martedì, 04 agosto 2009
PJ Harvey si è disCostantinopolizzata
Polly Jean Harvey nella sua carriera ne ha fatte davvero di ogni. Tra le altre cose (e più o meno in ordine) è stata nuova promessa dell'alternative rock femminista, controversa e rumorosa mangiauomini, romantica e disperata femme fatale con parrucca e ciglia finte, timida ragazza acqua e sapone della campagna del Dorset, socialite mondana della Grande Mela, rude e androgina blueswoman e esangue e perduta dama dell'ottocento.
Da una come lei ci si può attendere di tutto, quindi. Ma non so perchè quando ho sentito uno dei nuovi brani che ha suonato la settimana scorsa al Camp Bestival di Lulworth (nel Dorset, praticamente dietro casa sua) sono rimasto piuttosto sorpreso.
Let England shake è interamente costruita sopra il campionamento del ritornello della celeberrima Istanbul (Not Constantinople), classico swing fintamente esotico degli anni '50 portato al successo dal gruppo vocale The Four Lads, su cui Polly canta un'altra melodia suonando quella specie di incrocio tra una cetra e un'arpa (l'autoharp) che già aveva usato per alcuni pezzi di White Chalk.
Il risultato è molto spiazzante (a me, non so perchè, fa venire in mente le prime Cocorosie) ma è anche PJ Harvey al 100%. Sono molto, molto curioso di vedere se questa strada verrà seguita e dove la porterà. Video:
PJ Harvey - Let England Shake (live) (MP3)
Come bonus, ecco l'altro inedito che ha suonato (qui c'è il video):
PJ Harvey - The last living rose (live) (MP3)
