05

Lydia Lunch with Teenage Jesus and the Jerks

Locomotiv (BO)

Gio 21/05

Boss Hog

Locomotiv (BO)

A quanto leggo nelle date di questo comeback tour la band di Jon Spencer e sua moglie Christina Martinez non suonano il loro hit single White Out. Potrebbe essere sufficiente per non andare a vederli? Mah.

Ven 22/05

Hatcham Social

Phosphorescent

Sleepy Sun + Pater Nembrot

Covo (BO)

Hana-Bi (Marina di RA)

TREeSESSANTA (Gambettola FC)

Sab 23/05

1990's + closing party

Pink Mountaintops

Covo (BO)

Hana-Bi (Marina di RA)

Già protagonisti di un gran bel set alla chiusura di due anni fa, i 1990s tornano sul luogo del delitto per presentare il nuovo disco e traghettare i fedeli del club di Viale Zagabria verso la fine della stagione. Sarebbe un peccato non esserci.

Mar 26/05

Peter Broderick + The Veils

Hana-bi (Marina di RA)

Gio 28/05

Psychic TV

Homework Festival (Radiq + Hirnlego + Tomme)

Arena Puccini (BO)

Teatro San Leonardo (BO)

Ed ecco un altro weekend difficile da gestire. La concomitanza in zona di ben tre festival (l'Homework Festival con la sua elettronica miniale, Musica nelle valli con il suo folk e art-rock barbuto della bassa, l'Express con una all-star intellettuale e cross-genere) rende la pianificazione delle serate quantomeno difficile. Da queste parti tenteremo di passare da tutti e tre, ma è solo un'idea.

Ven 29/05

Homework Festival (Dorian Concept + Lukid + Grillo)

Musica nelle Valli (Bachi da Pietra, SJ Esau, Comaneci + altri)

 

God is an astronaut

Teatro San Leonardo (BO)

Barchessone Vecchio (San Martino Spino - MO)

Arena Puccini (BO)

Sab 30/05

Musica nelle valli (Callers + Father Murphy + Atlantic Cable + Majirelle + altri)

Homework Festival (Bruno Pronsato + Finale Elettrowave)

Matmos

Barchessone Vecchio (San Martino Spino - MO)

Teatro San Leonardo (BO)

Arena Puccini (BO)

Dom 31/05

Vivian Girls + The Pains of Being Pure at Heart

Akron Family + Women + His Clancyness

Yo la tengo

Musica nelle valli (Vialka + Dadamatto + Movie Star Junkies + altri)

Hana-Bi (Marina di RA)

 

Area Puccini (BO)

 

Sala Estense (FE)

Barchessone Vecchio (San Martino Spino - MO)

E nonostante i tre festival (che la domenica sono rimasti in due), anche il resto della regione spara delle belle cannonate. Ferrara mette in campo i sempre ottimi Yo la tengo, mentre l'Hana-bi mette in scena un'accoppiata da spiaggia che per il sottoscritto batte tutto il resto. Love love love per i The pains of being pucci at heart, un po' meno per le Vivian Girls ma sono sicuro che all'Hana-bi riuscirò a divertirmi pure con loro. Concerto da spiaggia dell'Estate (per ora).

Lun 01/06

Sunn o)))

Chemical Brothers DJ set + Erol Alkan DJ set

Akron Family

Bowerbirds

Arena Puccini (BO)

Cocoricò (Riccione - RN)

Hana-bi (Marina di RA)

Mattatoio (Carpi - MO)

Confesso che non ho mai sentito un disco intero dei Sunn o))) , ma ho l'impressione che dal vivo possano essere notevoli. O noiosissimi. O più probabilmente, entrambe le cose contemporaneamente. Peccato perchè ad averci voglia poteva essere l'occasione per mettere piede al Cocoricò (dubito mi capiteranno altre occasioni, sto invecchiando) e ritrovarci due DJ set coi controfiocchi.

Gio 11/06

Jarboe + Rose Kemp

Rock Planet (Pinarella - FC)

Ven 12/06

A hawk and a hawksaw

Hana-bi (Marina di RA)

Sab 13/06

It's a musical + Sin Fang Bogus + Borko - Thomas Morr DJ set

Zen Circus

TREeSESSANTA (Gambettola FC)

Arti vive (Soliera - MO)

Ven 19/06

Dredg

Bronson (RA)

Dom 21/06

Lords of Altamont

Hana-bi (Marina di RA)

Lun 22/06

Anthrax

Sottotetto (BO)

Mar 23/06

Kylesa + Coalesce

Sottotetto (BO)

Mer 24/06

Editors

Piazza Castello (FE)

Gio 25/06

Pete and the pirates

Hana-bi (Marina di RA)

Gio 27/06

Paolo Conte

Piazza Castello (FE)

Mer 01/07

Diamanda Galas

Rocca Brancaleone (RA)

Ven 03/07

Karma to burn

Hana-bi (Marina di RA)

Lun 06/07

Testament + Fear Factory

Velvet (RN)

Mer 08/07

The Dillinger Escape Plan

Velvet (RN)

Mer 15/07

Bloc Party + White Lies

Piazza Castello (FE)

Ven 17/07

Oblivians + The Gories

Hana-bi (Marina di RA)

Mar 21/07

TV on the radio + Animal Collective

Piazza Castello (FE)

A occhio è il concertone dell'Estate. Nella solita piazza di Ferrara gli autori di uno dei dischi più acclamati del 2008 e quelli di uno dei dischi più acclamati del 2009. Imperdibile, chevvelodicoaffà.

Mer 22/07

Emiliana Torrini

Verucchio (RN)

Ven 24/07

Bob Log III

TBA (BO)

 

 

(Eventuali) gite fuori porta

 

Quando Chi Dove

Lun 04/05

PJ Harvey & John Parish

Auditorium A. Gottardo (MI)
Direte: «ma l'hai già vista ad Austin!». Dirò: quando riuscirò a sposarla la vedrò ogni giorno della mia vita. Nel mentre, se devo fare 300 Km e pagare 60 euro mi pare già un buon affare.

Mer 03/06

Women + Banjo or Freakout + His Clancyness
Rocket (MI)
Forse la più interessante tra le date dei Vitaminc Days, che purtroppo da bravo festival milanese presenta quasi tutti i concerti durante la settimana e non nel weekend. Solidissimi i Women, e da vedere il Clancy solista e Banjo Or Freakout, prima che la perfida Albione (e Pitchfork) ce lo rubino per sempre.

Sab 18/07

Kraftwerk + Aphex Twin

Italia Wave (LI)

Manco ad Italia Wave dai tempi in cui si chiamava ancora Arezzo Wave e la sua attrattiva principale oltre ai concerti ancora gratuiti era il meraviglioso e surreale campeggio. Questa serata potrebbe essere l'occasione per tornarci; un'accoppiata di principi della musica elettronica del genere ha pochi rivali.

 

lunedì, 06 aprile 2009

South by Southwest 2009: thumbs up and thumbs down

di inkiostro

Se siete appassionati di musica, meglio se indipendente, avete probabilmente già letto un sacco di cose sul South by Southwest di Austin.

 

Il festival più bello del mondo, con la sua atmosfera unica data dall'incredibile fusione tra città e musica che trasforma tantissimi luoghi del centro in location per concerti, e la conseguente invasione della città da parte di migliaia di musicofili di ogni ordine e grado, dall'hipster (forma di vita dominante) al nerd metallaro, dal biker al redneck, dalle coppie più o meno attempate ai giovanissimi autoctoni con la X sulla mano (segno che sono under-21 e quindi non possono bere alcool) produce nei presenti l'irrefrenabile bisogno di scrivere, fotografare, documentare l'evento e raccontare agli altri gli esiti del proprio percorso musicale tra i quasi 2000 live act che hanno luogo in 4 giorni.

 

Ovviamente non posso esimermi dal fare lo stesso (del resto la scritta Press sul mio badge in qualche modo me lo impone, come me lo imporrà altrove), anche se farò in modo di essere sintetico, e di limitarmi a indicare brevemente le band più interessanti e quelle più deludenti tra le circa cinquanta che sono riuscito a vedere dal vivo.

 

[le foto sono tutte mie, se non è indicato altrimenti. Per questo alcune fanno un po' schifo. :-\
Se volete vedere delle belle foto ci sono quelle di Giulia Mazza]

 

 

 

South by Southwest: thumbs up

[Attenzione, alta densità di superlativi]

 

 

Wavves

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Partivo super-prevenuto nei confronti del ragazzino californiano dalla faccia d'angelo e dal bizzarro spleen post-grunge. Invece, prima con un estemporaneo set acustico che ha svelato le melodie dietro la distorsione, poi con un notevolissimo set elettrico, mi sono dovuto ricredere: la stoffa c'è, le canzoni anche, il sound che frulla Cobain, Beck, la musica surf e le distorsioni totali dei My bloody Valentine dal vivo è più immediato e autentico che su disco. E in bella vista c'è un anthem molto lo-fi (So bored) che fa la differenza.

 

Wavves - So bored (MP3)

Wavves - So bored (acoustic - live @ SXSW 2009) (MP3)

 

 

PJ Harvey & John Parish

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Prima assoluta dal vivo per i nuovi pezzi di Polly scritti in coppia col fedele John Parish e si nota subito un ritorno alla teatralità grottesca dei suoi dischi migliori, con grande interpretazione vocale e pezzi assai interessanti già al primo ascolto. Vederla urlare «I want you fucking ass!» in A woman a man walked by e sentirla abbaiare come una pazza su Pig will not è stato, francamente, ineguagliabile. Eccitante, pure.

 

PJ Harvey and John Parish - A woman a man walked by (MP3)

 

 

Grizzly Bear

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A detta di molti miglior live del festival, ed è difficile non pensarla allo stesso modo. La cosa è tutt'altro che una novità (era la quarta volta che li vedevo dal vivo), ma con gli anni il sound del quartetto di Brooklyn si è ulteriormente raffinato, i pezzi sono sempre più notevoli, l'esecuzione sempre più sopraffina. Averli visti suonare in una chiesa presbiteriana è stato il bonus.

 

Grizzly Bear - Cheerleader (MP3)

 

 

Little Boots

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Dite quello che vi pare, ma la nuova divetta pop-dance 2.0 (di cui su queste pagine abbiamo parlato qui) a me piace, e neanche poco, e dal vivo non ha deluso. Live act solido, il fedele nerdissimo Tenori-On in primo piano, voce e movenze da starlette ma l'attitudine e l'umiltà da chi ha la testa salda sulle spalle. Interessa poco se andrà lontano o meno, è stato una bel vedere.

 

Little Boots - Meddle  (MP3)

 

 

Daniel Johnston

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Avevo già visto dal vivo il songwriter texano (noto anche per i suoi problemi psichiatrici) in un live solitario a Bologna una sera d'Estate, e tanto quella volta era stato lacerante vederlo terrorizzato biascicare sul palco, quanto questa volta è stata una grande festa. Ad Austin giocava in casa, aveva una band che rockeggiava non poco, e da cui traeva una forza e una confidenza che gli credevo sconosciute. Pubblico in visibilio e gioia palpabile. Grandissimo set.

 

Daniel Johnston - Don't let the sun go down on your grivances (MP3)

 

 

The Soft Pack

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Già tra i miei favoriti tra le nuove band americane, i Soft Pack (ex The Muslims) dimostrano attitudine a fiumi e l'autenticità svagata di chi pare trovarsi per caso su un palco. E che invece confeziona il miglior indie-rock senza tempo (ci si sente di tutto, dai Velvet Underground di Loaded ai Cure di Boys don't cry agli Strokes di Is this it) e senza frozoli che si possa ascoltare al momento. Non saranno mai delle celebrità, meno male.

 

The Soft Pack - Brightside  (MP3)

 

 

 

Fanfarlo

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Il disco d'esordio supera a pieni voti le perplessità suscitate dall'EP (un po' troppo fedele alla formula Arcade Fire + Beirut) e si conferma eccellente anche dal vivo. Trascinante ed emotivo, orchestrale ma compatto, il tipo di concerto che ti fa alzare le braccia al cielo e cantare a squarciagola. Anche se non sai le parole.

 

Fanfarlo - Harold T. Wilkins  (MP3)

 

 

 

The pains of being pure at heart

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Istantaneamente ribattezzati «The pains of being pucci at heart», per il sorriso ubriaco della tastierista Peggy che disegna cuoricini sui cd che autografa e per la faccia pulita del cantante Kip; e per le melodie di miele coperte di distorsione soffici e dolceamare del migliore indiepop d'altri tempi, che dal vivo non perdono un briciolo del loro fascino. Come direbbe una persona che conosco: «Love!».

 

The pains of being oure at heart - Young adult friction (MP3)

 

 

 

Titus Andronicus

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Nel 2009 il gruppo più punk del festival suona un power-pop alcolico quasi springsteeniano con voce sguaiata con cui il cantante (un incrocio tra Sylar e Aidan Moffat), contorcendosi come un ossesso dalla prima all'ultima canzone ci fora i timpani e ci frigge il cervello. Impossibile non rimanere colpiti. Li conoscevo poco, ora sono un fan.

 

Titus Andronicus - Titus Andronicus (MP3)

 

 

 

The Rural Alberta Advantage

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Meraviglia. Ancora semisconosciuti in America, ma adorati da tutti quelli che se ne sono imbattuti (io ve ne parlai l'Estate scorsa), i figliocci dei Neutral Milk Hotel sembrano fatti apposta per rendere ancora meglio dal vivo, con la batteria che romba, la chitarra acustica maltrattata, la voce sguaiata, i nervi scoperti. Finalmente se c'è accorto anche Pitchfork che dice «This band could be huge».

 

The Rural Alberta Advantage - Don't haunt this place (MP3)

 

 

 

The Wrens

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Ci metterei la firma per essere a 40 anni come sono i Wrens. Indie-rock sincero e sudato, una manciata di canzoni memorabili, fan fedeli che li seguono da sempre nonostante le uscite (di dischi e concerti) più rade dei capelli del cantante. Un grandissimo ritorno.

 

The Wrens - Everyone chooses sides (MP3)

 

 

 

Here we go magic

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Non sapevo esattamente cosa aspettarmi da Luke Temple e soci (tra i primissimi set visti al festival, nel mezzogiorno caldo e assolato del patio del Mohawk), e ciò non ha fatto che rendere più piacevole il farsi conquistare dal suo pop psichedelico in salsa Remain in light. Che dal vivo guadagna quel tanto di forma dal colpire dove il disco (un po' fuori fuoco) non riesce.

 

Here we go magic - Fangela (MP3)

 

 

 

South by Southwest: thumbs down

[Attenzione, alto tasso di giudizi tranchant]

 

 

Peter, Bjorn and John

Clicca sulle immagine per ingrandirla. Foto: Stereogum

Il backlash colpisce forte, la hit single Young Folks rimane ineguagliata, e con somma presunzione i nostri la escludono dalla scaletta preferendogli molti pezzi dal nuovo, mediocre, disco. Neanche brutto come live (funestato pure da problemi tecnici, tra l'altro), ma il dimenticatoio è dietro l'angolo.

 

Peter, Bjorn and John - Nothing to worry about (MP3)

 

 

Lemonade

Clicca sulle immagine per ingrandirla. Foto: PanicManual

Tanto su disco la loro proposta da !!! più psichedelici e meno punk-funk mi piace, tanto dal vivo è risultata spenta e priva di verve. Sarà che erano le due del pomeriggio, ma il segno lasciato non è stato dei migliori.

 

Lemonade - Big Weekend (MP3)

 

 

Lissy Trullie

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Stacco di coscia mica male, giacchetta in pelle e Stratocaster d'ordinanza per la scenester newyorkese con gli amici hipster e le serate da DJette nei posti giusti. La musica lasciamola fare a chi la sa fare, però.

 

Lissy Trullie - Self-taught learner (MP3)

 

 

Crystal Stilts

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Quando ad un concerto, dopo appena 5 minuti, tutto quello che vorresti fare è salire sul palco e strappare via dal microfono l'insopportabile filtro che trasforma la voce del cantante in quella di una versione mummificata di Ian Curtis che canta attraverso le crepe della sua bara, forse la band non ti sta piacendo granchè. La musica non sarebbe neanche male, in realtà, e la cosa rende il tutto ancora più irritante.

 

Crystal Stilts - Crystal Stilts (MP3)

 

 

Blank Dogs

Clicca sulle immagine per ingrandirla. Foto: The Grizzly Life

Stessa sensazione dei Crystal Stilts (ma qui dal vivo il filtro trasforma la voce in quella di un Ian Curtis cyborg che parla con il filtro vocale di Stephen Hawking hackerato dall'inventore dell'Atari), però con un sound più slabbrato e ancora meno convincente. Le canzoni forse sono migliori di quelle dei Crystal Stilts, ma è un po' una guerra tra poveri. Meglio su disco, e anche lì, la maturità è ancora lontana.

 

Blank Dogs - Ants (MP3)

 

 

Alela Diane

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Normalmente amo molto le cantautrici acustiche ma qui...yawn. Boooooring.

 

Alela Diane - White as diamonds (MP3)

 

 

Cause co-motion

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Su disco non mi dispiacciono, dal vivo il loro indie-pop punk dipinge impietosamente quattro ragazzetti scalmanati i cui pezzi da un minuto sono troppo inutili persino per dare sui nervi ai presenti. Che infatti sono pochissimi, e una buona parte se ne va dopo 5 minuti, all'ottavo pezzo.

 

Cause co-motion - I lie awake (MP3)

 

 

Vivian Girls

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Simpatiche sono simpatiche, allegre sono allegre, carine direi pure (ho un debole per la bassista, ma anche la cantante col fascino da gioventù violata non è male) ma -come era chiaro già a priori- la sostanza è praticamente nulla. Speravo che fossero almeno divertenti dal vivo. Invece no.

 

Vivian Girls - Where do you run to (MP3)

 

 

Late of the pier

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Bizzosi e vezzosi, giovani e bellocci, gli inglesi devono sempre farsi riconoscere. Suonano svogliati e boriosi un set decisamente inutile, risollevato sul finale dai singoloni coi synth che dal vivo diventano quasi new-rave e colpiscono per potenza e precisione. Troppo poco e troppo tardi, però.

 

Late of the pier - Focker (MP3)

 

 

Hatcham Social

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Tanti ne dicono un gran bene, su disco sono interessanti ma non mi cambiano la vita, dal vivo hanno un sound tutto sbagliato e neanche troppa voglia di suonarlo. A Maggio vengono in Italia quindi vedremo se è stata solo una serata sfigata e se, in effetti, hanno nella manica gli assi che a Austin sono mancati.

 

Hatcham Social - So so happy making (MP3)

 

 

Dent May & his magnificent ukulele

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Potrebbe non starci simpatico un uber-nerd svedese che suona canzoni indie-pop all'ukulele? Giammai. Simpatico e basta, però, ché di canzoni buone ne ha solo un paio. E dal vivo si sente.

 

Dent May & his magnificent ukulele - Meet me in the garden (MP3)

 

 

Passion Pit

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Quando l'hype sbaglia tiro. Come sapete ero pronto a scommettere su di loro, e mi sa che sbagliavo. A parte il vecchio singolo Sleepyhead, del loro set non convince quasi nulla, dal tedioso falsetto del cantante agli arrangiamenti assai poco coesi che danno l'impressione di una band ancora alla ricerca di una forma precisa. Rimandati.

 

Passion Pit - Sleepyhead (MP3)

 

 

Honorable Mentions

• Micachu & The Shapes

• Graham Coxon

• Yelle

• The Thermals

• Au revoir Simone

• Blitzen Trapper

• Black Lips

• Primal Scream

• Lisa Hannigan

• American Analog Set

• Women

• Camera Obscura

 

mercoledì, 01 aprile 2009

Four random snapshots from Austin, Texas

di inkiostro

[full post coming soon-ish]

 

 

[Fort Fader Headphones Tree]

 

 

["The Owl" skyscraper seen by a the back of a pedicab]

 

 

[The front porch at home]

 

 

[Tips, Texas Style - seen at Emo's Annex]

 

mercoledì, 18 marzo 2009

Austin powers

di inkiostro

Saluti, da Austin, TX.

Vi scrivo dalla veranda davanti alla casa che ho affittato sulle pendici delle colline del quartiere di Clarksville, poco distante dalla Sesta Strada. Ci sono 25 gradi, il sole, e gli uccellini che cinguettano. E, a una ventina di minuti di distanza, la movida del South By South West, il festival musicale più figo del paese (secondo qualcuno addirittura del mondo), di cui vi ho già parlato estesamente un mese fa.

A parte un paio di anticipazioni ieri sera, il grosso del festival comincia oggi, con una serie di ottimi day parties (Levi's Fort Fader, Paste Magazine, Terrorbird Media, Hype Machine e Austinist sono quelli con le line-up migliori) che animano una serie di club e cortili cittadini con musica indie, birra a fiumi e barbecue gratis. In serata invece cominciano gli Official Parties, e non ho la più pallida idea delle band che deciderò di vedere nella miriade di opzioni disponibili.

Per avere un'idea, date un'occhiata qua sotto al widget di Sched, che consente di costruirsi il proprio programma personalizzato tra i quasi 2000 concerti previsti. Come noterete, in quasi qualunque momento dovrei essere in almeno 5 o 6 posti diversi. Il completista che è in me impazzirà presto.

Se a qualcuno interessa, qua c'è la playlist costruita in base alla mia schedule. Ve la consiglio, c'è un sacco di roba interessante.

 

 

 

Back to you in the next days, guys.

 

giovedì, 05 marzo 2009

Le domeniche dell'Hana-bi in pericolo?

di inkiostro

Gli autoctoni lo sapranno giò da un po', ma qua in città la notizia gira da poco e in modo frammentario: pare che per la prossima Estate a Ravenna sarà in vigore un'ordinanaza comunale che di domenica vieta lo svolgimento di 'feste danzanti' in spiaggia dopo le 8 di sera. La cosa avrà un'immediata ricaduta su tutti i bagni del ravennate, per cui la domenica è la giornata più affollata e redditizia, e le domenica sera la ciliegina sulla torta che, associata alla giornata di mare, spesso giusitifica le trasferte di una buona fetta della popolazione delle insopportabilmente calde cittadine dell'entroterra emiliano. E avrà un'immediata ricaduta anche sulle domeniche dell'Hana-bi, l'eccezionale indie-stabilimento balneare di cui spesso si è parlato su queste pagine, le cui domeniche, come scrivevo un paio di anni fa, per il sottoscritto sono uno dei motivi per cui vale la pena di vivere.

 

La notizia dell'ordinanza è riportata dall'Agenzia Dire e da RavennaNotizie con dovizia di dettagli e, soprattutto, di dichiarazioni indignate da parte di chi lavora nel settore. Non ci sono infatti motivi ragionevoli per vietare il ballo in spiaggia: la quasi completa assenza di case nei dintorni, l'abbondanza di etilometri schierati sulle strade e la chiusura imposta comunque a mezzanotte, sono sempre state misure più che sufficienti ad evitare grossi problemi di ordine pubblico o ricadute particolari per la -peraltro scarsa- popolazione della zona.

 

Online è già partita una petizione di Facebook a cui finora hanno aderito circa 7300 persone (aderite anche voi!), e, se l'ordinanza verrà effettivamente emanata, sono previste iniziative più eclatanti e visibili. Con tutto quello che succede al mondo pare una cosa di poco conto (e probabilmente lo è, a parte per le persone che a causa di essa perderanno il lavoro), ma è esattamente il tipo di minuzia che ti consente di  arrivare vivo al fine settimana. Non so voi, ma io senza queste cose non vado lontano. Oppure vado lontano, e non torno più.

 

domenica, 01 marzo 2009

I BUCHI NERI

di ganz
Non mi piace riascoltare i dischi di un gruppo prima di andare a un concerto. Trovo che rovini l'esperienza del live decimando le possibili sorprese ed inibendo ogni Madeleine. E poi non posso non pensare alla mia vicina che ululava a squarciagola "piccola Katy" prima dei concerti dei Pooh. Sgradevole. A casa mia non cantava mai nessuno e per questo ci ho messo un po' a capire che quello che non faccio mai coi dischi e i concerti l'ho fatto coi fumetti e le mostre.

Ieri ad esempio mi sono riletto Black Hole di Charles Burns perché sapevo sarebbe stato in mostra a Bologna al Festival Internazionale di Fumetto BilBolBul. L'ho ripassato, così come la mia vicina ripassava l'opera completa di Facchinetti e Canzian per essere pronta alla performance. Perché alla fine vedere la tavola originale è l'unico modo per toccare con mano la performance fumetto: le sporcature di matita, le sbianchettate, le pecette. Normalmente non sono così interessato a questi aspetti tecnici: vedere la grammatura della carta o scoprire che l'artista usa una mina HB invece che B mi lascia indifferente. Ma a volte sento che devo riuscire a capire cosa c'è dietro le quinte, e questo capita quando mi imbatto in un'opera perfetta.

Black Hole è perfetto perché tutto, ma proprio tutto, ha un motivo per essere lì e tutto, ma proprio tutto, è intrecciato e dialoga con tutto il resto. Tutto si tiene. E' una di quelle opere che ti fa sentire in colpa se non ti piace. Lei è perfetta, al massimo sei tu che non sei interessato a quello che vuole raccontare per qualche tua idiosincrasia. Cosa che può benissimo capitare, dopotutto l'argomento principale sono le vagine mutanti.

   

   

La trama in brevissimo: Seattle, 1975 circa. Un virus ("the bug") si propaga per via sessuale tra gli adolescenti, rendendo mostruosamente deformi i contagiati. In alcuni casi i malati son talmente orribili da doversi rintanare nei boschi, mentre i meno sfigurati provano a proseguire la loro vita camuffando il marchio dell'infamia.

Non un'allegra commedia rosa, capirete, anche se gli ingredienti di partenza sono gli stessi: l colpo di fulmine tra i banchi di scuola, la prima volta, il lavoretto estivo, il campeggio, la fuga d'amore. Solo che il manzo della scuola questa volta ha due bocche e la gnocca di turno una coda da lucertola.
Le vicende di Rob, Chris, Liz e gli altri ragazzi si annodano in una rete di flash back, forward, lunghe sequenze oniriche ma soprattutto simboli sessual-freudiani, che costellano tutto la storia punteggiando ogni passaggio. Un simbolo in particolare ritorna con particolare forza e importanza, tanto che sembra che tutto ruoti attorno ad esso: la figa. Fighe-ferita, fighe-varco, fighe-gorgo che solo piselli ritorti possono penetrare, fighe-fighe. Figa ovunque, anche nel titolo a guardare bene.

Non si parla sempre di sesso in Black Hole ma la sessualità pervade tutto, come nelle vite di ogni adolescente. Solo che qui tutti i timori si realizzano in pompa magna. Il segno di Burns incarna perfettamente la tensione tra desiderio e terrore, innocenza e colpa: le linee precise, prese a prestito dagli anni '60 più pop, sono sommerse da litri di minaccioso inchiostro nero senza alcun grigio che possa portare sollievo.

Ed è questo che vorrei vedere alla mostra, il nero: avrà imbarcato il foglio da quanto ne ha messo? Avrà usato della carta spessa come compensato  per assorbirlo? Si riuscirà a vedere qualcosa sotto quel muro d'inchiostro, delle matite, delle imprecisioni? Non posso cedere che la realizzazione sia stata perfetta come l'opera. Per farla Burns ci ha impiegato 10 anni (dal 1995 al 2005), avrà di sicuro dovuto correggere qualcosa a posteriori, per omogeneizzare tutto. Avrà rifatto delle vignette. Deve averlo fatto.
Così mi sono riletto il libro per vedere le differenze, per capire il processo. Non credo che la mia vicina pensasse a questo quando ricantava "uomini soli" ma sono certo che tremava di gioia per qualche accordo un po' diverso, qualche nota un po' fuori posto: rendevano i Pooh un po' meno perfetti ma molto più veri.

Link:
biografia/bibliografia/link a intervista qui
un po' di pagine in Italiano scaricabili qui
la mostra durante BilBolBul qui
una recensione interessante di Paul Gravett qui


giovedì, 12 febbraio 2009

Inkiostro does SXSW

di inkiostro

Il South by Southwest di Austin è il sogno dell'appassionato di musica che diventa realtà. Ormai diventato uno dei festival musicali più importanti del mondo (ma noto anche per le sue versioni Film e Interactive), il South by Southwest (SXSW) si differenzia dai festival che conosciamo per l'assenza di palchi giganteschi, nomi altisonanti e folle oceaniche, e gli preferisce invece più di 50 luoghi medio-piccoli (club, bar e parchi, case private) in cui si suona più o meno ininterrottamente per 5 giorni. E così, per i musicofili di tutto il mondo, per 120 ore il centro di Austin (Texas) si trasforma nel centro del mondo.

 

Il focus è tutto sulle band giovani e sulle nuove sensazioni, che tipicamente trovano nella platea di Austin, composta in buona parte da addetti ai lavori, il pubblico giusto per emergere dall'anonimato o fare il salto che li porta sulle riviste, radio e siti web indipendenti di tutto il mondo. Andate a cercarvi gli autori dei dischi che compaiono più spesso nelle top 10 di fine anno; scoprirete che quasi tutti, a Marzo di quell'anno, sono passati per Austin.

E quest'anno al festival ci sarò anch'io, e, come è ovvio, vantarmene è lo scopo principale di questo post.

 

Per il momento la line-up (non ancora definitiva) elenca circa 1600 band, in cui i pochi nomi grossi (Primal Scream, PJ Harvey & John Parish, Echo and the bunnymen, The Decemberists, Tori Amos, Okkervil River, Katy Perry, Meat Puppets, New York Dolls) annegano nella marea di nomi medi e piccoli (tra cui cercherò di non perdermi Ra Ra Riot, +/-, Lisa Hannigan, Cut off your hands, Passion Pit, Crystal Stilts, M Ward, The pain of being pure at heart, Andrew Bird, Peter Bjorn e John, Gomez, Lemonade, Grizzly Bear, Department of eagles, Late of the pier, Au revoir Simone, Fanfarlo, The Soft Pack, Phosphorescent, The Whip, The Wrens, Telekinesis!, Cause co-motion, The Little Ones, Dent May, The Rural Alberta Advantage e poi ce ne sono ancora, non finiscono davvero più) che mi costringeranno spesso a scelte ardue o alla trilocazione.

Anche la delegazione di band italiana quest'anno è di tutto rispetto, e conterà su nomi molto apprezzati da questo blog come A Classic Education, Les Fauves e Afterhours per cercare di ottenere un po' dell'attenzione estera che certamente meritano.

Strumenti indispensabili per orientarsi in questa marea di band sono la lista di DO512, la straordinaria web-app di Paul Lamere e il SXSW Blog di Shed.Org che aggregano dati e bio prese dalla rete, costruiscono classifiche sulla base degli ascolti su Last.fm, postano quotidianamente news su eventi, showcase e parties del festival e consentono di costruirsi la propria scaletta personalizzata.

 

 

Sulla strada per Austin, all'andata e al ritorno, mi fermerò per qualche giorno a New York City, giusto il tempo sufficiente per mangiare una bagel, fare un giro nel Lower East Side, trascinare mia sorella a concerti di band che non conosce, bere galloni di Red Stripe con Matte e twittare cose insopportabili che vi faranno venire voglia di uccidermi. E vedere i Modest Mouse al Terminal Five e Morrissey alla Carnegie Hall, certo.

Sarà dura aspettare ancora un mesetto (con tutto quello che sta succedendo in Italia, poi...se continua così provo a chiedere lo status di rifugiato, magari Obama ha pietà), ma con quello che mi attende, scommetto che ce la farò. Voi che dite?

 

mercoledì, 21 gennaio 2009

Facebook Democracy: The Experiment

di trino
What the cynics fail to understand is that the ground
has shifted beneath them — that the stale political arguments
that have consumed us for so long no longer apply

Barack Hussein Obama

D’altra parte Obama è diventato presidente anche grazie a Facebook
Maria Laura Rodotà


La libertà di parola è il sale della democrazia. Non solo consente a chiunque di esprimere il proprio pensiero, i propri sentimenti, le proprie convinzioni - fa anche sì che la ricchezza del dialogo premi le opinioni migliori e smentisca quelle più deboli. Se tutti possono dire la loro, le idee traballanti saranno corrette e vinte da quelle più solide; le proposte più convincenti ruberanno la scena a quelle più dubbie; l'interesse generale sarà posto al vaglio della moltitudine, scandagliato, criticato, esaminato - e così potrà trionfare, in piena trasparenza e davanti agli occhi di tutti.

In una sera d'autunno del 2007, un gruppo di studiosi di scienze sociali, statistici, informatici e amici vari ha partorito un'idea bizzarra: usare l'immensa mole di Facebook per un esperimento di social democracy.  Da un certo momento in poi, alcuni di noi di Inkiostro hanno seguito la ricerca (dando anche una mano su piccole questioni secondarie) e questo post precede (per gentile concessione del prof. Alossi - che è una persona squisita prima ancora che un brillante studioso)  il resoconto di quest'avventura (che sarà anticipato, in versione ridotta, su Wired e, con un'intervista, su The New Republic).

Chi di voi non ha mai espresso su Facebook un'opinione precisa su un argomento controverso? L'indagine del Gruppo di Lavoro Sulla Democrazia è partita da un dato (frutto di due precedenti ricerche, una dell'Università del Michigan, l'altra dell'agenzia Leary di marketing sperimentale): la virtualità abbassa le inibizioni (e fin qui, nulla di nuovo); inoltre: l'affievolimento delle inibizioni migliora la quantità e la qualità del dialogo. Si calcola che un dibattito effettuato a distanza mediante digitazione su tastiera e tecniche di instant messaging ha un tasso di successo (cioè si formano opinioni di maggioranza elaborate su argomenti inizialmente controversi) del 32% superiore a un dibattito tradizionale (presenza fisica e voce).

Se io esprimo un'opinione sul mio status di Facebook e i miei contatti commentano; ovvero se io m'iscrivo a un gruppo che sostiene un'opinione e i miei contatti valutano un eventuale invito - si tratta di dibattiti virtuali? Assolutamente sì, sostiene il gruppo di Alossi. Anzi, si tratterebbe, secondo il prof. Alpert, di una forma ulteriormente libera di dibattito, in quanto "si sviluppa spontaneamente senza le restrizioni ambientali, cronologiche e dispositive di un dibattito "organizzato". Alpert e Alossi sostengono che se un dibattito virtuale "organizzato" (cioè un argomento controverso dibattuto su IM da un tot di persone in un tot di tempo secondo regole minime ma condivise) è il 32% più efficace del dibattito tradizionale, il dibattito virtuale libero (cioè quello indiretto che si sviluppa con gli status e l'iscrizione ai gruppi di Facebook) può migliorare tale prestazione di un ulteriore 30 o addirittura 40 percento.

In concreto, il gruppo di Lavoro sulla Democrazia ha avuto accesso a 17 applicazioni di Facebook tra le più disparate (non abbiamo i nomi, ma ci dicono che si va da questionari frivoli a giochi di logica e di combinazioni di parole). L'accordo con i produttori di queste applicazioni prevedeva l'accesso dei Nostri a una mole incredibile di dati riguardanti l'aggiornamento dello status, i commenti allo status, l'iscrizione a gruppi, i messaggi sui "walls" dei gruppi, l'invito di contatti ai gruppi, l'adesione spontanea di contatti a gruppi cui si è già aderito, la cancellazione da gruppi, la cancellazione di contatti da gruppi, l'ordine cronologico delle cancellazioni rispetto a eventi dialettici (come gli scambi di commenti sul wall) e altri dati ancora.

Il grosso del lavoro è toccato agli statistici. Ci ha spiegato la dott.ssa Ergico: "Non basta sommare le opinioni, bisogna valutare la qualità dello scambio. Se io, ad esempio, non ho mai espresso un'opinione significativa se non in risposta a quelle dei miei contatti e decido di prendere una posizione forte, la mia opinione avrà un valore diverso dal caso in cui io abbia sempre espresso opinioni primarie. Lo status sarà sempre "Lisa è felice per Obama", in entrambi i casi. Ma per i nostri modelli i due status avrebbero un punteggio molto diverso".

Si è trattato di un lavoro enorme. I dati esatti saranno resi noti nel volume di prossima pubblicazione, ma si parla di 80 milioni di aggiornamenti status, oltre 400 milioni di commenti, migliaia e migliaia di gruppi, centinaia di milioni di "scambi".

"La social democracy" dice Alossi "non è un gioco. Abbiamo dimostrato che il libero scambio di idee produce ricchezza di pensiero, valore emotivo e intellettuale, democrazia".

Noi siamo solo contenti di aver potuto sbirciare e sostenere il lavoro di queste persone e, in attesa della pubblicazione ufficiale del libro che racconterà l'avventura di Alossi & Co., vi offriamo le risposte efficienti a 30 attuali questioni controverse secondo la social democracy di Facebook. Per le ragazze e i ragazzi di Alossi e Alpert questi sono "i risultati migliori del migliore dei dibattiti possibili".

1. L'elezione di Obama è bene. La delusione sarebbe male.
2. Il conflitto israelo-palestinese è molto male, ma gli Israeliani sono un po' più male.
3. Dio non esiste, forse, ma scriverlo così sui bus è - non so.
4. La mafia è male. E i gruppi che sono fan della mafia sono male.
5. Se il Mignolo e il Prof conquistano il mondo è bene.
6. Abbandonare i cani è male.
7. Che Obama si emozioni all'Inaugurazione è bene.
8. Il vestito della moglie di Obama è male.
9. Che siamo tutti uguali è bene.
10. I DRM di iTunes sono male. Ma comprare il cd è più male.
11. La maleducazione di Santoro con l'Annunziata è male. Ma l'Annunziata che non si emoziona per i Palestinesi è molto più male.
12. Veltroni non è bene, ma un altro è male.
13. Guantanamo è molto molto male.
14. La neve è bene. Troppa neve è meno bene. Troppa neve a Milano con la Moratti sindaco è male.
15. Il maltempo è male.
16. La crisi è male.
17. L'Islam non è male, ma certuni nell'Islam sono molto male.
18. L'omosessualità non è proprio bene, insomma. Ma guarire dall'omosessualità è mooolto male.
19. La faziosità è male.
20. Berlusconi non è bene. Ma l'antiberlusconismo è male.
21. Morgan è bene ma anche male.
22. La riforma Gelmini della scuola è - non ricordo.
23. L'eutanasia è male. Ma vietare l'eutanasia non è proprio bene.
24. Il matrimonio gay è bene. Tra un po'.
25. Le impronte digitali ai rom è - non ricordo.
26. Kakà che resta al Milan è bene. Berlusconi che telefona a Biscardi per dire che Kakà resta al Milan è male.
27. Bush era male.
28. Oliver Stone era.
29. Le application di Facebook che ti costringono a invitare 10 amici per scoprire i risultati del test che hai appena fatto sono male.
30. Quelle che ti costringono ad invitarne 20 sono il doppio più male.


lunedì, 19 gennaio 2009

La piccola agenda dei concerti di Inkiostro

di inkiostro

Pare un po' meno ricca del solito, la lista di concerti Inkiostro-approved di Bologna e dintorni che torna più o meno puntuale più o meno ad ogni cambio di stagione. Del resto c'è la recessione, signora mia, e il numero di concerti un po' ne risente. Se ci mettiamo anche il freddo e la nebbia che spesso ti tolgono la voglia di uscire di casa, il quadretto catastrofico pare completo.

 

E invece, spulciando bene, le proposte interessanti non mancano. Un po' di nomi grossi, un po' di interessanti nomi piccoli, una bella infilata di grandi nomi indie-pop, qualche sorpresa e come al solito molte sovrapposizioni. Crisi o no, ordinaria amministrazione.

 

Stampate ed evidenziate, appuntatevi gli eventi da non perdere, e suggerite le date mancanti. Buon divertimento.

 

 

Quando Chi Dove

Mer 21/01

Calibro 35

OFF (MO)

Gio 22/01

Carla Bozulich + Congs for drums

 

Granturismo

Clandestino (Faenza - RA)

Sesto Senso (BO)

Ven 23/01

Calexico

Cut

NetMage feat: Keiichiro Shibuya + Evala + Growing + The Skaters + Pierre Bastien

Estragon (BO)

Covo (BO)

Palazzo Re Enzo (BO)

Burns e Convertino non capitano sotto le due torri da un sacco di tempo, e vederli sul comodo palco dell'Estragon dopo l'ultimo, bello, Carried to dust sarà certamente un grandissimo piacere. Chissà se ancora si portano dietro i Mariachi.

Sab 24/01

Jamie Lidell + Beatrice Antolini

NetMage feat: Black Dice + Mudboy + Andrea Dojmi/Flushing Device + Németh

NetMage Afterparty feat: DJ Balli, Okapi e M 16

Zu

Tre allegri ragazzi morti

Velvet (RN)

Palazzo Re Enzo (BO)

 

 

Locomotiv (BO)

 

Bronson (RA)

Estragon (BO)

Dom 25/01

Massimo Zamboni

Musica per bambini

Arterìa (BO)

Locomotiv (BO)

Lun 26/01

Paolo Conte

Europa Auditorium (BO)

Gio 29/01

Adem

Fake P

Magazzeno Bis feat. Collettivo Angelo Mai

Velvet (RN)

Sesto Senso (BO)

Locomotiv (BO)

L'arte di Adem Ihlan rimane un segreto ben custodito che senza clamori ci riempe di meraviglia da 5 anni. Dopo l'ultimo, ottimo disco di cover Takes, il cantautore inglese fa un mini-tour solo nel centro Italia, e chi l'ha già visto dal vivo sa che è un piccolo evento da non perdere. Chiunque l'abbia portato di nuovo in Italia è un pazzo. E un genio.

Ven 30/01

Thomas Tantrum

Helmet

Frankie Hi-NRG

Covo (BO)

Bronson (RA)

Estragon (BO)

Il weekend prosegue con lo scontro tra una delle più sorprendenti promesse dell'indie-pop britannico e un monolotico pezzo della storia del post-grunge (o hardcore, o post metal, fate voi). Frankie Hi-NRG fa da outsider, ma ho un po' la sensazione che il pubblico non sia esattamente lo stesso. Ce n'è per tutti.

Sab 31/01

Adem

 

Giant Sand

Kap Bambino

Joakim & The Disco

Alessandro Grazian

 

Tonino Carotone

Aquaragia (Mirandola - MO)

Bronson (RA)

Covo (BO)

Locomotiv (BO)

Eternit (S. Matteo della Decima - BO)

Estragon (BO)

Qua non so neanche da dove cominciare, nè tantomeno so dove mi dirigerò. Doppietta di Adem, avant-folk desertico, indie-rock francesce o nu-house contaminata? Andrà a finire che salterò tutto, vedrete.

Dom 01/02

Eight Legs

Mattatoio (Carpi - MO)

Lun 02/02

Amore

Sesto Senso (BO)

Mar 03/02

Franco Battiato

Europa Auditorium (BO)

Gio 05/02

Oxford Collapse

Above the tree

Locomotiv (BO)

Sesto Senso (BO)

Appuntamento interessante con una delle più recenti e acclamate nuove promesse di casa Sub Pop. Il live sarà all'altezza dei dischi? La tacca sul fucile del presenzialismo comunque è quasi d'obbligo.

Ven 06/02

Twisted Wheel

Covo (BO)

Sab 07/02

Billie the Vision and the dancers

Stereo Total

Napalm Death + Cripple Bastards

Massimo Volume

Bronson (RA)

Locomotiv (BO)

Estragon (BO)

Teatro Consorziale (Budrio - BO)

La milionesima volta in città degli Stereo Total viene spazzata via dalla prima data di tutti i tempi di Billie the Vision and the dancers dalle nostre parti. Il folle collettivo indie-pop svedese è un piccolo culto e qua ci professiamo fedeli devoti. Ho la sensazione che sarà una bella festa.

Dom 08/02

Paolo Benvegnù duo

The shipwreck bag show

Arterìa (BO)

Locomotiv (BO)

Lun 09/02

Mogwai + Errors

Marlene Kuntz

Estragon (BO)

Arena del sole (BO)

Mer 11/02

Uzi & Ari

OFF (MO)

Gio 12/02

Trees of mint + Casador

Sesto Senso (BO)

Ven 13/02

Emiliana Torrini

 

Zu

The Damned

Corallo (Scandiano - RE)

Locomotiv (BO)

Estragon (BO)

Non sono mai stato al Corallo di Scandiano, ma un locale dal nome così retrò perso nel reggiano sembra una bel posto per ospitare Emiliana Torrini. L'artista islandese migliora di disco in disco e un suo live potrebbe valere la trasferta.

Sab 14/02

Il Genio

Mouse on Mars

Skiantos

Covo (BO)

Locomotiv (BO)

Estragon (BO)

Non riesco a immaginare nessun modo migliore per passare San Valentino di un concerto dei divetti di Pop Porno. Ancor di più se è al Covo, che garantisce la giusta presa di distanze e consente di abbandonarsi senza alcun ritegno. Innamorati o meno, non farà differenza.

Dom 15/02

Kill the vultures

Locomotiv (BO)

Gio 19/02

Handsome Furs + Wolther goes stranger

Locomotiv (BO)

Ven 20/02

Islands

Hugo Race and the true spirit

Covo (BO)

Locomotiv (BO)

Hugo Race mi è sempre piaciuto, ma non c'è gara con la prima tournèe italiana degli Islands, astri canadesi di indie-pop-rock sui generis che ci hanno fatto ballare e deliziato con le loro soluzioni assai originali, direttamente figlie di quelle degli schozofrenici papà Unicorns. Un piccolo evento.

Sab 21/02

Yuppie Flu

Covo (BO)

Mer 25/02

One Little Plane

Secret show (BO)

Gio 26/02

Crystal Antlers

One Little Plane

Locomotiv (BO)

Velvet (RN)

Sab 28/02

Metronomy

Telefon Tel Aviv + Arnoux

Iron Maiden World Convention

Le luci della centrale elettrica

Covo (BO)

Locomotiv (BO)

Estragon (BO)

Velvet (RN)

Ecco una serata da ubiquità garantita. Al Covo ci sono gli spettacolari Metronomy, conquistatori di più di una top 10 dei migliori dischi del 2008, al Locomotiv i Telefon Tel Aviv, in passato molto amati e con un nuovo disco in uscita. Al Covo si balla (ma con la testa) al Locomotiv si ondeggia languidi. Nel dubbio, ci rimangono le corna metal dell'Estragon.

Mar 03/03

Paolo Fresu + Kokani Orkestar

Teatro delle Celebrazioni (BO)

Ven 06/03

Neil's Children + We rent vinyl

Perturbazione

Covo (BO)

Teatro Consorziale (Budrio - BO)

Sab 07/03

The Spinto Band

Brightblack Morning Light + Rio en Medio

Moltheni + Bachi da pietra

Covo (BO)

Bronson (RA)

 

Estragon (BO)

Altro evento da non perdere, per questo fine inverno dedicato ai fan dell'indie-pop. The Spinto Band viene per la prima volta in Italia, e sono sicuro che gli autori del riempipista Oh Mandy sapranno attirare una piccola folla.

Dom 08/03

Beatrice Antolini

Arterìa (BO)

Mar 10/03

The Sisters of Mercy

Estragon (BO)

Ven 13/03

Ministri

Covo (BO)

Sab 14/03

Who made who

Orange

Uochi Toki + The Black Fanfare

Locomotiv (BO)

Covo (BO)

Bronson (RA)

Mer 18/03

Kaki King

Bar Wolf (BO)

Ven 20/03

The Ex

Locomotiv (BO)

Sab 21/03

Vic Chesnutt + Elf Power

Le luci della centrale elettrica

Julie's Haircut

Bronson (RA)

Locomotiv (BO)

OFF (MO)

Lun 23/03

Peter, Bjorn & John

Estragon (BO)

Il primo concerto di primavera è la prima (e unica) data italiana del trio svedese che con la melodia di Young Folks ha ottenuto il successo mondiale. Dopo il prenditempo strumentale, per il nuovo disco i fucili sono spianati; eppure vedrete che la spunteranno.

Ven 27/03

Ruby Suns

Covo (BO)

Sab 28/03

Marta sui tubi

Estragon (BO)

Dom 29/03

Franz Ferdinand

Estragon (BO)

Sab 09/05

Trail of dead

Estragon (BO)

Lun 11/05

Tiziano Ferro

Palamalaguti (BO)

 

 

(Eventuali) gite fuori porta

 

Quando Chi Dove

Sab 28/02

Maximo Park

Zion Club (Conegliano - TV)
Scelta volutamente periferica per l'unica data italiana del nuovo tour di Paul Smith e soci, dedicato a testare i brani prima dell'uscita del terzo album. Proprio per questo, meriterebbe la trasferta.

Gio 12/03

Animal Collective
Viper (FI)
Disco dell'anno già a inizio Gennaio: lo dicono in molti. E per una volta, anch'io che non li ho mai amati («capiti» forse sarebbe il termine giusto) non posso dissentire più di tanto. La voglia di vederli live sarebbe tanta, vediamo se si riesce.

Mar 21/03

David Byrne

Teatro dal verme (MI)

Non ho la più pallida idea di cosa farà David Byrne in questo tour. I pezzi del suo recente disco in compagnia di Brian Eno? Un best-of della sua lunga e caleidoscopica carriera? Vecchi classici dei Talking Heads? Sarebbe quasi da scoprire..

Mar 04/05

PJ Harvey & John Parish

Auditorium A. Gottardo (MI)

PJ.

 

martedì, 16 dicembre 2008

Alcool driver's blues

di inkiostro

Ieri leggevo l'articolo del Corriere sull'ennesimo giro di vite sulla guida sotto l'effetto dell'alcool, che pare diventerà legge tra appena un mese, spostando il limite legale per il tasso alcolico a un ridicolo 0,2%:

Non si potrà (quasi) più bere alcol se si vorrà guidare un'auto: sarà infatti sufficiente un tasso alcolico dello 0,2% (ora è 0,5%, espresso in grammi di alcol ogni 100 ml di sangue) per vedersi ritirare la patente. È quanto prevede una proposta di legge all'esame della Camera e che dovrebbe essere varata entro la fine di gennaio. Lo ha detto il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci dopo i recenti incidenti mortali che hanno visto coinvolti guidatori con tasso alcolico superiore al consentito. [#]

Impeccabile la chiosa di Icepick:

bravi, perché certo, voi avete fatto tanti tanti bei controllini, che hanno avuto l'effetto preventivo di far diminuire, anzi, quasi far scomparire, gli incidenti provocati da autisti con più dello 0,5% attualmente consentito.

in seguito però putroppo ulteriori controlli hanno evidenziato che tutti gli incidenti residui sono provocati da autisti con un tasso tra lo 0,5% attuale e lo 0,2% della nuova proposta.

vero? [#]

 

E' la solita, banale, storia italiana: per cambiare una situazione si rendono le leggi più restrittive (tanto non le rispetta quasi nessuno comunque, contando sui pochi controlli), invece di pensare in grande e modificare alla base le condizioni che creano il problema. Così rimaniamo un paese in cui la viabilità notturna senza auto è praticamente impossibile anche in città (dove gli autobus sono quasi inesistenti e spesso hanno percorsi insensati, e i taxi sono carissimi; e figuriamoci in provincia) e i limiti così ridicoli che violarli e rischiare sembra spesso un'alternativa migliore a una serata forzatamente sobria. Un comportamente virtuoso non è incentivato ma quasi punito, e i locali non hanno il minimo aiuto statale o comunale per creare navette che permettano agli avventori di muoversi senza macchina (e so che in molti posti ci hanno provato).

 

Continuiamo così, a chi pesca la pagliuzza più corta e guida, e speriamo (per la sua patente e per la nostra salute) che sia uno di quelli affidabili.

Anche perchè lasciate perdere i rimedi fai-da-te per far scendere artificialmente il tasso alcolemico: a dar retta a Marco Berry de Le Iene (servizio completo qui sotto), non ne funziona neanche uno...

 

 

martedì, 09 dicembre 2008

Leaving New York (alive blogging)

di trino
 

10 novembre 2008, 10.45 am
New York City, Casa.
Sento un rumore di là e mi alzo dal letto. E' il mio primo giorno di non-lavoro. In soggiorno, in piedi su una sedia, c'è un uomo anziano che sta facendo un buco nel mio soffitto. Ha gli stessi capelli di "Doc" Brown in Ritorno al Futuro. Mi dice Buongiorno. Io, assonnato e in mutande, gli dico Buongiorno. Mi dice che Mr. J., il padrone di casa, gli ha dato le chiavi. Deve migliorare l'illuminazione dell'appartamento. Io lascio NY tra due settimane, gli dico. Per tornare in Italia. Mi dice, come tutti, che adora l'Italia. Mi dice che è stato a Roma e a Livorno. Mi dice, smanettando con un cacciavite, che è un grande appassionato di Modigliani. E Livorno è la sua città natale, sai, la città natale di Modigliani, sono andato a visitarla. Faccio di sì con la testa. Per me Modigliani potrebbe essere nato ovunque. Vado in bagno. Appena "Doc" finisce il suo lavoro, sul soffitto ci sono quattro enormi plafoniere che contengono tre lampadine ciascuna, per un totale di dodici lampadine da 100 watt. Faccio clic con l'interruttore e la stanzetta s'accende come un tavolo operatorio. Rispengo.


11 novembre, 11.20pm, Online
La Repubblica: "Berlusconi a Villa Madama con Lula: In prima fila i Brasiliani del Milan. Gli ho fatto questa sorpresa perché sa tutto di calcio, questi campioni maestri di vita"


12 novembre, mattino, Casa.
Suonano al citofono. Schiaccio il pulsante Talk per chiedere chi è alla porta. Poi, con una mossa svelta frutto di un anno di pratica, schiaccio il pulsante Listen per ascoltare la risposta prima che il tizio abbia finito di darmela. Appunti per un Saggio sulle Piccole Invenzioni già Usate Altrove che Migliorerebbero la Vita dei Newyorkesi dopo il Bidet: 1) I citofoni in cui si può parlare e ascoltare contemporaneamente; 2) I cassonetti della spazzatura per strada; 3) Le serrande per far buio in camera.


12 novembre, subito dopo, Casa.
Mr. J., il padrone di casa, fa vedere l'appartamento a un tizio con un foulard tutto intorno alla testa e poi il cappuccio della felpa sopra il foulard. Ispezionano entrambi il mio caos. Borbotto, come al solito, che pure i mobili sono in vendita. Il tizio col foulard dice Ho troppi mobili io.


12 novembre, pomeriggio, Casa
La Repubblica: "Intervista a Berlusconi. La battuta su Obama? "Lui stesso si è fatto una risata"


13 novembre, 11am, Casa
Bussano alla porta. C'è un tipo sui cinquanta coi capelli come "Doc" Brown, pure lui. Ma ha degli occhialoni da vista enormi. Dice di essere l'imbianchino. Si guarda intorno facendo misteriosi calcoli a mente. Mi chiede quando lascio l'appartamento.


13 novembre, 8pm, online
La Repubblica: "Quella pantera? Un gatto o un cane" Gli zoologi spiegano gli avvistamenti.


14 novembre, pomeriggio, 'Snice
Faccio una riga su un'altra voce del mio foglietto giallo: "Scambiare in banconote le monetine dentro la scodella". Mancano solo altre 12 voci. Staccare Internet. Chiudere il contratto del telefonino. Chiudere il contratto di luce e gas. Liberarsi dei mobili ikea del soggiorno. Comprare un'altra valigia. Spedirsi le spade giapponesi a Milano.


15 novembre, 1.30am, Don Hill
A mettere i dischi c'è Michael T., "madre" di Motherfucker, uno dei più importanti party newyorkesi del decennio, per sei notti all'anno, per sette anni e mezzo, fino allo scorso dicembre. Sugli schermi tv sopra al bancone c'è Carrie di De Palma. Finito Carrie, c'è un porno alternato a Ritorno al Futuro. Guardo un pezzo del film assieme all'unico altro Autore di Inkiostro presente nel locale. C'è il futuro padre di Michael J. Fox che apre la macchina in cui Beef sta cercando di approfittare della futura madre di Michael J. Fox. Ci guardiamo e diciamo all'unisono "Ehi tu porco, levale le mani di dosso". Negli anni 80 non c'erano i dvd in lingua originale.


15 novembre, 3.30am, Don Hill
Spaventato soprattutto dalla presenza di un muscoloso Dominatore di un metro e novanta in tutino attillato trasparente e maschera di pelle nera ispirata a uno dei cattivi dell'Uomo Tigre, il suddetto amico italiano lascia il locale, lasciandomi l'unico Autore di Inkiostro presente al Don Hill. Nel frattempo, sul palco, comincia l'Infamous Hot Body Contest, condotto da Michael T. in persona. Il concorso funziona così: i concorrenti si presentano sul palco e il pubblico esprime l'impietoso giudizio con applausi e fischi (i fischi sono bene, i buuuh sono male - ma sono vietati dalle regole della buona educazione e dalle raccomandazioni di Michael T.). Oltre al Dominatore, al Panzone coi Baffi e all'Uomo che Vorrebbe Essere Matthew McConaughey, salgono sul palco anche la Biondina Trasgressiva, la Tizia Single del Secondo Piano, il Fratello Panzone di Becca Moody (forse Becca ha il cognome della madre però) e - soprattutto - l'Asiatica. Mando subito un sms al sopracitato Altro Autore di Inkiostro che aveva irresponsabilmente sottovalutato lo spessore critico dell'evento pop che stava per compiersi su quel palco ("Vedrai solo cazzi" aveva detto abbandonando il locale. "L'asiatica figa partecipa al contest" gli scrivo io baldanzoso) e decido di supportare incondizionatamente l'Asiatica durante tutte le fasi dell'Infamous Hot Body Contest. Che sono precisamente tre. Nella prima, i concorrenti si presentano al pubblico. Nella seconda, i più applauditi cominciano a togliersi via i vestiti. Nella terza e ultima, i finalisti, nudi come li ha fatti mamma, si contendono l'ambito premio di cento dollari (e, soprattutto, la gloria). I primi ad essere eliminati sono il Dominatore e lo pseudo McConaughey. Poi cadono anche il Panzone coi Baffi e la Tizia qualunque. Al momento clou, tuttavia, succede l'impensabile. L'Asiatica, indubbia favorita, capisce che tocca spogliarsi davvero e, vinta dalla timidezza, decide di abbandonare il concorso. Nonostante le doti oggettive della Biondina, i cento dollari se li vince il Fratello Panzone di Becca Moody.


15 novembre, online
La Repubblica: "Ecco le barbe più famose della storia Vince Karl Marx, Gesù al quarto posto".

 

16 novembre, 10pm, Casa
Finisce la puntata di Dexter. Appunti per un Dizionario delle Metafore Pop, Volume Uno: Le Serie TV: Miguelprado: si dice di persona appiccicosa e bizzarra o di evento improbabile e fastidioso che s'inserisce in una piacevole serie (di eventi) deviandone tristemente il corso. Es.: Pensavo fosse una buona idea portare la mia ragazza al mare ma ci è capitato un miguelprado dopo l'altro (= imprevisto grottesco e/o imbarazzante).  L'altra sera a cena di Marco ti sei messo a fare il miguelprado (= inopportuno, fuori luogo in modo bizzarro). Smettila di fare il miguelprado e concentriamoci sulle cose da fare. Basso Uso: Miguelpradare, v. tr.: rovinare qcs. con fare ossessivo e bizzarro (Es.: Giuseppe mi ha miguelpradato il fine settimana). - v. intr.: agire a cazzo portando o meno il pizzetto.


17 novembre, 11am, Punto Vendita T-Mobile, 7th Ave & 14th St.
Piccoli suggerimenti su come interrompere dopo 13 mesi un contratto telefonico di 2 anni senza pagare la penale. 1. Scegliere un punto vendita che ha una commessa ispanica con una situazione sospetta agli occhi dell'Ufficio Immigrazione. 2. Aspettare che faccia casini a lavoro, la licenzino e forse pure la rimpatrino. 3. Andare a dire al nuovo commesso (che impallidisce appena un cliente nomina la Suddetta Commessa) che ti era stato assicurato che il contratto era per un anno e non avevi firmato niente e dove diavolo è la commessa ispanica e io non avevo dato neppure il social security number!!


18 novembre, 1pm, online
La Repubblica: "Berlusconi scherza con la Merkel. Prima si nasconde, poi le fa "cucù""


19 novembre, 4pm, 'Snice
Chiedo un refill di caffé al bancone e torno al mio tavolino. Mi guardo intorno. Il tizio accanto a me sta scrivendo una biografia o forse una tesi di laurea. I due tipi tre tavoli più in là stanno provando una parte, leggendo da un copione. La ragazza mora che beve dalla tazza fumante ha Oscar Wao tra le mani. Decido di mettere nel mio post su Inkiostro anche i messaggi che mi invia Badoo quando decido di cancellare l'account - sono divertenti, dai. I miei post sono sempre lunghissimi.


20 novembre, 10.30am, Casa
La ragazza che Mr. J. ha portato oggi fa più domande degli altri. Il letto che ho messo in camera è un full o un queen? La finestrella di là su cosa affaccia? (sul nulla, la mia risposta - Mr. J. mi guarda male). C'è la lavastoviglie? Mr. J. mi chiede se ho fatto il biglietto. Sì, con la Continental. Non Alitalia?, chiede lui. No, no, non è un buon momento per Alitalia: fallimento, scioperi dei lavoratori, voli cancellati. Sounds very Italian, dice lui.


20 novembre, 4pm, Telefono
Mi chiedono il motivo per cui ho deciso di interrompere i servizi di TimeWarnerCable. Dico che sto lasciando il paese.


20 novembre, 6.30pm, Casa
Il tizio più pallido dice al tizio meno pallido che forse è meglio passare il nastro adesivo tutt'intorno agli sportelli della mia credenza/libreria. Il tizio meno pallido risponde al tizio più pallido che forse è meglio, sì. Passano il nastro adesivo tutt'intorno agli sportelli della mia credenza/libreria. Poi la portano via. Metto le valigie ormai quasi piene al posto dei mobili, così, per far finta che non è tutto vuoto. Mi ascolto la musichetta della partenza dell'Incredibile Hulk.


21 novembre, 12.40pm, Internet
La Repubblica: "Criminalità, l'Italia cambia idea. Dopo un anno non fa più paura".

 

21 novembre, pomeriggio, West Village
Faccio la solita strada. Mi metto a guardare i buchi tra il giallo degli alberi. Prendo un cappuccino al caffé sull'Undicesima. Fa freddo. Spero di vedere un'altra volta ancora Julianne Moore per strada. Magari come quella volta che stava coi cani e mi si era quasi impigliato il piede in un guinzaglio. Oppure come quella volta che faceva freddo ma non tantissimo eppure Julianne Moore era tutta coperta come se nevicasse e aveva questo cappello di lana nero in testa e lì ho capito che Julianne Moore è una tipa freddolosa e sono convinto che mentre io pensavo che faceva freddo ma non tantissimo e che Julianne Moore era una tipa freddolosa proprio allora Julianne Moore mi ha guardato per qualche secondo esattamente come quella volta che attraversavo Bleecker e Julianne Moore l'attraversava nel senso opposto ed eravamo entrambi sulle strisce pedonali e le macchine erano ferme dietro la linea bianca e la luce rossa del semaforo e la gente attraversava la strada in un senso e nell'altro delle strisce pedonali e io l'attraversavo in un senso e Julianne Moore nell'altro, e forse lei tornava a casa, e Julianne Moore mi ha guardato negli occhi, sono sicuro, e mi ha guardato negli occhi per diversi secondi. Solo Julianne Moore potrebbe capirmi in questo momento.


22 novembre, 3.00am, Trash
Mi avvicino a DJ Jess che è sceso giù in pista. Tra due giorni lascio NY, gli dico. Oh no!, dice lui. Non ha la minima idea di chi io sia.


22 novembre, 4.45am, Online
La Repubblica: Addio a Forza Italia, ora c'è il Pdl Berlusconi: "Ma siamo quelli del '94"
Il Cavaliere ripete passo passo il discorso della "discesa in campo"
"L'Italia è il paese che amo, noi baluardo di democrazia e libertà"


22 novembre, pomeriggio, Casa
Dove voglio che mi spediscano l'ultima bolletta della luce? L'operatrice mi ripete per la terza volta l'indirizzo che le ho appena dato. E' ancora sbagliato. Sospiro. Ok. Ricominciamo. Rifaccio lo spelling. V. I. A. Le do di nuovo, lettera per lettera, il mio indirizzo di Milano. Lei lo ripete, lettera per lettera, per fugare ogni dubbio.


23 novembre, 3.55am, Annex
Il dj mette "New York, New York" per mandarci a dormire. Dovrei mettere una frasetta arguta per evitare che questo post si suicidi nel melenso. Frank saprebbe di sicuro come fare.


23 novembre, 1.30pm, Meatpacking
La mia amica C. si fa portare un succo di pomodoro, lime, sale, pepe e olio e poi passa dieci minuti a prepararsi il drink. Lo assaggio. E' molto buono. Mi dice che è perfetto per l'hangover. Do le spade giapponesi alla mia amica S. - mi assicura che me le spedirà al più presto.


23 novembre, 8.30 al punto d'arrivo, volo New York-Milano
Mi chiedo come sarà stata la season finale di True Blood. In libreria ci sono vampiri su ogni scaffale. Twilight è al cinema. Let the right one in, un bel film svedese sui vampiri (più o meno), lo vedrò a Torino. Mi segno che dovrò fare un post su Inkiostro sul revival vampiresco. Bisognerà però metterci qualche elemento intellettual-snob sui vampiri al cinema. Mi segno di scrivere di quello splendido film di Maddin che da poco ha un'edizione italiana in dvd. L'aereo si tuffa in un mare di nuvole e nebbia. Malpensa è grigia e piovigginosa.

martedì, 18 novembre 2008

Matte's CMJ Marathon report / 2

di mahtte

Seconda parte del resoconto sulla CMJ Marathon svoltasi tra il 22 e il 26 ottobre scorso a New York (qui la prima parte).

 

 

Venerdì

Parto in quarta perdendomi, bestemmiando un bel po', il set dei danesi Kirsten Ketsjer. A detta di quelli che li hanno visti, si e' trattato di una delle migliori sorprese di questa CMJ (anche se sono in giro da un po' di tempo). Consigliati per gli appassionati dell'indie dei primi anni '90 e chi ama bands eclettiche e vagamente sperimentali. La giornata per me inizia al Cake Shop dove, tra gli altri, vedo i concerti di Women (che un po' mi annoiano ma poi rivedo, apprezzando, sabato v. piu' in la') e Phosphorescent. Phosphorescent e' il progetto del brooklynite Matthew Huock; alle spalle ci sono gia' una manciata di albums ed EPs. Il set del Cake Shop e' suggestivo. Accompagnato da una band, il lo-fi cantautorale e vagamente folkie di Huock suona solido ed emotivo. Alcune canzoni al secondo ascolto iniziano a prendermi. Il pubblico sembra aprezzare parecchio. Lasciato il Cake Shop mi dirigo al Fort Fader per il party di Fader e Levi's. Scena completamente diversa qui. Evento molto pompato, tanti faccioni newyorkesi, ma anche un ottimo open bar e una scenografia azzeccata. Arrivo che suonano gli australiani Seabellies, di cui non sapevo una cippa e che, nonostante un suono un po' derivativo (Arcade Fire in testa), hanno dei pezzi carucci. Alle mie amiche piace il cantante, mentre a me e i miei amici la cantante... tutti accontentati insomma. La gita al Fort Fader era stata fatta, oltre che per sentirci tutti un po' piu' stilosi, per gli/le School of Seven Bells (ex chitarrista dei Secret Machines e due sorelle di Brooklyn alla voce e tastiere/laptops) tra le bands piu' hyped della manifestazione. Il live non mi ha convinto molto, purtroppo (il cantato in particolare non mi e' parso impeccabile). Col tempo pero' sono certo sapranno migliorsi: le canzoni sono belle e loro hanno tutte le carte per affermarsi.

 

Kirsten Ketsjer - Ernie and the Sandstorm (MP3)

Phosphorescent - A Picture of Our Torn Up Praise (MP3)

School of Seven Bells - Connjur (MP3)

 

La serata si chiude col live di Jay Reatard alla Bowery Ballroom. Reatard e' un giovane garage/punkrocker che viene attualmente portato sul palmo della mano da quei cinque blog e siti che contano nella scena indie nordamericana. Parecchio prolifico (scrive una canzone al giorno e ne registra due o tre alla settimana...), si e' fatto notare per avere fatto uscire un'infinita' di 45 giri (ora raccolti in due collezioni uscite nei mesi scorsi, personalmente preferisco quella che copre le annate 06/07) e un buon album di esordio. Dal vivo il nostro propone sets tiratissimi, senza piu' o meno interrompersi mai tra un pezzo e l'altro. Rispetto ai pezzi incisi su disco, dal vivo le canzoni sono molto piu' veloci e pesanti. Suoni ipersaturi e molta molta rabbia. Peccato che anche questa volta abbia indugiato nel vezzo non troppo galante (e punk) di prendere a calci e pugni chi cerca di salire sul palco... (anche se poi tira su dal pubblico un mega nerd cui fa fare l'assolo di chitarra nell'ultimo pezzo). Dei gruppi di apertura - gli inutili Longwave e gli insopportabili White Lies - non ho molta voglia di parlare (temo che purtoppo nei mesi a seguire dovremo imparare a sorbirci i secondi, col loro stucchevolissimo e posticcio revival Joy Division/primi U2/Echo & The Bunnymen, al cui confronto gli Editors sembrano degli innovatori alla John Zorn).

 

 

Sabato

Mi sveglio e non posso che constatare di essere completamente sfatto. Vorrei poter starmene a letto a poltrire fino alle 5 del pomeriggio e invece... Invece c'e' il terzo showcase di BrooklynVegan, questa volta alla Knitting Factory. Meta' degli artisti sono stati selezionati dal mio amico Fred aka Blackbubblegum, l'esperto di metal (ma non solo) di BV. Per cui non ci sono scuse e faccio il piacere di portare le mie chiappe alla Knit. La venue ha tre palchi dislocati su tre piani. Cosi', per un buon sette ore abbondanti faccio su e giu' con l'inerzia del maratoneta nei suoi ultimi chilometri (il nome dell'evento non e' in effetti casuale). Non ricordo in che ordine ma vedo una marea di bands a me semisconosciute, tra cui gli ottimi Delta Spirit (californiani a meta' tra americana e northern soul, molto coinvolgenti: sono circa le tre del pomeriggio e tutti quanti ballano come fossero le tre di notte), i noiosetti Shout Out Out Out (fanno dancetronica, non dimentichero' mai che il momento piu' bello sono stati i Daft Punk nel PA mentre veniva montato il palco, peraltro cargo di strumentazione fighettosissima), i rumororissimi e violenti Trap Them (non la tipica band di cui si parla da 'ste parti, per cui non mi dilungo se non per dire che sono stati perfetti dal vivo), gli un po' inutili Made Out of Babies (riot grrrl meets three metal dudes, together they form a band and come up with some tasteless Alice in Chains stuff and some of the worst LP artwork I have ever experienced) e gli acidi e assai interessanti Lemonade da San Francisco.

 

Delta Spirit - Trashcan (HYPEM link)

Lemonade - Sunchips (RCRD LBL link)

 

Tra i nomi meno semisconosciuti (ripeto, a me), la giornata offre altre cose interessanti, a partire da Marnie Stern, il cui ultimo disco ha fatto parlar gran bene. Trovo lei e la sua voce sempre in bilico tra la follia pura e il genio. Non sono ancora sicuro se davvero serva tutto quel virtuosismo che alle volte trovo persino fastidioso e anche un po' cheap: cresciuto, ahime', con Vai e Satriani in una fase breve ma importante della mia vita, il suo guitar tapping non mi impressiona piu' di tanto. Buffo come il suo segno distintivo sia la cosa che trovo meno interessante. Comunque lei e' molto simpatica e carina dal vivo e il concerto viene molto gradito dal pubblico (e dallo stesso BrooklynVegan che si agita parecchio accanto alla console). Tra le grandi attrazioni della giornata ci sono i da poco riuniti Rival Schools, il piu' recente progetto della leggenda hardcore Walter Schreifels (in giro da quando aveva circa 14 anni e con passato glorioso nelle fila di Youth of Today, Gorilla Biscuits e Quicksand). I Rival Schools, in cui militano anche ex componenti degli Iceburn, fanno un indie/emo radicato in tipiche sonorita' 90s. Visto che sono stati tra i primi a proporre la miscela (si sono orignariamente formati nel '99), non li puo' tacciare di scarsa originalita'. Cio' detto, nonostante lo show sia molto piacevole, non riesco a scrollarmi dalla testa l'idea che i Rival Schools siano piu' che altro un'all star band del passato. A breve ci sara' un nuovo disco e saro' felice se le mie riserve saranno smentite. Finiti i Rival Schools mi imbatto ancora nei Women, visti anche il giorno prima al Cake Shop. Non so se sono io o sono loro, ma mentre la prima performance mi dice poco niente, la seconda mi rapisce. Psichedelici, retro, sperimentali, mi catapultano in atmosfere fuori dal tempo come solo i primi Clinic. Una delle piu' belle sorprese della CMJ. Prendo e consumo il disco di esordio. Non vedo l'ora di ribeccarli al prossimo passaggio. Poco dopo e' la volta dei Mae Shi, che vedo per la prima volta dal vivo. Come da attese, sono molto molto meglio che su disco. Parecchia improvvisazione e situazionismo. Sembra a tratti di essere a teatro. Grande interazione con gli spettatori. Nel mentre tra il pubblico iniziano ad aggirarsi Rude Bear (no, non e' uno degli Animal Collective: e' un tizio che va a concerti vestito da orso e baccaglia le tipe al bar, un nuovo role model insomma) e Mike D dei Beastie Boys (e io per poco non collasso dall'emozione). Dopo i Mae Shi e' la volta dei Lightspeed Champion in versione rimaneggiata (e senza piatti della batteria per la prima meta' del concerto). Il loro leader Dev e' oramai newyorkese d'adozione da qualche tempo e col suo berretto di lana dei Knicks e' facilmente riconoscibile nei bars. Il suo ingaggio allo showcase e' avvenuto davanti ai miei occhi il giorno prima, a meta' pomeriggio in mezzo alla strada in Ludlow Street: il buddy Fred/Blackbugglegum lo vede e gli chiede se vuole suonare, lui caccia un urlo che fa girare tutti i pedoni quando viene a sapere che ci sarebbero stati i Rival Schools, e poi dice: "Ha! BrooklynVegan e' l'unico sito che parla bene di me: fammi fare due telefonate ma penso proprio di si'". Lo show e' improvvisato all'ultimo momento e fatto principalmente di covers, piu' o meno a richiesta, tra cui pezzi delle Heart, dei Pixies (Alec Eiffel, secondo momento Trompe Le Monde di questa CMJ) e Nirvana (School, peraltro eseguita in maniera superba). Sempre un live divertente il suo.

 

Marnie Stern - Every Single Line (MP3)

Women - Black Rice (MP3)

Women - Group Transport Hall (MP3)

 

Questo e' quanto ho visto e sentito in quei cinque giorni. Uno sputo rispetto a quello che c'era in giro ma, privo del dono dell'obiquita', era ovvio dover saltare una marea di artisti che pur avrei visto piu' che volentieri, tipo Crystal Stilts, Fucked Up, Gang Gang Dance, Crystal Castles, Lykke Li, Deerhof, Fujiya & Miyagi, Roisin Murphy, Dungen, etc. Oh, siete tutti liberi di prendermi a male parole per le scelte da me fatte, il piu' delle volte, lo ammetto, avvenute under the influence. Next big thing? Mah, non saprei proprio. Probabile qualcuno a caso tra Reatard, Crystal Stilts, Friendly Fires e/o forse Phosphorescent (e i White Lies pure, ma sono posseduti dallo schifo). A parte che la ricerca non e' che mi ecciti piu' di tanto -- salvo poi spaccare la testa al prossimo quando incappo in una. Quindi preparatevi che torno a tirarmela peggio di James Murphy non appena uno dei gruppi segnalati sopra mi prende un 4 su 5 sul Rolling Stone o un 7.2 su Pitchfork o finisce in alto nelle vostre classifiche lastfm o di fine anno. A proposito, l'anno volge al termine: bloggers, ci state dando con la classifichina?

 

venerdì, 14 novembre 2008

New Foxes Old Foxes

di inkiostro

Tra qualche ora il sottoscritto è in partenza alla volta di Milano, dove trascorrerà il weekend per incrociare un po' di amici in occasione dell'imperdibile concerto dei Fleet Foxes (sabato 15 novembre, ai Magazzini Generali). Pare che tra il pubblico saranno presenti addirittura cinque tra gli autori di questo blog.

Dei Fleet Foxes, qualche mese fa, scrivevo:

A qualcuno ricordano il sound senza tempo dei Midlake, ad altri il folk americano elegante dei My morning Jacket, a qualcuno anche gli Animal Collective o gli Hidden Cameras, per la vena psichedelica e l'abbondante uso di cori; c'è chi ci sente un sacco di cose anni '60 un po' desuete (tipo i Byrds, gli Eagles o Crosby, Stills e Nash) e chi i recenti indie-heroes Band of Horses, loro concittadini e compagni di etichetta. Quando gli ascoltatori non riescono a mettersi d'accordo su quali siano le tue vere influenze, e quando il mondo musicale comincia a incensarti (9.0 su Pitchfork, Disco del mese su Mojo) anche se la tua band è interamente composta di giovani barbuti che indossano camicie di flanella, e il tuo disco d'esordio ha in copertina non una foto cool ma un dipinto di Pieter Bruegel il Vecchio, allora vuol dire che sta succedendo qualcosa di grosso. E infatti i Fleet Foxes sono qualcosa di grosso.

 

Le vie dell'hype sono strane e impredicibili, si sa. Ma la band capitanata da Robin Peckold non concede davvero niente alle mode ed ha attirato tanta attenzione su di sè solo ed esclusivamente grazie alle sue capacità. Canzoni splendide e senza tempo (la mia preferita, come sa chi ha ascoltato la fine della stagione di Get Black è il singolo White Winter Hymnal, una nenia che ti si incolla alle orecchie e che sembra qualche remoto classico dei Beach Boys cantato da un coro di monaci gregoriani), arrangiamenti antichissimi eppure modernissimi, e dei live -pare- straordinari (saranno in Italia il 15 Novembre, per una data unica a Milano).
Ma, soprattutto, la tranquillità e la classe di chi non deve dimostrare niente a nessuno, perchè è come se fosse sempre stato qui. [#]

 

Del loro live Matte, che li ha visti a New York a Luglio e, sull'onda dell'eccitazione, è tornato a vederli di nuovo il giorno seguente, scriveva:

Il concerto dei Fleet Foxes a cui ho appena assistito e' stato semplicemente strepitoso, uno dei migliori (se non il migliore) dell'anno, senz'altro il piu' emozionante. [#]

E se lo dice lui, che vede decine di concerti al mese nella città in cui passano tutti, c'è da fidarsi.

Se non bastasse, proprio ieri La Blogotheque ha pubblicato uno dei suoi concerts à emporter che ha come protagonista (di nuovo) la band di Seattle, che regala una splendida versione di Blue Ridge Mountain (aperta da Sun Giant) cantata e suonata all'interno di un'ala abbandonata del Grand Palais. Se non vi fidate di me o di Matte, fidatevi delle vostre orecchie.

 

 

 

Fleet Foxes - Mykonos (MP3)  (ALT)

Fleet Foxes - He doesn't know why (MP3) (ALT)

 

giovedì, 06 novembre 2008

La notte di Obama (alive blogging)

di trino


Tenete le vostre cazzo di mani
limey* lontane dalle nostre elezioni
Lettera al Guardian, 18 ottobre 2004


9.28pm, West Broadway, SoHo, New York
Election Night organizzata dal Partito Democratico… Italiano.


Nel 2004 il Guardian organizza l’Operazione Clark County e chiede ai suoi lettori di convincere gli elettori della piccola contea di Clark, Ohio, a votare per John Kerry. Moltissimi lettori scrivono la loro letterina. Pure Luca Sofri. Ma non tutti gli Americani la prendono bene:

KEEP YOUR FUCKIN' LIMEY HANDS OFF OUR ELECTION. HEY, SHITHEADS, REMEMBER THE REVOLUTIONARY WAR? REMEMBER THE WAR OF 1812? WE DIDN'T WANT YOU, OR YOUR POLITICS HERE, THAT'S WHY WE KICKED YOUR ASSES OUT. FOR THE 47% OF YOU WHO DON'T WANT PRESIDENT BUSH, I SAY THIS ... TOUGH SHIT!
Lettera di un cittadino americano al Guardian

E’ comprensibile, su. Sono le loro cacchio di elezioni, insomma. Però come fai a non appassionarti alle elezioni americane? E’ come se, improvvisamente, ti liberi da un peso ancestrale. A casa nostra, sono millenni che non possiamo permetterci la Retorica e l’Idealismo e i Valori e l’Ottimismo di cui la politica americana si ubriaca tutti i giorni. Millenni. E però, ecco, le Elezioni Americane! D’un tratto ti senti assolto da tutto l’ingombrante fardello della Storia. Puf. Liberato da un peso. Yes, we can.

E allora facciamo quello che possiamo per partecipare. Scriviamo letterine. O organizziamo serate con la scusa che da noi c'è un nuovo partito che ha lo stesso nome di un partito americano. Il punto di vista dell'Elettore Democratico Italiano sembra interessante. Così accetto l’invito di un’amica all’evento organizzato dal Partito Democratico (quello di Veltroni) nella nazione del Partito Democratico (quello di Obama) per tifare Barack alle elezioni americane, sperando che la vittoria del Partito Democratico (quello di Obama) possa creare un’onda di speranza e cambiamento che giunga sino in Europa e in Italia e nel Partito Democratico (quello di Veltroni).

Medito sul rompicapo bevendo Birra Peroni, mentre la CNN attribuisce il cruciale Ohio a Barack Obama, senza nemmeno l’aiuto dei lettori del Guardian. Ci sono applausi e “Forza Obama”.

Per le elezioni americane, a centro-sinistra si può dire Forza.



9.41pm, ancora a SoHo, New York

CNN dà il New Mexico a Obama. L’Elettore Democratico Italiano rinuncia persino al patriottico spirito scaramantico e si avventura in frasi premature quali “Ormai è fatta”. I più cauti invitano alla prudenza e si toccano le palle.

10.30pm, sempre a SoHo, New York
Ormai si misura il tempo che passa in Grandi Elettori e Birre Peroni.

11.02pm, sempre là
La CNN annuncia la vittoria di Barack Obama. Posiamo le Peroni. Applausi. Poi perplessità. Ma non è troppo presto? Siamo ancora del tutto sobri. Un tizio dal forte accento ispanico si avvicina al mio gruppetto: Calma, calma, quattro anni fa le proiezioni davano Kerry vincente. Ci tocchiamo le palle.

11.22pm, solito posto.
Esce John McCain per parlare al microfono. Un signore coi capelli bianchi che è stato seduto quieto per tutto il tempo si alza in piedi e urla. “Volume! Volume!”. La cameriera gli sorride. Qualcuno le traduce la cosa in inglese.

11.23pm, ancora là.
“The American people have spoken. And they have spoken clearly”. Applausi. E’ fatta.

11.40pm, in macchina
Finiamo di sentire il discorso di McCain alla radio. Grande discorso. Se faceva così tutta la campagna, magari vinceva.

Mezzanotte, Rockefeller Plaza
In TV sembrava la festa più figa ma dal vivo non è poi sto granché. La NBC ha in pratica affittato la piazza riempiendola di striscioni e ribattezzandola Election Plaza. Sul ghiaccio della pista di pattinaggio ci sono disegnati i 50 Stati. Colorati rossi o blu secondo le proiezioni. Sul grattacielo di fronte alla pista di pattinaggio ci sono due di quei cosi che vanno su e giù per i grattacieli con gli omini dentro per lavare i vetri. Uno ha la scritta Obama e uno ha la scritta McCain. Quello con la scritta Obama quando sale si lascia dietro uno striscione blu. L’altro uno striscione rosso. Un balcone, a una certa altezza, indica l'ambito traguardo dei 270 Elettori. Il cosino lavavetri di Obama è sei o sette piani più sopra del 270. E’ quasi meglio del mitico ologramma della CNN. Però in questa piazza c’è più gente quando accendono l’albero di Natale.

00.02am, Rockefeller Plaza
Sui maxischermi compare Obama. Applausi e festa. La gente si fa le foto. Catturo il momento storico facendomi fare una foto. Ci sono io con le dita in segno di vittoria e sullo sfondo il faccione di Obama. A un più attento esame della foto, sembro un cretino.



00.03am, Rockefeller Center

If there's anyone out there who still doubts that America is a place where all things are possible, who still wonders if the dream of our Founders is alive in our time, who still questions the power of our democracy, tonight is your answer”

Voglio l'asilo politico.

1.20am, West 50th St.
Ci dirigiamo verso l’Electoral Night organizzata dalla Democratic Leadership for the 21st Century, una “organizzazione indipendente di giovani newyorkesi progressisti”, dice il loro sito. Ma arriviamo troppo tardi. Giovani progressisti ubriachi provano a salire al contrario le scale mobili, fallendo miseramente. Il dj mette vecchi pezzi house. Giovani progressiste limonano già tutte con giovani progressisti. Anime solitarie non sufficientemente progressiste ballano su un tappetto di palloncini scoppiati coi colori della bandiera americana. Sono troppo sobrio per sopportare tutto ciò.

2.46am, Casa.
Mi faccio uno spaghetto al pesto Buitoni, mentre riascolto il discorso di Obama dal laptop. Le piazze sono senza dubbio i posti meno adatti per gustarsi un bel discorso ispiratore. Le figlie di Obama potranno avere il loro cagnolino. Lo spaghetto mi viene perfettamente al dente.

8.17am, Stazione della metropolitana, 14th St.

Non trovo neppure una copia del New York Times in giro. Mi accontento del poco hip USA Today. Sennò finisce come quando sono rimasto senza neppure un giornale dell’11 settembre.

8.21am, Metro E direzione Uptown
Sorseggio il mio bicchierone di caffè. Le ultime notizie dicono che l’obamiana California ha approvato la Proposition 8 per vietare i matrimony gay. E pure l'obamiana Florida. Ci sono già 18.000 coppie dello stesso sesso che si sono sposate in California. D’altronde anche Obama è contrario ai matrimony gay. E Martin Luther King era Repubblicano.

9.00am, Ufficio
Leggo che il ministro Gasparri ha commentato l’elezione di Obama dicendo “Al Qaeda sarà contenta”. Un minuto dopo mi arriva l’email di conferma del mio volo di ritorno per l’Italia. Vorrei che il mio ufficio avesse un mobile bar come quello di Roger Sterling.


(P.S. Stasera, 5 novembre, puntata favolosa di South Park aggiornata alle ultimissime notizie)
   

* Limey è un termine dispregiativo usato dagli Americani per definire gli Inglesi. L’origine è spiegata qua.

martedì, 04 novembre 2008

«Toh, al Covo è appena entrato Erlend Øye»

di inkiostro

 

Sabato, mentre io e Arturo mettevamo i dischi al Covo, è entrato Erlend Øye.

 

Così: in un non brillantissimo sabato sera post-festivo (peraltro più affollato di quanto l'infelice collocazione da day after di Halloween facesse presagire), mentre stavo passando un po' di classici della cassa dritta, lo smilzo e poliedrico musicista norvegese (noto per essere la metà occhialuta dei Kings of Convenience, tra le altre cose) è entrato dalla porta del club di Viale Zagabria come un avventore qualsiasi. Si è messo in coda coi suoi amici, ha pagato, ha ordinato da bere, e si è messo a ballare. Io, da grandissimo fan del duo norvegese, ho rischiato di svenire, e ho continuato a mettere i dischi con il cuore a mille e l'ansia da prestazione di chi si trova davanti a uno dei suoi piccoli idoli.

 

Avevo sempre saputo che portarmi nella valigetta una copia del tendenzialmente imballabile Riot on an empty street prima o poi sarebbe servito a qualcosa; così, quando abbiamo fatto partire I'd rather dance with you than talk to you, Erlend ha reagito con lo stile tranquillo e sportivo che gli si confà: ha alzato le dita in segno di vittoria, e si è messo a ballare la sua stessa canzone, in mezzo agli amici che ridevano. Ha fatto un paio di richieste, subito accontentate (gli Smiths e «qualcosa di italiano»; abbiamo messo Il Genio e i My awesome Mixtape, e pare aver gradito), e alle tre passate, sulle note di Young Folks dei suoi (quasi)connazionali Peter, Bjorn and John, ha lasciato il locale.

 

Così.

 

 

Kings of Convenience - I'd rather dance with you than talk to you (MP3) (ALT)

 

Bonus:

Erlend Øye - A sudden Rush (MP3) (ALT)

 

venerdì, 31 ottobre 2008

Wild Wild Zen

di inkiostro

Non c'è niente di meglio del nuovo video degli Zen Circus (in anteprima assoluta su questo blog) per fare una pernacchia ad Halloween. Wild Wild Life è una cover dei Talking Heads, ed è il terzo singolo estratto dal brillante Villa Inferno, sottovalutato opus magnus della band pisana composto e suonato insieme a Brian Ritchie dei Violent Femmes e pubblicato da Unhip Records. Il video è diretto da Filippo Francione e prodotto da zimbrAVideo.

 

Che c'entra Halloween? Con la canzone e il video, poco o niente. Gli Zen Circus, però, torneranno a calcare il palco del Covo domani sera, il giorno dopo Halloween, per un'ingombrante serata post-festiva in cui probabilmente buona parte del pubblico che normalmente affolla il club di Viale Zagabria sarà a casa impegnata a smaltire la sbronza della sera prima.

Io invece me ne frego di Halloween, stasera sto a casa o vado a bere una birra tranquilla in centro, e tengo le energie per domani sera; visti i travolgenti live set a cui ci ha abituato la band toscana (forte di un repertorio assai vasto e di una innata capacità di tenere il palco rarissima in Italia) ce ne sarà bisogno. A seguire, in pista grande, il sottoscritto mette un po' di dischi insieme ad Art Compagnoni. Boicotta Halloween, vota Zen Circus.
[o almeno fatti entrambe le serate]

 

The Zen Circus - Wild Wild Life (MP3)

 

giovedì, 30 ottobre 2008

Matte's CMJ Marathon report / 1

di mahtte

Tempo fa, Ink mi invito' a collaborare sul blog che state leggendo. Dopo circa tre mesi persi a scegliere un nickname su splinder e altri quattro a trovare qualcosa da dire, ecco finalmente il pretesto: la CMJ Music Marathon che si e' svolta a NY la settimana scorsa.
Nata nel 1980, la CMJ e' una rassegna in cui oltre un migliaio di artisti piu' o meno emergenti presentano il proprio materiale a un'itinerante massa di fan, musicofili, giornalisti, bloggers, poseurs e presenzialisti vari, che per cinque giorni zompettano da un posto all'altro di Lower Manhattan e Brooklyn (clubs, bars, cafes, negozi, open spaces, case, cantine, giardini e parchi) alla ricerca disperata della next big thing. Quello che segue e' un resoconto dei miei cinque giorni di poco sonno, molto alcol e tanta musica.

 

 

 

Martedì

Parto col primo dei tre showcases di BrooklynVegan alla Music Hall of Williamsburg dove vedo The Sammies, Shearwater, Ponytail e Passion Pit. I Sammies dal vivo sono piacevoli, anche perche' a tratti paiono una tribute band dei Replacements, ma a risentirle le canzoni scivolano via un po' anonime. Gli Shearwater, altra faccia degli Okkervil River, mi sono piaciuti parecchio, molto di piu' che su disco, dove non mi pare riescano a catturare alla perfezione l'intensita' del cantato di Jonathan Meiburg e la ricchezza dei suoni (avro' visto almeno dodici strumenti diversi, ad alcuni dei quali non sono nemmeno in grado di dare un nome). Incuriosito dal disco e dal chiacchericcio di tutti quanti, i Ponytail mi sono parsi buoni nel complesso, a tratti pure ottimi (mutuando da Morrissey, ma in un'ottica del bicchiere mezzo pieno, some songs are better than others). Quanto a presenza scenica, mentre alcuni hanno trovato gli art-rockers di Baltimore efficaci, a me sono invece sembrati un po' fiacchi. Infine, i prossimi-ospiti-fissi-di-Gossip-Girl Passion Pit come da attese fanno scatenare le ragazze, il che e' sempre una cosa che come minimo mette di buon umore. Non so se e' un azzardo parlare di incrocio tra Cold War Kids e Hot Chip, ma questa e' l'impressione che ne ho avuto. Il falsetto del cantante era molto fastidioso comunque. Peccato non essere potuto restare fino alla fine, che mi sarei visto pure Jens Lekman, in versione singing dj.

 

(Shearwater)

 

 

Mercoledì

Si parte alla Lit Lounge con gli italiani Tiger! Shit! Tiger! Tiger! (lo so, il nome e' un capolavoro, al tempo stesso il migliore e il peggiore della rassegna...). Anche per loro vale la massima morriseyana di cui sopra. Alcuni pezzi interessanti, anche se un po' di tempo in piu' in sala prove non avrebbe guastato. Ricordano un po' i Rapture pre-Murphy therapy, ruvidi e spigolosi. Certo, fossimo nel 2000-2001 sarebbero una delle cose piu' interessanti in giro. Lasciati i connazionali, mi reco al 205 a vedere il duo indie-pop australiano An Horse. Il lui e la lei suonano bene, sono carucci e potenzialmente potrebbero divenire i nuovi beniamini di quelli con appetito fashionista. Alla quarta canzone inizio un po' ad annoiarmi e a guardarmi in giro pero'.

 

(An Horse)

 

 

An Horse - Postcards (HYPEM link)

 

 

Fortuna che al Cake Shop mi aspetta lo showcase dell'etichetta olandese Subbacultcha! (primo dei momenti Trompe Le Monde di questa CMJ, v. sabato). Arrivo e faccio in tempo a beccarmi gli ultimi due tiratissimi pezzi dei tetri e sperimentali Bonne Aparte. Buoni a tal punto che mi prendo pure il disco (che ora ascolto solo quando fuori c'e' il sole e sono di buon umore, che senno' nella migliore delle ipotesi o mi spavento o mi deprimo). Di seguito assisto a una delle performances migliori della settimana, quella del duo chitarra-batteria The Moi Non Plus. Molto bravi e spettacolari: vedere un batterista spaccare un ride da quanto pesta e' sempre cosa che rida' fiducia nel genere umano. TMNP sono leggermente piu' accessibili dei Bonne Aparte con tante influenze che pescano dritto tra i miei artisti preferiti: Fugazi, Cop Shoot Cop, Sonic Youth di Sister (e tutti i loro derivati, vedi Ikara Colt...), tra i vari. Preso anche il loro di cd (ho fugato ogni dubbio quando ho sentito che una canzone, peraltro molto bella, si intitola Jil Sander Makes Your Eyes Black). Dopodiche', complice l'open bar, inizio a essere un poco sbronzo e a dare appuntamenti nell'asse Orchard/Ludlow a circa tutta la mia rubrica di contatti. Nell'affannoso tentativo di incrociare amici, faccio un paio di blitz all'Annex dove, come ogni mercoledi', c'e' la solita sfilza di gruppi targati NME-rde. Posto strapieno (di giovanissimi soprattutto), intravisti i tanto celebrati astri nascenti d'oltre manica Friendly Fires (catchy, certo, ma sondati troppo di sfuggita e troppo poco sobrio per poter esprimere un giudizio, il disco e' la tipica cosa che, conoscendomi, amero' i primi quindici giorni e poi odiero', assieme ai relativi fans, per il resto della mia vita - Killers/MGMT anyone?). Visto qualche altro gruppo che faceva del goffo brit-pop. Dopo essermi finalmente beccato con alcuni amici, si finisce la serata a far caciara al dive bar Motorcity con un bel sottofondo 60s/garage/punk.

 

 

(The Moi Non Plus)

 

 

The Moi Non Plus - I Lie (MP3)

 

 

 

Giovedì

Nel pomeriggio c'e' il secondo showcase di BrooklynVegan, da Pianos qesta volta. Il primo gruppo che vedo sono i Crystal Antlers da Long Beach, Ca., autori di un'eccellente EP di esordio in cui mischiano psichedelia, post-hardcore, 70s rock, noise, etc, etc. Gia' visti qualche mese prima, ne rimango ancora una volta impressionato. Dal vivo questi sono una bomba. Il bassista/cantante Jonny Bell (la cui voce a tratti mi ricorda pure Mike Patton) si dimena cosi' tanto che temo sempre faccia finire un qualche bandmate all'ospedale per via di una palettata del fighissimo e vintagissimo Precision Bass. Il batterista e' bravo e molto scenografico. Certo, nessuno riesce ad emulare la coolness del percussionista afroamericano Damian Edwards, che pare uscito da una scena di Serpico: il suo segno distintivo e' suonare con la t-shirt arrotolata sul torace, giusto per mettere in evidenza una prodigiosa pancia da birra (vedere per credere).

 

(Crystal Antlers)

 

 

Poi mi tocca assistere a una pallosissima performance di Sebastien Grainger & The Mountains. L'ex Death From Above 1979 si cimenta senza troppo profitto in un classic rock abbastanza insipido, dove l'unica canzone degna di nota plagia Common People. Stufatomi dopo poche canzoni, decido di andare al piano di sopra dove vedo i bei live sets di Wye Oak e Phosphorescent. I primi sono un duo della (oramai imperante) scena di Baltimore, con disco uscito la scorsa primavera per Merge (e una data l'11 novembre alla Casa 139 di Milano in supporto ai Dr. Dog). Cantano sia lei (chitarra) sia lui (batteria). Il timbro di lei e' molto bello, ricorda un po' S. Vega e un po' C. Love. Il live crea un'atmosfera pre-serale fantastica. Le canzoni riescono miracolosamente a conciliare chitarre anche spigolose e rumorose (sembra a tratti di sentire la PJ Harvey di Dry) con un cantato parecchio dreamy e soave. Da tenere a bada. Di Phosphorescent, che tutti spacciano per il nuovo Bon Iver e che fa un set interamente acustico, ne parlero' poi (venerdi' suonera' con tutta la band).
Dopo una veloce sosta a casa per un boccone al volo e una mini scorta di redbull, me ne vado alla Music Hall of Williamsburg a vedermi i concerti di Jay Reatard (visto anche venerdi', ne parlero' poi), The Dutchess & The Duke, King Khan and the BBQ Show e Mission of Burma (un sincero plauso a chi ha messo insieme la bill). Di Seattle, The Dutchess and the Duke sono un lui e una lei che cantano e suonano la chitarra acustica accompagnati da un tizio alle percussioni che sembra abbia addosso the cheapest John Lennon Halloween costume ever... or Liam Gallagher, can't decide (v. qui). Visti per la seconda volta dopo che fecero spalla per il Fleet Foxes a luglio. Anche qui confermo il giudizio positivo. Sara' per una mia malsana passione per ogni tipo di tributo alla British Invasion, ma trovo il loro songwriting ottimo.

 

 

The Dutchess & The Duke - Reservoir Park (MP3)

 

 

E che dire di King Khan? Presentatosi come al solito con un costume improponibile (abitino d'oro cortissimo, gambe nude, pezzo sotto di un bikini e parrucca alla Stevie Wonder), il re del revival garage/soul fa ancora una volta divertire tutti. Certo, gli Shrines, la sua altra band, sono tutta un'altra roba, anche se il combo ridotto del BBQ Show gli permette molta piu' improvvisazione e di fare, se possibile, ancora di piu' il cazzone. Dopo pochi secondi tutta la sala si dimena a ballare rapita dalle diavolerie di uno dei migliori frontmen in circolazione. Se capita dalle vostre parti andatelo a vedere anche senza conoscere una mezza canzone. Chiudono i leggendari Mission of Burma. Che concerto, mamma mia: mi aspettavo sapessero suonare parecchio bene, ma non cosi' bene! Tiratissimo, adrenalina a gogo e loro che non sbagliano nemmeno un accento. Due serie di bis da tre pezzi, pescati tra i pezzi storici del repertorio. Peccato suonino cosi' tardi, ma per fortuna che l'open bar di Beck's tiene il morale di tutti parecchio su di giri. Torno a casa alle due e mezza che sono uno straccio, come faro' domani?

 

(Mission of Burma)

 

 

 

(Continua)

 

 

venerdì, 24 ottobre 2008

Mimì Clementi stasera a Get Black! (con Simon Reynolds)

di woland

Questa sera, alle 21.00, a Get Black! (per chi è a Bologna, sui 103.1 di Radio Città Fujiko, per chi è fuori sede in streaming da qui):

 

 

_ Per i "Ferri del Mestiere" avremo in diretta Emidio — Mimì — Clementi, anima, parole e voce dei Massimo Volume che ci racconterà la storia di una reunion in cui tutti noi trentaequalcosa enni abbiamo sperato da quando eravamo venticinqueequalcosa enni. Chi li ha sentiti suonare quest'estate, ad esempio a Frequenze Disturbate, ne ha scritto così.

 

 

_ Al Quiz Black regaleremo "Hip-Hop-Rock" di Simon Reynolds (celebrato e celeberrimo autore di "Post-Punk"). Il nuovo volume raccoglie, in 452 pagine targate ISBN edizioni, gli articoli, i saggi e le recensioni che il più grande critico musicale vivente ha scritto dal 1985 al 2008, raccontando il confine, dice Reynolds, mobile, labile e alle volte impercettibile, tra musica "nera" e musica "bianca", tra il rock underground dei Sonic Youth e il rap dei ghetti alla 50 Cent.
Reynolds, per chi non lo sapesse, è un bastardo. E' un bastardo geniale e stronzissimo, uno che con la faccia da culo che tu metteresti su per andare a trovare a Natale una lontana zia di tua madre scrive:

"Morissey elabora e interpreta il flusso dell'adolescenza: il tentennamento tra agorafobia e claustrofobia, possibilità e vincoli, la sensazione che il corpo e i significati culturali ad esso attribuiti siano una gabbia. Morissey cristallizza questo flusso, lo plasma in distici, giochi di parole, aforismi, guizzi introspettivi, una sapienza che ci rassicura. [...] Gli Smiths sono una sinossi del dolore."

Un bastardo, appunto. Perché tu leggi una cosa così e sai che non potrai mai più parlare degli Smiths nella tua vita senza che ti rimbombi in testa quella "sinossi del dolore".
Ma a Get Black! non guardiamo in faccia nessuno, neanche quando la faccia è quella di Reynolds. Il quiz black di questa settimana riguarderà gli Smiths, quindi siate preparati.

 

 

_ Parleremo in diretta con Stefano Brugnara, dell'Arci Emilia Romagna, che insieme a Homesleep Music e agli Yuppie Flu ha organizzato Colla+eral 2008, la rassegna musicale volta a valorizzare le collaborazioni artistiche e sinestetiche, i progetti paralleli, insoliti ed inusuali. Colla+eral è iniziato ieri sera, al Maffia di Reggio Emilia, con il concerto dei riuniti Massimo Volume e procederà con una scaletta eccezionale che toccherà molti fra i più importanti circoli Arci della Regione (tutte le informazioni qui)

Siateci tutti.

 

 

Bonus Tracks:

The Smiths - Girl Afraid (live) (MP3)

Massimo Volume - Atto Definitivo (MP3)

 

venerdì, 03 ottobre 2008

Lost in the post

di inkiostro

[dei link che probabilmente avete già visto e in più un po' di cazzi miei]

 

 

_Se scrivi un post per punti bla bla bla.

 

 

_Band italiane: prendere appunti. Remix dei TV on the radio, duetto live benefico tra Fleet Foxes e Wilco su classico di Dylan, inedito dei Vampire Weekend, cover dei Talk Talk più mini-live di Bon Iver. E ancora: video live dei TV on the radio da Letterman (in esterna), Bon Iver e Lykke Li insieme per una bella versione live di Dance Dance Dance, il video di Reckoner dei Radiohead che ha vinto il contest user-generated, il video di Ventrale degli Offlaga Disco Pax, il nuovo video dei Fleet Foxes: gli autori dei dischi dell'anno sanno come tener viva l'attenzione della rete su di loro.

 

 

_Random WTF of the day. Esilarante.

 

 

_Nooooo future. Johnny Rotten ha appena fatto lo spot per una marca inglese di burro. Fermate il mondo, voglio scendere.

 

 

_RapidDeath. Scaricatori di tutto il mondo, preparatevi al peggio: le autorità hanno intimato al colosso tedesco del direct link download Rapidshare di controllare preventivamente la liceità dei file uploadati dagli utenti prima di renderli disponibili. Praticamente, la sua morte. Contando che questo tipo di servizi al momento è responsabile di più o meno 30% del traffico complessivo della rete, c'era da aspettarselo. (come se cambiasse qualcosa)

 

 

_Get Black. Come avrete già letto nel post precedente, stasera in radio riprende Get Black. La nuova stagione avrà un sacco di novità, esclusive e regali (stasera il disco di Styrofoam), la prima delle quali è che sentirete molto raramente la voce del sottoscritto, e che la guida dello show passa interamente nelle mani di Fabio e Francesca, con OfflagaDiscoMax a fare sempre da battitore libero e qualche new entry. Scoprite tutto alle 21 stasera sui 103.1 MHz FM a Bologna e dintorni, o in streaming (e da domani, in podcast).

 

 

_Shameless self promotion. E a proposito di Styrofoam e di Offlaga Disco Pax, il sottoscritto questo weekend fa la doppietta, e mette i dischi stasera al (brand blue) Covo (con tessera!) dopo il concerto del genietto belga dell'indietronica pop (al Gate 2, con George aka Y:DK) e domani è ospite di Mingo all'Estragon dopo lo show (gratuito) dei nostri beniamini reggiani. Non oso immaginare in che condizioni sarò domenica mattina.

 

 

_Farsene una ragione è un'altra cosa, ma un pochino aiuta. Lookeyinside traduce sul suo blog uno degli ultimi racconti scritti da David Foster Wallace, mentre Salon ci presenta uno squarcio vivido e doloroso sugli ultimi giorni di vita dello scrittore. Non risponde alla domanda che ci siamo fatti tutti («Perchè?»), ma è già qualcosa.

 

 

_ Quando interviene lui, non ce n'è più per nessuno. Leonardo dice la sua sua sulla discussione in tre parti (uno, due, tre) sugli Hipster che c'è stata in questi giorni su queste pagine.

 

 

_Se vi servisse una guida. Bubble flow chart of things to say during sex.

 

 

_La solita utile guida sulla follia orientale. Lunchbox che riproducono col cibo le copertine dei dischi. Bleah.

 

 

_Titty strikes back. Oggi è uscito il nuovo singolo di Tizianone Ferro, Alla mia età. Ne dice bene Simona, qua (e io sono d'accordo).

 

 

_Soul meets body? Qual è l'identità sessuale della vostra mente? Io l'ho scampata, ma non è scontato.

 

 

_And I finish up my coffee and it's time to catch the train. Oltre a essere un'ecezionale e sottovalutata folksinger, Suzanne Vega (vista dal vivo sabato scorso al Festival della poesia della provincia di Modena, nel solito spettacolare set acustico che non mi stancherò mai di rivedere) è anche un'ottima blogger. Leggere il Tom's essay, pubblicato 10 giorni fa sul blog del New York Times sul songwriting e dedicato alla composizione del suo strafamoso capolavoro Tom's diner, per credere.
[e se volete un recente live intero con la band, lo trovate qui e qui - pass HAVEDAT]

 

venerdì, 03 ottobre 2008

Cinque ragioni per esserci stasera

di woland

_perché stasera alle 21.00 ricomincia Get Black!, la trasmissione in onda tutti i venerdì sui 103.1 di Radio Città Fujiko a Bologna (e in streaming, per i fuori sede, da qui).

_perché stasera scoprirete la notizia di cui si parlerà in tutta la blogosfera per i prossimi 10 giorni. La vignetta di Biani? Cazzate. Il fidanzato della Lucarelli? N-i-e-n-t-e. La nuova serie di Gossip Girl? Sciocchezze da bambini. Siateci, stasera, così domani potrete parlarne a ragion sentita.

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martedì, 23 settembre 2008

La piccola agenda dei concerti

di inkiostro

Puntuale col cambio di stagione, ecco la solita lista di concerti Inkiostro-approved di Bologna e dintorni. Vista la quantità allucinante di tempo che ci vuole a compilarla a questo giro stavo quasi per saltare; l'insistenza di qualcuno di voi però è stata tale da farmi cambiare idea (non è stato difficile, in effetti).

Grazie a Dio è tornato l'autunno. Se cadere vittima dei malanni di stagione (a me è già successo, la settimana scorsa) è il prezzo da pagare per riavere un programma di concerti affollato anche in città, una scelta decente di locali in cui andare e i nostri club preferiti in cui passare i fine settimana, allora ben vengano il freddo e la pioggia.

Tra questa e la prossima settimana riaprono praticamente tutti i club della regione, cominciano a fioccare un po' di nomi interessanti (che hanno latitato quasi in toto negli ultimi due mesi) e la guerra per accaparrarsi i nostri favori può ricominciare. Se il buon giorno si vede dal mattino, sarà una stagione coi fiocchi.

 

 

Quando Chi Dove
Mar 23/09 Glorytellers (feat. Geoff Farina) + Three in one gentleman suit Locomotiv (BO)
Mer 24/09 Melvins + Big Business Porn Bronson (RA)
Ven 26/09

R.E.M. + We are scientists

Someone still loves you Boris Eltsin
Swim

Palamalaguti (BO)

Retropop (Cesena)

Officina 49 (Cesena)

Sab 27/09

It's a brand blue Covo opening party feat. The Valentines

Suzanne Vega

 

The Zen Circus

Someone still loves you Boris Eltsin

Covo (BO)

 

Castelnuovo Rangone (MO)

CeseNotte (Cesena)

Mattatoio (Carpi - MO)

Il tempio dell'indie padano (se non italiano) riapre, e conferma le voci di questi mesi: un sacco di cose sono cambiate. La musica, però, resta la stessa di sempre, e infatti per l'opening party a fare gli onori è una delle band di casa. Tenetevi forti, ci si vede là.
Dom 28/09

Notwist + Saroos

The Charlatans

Il Genio

Bronson (RA)

Vox (Nonantola - MO)

Mattatoio (Carpi - MO)

Come tanti altri, non sono rimasto convinto dall'ultimo disco della band dei fratelli Archer; almeno finchè non li ho visti dal vivo nel monumentale concerto in piazza di Ferrara di qualche mese fa, che ha spazzato via ogni dubbio e li ha riconfermati come un live act eccezionale. E indoor di solito sono ancora meglio. Fate voi.
Lun 29/09 Coldplay + Albert Hammond Jr Palamalaguti (BO)
Mer 01/10 Mahjongg + Styrofoam Officina 49 (Cesena)
Gio 02/10 Amycanbe + Athebustop Locomotiv (BO)
Una doppietta notevolissima, con due tra i nomi più brillanti del cantautorato acustico italiano di questi anni.
Ven 03/10

Styrofoam

Il Genio + Barbie Ferrari

31 Knots

Marlene Kuntz

Covo (BO)

Locomotiv (BO)

Officina 49 (Cesena)

Estragon (BO)

L'acerbo (a esser buoni) live act dell'ex Studiodavoli nulla può contro il primo dei sempre affollatissimi venerdì del Covo, che parte col botto ospitando l'autore di uno dei dischi electro-indie-pop migliori dell'anno. A seguire il sottoscritto in consolle (con George) al Gate 2; e sarà come se fossimo sempre stati là.
Sab 04/10

Offlaga Disco Pax

Tiger Tiger

Blake/e/e/e + Amycanbe

The Banshee + Tiger! Shit! Tiger! Tiger!

Estragon (BO)

Covo (BO)

Velvet (RN)

Suono (Gualdo - FE)

Gli Offlaga sono una religione, e quando suonano gratis non andare a sentirli -ora che il tour è rodato e i pezzi nuovi e quelli vecchi si sposano alla perfezione- è un vero crimine, A seguire il sottoscritto in consolle (pure qua? Eh sì), ospite del maestro di cerimonie Mingo. Cercherò di far venire OfflagaDiscoMax a ballare sul cubo.
Dom 05/10 Mahjongg + Phidge Locomotiv (BO)
Mer 08/10 Magazzeno Bis feat. Proiettili Buoni (Paolo Benvegnù e Marco Parente) Locomotiv (BO)
Ven 10/10

Fujiya e Miyagi + Swim

Tying Tiffany

Canadians

Ah wilderness

Covo (BO)

Estragon (BO)

Retropop (Cesena)

Locomotiv (BO)

Probabile sold-out, per la serata che segna il ritorno in città del neo-quartetto electro-kraut-funky-pop inglese dopo l'ottima conferma del secondo disco. Ad aprie il concerto l'astro nascente del pop sghembo romagnolo Swim (quello di Pugnette), e a seguire il sottoscritto a mettere un po' di dischi al Gate1 con Art Compagnoni.
Sab 11/10

Le man avec les lunettes

Tiger Tiger

Covo (BO)

Acquaragia (Mirandola - MO)

Dom 12/10 Larry Yes + Callers + Bob Corn Locomotiv (BO)
Mer 15/10 Paul Weller Estragon (BO)
Gio 16/10

The Wombats + Heike has giggles

Superpartner

Estragon (BO)

Lego (Cesena)

Ven 17/10 Beatrice Antolini Covo (BO)
Sab 18/10

Thalia Zedek

Archie Bronson Outfit

Jennifer Gentle

Covo (BO)

Bronson (RA)

Estragon (BO)

Dom 19/10 Bachi da pietra Locomotiv (BO)
Mer 22/10

Hanson Brothers (NoMeansNo)

The School

Locomotiv (BO)

Diagonal (Forlì)

Gio 23/10

The War on drugs + A classic education

Stiff little fingers

Tricky

Blake/e/e/e

Locomotiv (BO)

 

Estragon (BO)

Vox (Nonantola - MO)

Maffia (RE)

Ven 24/10

Thee Silver Mt. Zion

Built to spill

Covo (BO)

Locomotiv (BO)

Ecco le due squadre schierate: da un lato i post-rocker, dall'altro gli indie-rocker. Due concerti e due band nel loro genere emblematiche, che per una sera spaccheranno a metà la regione costringendovi a scegliere una parte. Se vi piacciono entrambi fate la vostra scelta. Sarà quella giusta.

Sab 25/10

The Teenagers

Ladytron

Ladytron DJ set

Bronson (RA)

Estragon (BO)

Covo (BO)

Di nuovo? Di nuovo. Da che parte state? Da quella dei fighetti porno-wave anglo-francesi e della loro snobberia hipster e ammiccante? O da quella del quartetto di Liverpool e della loro sintetica e glaciale eleganza bulgara? Ma dov'è Affittasi ubiquità quando serve?
[Edit: Teenagers spostati a Novembre. Non c'è gara, gli anglo-bulgari vincono per abbandono]
Dom 26/10 Langhorne Slim + Timber Ohio Locomotiv (BO)
Il giovane countryman americano dal vivo è sempre un bel vedere, soprattutto se ad aprire il concerto c'è l'ancora misteriosissimo side-project di Maolo dei My Awesome Mixtape.
Lun 27/10

No Age

Superpartner

Bronson (RA)

Sesto Senso (BO)

Mer 29/10 Magazzeno Bis presenta: Moltheni Locomotiv (BO)
Ven 31/10

dEUS

The Tunas

Don Caballero

Offlaga Disco Pax

Bugo + Swim

Bananarama

Il Genio

Porn to hula + Sex offenders seek salvation

Vox (Nonantola - MO)

Covo (BO)

Bronson (RA)

Madamadorè (Forlì)

Velvet (RN)

Estragon (BO)

Retropop (Cesena)

Locomotiv (BO)

Cosa fai ad Halloween? Vai a vedere una delle mille date italiane dei dEUS (un po' bolliti, come testimonia anche l'ultimo video, starring Martina Stella)? Vai a ballare garage e rock'n'roll al Covo coi Tunas? Preferisci il rock matematico dei Don Caballero, o gli inossidabili Offlaga? Il pop storto di Bugo e di Swim o il revival anni '80 che senza pudori porta sul palco dell'Estragon le Bananarama (sic)? Il pop porno de Il Genio o i Porn to hula al Locomotiv? Ma che poi, Halloween non era una inutile festa americana importata?

Sab 01/11

dEUS

Gallon Drunk

Velvet (RN)

Bronson (RA)

Mer 05/11 Supergrass + Little fish Estragon (BO)

Gio 06/11

Oh No Oh My

Locomotiv (BO)

Ven 07/11

Massimo Volume

Uzeda

Estragon (BO)

Covo (BO)

Sab 08/11 Pete and the pirates Bronson (RA)
Mer 12/11 Parenthetical Girls Officina 49 (Cesena)
Gio 13/11

Los Campesinos!

Parenthetical Girls

Estragon (BO)

Locomotiv (BO)

Ven 14/11

Le luci della centrale elettrica

Blake/e/e/e

Blood Red Shoes

Covo (BO)

Locomotiv (BO)

Estragon (BO)

Sab 15/11

Asian Dub Foundation

Marta sui tubi

Velvet (RN)

Estragon (BO)

Dom 16/11 Giardini di Mirò (sonorizzano Il fuoco) Locomotiv (BO)
Mar 18/11 The New Year + Chris Brokaw Locomotiv (BO)
L'ultimo disco della band dei fratelli Kadane sembra un po' debole, ma i primi due sono ancora tra i capolavori dello slowcore, e il loro live è un evento da non perdere. Ad aprire la serata il batterista della band Chris Brokaw, eccellente interprete e songwriter, la cui cover di Don't be so in love with yourself mi fa ancora venire il magone.
Gio 20/11 Cajun Dance Party Covo (BO)
Ven 21/11 Okkervil River Estragon (BO)
Sab 22/11

The Teenagers + The Futureheads

Beach House + Jana Hunter

Caparezza

Bronson (RA)

Covo (BO)

Estragon (BO)

Dom 24/11 Beach House + Jana Hunter Retropop (Cesena)
Ven 28/11

Television Personalities + The Pink Rays

Snailhouse + Paper Tiger + His Clancyness

The Delays

Bronson (RA)

 

Locomotiv (BO)

 

Covo (BO)

Sab 29/11

Woven Hand

Joan as a policewoman

Bronson (RA)

Velvet (RN)

Dom 30/11

The Black Angels + Dragons of Zynth

Bronson (RA)

Mer 03/12 Kinski + SmllJackets Officina 49 (Cesena)
Gio 04/12 Mojomatics + Goodnight loving Locomotiv (BO)
Ven 05/12

Settlefish

Vinicio Capossela

Locomotiv (BO)

Teatro Duse (BO)

Sab 06/12

Massimo Volume

Vinicio Capossela

Bronson (RA)

Teatro Duse (BO)

Gio 05/02 Oxford Collapse Locomotiv (BO)

 

 

(Eventuali) gite fuori porta

 

Quando Chi Dove
Sab 15/11 Fleet Foxes Magazzini generali (MI)
Scippato all'ultimo momento ad una data bolognese che sembrava certa, ormai me lo sono segnato e l'idea di andarci non mi abbandona. Anche perchè, nel mentre, il disco è diventato uno dei miei favoriti della stagione.
Ven 28/11

TV on the radio

Magazzini generali (MI)

Dear Science, è un gran disco, e sono curioso di vedere quale potrebbe essere la resa dal vivo. Un concerto di venerdì chiama la traserta.
Dom 07/12

Bon Iver

Apollo Victoria (Londra)

Mi dicono sia già sold-out, e in più quel week-end c'è il ponte, e già ora è quasi impossibile trovare biglietti per Londra; inoltre Valido non può neanche ospitarmi. Tutto rema contro, ma lasciatemi sognare: visto che nessun diavolo di promoter si degna di portare Bon Iver in Italia, dovrò ingegnarmi ad andare a vederlo io in una delle date europee rimaste. Per uno dei dischi dell'anno, questo ed altro.

 

giovedì, 14 agosto 2008

Frequenze Disturbate 2008: due sere di mezza Estate

di inkiostro

Ce l'hanno fatto sudare, ma alla fine, tra mille inciampi organizzativi, parecchie leggerezze e imprevisti di ogni genere, ci sono riusciti: Frequenze Disturbate è tornato in vita. Dopo la decima edizione di un paio di anni fa, il festival indie urbinate, per anni la migliore proposta in termini di qualità musicale e bellezza della location tra i festival (non solo estivi e non solo italiani), pareva definitivamente morto. A riesumarlo ci ha pensato un'entusiasta (e incosciente) associazione locale insieme a Live in Italy, che in tempi strettissimi sono riusciti a mettere in piedi un buon cast, e a porre le basi per un nuovo corso che, speriamo, riporterà il festival all'altezza delle migliori edizioni precedenti.

 

Come previsto debole (anche in termini di pubblico) la prima serata, aperta dalla gorgeggiante My Brightest Diamond in un noiosissimo set voce e chitarra; di tutt'altro tenore invece il set di St. Vincent, che ha abbandonato gli arrangiamenti barocchi del disco per proporre un set solitario intensissimo pieno di pezzacci blues e ballad che hanno inchiodato (e fatto innamorare) buona parte della platea. A seguire Cristina Donà e la sua band in una sorta di best of della carriera della cantautrice milanese (onesto e piacevole nei suoi molti ripescaggi, ma un po' fuori luogo e alla lunga un po' noioso). La serata è stata chiusa dal set acustico dei Le man avec les lunettes, al cui ottimo indie-pop dolceamaro ha fatto da cornice la spettacolare location dell'esedra del Teatro Sanzio (esattamente sotto la facciata del Palazzo Ducale con i suoi celebri Torricini), fornendo una chiusura di serata perfetta.

 

Decisamente più affollata la seconda serata, piena di nostalgici attirati dalla unica data nel centro Italia della reunion dei Massimo Volume e di devoti degli Okkervil River nella loro unica data estiva (ma torneranno in Italia in autunno). Da dimenticare il set dei Radio Dept. (breve, freddo e inutile), come al solito curioso e poco più il set notturno di Musica da cucina, mentre indimenticabile il live dei Massimo Volume, in forma come forse non lo sono stati mai, con un set eccezionale fatto di brani equamente distribuiti nella loro carriera e suonati con tutto il cuore e l'anima che gli sono propri. Un gruppo ancora enorme; peccato per le voci che danno questa reunion estiva come puramente episodica. A seguire gli Okkervil River hanno fatto il loro, con Will Sheff sguaiato, ubriaco e disperato come d'uopo; una band sempre eccellente, peccato perchè dopo i Massimo Volume non ce n'era più per nessuno.

 

Organizzazione soddisfatta, e fan con la pancia piena di crescia sfogliata e le orecchie che ancora risuonano delle belle versioni di Marry Me, Stagioni e For Real; direi che per il momento non si può chiedere di più.
Aspettiamo la nuova edizione, e speriamo che con più tempo a disposizione tra Comune e organizzatori i problemi di questa (il programma definitivo confermato a soli 3 giorni dall'inizio del festival, un sito e una grafica di rara bruttezza, l'abbonamento per i due giorni non disponibile alla cassa, tanto che c'è chi il secondo giorno è entrato con il biglietto del primo giorno con sopra un timbro e chi con una ricevuta di carta (!), l'assenza di un punto ristoro degno di questo nome all'interno, l'assenza di un aftershow party) vengano risolti. Perchè la storia del festival dalle sette vite non si ferma qui.

 

 

 

[Per concludere qualche foto. Un enorme grazie a Roi Rouager, sul suo set di Flickr ce ne sono molte altre]

 

 
 
 
 

Clicca sulle immagini per ingrandirle

 

martedì, 05 agosto 2008

Strani sottintesi

di inkiostro

Questo è quel periodo dell'anno in cui la mezza Italia che non è già in ferie sta per andarci, contando i giorni che la separano dalla fuga dalle città roventi lasciate in balia del ghibli e delle saracinesche abbassate. I blog italiani in media non fanno eccezione, e se non abbassano la saracinesca virtuale è solo perchè non ce n'è alcun bisogno, e perchè di solito non ci si riesce mai ad allontanare abbastanza dal computer per decretare una vera chiusura.
Da queste parti -parlo per me, ma sospetto che buona parte del resto delle firme che scrivono su questo blog non facciano eccezione- al momento la voglia di stare dietro la tastiera latita, e se si preferiscono forme di aggiornamento più rapide ed estemporanee come twitter, il tumblr Inklog (che vedete anche qui a destra), Anobii o Facebook, è solo perchè per aggiornarle è sufficiente riaccendere il cervello appena per pochi minuti.
Passate le narcotiche ore di lavoro, il massimo di attività in cui riesco a profondermi è leggere o guardare qualche film o serie TV, fuggendo il PC come non mi capita proprio spesso e lasciando a marcire un sacco di feed interessanti, mail ormai impolverate e post che non vedranno mai la luce(non ho neanche voglia di scoprire quante ore di pratica servano per raggiungere i risultati siglati da alcuni dei miei friends di Facebook sui diabolici Word challenge o Who has the biggest brain?, che per uno competitivo come me equivale a denotare più o meno la morte cerebrale, fate voi).
Se riesco a sopravvivere a questa settimana nel deserto bolognese, nel weekend mi attende Frequenze Disturbate (che se non è all'altezza degli anni scorsi, domenica riserva comunque l'eclettica tripletta di tutto rispetto The Radio Dept, Okkervil River e Massimo Volume) e la prossima settimana l'evento folk balneare di Iron and Wine all'Hana-bi, a punteggiare la mia unica settimana di ferie (hai voluto andare in America a Maggio? Ora suda) prima del probabilmente traumatizzante ritorno ai posti di combattimento, lunedì 18.
E proprio da lunedì 18 sarà scaricabile il disco che segna il rinnovato sodalizio tra David Byrne e Brian Eno, presentato ieri da Strange Overtones, un singolazzo killer di tutto rispetto. Se riesco prima di Ferragosto vi faccio ascoltare ancora un po' di musica, ma se non riesco, avete cotanti nomi con cui consolarvi. Repeat assicurato.

 

David Byrne e Brian Eno - Strange Overtones (MP3) (alt link)

mercoledì, 30 luglio 2008

Organizzare concerti è roba da ricchi?

di inkiostro

Appassionati di musica vecchi e giovani, professionisti del settore, semplici curiosi o ascoltatori compulsivi: scarichiamo tutti, ed è inutile che lo neghiamo. Qualcuno compra anche i dischi, in realtà: c'è chi -come me- aspetta che il prezzo scenda a livelli ragionevoli e poi approfitta abbondantemente dei negozi online (Play.com su tutti), c'è chi ne compra solo quando sono dei begli oggetti, c'è il feticista delle discografie complete e quello che premia i dischi migliori; però sono pochi, sempre di meno. Gli altri scaricano, ascoltano, e non pagano niente.

 

La strada è senza ritorno, e il download legale non pare poter fermare lo scatenato e selvaggio scambio di file  che da solo muove ormai gran parte del mondo musicale senza generare una lira. Siamo sempre a ripeterci che il modello è cambiato, che l'intera industria musicale deve prendere le misure, che la musica deve essere gratis o quasi perchè nell'epoca della completa replicabilità digitale non ha alcun senso farla pagare (se non in modalità fisica, in forma di CD). Musicisti, promoter e gatekeeper vari devono trovare altrove i soldi per vivere, vendendo le proprie opere a pubblicità e colonne sonore, facendo product placement nei loro video, diventando i testimonial di marchi di moda e -soprattutto- suonando in lungo e in largo dal vivo usando i dischi come trailer per il vero, unico, evento irripetibile: il live. 

 

Che piaccia o meno, questo al momento è lo scenario che va per la maggiore: se vuoi campare di musica (come musicista, manager o discografico) punta sui concerti. Oggi però su La Stampa c'è un interessante articolo di Gabriele Ferraris (La musica è finita, i soldi se ne vanno, trovato grazie a EmmeBi) che fa i conti in tasca al settore dell'organizzazione degli eventi live scoprendo che è in drammatica crisi, e non ci guadagna più quasi nessuno.

 

I biglietti sono cari? Dipende dai punti di vista. Per chi deve comperarli, sì, è evidente. Ma la domanda vera è un’altra: i prezzi potrebbero scendere, come sono scesi quelli dei cd nel tentativo (peraltro vano) di ridare fiato al mercato legale della musica riprodotta? E qui, anche nel folle folle folle mondo del rock’n’roll, è il caso di piantarla con i discorsi da bar, e ragionare sui fatti. Sulle cifre.
Allora, mettetevi comodi, e facciamo due conti. Vi avviso, potrebbe risultarne una lettura angosciante: perché vi ricorderà da vicino i conti che facciamo ogni mese, nel tentativo di capire come potrà bastarci lo stipendio. [...] Qui si tenta di spiegare perché l’industria dei concerti viaggi verso la bancarotta; e perché un giovinetto assennato non dovrebbe aspirare a un futuro da musicante. [#]

 

Seguono conti dettagliati (istruttivi anche se non pienamente convincenti; mi piacerebbe che qualcuno del settore ci dicesse se sono davvero realistici), e alla fine l'amara morale: «Ragazzi, se sognate di fare i musicisti rock, o gli organizzatori di concerti rock, toglietevelo dalla testa. A meno che papà non sia ricco. Ma tanto, tanto ricco.»

 

Ora che anche il settore del live è in crisi, la domanda a questo punto è inevitabile: lavorare in campo musicale è -e diventerà sempre di più- solo un bel passatempo per chi lavora altrove o ha già i soldi? Se invece c'è ancora una speranza, in che direzione è?

 

martedì, 22 luglio 2008

Due voci

di inkiostro

Lo scorso weekend a distanza di 24 ore ho assistito ai concerti di due delle più grandi voci degli ultimi vent'anni; una doppietta così, lo so già, non mi capiterà mai più.

Diversissimi come contesto e atmosfera (da un lato l'affollato concerto gratuito della centralissima, sempre splendida, piazza S. Stefano a Bologna, dall'altro il costosissimo, ordinato e moderno monolite del Teatro degli Arcimboldi di Milano), come pubblico e repertorio, ma accomunati dall'avere dietro il microfono una voce unica in grado di rivoltarti le budella ad ogni singolo sospiro, e di scolpirsi nella memoria come eventi più unici che rari che spazzano via in un sol colpo decine di concertini mediocri. Spero davvero che non ve li siate persi.

 

 

Mike Patton Mondo Cane - 18 Lug, P.zza S. Stefano, Bologna

 

Sapevamo già tutto del nuovo progetto del vulcanico Mike Patton (già Faith no more, Fantomas, Mr. Bungle, Tomahawk, Peeping Tom e via andare), affiancato da un ensemble di musicisti d'eccellenza, da un'orchestra e da un coro, e alle prese con un repertorio di classici e brani minori degli anni '50 e '60 italiani (tra gli altri Paoli, Tenco, Buscaglione, Vianello e Modugno). Sulla carta un'idea carina e ruffiana, alla prova dei fatti un'esaltante catarsi sanremese e la celebrazione di un repertorio musicale spesso sottovalutato. Gli arrangiamenti sontuosi ma quasi mai scontati, l'incredibile potenza della voce di Patton (e un'interpretazione impeccabile), il potere evocativo dei pezzi scelti e il contesto nazional-popolare della piazza in una sera d'Estate hanno trasformato il concerto in un evento clamoroso.

E su tutto c'è lui, completo bianco e brillantina, che gigioneggia con la folla e l'orchestra, padrone di un italiano quasi perfetto (eredità dei 10 anni di matrimonio che negli anni '90 l'anno portato a vivere a Bologna), di un repertorio super-ecumenico che mette insieme gli umarells che si sono portati la sedia da casa e i freakkettoni del DAMS che bevono birra seduti sul gradino dei portici, e della potenza di una voce (e di un'orchestra) francamente incredibili. A quanto pare si è prosciugato buona parte dei fondi dell'Estate bolognese, ma che vi devo dire, ne è davvero valsa la pena.

 

[foto: Misterdeiv]

 

 

Mike Patton Mondo Cane - Il cielo in una stanza (Gino Paoli) (MP3)

Mike Patton Mondo Cane - 20 Km al giorno (Nicola Arigliano) (MP3)

Mike Patton Mondo Cane - Quello che conta (Luigi Tenco) (MP3)

Mike Patton Mondo Cane - Una sigaretta (Fred Buscaglione) (MP3)

 

 

 

Tom Waits - 19 Lug, Teatro degli Arcimboldi, Milano

 

 

Tom Waits non è solo un musicista. Tom Waits è leggenda. Nessun altro musicista dei tempi moderni ha il suo stile e il suo carisma, nessuno possiede la stessa aura mitologica, nessuno ha uno stile così unico e un repertorio così vasto e solido. Quando è uscita la notizia che il cantautore di Pomona sarebbe venuto in Italia (nove anni dopo l'ultima volta; e chissà quanti ne passeranno per la prossima, se ci sarà) , non c'è stata nessuna esitazione: costasse quel che costasse, saremmo andati. E sapevamo che sarebbe costato.

La terza data agli Arcimboldi ha valso i novanta (lievitati a più di cento con la prevendita) euro del biglietto? La domanda è inutile; anzi, è mal posta. Sarebbe meglio chiedere: dopo quante canzoni ti sei pentito di aver ascoltato la tua coscienza (che ti dice che una cifra del genere per un concerto è immorale) e di non aver preso i biglietti per la platea (che si aggiravano sui 150 euro, se non ricordo male)? Quasi subito.

Perchè anche se su molti pezzi ero un po' arrugginito (non l'ho studiato a sufficienza, lo ammetto), se non ha fatto Tango 'till they're sore e Hold on e se un asettico teatro milanese non è la bettola dell'Oklahoma dove vorresti davvero vederlo dal vivo, non riesco davvero a trovare un difetto che sia uno allo show del buon Tom. Allestimento bellissimo, band -chevvelodicoaffà- eccellente (figli compresi), scaletta inevitabilmente incompleta ma impeccabile, interpretazioni enormi, e soprattutto una voce che, se esistesse un ipotetico dizionario sonoro, sarebbe la definizione stessa dell'inferno. Appena ci penso mi vengono i brividi.

 

[foto: MV978]

 

 

Tom Waits - Innocent when you dream (live @ Barcelona, 14/07) (MP3)

Tom Waits - Hoist that rag (live @ Barcelona, 14/07) (MP3)

Tom Waits - God's away on business (live @ Barcelona, 14/07) (MP3)

 

mercoledì, 02 luglio 2008

Volevo dirvi_

di inkiostro

 

_che fa un caldo bestia.

 

_che il caldo mi rincoglionisce, e per questo finisco ad ascoltare col repeat cover acustiche da catechismo di classici immortali del pop elettronico interpretati da terrificanti band commerciali danesi:

 

Alphabeat - Digital Love (Daft Punk cover) (MP3)

 

 

_quanto è figa Mad Men, la spettacolare serie tv ambientata nel mondo dei pubblicitari della New York degli anni '60 che anch'io come voi ho scoperto grazie al post di Icepick. Se non credete a lui o a me credete ai Golden Globe che ha vinto quest'anno come Best drama e per il miglior attore, o al lunghissimo articolo di copertina del New York Times Magazine della settimana scorsa. Ho divorato la prima stagione a tempo di record, e la seconda comincia tra meno di un mese. Oh my.

 

_che -mea culpa- non avevo ancora segnalato la puntata di Maps di quasi un mese fa in cui io e Arturo Compagnoni abbiamo chiacchierato con Francesco Locain dell'ormai celebre PomaGate, col fake dei Death Cab for Cutie scelto come Disco del mese del numero di Rumore di Giugno. Ascoltate l'audio e poi ditemi: siamo o non siamo quasi -quasi- riusciti a raggiungere delle conclusioni?

 

_che ieri mi ha scritto Uomonero (il creatore di Splinder, per voialtri che 6 anni fa non c'eravate), che mi segnala Ideare casa, il suo nuovo blog interamente dedicato all'arredamento. Ottimamente scritto e davvero ricco, consigliatissimo a tutti gli appassionati di design. Anche se lo vedo un po' carente sul settore delle librerie: posso dare una mano?

 

_cose su Frequenze Disturbate, la cui ormai storica disorganizzazione pare non cessare con gli anni e col cambio di gestione (da DNA e LiveinItaly). Così a poco più di un mese dall'indie festival urbinate amato da grandi e piccini sono cambiate la data (non è più il 2 e 3 di Agosto, come dicevo qui, ma il 9 e il 10) e la line-up (definitivamente sfumati Oneida ed Emiliana Torrini, quasi certi Radio Dept e Cristina Donà, probabili Akron Family e Nina Nastasia, da confermare Okkervil River -ooops, non potevo dirlo?- ), e ancora latita ogni conferma ufficiale su carta (anche se a giorni dovrebbe uscire la pubblicità sui mensili musicali di Luglio) o su web. Ho il sospetto che non sarà proprio un'edizione affollatissima.

 

_che 78.08, ultimo romanzo di Tommaso Labranca è un'eccellente lettura estiva, a partire dalla bizzarra cornice (il confronto tra il .78 di Tony Manero ne La febbre del sabato sera e lo .08 del protagonista Antonio Maniero) per continuare con le straordinarie digressioni pop che contengono, come al solito, riflessioni fulminanti sulle nostre miserande vite desertificate. Consigliato 
[more su Anobii]

 

_che avevo già letto in passato vaghe notizie sulle cyberdroghe musicali, che ieri hanno fatto il botto sui siti di informazione italiani (La Stampa, TGComPunto informatico) con l'ovvio florilegio di allarmismi e cialtronerie assortite. Viste le fonti e la pressochè totale assenza di pareri o racconti vagamente attendibili, io continuo a pensare sia la solita vaccata generalista e iperbolica a cui i media italiani ci hanno da tempo abituati. Però chissà, magari stavolta non esagerano; in caso sono pronto ad essere smentito, e sarei curioso di saperne di più.

[grazie a Plz] 

 

_che fa troppo caldo, quindi mi sa che non vi dico più niente, e appena posso vado al mare.

 

giovedì, 19 giugno 2008

La piccola agenda dei concerti

di inkiostro

Latitava da un po', la lista dei concerti inkiostro-approved di Bologna e dintorni, ma con l'Estate la voglia di mettere il naso fuori casa aumenta, ci sono un sacco di weekend succosi da pianificare e urge un po' di organizzazione per non perdersi gli eventi importanti. Finora quasi tutti sfavoriti dal maltempo e ormai inficiati anche dall'allucinante caro-benzina, c'è da dire, visto che la stagione classicamente porta a fare il giro delle piazze di mezza regione e delle spiagge ravennati che non hanno più bisogno di presentazioni.

Vale la pena di tenere duro, però, e di reggere almeno fino a metà Luglio perchè ci sono un paio di settimane di fuoco di fila davvero notevole, prima che la fine del mese si porti via la quasi totalità degli eventi e annunaci la canonica morte sociale e concertistica agostana.

A parte quel leggendario festival marchigiano di inizio Agosto, che pare proprio essere tornato in vita...

 

 

Quando Chi Dove
Gio 19/06 Sightings Hana-bi (Marina di RA)
Ven 20/06 Costa Music + 33 Ore
Mark Stuart (ex Pop Group)
Villa Mazzacorati (BO)
Piazza della Misura (FO)
Sab 21/06 Cristina Donà + Le Luci della Centrale Elettrica
Botanica
Piazza Castello (FE)

Hana-bi (Marina di RA)
Dom 22/06 Altro
Settlefish + Leggins
Atlantide Occupata (BO)
Mattatoio (Carpi - MO)
Lun 23/06 Fennesz + Ryuichi Sakamoto Teatro Manzoni (BO)
Mar 24/06 Pete & The Pirates Hana-bi (Marina di RA)
Lo scorso Febbraio al Covo non eravamo tanti, ma alla fine del concerto eravamo tutti, invariabilmente, entusiasti; e si sa che mettere d'accordo tutti, per una giovane band inglese, di questi tempi, è praticamente impossibile. Doppietta meritatissima, prepariamoci a saltare.
Mer 25/06 Matmos Hana-bi (Marina di RA)
Gio 26/06 Matmos
Jack & The Themselves
Hana-bi (Marina di RA)
Scandellara Rock (BO)
Ven 27/06 metallari assortiti

Laser Geyser + Nervous Kid
Fake P
Gods of Metal - Arena Parco Nord (BO)
Villa Mazzacorati (BO)
Rock in Rolo (Rolo - RE)
Sab 28/06 Ellen Allien
metallari assortiti

Le Volume Courbè feat. Douglas Hart (The Jesus and Mary Chain)
Dente + En Roco + The Clever Square
Trabant + Awesome Mixtape
Gay Pride - Estragon (BO)
Gods of Metal - Arena Parco Nord (BO)
Hana-bi (Marina di RA)

Arci Valverde (FO)

Rock in Rolo (Rolo - RE)

Spiace per le ottime proposte che ci sono in giro per la regione, ma in una sera del genere l'attenzione non può che concentrarsi sulle due manifestazioni bolognesi (il party conclusivo del Gay Pride nazionale con -tra gli altri- Ellen Allien e la seconda serata del Gods of Metal, headliner i Carcass e gli Slayer), che curiosamente si svolgono entrambe nel giro di qualche centinaio di metri. Difficile immaginare qualcosa di più surreale degli inevitabili incontri dei convenuti ai due eventi.
Dom 29/06
metallari assortiti Gods of Metal - Arena Parco Nord (BO)
Mar 01/07 Cat Power and the Dirty Delta Blues
The Dirtbombs
Piazza Castello (FE)

Hana-bi (Marina di RA)
Ven 04/07 Beatrice Antolini Manifattura (BO)
Sab 05/07 Maximilian Hecker


Settlefish + My awesome mixtape
Retro Pop - Bagno Belvedere - Cesenatico (FC)
Luzzara (RE)
Dom 06/07 Vinicio Capossela Lungomare Vittorio (RN)
Mar 08/07 The Bellrays Hana-bi (Marina di RA)
Mer 09/07 The Racounters
Liars
Piazza Castello (FE)
Hana-bi (Marina di RA)
Gio 10/07 A Classic Education Julive - Piazza Verdi (BO)
Ven 11/07 Sigur Ros
Comaneci
Forty Winks
Giardini di Boboli (FI)
Manifattura (BO)
Villa Mazzacorati (BO)
Sab 12/07 Franz Ferdinand + The Cribs
Alex Chilton + Giovanni Ferrario
Piazza Castello (FE)
Hana-bi (Marina di RA)
Tutti a lamentarsi che trenta piotte per il quartetto di Glasgow sono troppe, ma il talento delle grandi band di Albione si paga, e raramente sono soldi spesi bene come con Kapranos e soci, che dosano le produzioni nuove e le date in giro, e fanno bene. Budget per la serata già stanziato, parte l'attesa.
Dom 13/07 Hercules and Love Affair
Il Genio
Piazza Castello (FE)
Manifattura (BO)
Lun 14/07 Camera Obscura Julive - Piazza Verdi (BO)
L'arrivo in città del folk-pop zuccherino dell'eccezionale sestetto scozzese capitanato da Tracyanne Campbell (sorella della più nota Isobel Campbell) è proprio una bella notizia: gratis e in piena zona universitaria, un concerto così ogni paio di settimane e vedete come il fantomatico degrado scompare..
Mar 15/07 Interpol + dEUS
My awesome mixtape
Piazza Castello (FE)
Hana-bi (Marina di RA)
Prendi una stimata band belga che ormai viene in Italia 2 volte l'anno, e che recentemente ha dato alle stampe un disco bruttino, e uniscila a un gelido e saccente quartetto newyorkese iper-derivativo e vedi tu cosa ottieni. Difficilmente una serata memorabile, secondo me.
Mer 16/07 My awesome mixtape
Juliette & The Licks
Julive - Piazza Verdi (BO)
Rock Planet (Pinarella di Cervia - RA)
Gio 17/07 Afterhours

Chrome Hoof
Parco del castello della Giovannina (Cento - FE)
Hana-bi (Marina di RA)
Ven 18/07 Mondo Cane (feat. Mike Patton)
Le Luci della Centrale Elettrica + Egle Sommacal
Giovanni Ferrario
Duran Duran
Piazza S. Stefano (BO)
Villa Mazzacorati (BO)

Julive - Piazza Verdi (BO)
Pala De Andrè (RA)
Michele Pattoni non vive più a Bologna da anni ormai, ma lo stivale dev'essergli imasto nel cuore se il tour di ogni suo nuovo progetto finisce sempre per passare di qui (addirittura promosso nel nobilissimo palco di Piazza S. Stefano), e se stavolta si tratta proprio di classici della canzone italiana d'annata reinterpretati dalla sua ugola dorata. Abbastanza impersibile, direi.
Sab 19/07 Massive Attack
Pala De Andrè (RA)
Lun 21/07 Josè Gonzalez + Tunng Verucchio Festival (RN)
Il micro-festival romagnolo curato da Ludovico Einaudi si aggiudica due dei migliori live-act folk in circolazione, per una serata davvero difficile da perdere. La cornice farà il resto, sospetto.
Mar 22/07 Notwist + Yuppie Flu
Metallica
Piazza Castello (FE)
Arena Parco Nord (BO)
Non ci fosse stato niente in giro (e non costasse una cifra improbabile) l'air guitar sui vecchi classici al concerto dei Metallica l'avrei anche fatta. Ma a Ferrara ci sono i fratelli Archer insieme agli Yuppie Flu, che da queste parti, anche se gli anni passano, rimangono due piccole religioni. Gratis, poi.
Gio 24/07 I'm from Barcelona
Blonde Redhead + Dani Siciliano
Hana-bi (Marina di RA)
Verucchio Festival (RN)
L'anno scorso è successo quel che è successo: chi c'era sa che è stata la serata migliore dell'Estate. La mandria svedese ovviamente la pensa allo stesso modo, visto che torna; io li ho visti live a NYC un mese e mezzo fa, e sono sempre in formissima (e i pezzi nuovi sono belli). Peccato solo che sia un giovedì, ma se pensate che ci fermi dal far festa....
Ven 25/07 B. Fleischmann
New York Dolls
Verucchio Festival (RN)
Rock Planet (Pinarella di Cervia - RA)
Sab 26/07 Ludovico Einaudi con Robert e Ronald Lippock + Nathan Fake
Friends of Dean Martinex VS Sea of Cortez
Verucchio Festival (RN)

Julive - Piazza Verdi (BO)
Dom 27/07 Disco Drive Hana-bi (Marina di RA)
Mar 29/07 The Mae Shi
Juno Falls
Hana-bi (Marina di RA)
Julive - Piazza Verdi (BO)
Gio 31/07 Au Revoir Simone
Joan as a police woman
Hana-bi (Marina di RA)
Piazza S. Stefano (BO)
Altro ritorno a distanza di un anno: la scorsa stagione le tre algide bellezze americane suonarono un set surreale in un assolato e rumoroso aperitivo domenicale. Che a  suo tempo, inaspettatamente, mi conquistò.
Mar 12/08 Iron and wine Hana-bi (Marina di RA)
Non ho mai avuto occasione di vedere dal vivo il barbuto Sam Beam, nonostante io sia un suo grande fan ormai da anni. Questa data cade in mezzo alle mie vacanze, e non ho ancora idea di dove mi troverò in questo martedì sera di metà Agosto. Ovunque sia, difficilmente sarà troppo lontano per impedirmi di esserci.
Gio 28/08 Underworld + Coccoluto + Picotto Mugello Dance Festival
Ven 29/08 Coldcut + Juan Atkins + Derrick May Mugello Dance Festival
Sab 30/08 The Orb + Beatpharmacy + Ralf Mugello Dance Festival
Mer 03/09 The Jon Spencer Blues Explosion
Pennywise
Piazza Nenni (Faenza - RA)
Estragon (BO)
Mar 09/09 Melvins Estragon (BO)
Lun 29/09 Coldplay PalaMalaguti (BO)
Mer 15/10 Paul Weller Estragon (BO)
Gio 16/10 The Wombats Estragon (BO)
Ven 24/10 Built to spill Locomotiv (BO)

 

 

(Eventuali) Gite fuori porta:

 

Quando Chi Dove
Sab 05/07 The Rakes + The Long Blondes + The Maccabees + The Good Shoes + Those dancing Days Pop Circus Festival - Le Jardin au bord du Lac - Segrate (MI)
Serata super-hip per molti accostabile a un incubo, con cast modaiolo a fortissimo rischio di inutilità (hanno pure annullato i Long Blondes) e probabile pubblico frangettato dalle cui Converse tenersi bene alla larga. Farò di tutto per non mancare.
Sab 18/07 Tom Waits Teatro degli Arcimboldi (MI)
Nomen Omen, Tom Waits l'abbiamo aspettato per anni e quando ormai avevamo perso le speranze, ecco che infila tre date di seguito che senza dubbio alcuno valgono a occhi chiusi la follia del prezzo del biglietto e della trasferta a Milano per un sabato di metà Luglio. Evento.
Sab 02/08
Dom 03/08
Frequenze Disturbate 2008 Fortezza Albornoz - Urbino (PU)
Ebbene sì, pare ormai definitivo: il festival indie italiano per eccellenza sta per tornare. L'annuncio ufficiale dovrebbe arrivare a giorni, per ora si sa che il 2 ci saranno gli Oneida (voci insistenti, non si sa quanto attendibili, danno per il 3 Cristina Donà e i Radio Dept, e altri nomi che girano con insistenza sono Emiliana Torrini, Archie Bronson Outfit e Erase Errata) e che Live in Italy è subentrata alla vecchia gestione di DNA. Pare che la cornice dei concerti non sarà la Fortezza Albornoz ma la centralissima Piazza Rinascimento, con secondo palco acustico nello splendido chiostro di Santa Chiara. Si spera sia della partita almeno un nome grosso, che sia in grado attirare da tutta Italia i devoti che ogni anno hanno fedelmente affollato il mio paese natale e si sono strafogati di crescia sfogliata® al Ragno D'oro.
Sarà davvero un nome grosso o ci stiamo aspettando troppo da un festival da poco redivivo come Frequenze? La grandi band che sono in giro per l'Europa in quel periodo (Morrissey, My Bloody Valentine, Sonic Youth, Grinderman, Justice e in generale chiunque sia a Benicassim o all'Øya) sono irraggiungibili come sembrano o dobbiamo aspettarci qualche sorpresa?
A giorni la risposta. E se sarà come speriamo, non c'è bisogno di dirlo, ci vediamo là.

 

mercoledì, 28 maggio 2008

Preghiere esaudite, con sottotitoli.

di violettabb
Lui e lei si baciano nello stesso vicolo dove una volta sono entrato in una vetrina col motorino. Finora il film è tremendo e non solo per questo.”

Qualche settimana fa, a chi mi chiedeva ragione del nome che porto, ho risposto “um, io sono al 50% umana”.
Non volevo fare la spiritosa.
Sembrava solo il modo più rapido di spiegare che, vero, il Dna è quello, e quindi anche io butto sul morboso alla minima provocazione, spesso sento il bisogno di serrare i ranghi anche se non è successo assolutamente nulla e ogni tanto penso che se la civiltà come la conosciamo venisse risucchiata di botto da un buco nero non sarebbe tutta questa gran perdita, ma essendo nata da una madre e non da un cyborg risulto comunque più abilitata alle relazioni sociali rispetto alla generazione che mi ha preceduto.
Piccoli passi, cavalletta.

I protagonisti di Amore Tossico, tutti junkies all'ultimo stadio, hanno tutti una pelle stupenda. C'è qualcosa che mi sfugge.

Lo stesso, non è semplice conciliare questo quadro biologico – questa costellazione familiare, se vogliamo – con i miei obiettivi di massima.
Se potessi scegliere - sul serio: se potessi scegliere tra qualsiasi destinazione – vorrei essere sposata a un omosessuale non dichiarato verso la metà degli anni Cinquanta.
Scivolerei nella parte senza fatica.
Maniche a mezzo braccio, mobili da giardino pitturati di bianco, schiena parcheggiata in veranda nove mesi su dodici a giocare a mah-jong e ridere rovesciando la testa all'indietro. Ah, questi mariti, sempre impegnati con il lavoro! E se non è il lavoro è il circolo del Bel Gioco! Saranno settimane che non vedo il mio, di marito. Ah ah ah. Gradite un biscottino ai fiocchi? Che diamine, è quasi mezzogiorno. Passatemi il ghiaccio.
Questo pensiero è affiorato alla superficie solo nelle ultime settimane, però da qualche parte doveva pure aver messo radici, tant'è che l'estate scorsa – nel primo e unico shopping spree legato all'abbigliamento che la mia storia ricordi – ho comprato in posti diversi una serie di abiti talmente insensati da risultare drammaticamente funzionali, tutto un dipanarsi di sottogonne, corpetti, stringhe e lacci da stringere in vita, una serie di vestiti fighi dell'estate che chiameremo Splendore nell'erba 2.0 e che esprimono tutti, senza scarto, il desiderio di vagare in una piantagione al calare del sole sentendo dei fruscii poco rassicuranti a giro caviglia.
Che posso dire. Ho sempre avuto un debole per questa iconografia da perdita dell'innocenza, oppure, volendo essere più precisi, da tu hai sbagliato e Dio ti punirà. Accetto riviste illustrate dalle mani dei Testimoni di Geova, uso senza battere ciglio dei metaforoni come “scarpe da ballo nella polvere” e non mi spiacerebbe terminare la mia esistenza terrena come una metà a piacere di quel quadro con la casa e il forcone, 'cause there's no place like home, and home, that's where the heart is, dàh-ling.

Nell'atrio c'è un sagomato col buco per farsi le foto con la faccia da Minimeo. Vorrei avere in tasca un vecchio Caballero e chiudermi al cesso per due ore.”

Cosa ancora più difficile da spiegare – però voglio spiegarla, o almeno provarci – queste, um, politiche sessuali a volume undici si uniscono, per tutto il resto, a una disposizione esteriore abbastanza rilassata.
L'universo tende a srotolarsi seguendo il suo corso. Il senso che ho di me non è legato mani e piedi al lavoro che faccio o al luogo in cui mi trovo. Si è tanto più autentici quanto più quello che hai dentro assomiglia a quello che metti fuori. Dio dà e Dio toglie.
Ma c'è un ma.
Avendo per anni indossato l'indipendenza, l'andare e venire come e quando volevo senza chiedere niente a nessuno, è piuttosto curioso sentire il bisogno di un compagno in senso sociale.

In effetti sarebbe un buon modo di svoltare la serata. Anche se io ho un debole per il primo, con Stephen Dorff che esplode and all.”

"Accompagnatore", parola persa nella traduzione.
Accompagnatore compare nel consumo culturale moderno come una tristezza inaudita, sempre in odore di sporcizia, un gradino sopra chiavatore di vecchie a Capri e un gradino sotto amico paraplegico di Carlito Brigante, lo si potrebbe rendere con “cicisbeo”. Sbagliando.
L'accompagnatore sarebbe il walker, lett. “quello che cammina con”: la persona di sesso maschile che scarrozza le signore sposate per risparmiare loro l'imbarazzo di andarsene in giro senza marito in società, e viene ricompensato non con i soldi (non sempre, almeno) ma tramite una gamma di vantaggi materiali (viaggi, vacanze, cene) e immateriali (far parte di un jet set internazionale di aristo-freak scoppiati per poterne un giorno riciclare le confidenze, pensare che la virtù basti a se stessa).
Io faccio coincidere walker e Daywalker, ma perché ho dei problemi a tenere separate le mitologie, non per essere originale.

Sarà il clima, il sonno o il pensiero di aver sbagliato le piastrelle del bagno, ma non capisco cosa impedisca ai piacentini di fare come i lemming.”

Devo fare una cosa sociale, come succede.
Devo fare una cosa sociale e non mi va di andarci da sola.
Ti va di accompagnarmi a una cosa sociale? Tempo cinquantacinque minuti navighiamo la sala e ce ne andiamo. So che non mi metterai in imbarazzo. Mi fido del tuo buon senso.
Non posso sempre chiedere alla stessa persona. Voglio dire, per i matrimoni avrei risolto (c'è una persona, una certa persona che riassume il senso del proprio stare al mondo in “l'aula di punizione delle high school è una lacuna che non riuscirò mai a colmare” – e intanto i favori da restituire si innalzano fino al cielo e oltre), mentre ogni altra occasione sociale, ma anche semi-sociale, rischia ancora di diventare un prom a cui farsi portare da un anonimo tizio addestrato alla bisogna.
E il walker potrebbe essere benissimo una female walker (walker-ess? walkerette?), se non fosse che le donne di solito hanno altre priorità. E poi, francamente, se ci vogliamo frequentare andiamo a mangiare fuori. In compagnia mista. Bando alle hen night.
E se sotto certi aspetti i parametri dell'estate cambiano da soli, senza strappi – non portare nulla al collo se non ti senti del tutto a tuo agio; non mettere tacchi troppo marcati, altrimenti affonderanno nell'asfalto come denti nel chewingum – ci sono cose che non cambiano mai. Non senza un intervento preciso da parte nostra.
Quello che mi serve è un alleato.
Quello che mi serve è un Diurno.
Ne ho costruito uno e l'ho offerto alla persona per cui sto scrivendo.

Ho scoperto che How Soon Is Now? era nella colonna sonora di Giovani Streghe, per questo l'hanno usata per Streghe. Almeno questa l'abbiamo risolta.”

A scanso di equivoci: l'accompagnatore non può, per alcun motivo, essere incarnato da un amico omosessuale.
Ci sono un sacco di cose divertenti che si possono fare con un amico omosessuale – la prima che mi viene in mente è l'abbraccio di Across The Universe (*), un bellissimo trick per cui è necessario sia un compare dal colore di capelli opposto al tuo sia non essersi messi d'accordo prima (la spontaneità è la chiave), la seconda è andare in giro in motorino d'estate, la terza ha al centro YouTube e, beh, non è una cosa molto divertente se non eri lì – però farsi accompagnare a delle cose sociali non è tra queste.
Di nuovo, questione di copioni.
Io non ti reggo lo zaino quando tu vai nei tuoi locali, tu non impersoni il ragazzo tuttofare quando mi trovo in certi impicci eterosessuali.
Semplice, di classe. No.

Che strano. In un bar di Pechino c'è una ragazza che ti somiglia.” 

Ce li avrei, gli amici giusti per questo genere di emergenze. Accidenti se li avrei. Se non che, quando scatta il momento per caso hai impegni domani, mi ricordo che se ne stanno incatenati alla scrivania fino a mezzanotte, oppure quando da me è sera da loro è mattina, oppure vanno a cena con i Bellissimi di Retequattro.
We keep odd hours.

A proposito. Ho sognato che era uscito il tuo libro, e tu eri la foto sul cruciverba di copertina della Settimana Enigmistica.”

Questo sparpagliamento geografico non ci impedisce di portare avanti il nostro consueto social networking nel mondo reale, una famigliona allargatona che appoggiata su un tavolo per il lungo riempirebbe cinque alberi genealogici.
Se ci pensi ti scoppia la testa da tutte le possibilità.
Un milione di figli unici, di gemelli mancati moltiplicati per tre, un milione di stanze d'albergo singole, costumi da bagno interi, libri ripassati, bagni allagati, prestiti a fondo perduto, un milione di sms con un milione di scherzi privati chiusi dentro – e come posso cancellare qualsiasi segno di un simile stato di cose dalla memoria del mio cellulare, chiunque abbia mai inquadrato la situazione con un “... dimmi che vai a vedere The Warriors a Coney Island, fallo per me” merita di essere salvato, e non sono pochi e nemmeno tanti.
Come ho detto.
Costellazioni familiari.

Quello che mi serve è un Diurno.
Quello che ho è un blood pack.
Le tue preghiere vengono sempre esaudite, nell'ordine in cui sono state ricevute.




(* ci sarebbe un link, ma per arrivare al momento-abbraccio bisogna prima guadare due minuti di Hey Jude cantata da un coro di orfanelli con il naso che cola, due minuti che non sottoporrei al mio peggior nemico, figuriamoci a totali estranei.)

venerdì, 25 aprile 2008

New York groove

di valido
Sono Valido! State calmi, niente panico.
Il padrone di casa (che mi ha lasciato le chiavi del blog come a una filippina qualsiasi) è arrivato sano e salvo, e mi ha scritto per dirvi che è stato accolto in un quartiere a Northern Manhattan dalle seguenti scene:

- 3 BMW con portiere aperte e stereo a volume illegale che mandavano del mostruoso raeggaeton

- gruppo di ragazzini che giocava a basket in mezzo alla strada con tanto di canestro e pallone regolamentare, in mezzo alle macchine parcheggiate

- altro gruppo di portoricani che facevano un barbecue, sempre in mezzo alla strada

Io leggendo mi sono commosso, e allora ho deciso di dedicargli questo pezzo:


Niente, volevo dire solo questo.
Ma anche postare i Kiss a tradimento.
Lasciategli pure saluti e auguri nei commenti, che sono abbastanza sicuro che nonostante tutto il tempo di leggerli lo trova...
 

mercoledì, 23 aprile 2008

Start spreading the news

di inkiostro

 

venerdì, 18 aprile 2008

Gente che dovreste conoscere

di inkiostro

Stasera a Get Black vi presentiamo un paio di amici che dovreste conoscere.

 

Claudio, in arte Athebustop, è uno dei più interessanti nuovi cantautori in cui mi sia capitato di imbattermi recentemente. Dopo un po' di demo e un EP autoprodotto, ha da poco partecipato alla compilation Tales from my pocket (in compagnia di Sara Lov, John Parish, Giovanni Ferrario, Uzi e Ari e molti altri) pubblicata dall'etichetta lussemburghese Panoplie. Un nome da tenere d'occhio, soprattutto per i fan di Damien Rice, Iron and Wine, Radiohead e affini. Stasera ci suonerà anche qualche pezzo live, in duo chitarra e violoncello.

 

Samuele Galassi è fresco autore dell'ottimo Tornerai ogni mattina, un romanzo che sta facendo molto parlare di sè. Una straordinaria capacità di giocare col grottesco in modo lieve, di mischiare Bill Murray e Bret Easton Ellis, il noir e Sclavi, di costruire una tragedia sulle piccole fissazioni e di ricondurla poi al quotidiano che, nella sua surrealtà, è forse ancora più drammatico. Un esordio eccellente. 

 

Stasera faremo 2 chiacchiere, ascolteremo della musica, parleremo delle rispettive produzioni (e le regaleremo, ovviamente) e capiremo che evoluzione avranno i loro percorsi artistici.  Ce li scegliamo bravi, gli amici.

[Dalle 21 sui 103.1 FM a Bologna, oppure in streaming, e tra qualche giorno in podcast.]

 

Athebustop - A wish (MP3)

 

mercoledì, 02 aprile 2008

Lost in the post

di inkiostro

[April is the cruellest blah blah blah]

 

 

_Se fai un post a punti vuol dire che non hai idee. O tempo. O che una formula del genere è diventata talmente un clichè che ormai non hai più voglia di pensarne un'altra.

 

 

_E' quasi commovente. Pollack e gli occhiali della nonna cinese del couplandiano Everything's gone green: una piccola storia di blog (tra cui questo), film indipendenti, occhiali tamarri e cineasti generosi.

 

 

_Del resto gli piace soffrire, oh. Se sei un tipo emo, forse questo non è il momento adatto per fare un giro in Messico: come riporta Idolator, da quelle parti al momento c'è una vera e propria caccia alle streghe di piazza. Cosa faranno ai fan dei Tokyo Hotel, mi chiedo.

 

 

_No, non manca un pezzo. Un biglietto da visita creativo.

 

 

_Tutti i sabati in casa della nostra giovinezza. Scrive poco, ma quando lo fa è sempre in stato di grazia: Maxcar sugli M83 e sul revival al quadrato.

 

 

_Ottimo per sapere quali auto non acquistare. Automotive family tree.

 

 

_Muxcolabrodo = MP3 free. Daniele ha scoperto che è un'nezia bucare Muxtape e scaricarsi gli MP3 dei pezzi che compongoino i nastroni. Andate sul mio muxtape, copiaincollate nella barra degli indirizzi il codice linkato dal post, scaricate i link che compaiono e rinominateli come .mp3 e il gioco è fatto.
[gli dò 2 settimane, poi per me lo chiudono davvero]

 

 

_«Some Shitty 2008 Disco Band - I Wish I Was In Vice Magazine (CSS Remix)». E a proposito di Muxtape: il miglior nastrone indie-snob è quello di Catbird. Ho riso fino alle lacrime. 

 

 

_«Why don't french women get fat?» Un impagabile spioncino sulle ricerche di Google: Some fun I had with Google Suggest. (via)

 

 

_«Scuuuulettando la tua ge-lo-siaauh». Ma a voi piace il nuovo singolo degli Afterhours (quello vero, Pochi istanti nella lavatrice; lo sentite sul MySpace)? A me uhm. 

 

 

_ I'm Tellin' Y'all It's Sabotage! Da Space Invaders a Pacman, da Pong a Tetris : su retrosabotage i classici dell'Arcade Game si giocano, ma sono sabotati -e sempre in modo diverso. Grande idea.

 

 

_Fatalità. Lo saprete già tutti, ma a quanto pare il tifoso del Parma investito domenica da un pullman di Juventini era l'autore della celebre mail intimidatoria che causò l'annullamento del concerto degli Offlaga Disco Pax a Parma, un paio di anni fa. Da Dietnam i dettagli, e sul Corriere la fantascientifica agenzia che definisce la band «un gruppo punk-rock [..] composto da tifosi della Reggiana».

 

 

_Esattamente quello che promette: Wolverine Daily, un disegno (lo-fi) di Wolverine al giorno. Chissà perchè.

 

 

_Appuntamenti per il weekend (un po' in anticipo). Venerdì sera il Covo ospita (credo per la prima volta) un nome presente nella top 10 dei singoli italiani: al momento The Niro è incastrato tra Jennifer Lopez e i Backstreet Boys, ma sarebbe molto bello se il suo ottimo cantautorato folk riuscisse a farsi strada ancora un po'. A seguire, al Gate 1, il sottoscritto a mettere un po' di dischi con Marina. Sabato invece sarà la volta dell'attesissimo ritorno degli Yuppie Flu, per il quale, vi ricordo, ancora per circa 24 ore è in palio un biglietto omaggio (al momento è in pole position Piergiorgio; ma si può ancora fare di meglio); dettagli nel suddetto post.

 

 

_L'ultimo click. Guzzanti / Veltroni, al Pippo Kennedy Show, 11 anni fa. Un classico ripescato, ma -è terribile- sembra di oggi. (via)
[Bonus: questo è più recente, ma forse ancora più bello]

 

giovedì, 27 marzo 2008

My awesome Muxtape

di inkiostro

Sarà la Primavera che non arriva, il periodo di super-lavoro o uno dei ciclici momenti di stanca che prendono un po' tutti, ma da queste parti ora come ora non sono le idee o gli argomenti a latitatare ma -toh- il tempo e la voglia per esprimerle al meglio su queste pagine; nel frattempo potete provare a desumerle dal nastrone 2.0 di cui vi faccio dono, che si avvale della nuovissima piattaforma Muxtape (il fenomeno del web delle ultime 24 ore, e che a occhio -per questioni di copyright ma non solo- non ne durerà ancora molte) per farvi sentire un po' di pezzi gloomy e atmosferici che in questo periodo si adattano bene all'umore delle mie giornate. Buon ascolto.

 

AAVV - Inkiostro muxtape (link)

 

venerdì, 07 marzo 2008

Vede la Fine in me che vendo dischi in questo modo orrendo

di inkiostro

In questi tempi in cui dopo due ascolti si è costretti a decidere se un disco vale qualcosa oppure non merita attenzione (e dopo dieci -in ogni caso- è già vecchio), e in cui anche i dischi migliori si perdono nell'incertezza delle mezze tinte e nelle perplessità dei 'se' e dei 'ma' che frenano in partenza quasi ogni entusiasmo, è stato strano imbattersi in un disco che suscita sensazioni forti come Amen dei Baustelle. Al confronto col disco intero, il gran parlare che abbiamo fatto del singolo Charlie fa surf appare ora oltremodo fuori misura, una discussione sproporzionata su un piccolo particolare (seppur importante) di un quadro che allora non avevamo ancora avuto modo di esaminare nella sua interezza. Amen è un disco patinato ma estremamente sporco, con momenti altissimi e passaggi a dir poco squallidi, un cerchiobottismo sapiente di cui sai di non poterti fidare ma che ti fa inesorabilmente vittima, e un'antipatia perfetta che ti concede la giusta distanza (cosa che non succede MAI con le band italiane) per odiarlo con intensità oppure innamorartene senza mezze misure. O anche, come sta succedendo a molti di noi, entrambe le cose contemporaneamente.
E questo, al di là dello specifico giudizio di valore sul disco, è più o meno un miracolo.

[nel senso baustellianno del termine]

 

I Baustelle suoneranno questo sabato all'Estragon di Bologna, e anche se è noto che la performance live non è esattamente la loro dimensione ideale, sono molto curioso di vedere cosa combineranno sul palco e, soprattutto, come sarà composto e come reagirà il pubblico che accorrerà sicuramente numeroso ad assistere. E sarò parimenti molto curioso di mettere i dischi dopo il concerto, ospite in consolle del principe DJ Mingo, per capire se a Charlie piacciono i Foals e se conosce i Don Turbolento. Mi porterò dietro una compilation di brutal metal, per ogni evenienza. E una mazza da golf.

 

[foto]

 

Baustelle - Bruci la città (live a Vicenza 2008) (MP3)

 

venerdì, 22 febbraio 2008

Turn up the music Take me home Take me anywhere

di inkiostro

Del concerto di Jens Lekman di un paio di sere fa al Teatro Rasi di Ravenna non so bene cosa dire, ma voglio dirlo. Non so se è stata la splendida location, la scaletta impeccabile, gli arrangiamenti imprecisi che eliminavano un po' della fatidiosa perfezione formale dell'ultimo disco, l'essere costretti sulla poltroncina del teatro che ti porta a trovare modi inediti per ballare e tenere il tempo o l'aria insieme sfigata e super-cool che Lekman riesce a portare con invidiabile naturalezza; sarà stato anche solo uno di questi fattori o più probabilmente la somma totale, sta di fatto che è stato un concerto che mi ricorderò.

 

Clicca sulle immagini per ingrandirle

 

 

Jens Lekman - Live @ Copehangen, 15/02/08 (megaupload > 15 MP3)

 

 

Una selezione:

Jens Lekman - New directions (unpublished - live 15/02/08) (MP3)

Jens Lekman - Black Cab (live 15/02/08) (MP3)

Jens Lekman - A postcard to Nina (story intro - live 15/02/08) (MP3)

Jens Lekman - Sipping on sweet nectar (live 15/02/08) (MP3)

 

venerdì, 08 febbraio 2008

Friday I'm in points

di inkiostro

Persepolitica - Ero curioso di vedere come e se avrebbe reso in versione cinematografica Persepolis, pluripremiato meraviglioso fumetto dell'autrice iraniana Marjane Satrapi, e dopo la proiezione in anteprima di ieri sera lo so: benissimo. L'animazione 'povera' (unica soluzione praticabile nel caso di un tratto così particolare) funziona alla perfezione, la non-storia (più un susseguirsi di episodi che un plot vero e proprio) procede senza affanni, il doppiaggio della Cortellesi è -ovviamente- ottimo, e anche conoscendo bene il fumetto originale si ride e si piange a volontà. Raccomandato.

 

Uomini soli - Stasera a Get Black non sentirete neanche una voce femminile. Il sottoscritto e Fabio affronteranno, in teoria e in pratica, il tema di ciò che succede quando le donne sono lontane: frittatone con cipolla, familiare di Peroni gelata, rutto libero, perversioni tecnologiche, calcio, e tutto il resto. Dalle 21 sui 103.1 MHz i FM di Radio Città Fujiko, streaming (OGG hi-quality / MP3 mid-quality).

 

Quarantadue! - Attenzione particolare merita stasera il Quiz Black, il contest radiofonico semi-serio che ogni settimana vi regala i nostri cd, libri e dvd preferiti. Stavolta piatto ricchissimo: in onore della data di questa sera al Covo, vi regaleremo il 42 PACK, il mega-pacco che comprende praticamente tutte le produzioni della neonata 42 Records. Ci saranno Action please! dei Kobenhavn Store, Magic Powers dei Cat Claws, Last EP dei Fake P (in vinile!), spillette e adesivi in quantità, il tutto a chi nel corso della puntata ci sarà la risposta più creativa a questa domanda:

La 42 Records prende il nome dai surreali romanzi di Douglas Adams, in cui la risposta alla Domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto era appunto....42. A questo punto c'è uuna sola cosa da scoprire....qual è la domanda?

Le risposte più creative che ci arriveranno durante la puntata via mail all'indirizzo BLACK |X| GETBLACK.IT o via sms  al 333 1809494 (i commenti non valgono, nè gli sms mandati prima delle 21) si accaparreranno il prezioso pacco. Poi ovviamente tutti al Covo, per il double bill di Fake P e Kobenhavn Store.

 

venerdì, 25 gennaio 2008

Settanta Ottanta voglia Disco Pax

di inkiostro

Un calembour di rara bruttezza come titolo, seguìto da considerazioni (ovvie) sul sound della band e dal genuino entusiasmo dell'appassionato di musica che si trova improvvisamente davanti a qualcosa di eccezionale: si apriva così il post che dedicai poco meno di 4 anni fa agli Offlaga Disco Pax (il primo di una lunga serie), dopo averli visti dal vivo in uno dei loro primi live.

Da allora il trio reggiano ha bruciato tutte le tappe che una band italiana all'esordio possa bruciare: ha vinto praticamente tutto (Premio Ciampi e Premio Fuori dal Mucchio come miglior esordio, Premio MEI come miglior gruppo del 2005, Best New Act per Mtv, Premio Fandango e Premio Videoclip Indipendente per Robespierre, Fujiko Music Award per il miglior disco), ha conquistato copertine (Rumore) e spazi su giornali in cui normalmente non si parla neanche di musica, ha venduto (e continua a vendere) uno sbanderno di copie, ed è arrivata dove pochissime altre band italiane sono arrivate.  

 

Il sottoscritto ha avuto l'onore di ospitarli per la prima volta in radio (all'interno della defunta Airbag, che conducevo insieme al socio AndreaNP), e fa ridere riascoltare ora quella puntata (che ho riesumato dagli archivi, e trovate qui sotto), in cui la band era emozionatissima e per nulla abituata ad essere intervistata, i pezzi erano ancora dei demo, e a ben vedere pure i conduttori facevano parecchio cagare.

 

Proseguendo la tradizione, stasera gli Offlaga Disco Pax saranno ospiti a Get Black (dove è già di casa il loro vocalist Max Collini) per presentare per la prima volta in radio  il loro nuovo disco Bachelite, in uscita tra un paio di settimane per Santeria / Audioglobe. Il mio giudizio è spudoratamente di parte e fa poco testo, ma datemi retta: Bachelite è un gran disco, con un paio di affondi clamorosi, testi come al solito eccellenti e una impressionante cura per musiche e arrangiamenti. Da questa sera ne avrete finalmente un'idea anche voi.

 

Sintonizzatevi dalle 21 sui 103.1 MHz in FM a Bologna e dintorni, oppure in streaming (OGG hi-quality / MP3 mid-quality) per tutti gli altri. Per chi non riesce ad esserci in diretta ci sarà il podcast scaricabile (ma non è detta che i pezzi nuovi che trasmetteremo ci finiscano dentro; gli ODP sono gente un po' all'antica, lo sapete), anche se così vi perderete l'opportunità di fare domande alla band e di vincere una preziosissima copia di Bachelite all'interno del Quiz Black. Sintonizzate fin da ora le radio e scaldate i polpastrelli per le mail (BLACK |X| GETBLACK.IT) e gli sms (333 1809494), sarà una grande serata.

Perchè, lo sapete già, tutto il resto è desistenza.

 

Airbag - 24 Settembre 2004 (Offlaga Disco Pax - 1a volta in radio) (MP3)

 

martedì, 22 gennaio 2008

Tuesday I'm in points

di inkiostro

[quasi un reality]

 

_Se scrivi un post per punti vuol dire che non hai idee. O tempo. O un ghost writer. Qualcuno vuole essere il mio ghost writer?

 

_Se avete amato lo spettacolare Bible Fight non potrete non apprezzare anche Faith Fighter, il picchiaduro inter-religioso realizzato dai ragazzi di Molle Industria. Grafica e giocabilità non sono paragonabili (l'ho finito alla prima partita, e non sono mai stato bravo con le combo), ma qui c'è il brivido della polemica, che ha portato a realizzare anche una versione del gioco censurata, in cui non si vede il volto del profeta Maometto (che com'è noto non può essere rappresentato). Ganesh e il suo topo sono il top.

 

_Giorni fa si parlava del Macbook Air e dell'Eee PC? Qui un confronto esplicito e dettagliato tra i due oggetti, qui lo straordinario (e inverosimile) multi-hack che trasforma l'Eee nella macchina dei sogni.

 

_Da queste parti le compilation in free download sono sempre gradite, in particolar modo quando sono italiane, e se esplorano territori a noi poco noti tanto meglio. La Radiance è una netlabel veneta che spazia tra minimal, IDM, techno e dubstep. Dopo un po' di uscite è da poco approdata alla canonica compilation celebrativa:  A spectral radiance è un mix vario e ben fatto, ideale per alienare certe serate o disconnettere certi pomeriggi infiniti. Si scarica gratis da qui.

 

_A proposito di musica da ballo, un Benty in stato di grazia si lancia in una Invettiva contro certi DJ. Io -che non sono un DJ (cfr. penultimo capoverso)- ho sghignazzato dalla prima all'ultima riga. A proposito, dopo venerdì scorso sarò in consolle al Covo anche questo venerdì.
E quello dopo. 

 

_E a proposito di venerdì, il momento tanto atteso è arrivato: venerdì 25 Gennaio gli Offlaga Disco Pax al gran completo vengono a Get Black per presentare per la prima volta il loro nuovo disco Bachelite, in uscita a inizio Febbraio. Nei prossimi giorni ne parliamo meglio, intanto segnatelo sull'agenda. Venerdì dalle 21 non prendete impegni.

 

_Confesso che sono molto, molto curioso -probabilmente quanto non lo ero mai stato nei confronti di un disaster movie- di vedere Cloverfield, il film prodotto da Mr. Lost J. J. Abrahms, uscito negli States il 18/01/08 e da noi nelle sale dal 1 febbraio. Sto dribblando gli articoli americani per non avere spoiler (questa recensione del New York Times la tengo per dopo, ad esempio), ho saltato il post di Matte che l'ha già visto, e per ora mi sono limitato a ridere per il titolo spagnolo («Mostruoso»), che per una volta in Italia ci siamo risparmiati di tradurre, e per l'avviso che informa il film può causare nausea, visto in certi cinema americani (dopo aver visto Idioti di Lars Von Trier dalla prima fila credo di essere salvo). Varrà la pena?
[Ma avete notato che la data di uscita del film ripete due volte il numero 108, e che 108 = 4-8-15-16-23-42? Paura, eh?]

 

_ Allarme autoreferenzialità: Indienatali e cinedibattiti di BlueBlanket è uno dei post più divertenti e deliranti che abbia letto ultimamente. Ce le cantiamo e ce le suoniamo tra di noi, esatto.

 

_Nick Cave è tornato, si diceva. Il singolo dopo qualche ascolto migliora un po' (anche grazie al bel video), ma gli YouTube teaser con le sedute spiritiche
(ieri è stato pubblicato il terzo, qui il primo, qui il secondo) mi fanno un po' tristezza. Il Paso, che del buon Nick se ne intende, ha già sentito il disco nuovo e dice che è bello. Incrociamo le dita.

 

_Ridere per i titoli dei porno è roba da quindicenni, lo so. Però 15 most sexually unappealing porn titles è esilarante.

 

_Caffè e Ammazza Caffè e Voglio sbronzarmi sono i nomi dei due remix di Ice Albergo degli Amari realizzati dai 3 is a crowd. Li trovate su The fast life. Sbaglio o ultimamente si inizia a parlare di cose italiane anche sui blog internazionali?

 

_Per finire: Drug dealers VS geek. Stessa cosa.

 

martedì, 15 gennaio 2008

La piccola agenda dei concerti

di inkiostro

Puntuale nella sua irregolarità, con l'inizio dell'anno torna la lista dei concerti inkiostro-approved di Bologna e dintorni, da stampare e attaccare sul frigo. Dopo un autunno discontinuo e un Natale al solito piuttosto parco di grandi nomi, la stagione riprende con lentezza ma già da fine mese comincia a regalare eventi di un certo rilievo, per sfociare in una doppietta Febbraio/Marzo densissima di cose interessanti. Le (troppe) sovrapposizioni costringono a scelte non facili, ma ciascun locale fa quello che sa fare meglio, e speriamo che la concorrenza giovi. Altrimenti l'ubiquità, come al solito, è in saldo.

 

 

Quando Chi Dove
Gio 17/01 At swim two birds + Terje Nordgarden + Soloincasa Locomotiv (BO)
Ven 18/01 A toys orchestra
Damo Suzuki [Luca G e Andrea (Julie's Haircut), Olivier Manchion (Ulan Bator), Burro (Giardini di Mirò)]
Covo (BO)
Locomotiv (BO)
Sab 19/01 Amor Fou + Le luci della centrale elettrica
My awesome mixtape
Covo (BO)

Bronson (RA)
Dom 20/01 Atari Mattatoyo (Carpi - MO)
Mar 22/01 Athebustop performs Radiohead Sesto Senso (BO)
Gio 24/01 Red Worms Farm Locomotiv (BO)
Ven 25/01 The Rumble Strips
Canadians
Covo (BO)
Estragon (BO)
Peccato non poter tornare a vedere Fiorio & co., sempre godibili dal vivo e ora promossi in una location da grandi numeri come l'Estragon, ma stasera in città ci sono i Rumble Strips e non ce n'è per nessuno: sono curiosissimo di vedere il loro scatenato e sghembo pop britannico (con tromba) sul palco del club di Viale Zagabria, sospetto che ne rimarremo molto soddisfatti. Inoltre, a seguire, il sottoscritto in consolle.
Sab 26/01 Justine Electra
At swims two bird
Covo (BO)
Bronson (RA)
Dom 27/01 Don Turbolento Mattatoyo (Carpi - MO)
Mar 29/01
Amycanbe Sesto Senso (BO)
Gio 31/01 Altro Locomotiv (BO)
Ven 1/02 The Others Covo (BO)
Sab 2/02 Babyshambles + Cat Claws
Offlaga Disco Pax
Estragon (BO)
Maffia (RE)
Un paio di anni fa i Babyshambles live erano stati una sorpresa: ci aspettavamo un Doherty devastato e imbarazzante, invece il nostro dimostrò di saper diluire la sua staripante aura maudit all'interno di un ottimo rock act. Il loro live quindi è consigliato, anche se io credo me lo perderò per veleggiare verso Reggio e non perdermi la presentazione live di Bachelite. Quando lo sentirete anche voi, capirete il perchè.
Dom 3/02 John Spencer & Heavy Trash
Idaho
Smashing Pumpkins
Bronson (RA)
Locomotiv (BO)
Palamalaguti (BO)
Davvero niente male, come domenica. John Spencer vale la trasferta a Ravenna, gli Idaho non li seguo da un po' ma a occhio meritano ancora, mentre la band di Billy Corgan vabbè, abbiamo avuto tutti un'adolescenza, no?
Gio 7/02 Edwood + The calorifer is very hot Locomotiv (BO)
Ven 8/02 Amari
Kobenhavn Store + Fake P
Caribou
Estragon (BO)
Covo (BO)
Velvet (RN)
Come per i Canadians, passa qualche mese dalla presentazione del disco al Covo e gli Amari tornano in città all'Estragon; anche qui sperando che i numeri si siano fatti abbastanza grandi da riempire il club del Parco Nord. Stavolta a farne le spese sono le due interessantissime giovani band della giovane 42 Records, che però -attenzione- potrebbero parzialmente rubargli la scena. Io aspiro a fare la doppietta, secondo voi riesco?
Sab 9/02 Datarock
The Raveonettes
Covo (BO)
Bronson (RA)
Dom 10/02 Trabant Mattatoyo (Carpi - MO)
Ven 15/02 To Rococo Rot
2ManyDeejays
Covo (BO)
Vox (Nonantola - MO)
Sab 16/02 The 1990s
Ex-Otago
Covo (BO)
Bronson (RA)
Dom 17/02 Robin Guthrie Locomotiv (BO)
Lun 18/02 Queens of the stone age Estragon (BO)
Mar 19/02 Jens Lekman Teatro Rasi (RA)
Non ho avuto un bel rapporto con Night falls over Kortedala, incensato dalla critica, amatissimo da fan vecchi e nuovi, ma un tantino troppo barocco per i miei gusti. Ultimamente sto cambiando idea e sto iniziando ad apprezzarlo molto, e sono sicuro che ne verrò conquistato live, come al solito. Lekman live in teatro è imperdibile.
Ven 22/02 Pete and the pirates
Earth & Sir Richard Bishop
Kula Shaker
Covo (BO)
Bronson (RA)
Estragon (BO)
Giovane per giovane, meglio Pete and the pirates o i Tiny masters of today? Difficile capire chi c'è e chi ci fa, e chi è qui per restare e chi scomparirà alla prova del secondo disco. Io non sono troppo preparato su nessuna delle due band, i consigli sono benvenuti.
Sab 23/02 Zen Circus & Brian Ritchie (Violent Femmes)
Monade
Altro
Vitalic
Estragon (BO)

Covo (BO)
Bronson (RA)
Velvet (RN)
Si chiama Villa Inferno il disco degli Zen Circus insieme al venerabile Brian Ritchie dei Violent Femmes, in uscita a breve per Unhip Records. Troppo facile parlare di loro come degli eredi italiani della band di Blister in the sun, come è troppo facile parlare del successo che negli anni hanno misteriosamente continuato a mancare. Questa è la volta buona; anche se la scelta tra loro e i Monade (di Laetitia Sadier degli Stereolab) è difficile.
Dom 24/02 Comaneci + Musica da cucina
Locomotiv (BO)
Mer 27/02 Michael Gira Bronson (RA)
Gio 28/02 Magazzeno Bis: Port Royal Locomotiv (BO)
Ven 29/02 Girls in Hawaii + Canadians
Tiny Vipers
Electric Six
Bronson (RA)
Officina 49 (Cesena - FC)
Estragon (BO)
Tre nomi eccellenti per un venerdì bisestile in cui tutto può succedere. A occhio la mia scelta cadrà sul Bronson, per il ritorno dei Girls in Hawaii, il tipo di band-bignami che non si capisce come tre anni fa spezzò cuori a volontà (tra cui il mio). Cambio rotta cambio stile.
Sab 1/03 Art Brut Bronson (RA)
Eddie! Argos! Top of the pops! Art! Brut! Top of the pops! Bron! Son! Top of the pops!
Dom 2/03 Camillas Locomotiv (BO)
Ven 7/03 Offlaga Disco Pax
Los Campesinos!
Qui + The Death of Anna Karina
Estragon (BO)
Covo (BO)
Locomotiv (BO)
Pessima sovrapposizione, quella che vede l'attesa data bolognese degli Offlaga con l'arrivo in città degli scalmanatissimi Los Campesinos!; se riesco a vedere i primi a Reggio questa sera posso scegliere i secondi (che dal vivo potrebbero essere eccellenti come una delusione, chi lo sa), altrimenti mi sa che al cuor non si comanda. Peccato però.
Sab 8/03 Baustelle
Black Dice
Tunng
Estragon (BO)
Covo (BO)
Bronson (RA)
Gio 13/03 Paolo Benvegnù Covo (BO)
Sab 15/03 Offlaga Disco pax Bronson (RA)
Dom 16/03 Autechre Kindergarten (BO)
Dom 23/03 Marco Parente Arterìa (BO)
Ven 28/03 Shout Out Louds Covo (BO)
Ricordo la scorsa data al Covo della band svedese come uno dei live più belli, intensi e (per motivi miei) difficili degli ultimi anni. Questa data giunge dopo un nuovo disco che non mi è piaciuto neanche un po', ma il credito accumulato è tanto che sono pronto a tutto. Anche se ho un po' paura.
Ven 4/04 Boys Noize Vox (Nonantola - MO)
Ven 11/04 iLIKETRAINS Covo (BO)
Sab 12/04 Einsturzende Neubauten
The Wombats
The Bishops
Estragon (BO)
Velvet (RN)
Covo (BO)
Ho un po' perso le tracce di Blixa e soci da qualche anno, ma sono sicuro che un loro concerto rimanga un'esperienza memorabile senza se e senza ma. Sono meno sicuro che l'Estragon sia la location adatta per loro, e sono tentato dalle band più giovani e modaiole che suonano in zona, ma alla fine vedrai che torno lì, come sempre.
Sab 19/04 Cinematic Orchestra Estragon (BO)
Gio 26/04 My awesome mixtape Locomotiv (BO)
Lun 26/05 Explosions in the sky Estragon (BO)

 

 

(Eventuali) Gite fuori porta:
[Tanto so già che non riuscirò ad andarci. Ma sarebbe bello]

 

Quando Chi Dove
Dom 9/03 PJ Harvey Auditorium Parco della musica (ROMA)

 

venerdì, 30 novembre 2007

Get Black o la dura legge della radio

di inkiostro

Bando alle ciance, questa volta sarò telegrafico, perchè di tempo per (stra)parlare ce ne sarà in abbondanza questa sera: dalle 21 a Get Black avremo ospite Gianluca Morozzi, prolificissimo scrittore per Guanda e Fernandel (Black Out, L'era del porco, L'abisso) che non ha bisogno di presentazioni. Faremo quattro chiacchiere sulle sue ultime produzioni, sul rapporto tra Emilia e Rock (che ha raccontato bene in L'Emilia o la dura legge della musica), su Bruce Springsteen (sui cui fan il nostro ha scritto Accecati dalla luce), su cosa voglia dire riuscire a vivere di scrittura in Italia, e sul rapporto tra la nostra terra, la sua opulenza alimentare e la creatività artistica che da sempre la contraddistingue; e -ovviamente- regaleremo un PACK con una nutrita selezione delle sue produzioni vecchie e nuove.

 

Come al solito ci trovate dalle 21 alle 22.30 sui 103.1 MHz in FM di Radio Città Fujiko per Bologna e provincia, oppure in streaming per tutti gli altri (e, dal weekend, in podcast dall'apposita pagina). SMS in diretta al 333 1809494, Mail black AT getblack.it. Devo dire altro?

 

giovedì, 15 novembre 2007

Se scrivi un post per punti vuol dire che non hai idee

di inkiostro

 

_Se scrivi un post per punti vuol dire che non hai idee. O tempo. O voglia di dare forma a quelle idee. O un tumblr che  i lettori occasionali non leggeranno mai. O nessuna delle quattro cose contemporaneamente. Abbiate pazienza almeno voi, chè io la mia l'ho persa parecchio tempo fa e ho tentato di sostituirla con le serie tv americane, gli hobby ingombranti che ti fagocitano la vita e le camicie da stirare. Non funziona, ma almeno non mi annoio mai. Oppure sempre, in ogni singolo momento.

 

_Se scrivi un post per punti, è per segnalare il singolare mash-up tra Super Mario e Pc-man. Di parodie del genere ne esistono a palate, ma per motivi ignoti questa è ipnotica. (grazie a Felson)

 

_Se scrivi un post per punti, è per condividere una sommessa imprecazione per la cancellazione delle date italiane dei Go! Team, nonchè di quella dei Super Furry Animals. Al posto della prima si può andare al Covo a vedere Damon & Naomi (non è la stessa cosa, ma almeno ci sono i Magpie di supporto), al posto della seconda non so, facciamo una cena da me?

 

_Se scrivi un post per punti è per concederti, una volta ogni tanto, un link politicamente scorretto ma bizzarramente divertente: Men who look like old lesbians. Non so perchè, ma fa più ridere di quanto sembra.

 

_Se scrivi un post per punti è per ricordare un po'  di appuntamenti che ti riguardano (how shamelessly self-promoting of you!):
   - stasera (insieme ad Enzo) dirò qualche parola per presentare la proiezione di Souvenir of Canada, il documentario ispirato ai due omonimi libri di Douglas Coupland, all'interno della rassegna Pagine nascoste. Alle 21.00 in Sala 100fiori, Via Gorki 16, zona Corticella, Bologna (entrata dalla rotonda al termine di Via Byron, capolinea autobus 27). Ingresso 5 euro.
   - venerdì sera a Get Black si parlerà di teatro, e avremo finalmente in studio Marina Pitta, già voce di tutte o quasi le nostre sigle e i nostri reading. Un'attrice teatrale e insegnante di recitazione di lungo corso come lei avrà parecchie cose da raccontarci. E, sadicamente, potremo farle leggere di tutto.
   - sempre venerdì sera, a seguire, sarò in consolle al Covo (insieme a Marina), dopo il live dei sempre travolgenti Stereo Total. Una sera così ci vuole proprio.

 

_Se scrivi un post per punti è anche per ricordare che Google Maps e Google Earth non servono solo per cercare la strada che va dall'ufficio a quel nuovo centro commerciale, o per guardare la propria casa via satellite, ma anche per spulciare dall'alto il set di Lost, e vedere che forma ha, nel mondo reale, l'isola. E' -tipo- un'isola.

 

_Se scrivi un post per punti è per assicurarti che tutti abbiano ascoltato i pezzi coverizzati dai Radiohead nella loro recente webcast: Unravel di Bjork, The Headmaster Ritual degli Smiths, Ceremony dei New Order. Tutte e tre notevoli, e tutte scaricabili da qui.

 

_Se scrivi un post per punti è per chiederti se lo Skypephone di Tre è una fregatura. ? No? Forse in effetti no. Ma boh, io aspetterei, e vedrei come va.

 

_Se scrivi un post per punti è per segnalare che è tornato Macromeo! Stesso talento sghembo, ma ora arrangiamenti assai più mainstream. Il successo è dietro l'angolo?

 

_Se scrivi un post per punti è per chiudere in bellezza, con la cover di Umbrella di Rihanna in svedese, in versione pianistico-confessional. Ella Ella Ella Eh Eh.

 

venerdì, 09 novembre 2007

Il nero dopo Coupland

di inkiostro

Il primo forse non lo sa, ma per certi versi Sacra famiglia mi fa pensare a lui.

La seconda non ha mai letto Microservi (solo quello) perchè esige di mettere le mani su una copia tutta sua (non lo vuole neanche prestato) ma il libro è fuori catalogo; e considera questa cosa come una delle più grandi tragedie della sua vita.

Il terzo non so neanche se lo conosce o meno, quel che è certo è che è un personaggio che sembra uscito direttamente dalle pagine di Fidanzata in coma.

Il quarto ha letto TUTTO, e sul suo blog ha persino una categoria apposita.

I quattro cavalieri dell'Apocalisse di Get Black e Douglas Coupland. Era destino.

 

Venerdì a Get Black parliamo di Douglas Coupland, e i motivi per farlo ci sono tutti. All'inizio del mese negli States è uscito il suo ultimo romanzo, The Gum Thief, che segna il ritorno a quel realismo tendenzialmente intimista che gli ultimi romanzi surreali avevano lasciato da parte (ed è un bel ritorno, fidatevi). In Italia, invece, è appena uscito Hey Nostradamus, che era ancora inedito nonostante risalga a diversi anni fa (io l'avevo letto in originale, parere esteso: 1 - 2). Pochi mesi fa invece era stata la volta di Everything's gone green, il primo film nato da una sua sceneggiatura originale; un esperimento forse non completamente riuscito, ma che dà vita ad alcune delle ossessioni e degli scenari dell'autore canadese in maniera inaspettatamente interessante. E come non citare Souvenir of Canada, il documentario tratto dai due omonimi libri di Coupland, che tenta di spiegare al mondo (e, soprattutto, ai canadesi) cosa significa provenire da questo bizzarro, sterminato, paese? Come già anticipato giovedì 15/11 il documentario sarà proiettato a Bologna  (al Polo Culturale Gorki Centofiori, in Via Gorki 16, alle 21), ed io (con Enzo) avrò l'onore di dire qualche parola di presentazione. 

 

E non è finita qui. Venerdì a Get Black parliamo di Douglas Coupland, e lo facciamo nientemeno che con Fabio De Luca. Giornalista, scrittore, deejay, blogger, tumblrer e da sempre devoto couplandiano, Fabio sarà in città in occasione del Vitaminic Restyling Party (per cui salirà in consolle al Covo insieme alla redazione della webzine dopo il live degli Asobi Seksu), e ci farà l'onore e di esplorare con noi (con il nostro solito stile semiserio -o, che dir si voglia, cazzone) vita e opere dello scrittore canadese. E non mancherà ovviamente di raccontarci il suo recente viaggio-pellegrinaggio in Canada (documentato nel suo tumblr: 1 - 2), in cui ha esplorato a dovere molti dei luoghi cari a Coupland. Appropriatamente, per il Quiz Black regaleremo una copia di Discoinferno, ottimo ultimo libro di De Luca che è tra i migliori saggi socio-musicali mai usciti in Italia (altre parole di lode qui).

Vi serve altro, per decidere di esserci?

 

[i contatti sono i soliti: diretta dalle 21 alle 22.30 sui 103.100 MHz in FM a Bologna e dintorni, oppure in streaming nel resto del globo. Podcast tra qualche giorno scaricabile da qui. Feedback in diretta su black AT getblack.it e SMS al 333 1809494]

 

giovedì, 25 ottobre 2007

Piccola agenda autoreferenziale

di inkiostro

_Domani sera a Get Black, tra le altre cose, si parla di Cosplay. In studio con noi l'autorità della materia Luca Vanzella e al telefono Michele Vaccari, autore del primo romanzo sull'argomento (Italian Fiction, appena uscito per i tipi di ISBN). Romanzo che è anche il premio del Quiz Black della settimana.
Per dettagli (e ossessioni erotiche catodiche ed adolescenziali) la valletta anziana Francesca presenta la puntata sul blog di Get Black.

 

_Sempre domani sera, dopo Get Black, il sottoscritto sarà al Covo a mettere un po' di dischi (al Gate 1, con Marina) dopo il concerto dei Canadians. Ho già messo in borsa un paio di dischi dei Weezer.

 

_Il sabato successivo (il 3 Novembre) invece sarò in consolle a Lucca, ospite del party annuale organizzato da Self Comics in occasione della fiera Lucca Comics & Games. Tutti i dettagli sul flyer.

 

_Last but not least: come anticipato, tra qualche settimana avrò l'onore dare il mio contributo alla presentazione del documentario Souvenir of Canada di Robert Neinstein, in cui Douglas Coupland presenta il suo paese e le sue peculiarità. Io ed Enzo Polaroid, da bravi fondamentalisti couplandiani, vedremo di dare un po' di contesto al documentario, e di fornire qualche spunto per collegarlo al resto della produzione letteraria dell'autore canadese. La proiezione avrà luogo giovedì 15 Novembre alle 21 al Polo Culturale Gorki Centofiori, in Via Gorki 16 a Bologna, all'interno di Pagine Nascoste, la Rassegna cinematografica del Festivaletteratura di Mantova. Tra gli altri film in rassegna ci sono Zizek! di Astra Taylor (stasera) e Who killed Walter Benjamin di Mauas (l'8/11).

 

lunedì, 08 ottobre 2007

Indian Summer, Italian Autumn

di inkiostro

Ci pensavo sabato notte mentre rientravo a casa dopo aver messo i dischi al Covo (bella serata, come sempre), in mezzo a un clima inverosimilmente caldo, quasi una specie di versione nostrana di quella che in america chiamano Indian Summer: questo autunno è davvero un bel periodo per la musica indipendente italiana.

Ci sono delle belle conferme che rischiano di far fare il salto di qualità a band che si sono conquistate sul campo l'esperienza e la credibilità per farcela, ci sono gli esordi di alcuni nomi nuovi assolutamente promettenti, c'è anche qualche band ancora senza contratto che ha tutte le carte in regola per fare grandi cose in futuro e -e forse è la cosa più importante- sembra che ci sia in giro un po' di attenzione in più e un po' di pregiudizi in meno nei confronti delle proposte che vengono dallo stivale.

Se può essere un esempio, nel corso della serata al Covo io e Marina abbiamo passato parecchi pezzi italiani, tutti nuovi: andando a memoria Disco Drive, Amari, Ex-otago, Trabant, Don Turbolento e My awesome mixtape, tutti accolti in maniera eccellente e danzante dalla folla numerosa, che, anzi, nel corso della serata ne ha fortmente richiesti alcuni (gli Ex-otago, insospettabilmente) insieme ad altri (A classic education -più volte-, Yuppie Flu, Canadians) che per un motivo o per un altro alla fine non abbiamo passato. Probabilmente non vuol dire niente, ma una volta le cose erano un po' più difficili.

E' un bell'autunno, questo qua. Nei prossimo giorni ne riparliamo, e facciamo anche nomi e cognomi. Nel frattempo, lo stereo non sta in silenzio un minuto.

mercoledì, 19 settembre 2007

It's not a long way to the Top...Gun

di inkiostro

La prima cosa che abbiamo pensato tutti, quando abbiamo ricevuto l'invito, era che fosse uno scherzo.

La seconda cosa che abbiamo pensato era che se non era uno scherzo, allora era una delle cose più sborone che avessimo mai sentito.

La terza cosa è che si trattava di un'idea talmente surreale che sarebbe stato impossibile non esserci.

La quarta è che era talmente folle che avrebbe potuto funzionare. E infatti ha funzionato.

 

Il 'cocktail party' di presentazione del video di It's a long way to the top, primo singolo estratto dal nuovo album dei Disco Drive, che ha avuto luogo ieri sera nell'improbabile, lussuosa, location della Business Lounge dell'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna è stato un successo. Ad organizzarlo un elegantissimo Mr. Unhip e il suo staff, che hanno deciso di presentare con tutti i crismi il video diretto dai ragazzi di Opificio Ciclope proprio nel luogo in cui è stato girato, ma nei piani alti: dalla pista dell'aeroporto (che vede la band ritratta lungo la propria strada verso la vetta, in uno stop-motion con montaggio serrato e una splendida fotografia) alla sala normalmente dedicata a ristorare le danarose membra dei passeggeri della Business Class. Ve l'immaginate, voi, una band post-punk italiana in Business Class?

 

Eravamo tutti curiosi di vedere che effetto avrebbe fatto. E la notizia è che, dopo l'imbarazzo iniziale, l'effetto è stato più che ottimo. Platea (selezionatissima) delle grandi occasioni, in egual misura divisa tra il popolo delle frangette (all'inizio un po' spaesato, poi via via sempre più a suo agio tra l'open bar, il sontuoso buffet e la selezione musicale familiare) e quello della stampa, dell'entourage dell'aeroporto, dei rappresentanti della Bologna bene, probabilmente più avvezzi al contesto ma assai incuriositi dall'insolita componente rock'n'roll dell'evento. Spaesati erano anche i membri della band, troppo tranquilli per prodursi negli eccessi stile Pete Doherty che secondo qualcuno un contesto del genere richiedeva, e quasi imbarazzati dal dispiegamento di forze messo in atto in loro onore.

 

Ai piatti, prima e dopo la proiezione del video che ha avuto luogo nell'adiacente conference room, lo stesso Mr. Unhip, Matteo dei Disco Drive, Dariella degli Amari, Jonathan dei Settlefish. Ai vassoi, i camerieri della Business Lounge, probabilmente abituati a servire i manager ingiacchettati e gli aristocratici assortiti che solitamente transitano in quella zona, e ieri sera in parte lieti per la ventata più o meno glamour e più o meno giovane portata dall'evento, e in parte inquietati dal dover servire anche dei loro coetanei con capigliature strane e t-shirt colorate.

 

Conquisteremo il mondo con i nostri lavori part-time, cantava una volta qualcuno. Perchè la strada per la vetta è lunga, e il percorso accidentato, e -chi l'avrebbe mai detto- passa anche per la Business Lounge dell'aeroporto Marconi.

 

Disco Drive - It's a long way to the top VIDEO (MP4)

 

lunedì, 17 settembre 2007

La piccola agenda dei concerti

di inkiostro

Ci siamo. Finito il periodo dei festival estivi, delle rassegne in piazza, dei locali stagionali e delle feste dell'Unità, tutto è pronto per l'inizio di una nuova stagione concertistica. Ancora un paio di settimane di transizione (con alcune perle, però) poi si ricomincia: i locali riaprono, le trasmissioni radio ricominciano, i dischi nuovi tornano ad uscire. Per aiutare ad orientarci, come è ormai usanza da un po' ecco la lista di concerti inkiostro-approved di Bologna e dintorni (da stampare a attaccare sul frigo, come ha detto qualcuno). Pochi nomi altisonanti, ma molte, moltissime cose interessanti (e un po' troppe sovrapposizioni); la stagione parte bene, e noi con lei.

 

 

Quando Chi Dove
Lun 17/09 Shannon Wright + Comaneci Hana-bi (Marina di RA)
Ven 21/09 Disco Drive
Officina 49 (Cesena - FC)
Sab 22/09 Joanna Newsom Bronson (RA)
Primo tour italiano per la musa avant-folk al cui solo nome i lettori di Blow Up hanno un'erezione (intellettuale, si capisce). La curiosità è tanta, almeno quanto la certezza che sarà uno spettacolo bello ma assai provante. Speriamo almeno che privilegi i pezzi dal primo disco.
Lun 24/09 Mick Harvey Hana-bi (Marina di RA)
Mar 25/10 Dog Day (+ Hana-bi closing party) Hana-bi (Marina di RA)
Ven 28/09 Soulwax + 2 Many DJs
Maffia (RE)
Sab 29/09 Ex-Otago Notte Bianca (Cesena - FC)
Lun 1/10 Milenasong Clandestino (Faenza - RA)
Gio 4/10 Rosolina Mar Locomotiv (BO)
Ven 5/10
Lucky Soul (+ Covo opening party)
Disco Drive
Covo (BO)

Estragon (BO)
Serata da bilocazione: da una parte la nuova sensazione retropòp dall'Inghilterra dà il via alla stagione del Covo, dall'altra all'Estragon il trio postpunk di casa Unhip presenta il nuovo disco. Per il sottoscritto la bilancia pende verso il Covo (dove dopo il concerto metterò pure un po' di dischi), e