lunedì, 19 maggio 2008
Ceci n'est pas Inkiostro (A True Story).
(la cultura gay e i danni del porno in 15 punti)
1. L'ultima volta che qualcuno mi ha proposto di fare qualcosa sul divano io gli ho risposto “vorrei, ma ho una valanga di poesie di Baudelaire da leggere”.
2. Provo quindi un certo disagio di fronte al mash-up impossibile in cui i Pavement tributano il giusto riconoscimento al caposcuola Tiziano Ferro.
3. Se state leggendo il blog del ragazzo Inkiostro, esiste una forte possibilità che voi siate violettabb, Magent, punch-drunk, valido, batteriaricaricabile, woland, NuxxNews, kekkoz, atrentesimo, FrancescaGrado0, Icepick, hankmooody. State calmi, niente panico, ogni riferimento a fatti e persone non è purtroppo affatto mucciniano.
4. Se siete Iron Man, abbiamo poco da dirci. Si ricorre alle maniere forti. Spiacente.
5. Non è tanto questione di orientamenti sessuali. È solo sfacciata allegria se alla domanda “ehi, per caso hai sentito l'ultimo cantautore piagnone dal forte impatto gay tra parureris alla James Murphy o blowjob natalizi di Raffaella Carrà” io me lo taglio. Mi domando se si possa studiare la diminuzione delle meteore alla Casa 139, una scuola elementare senza fondi.
6. Il problema del mio mio fidanzato – cioè, il problema più immediatamente evidente dell'indie – sta nel suo essere a) frocio b) terrone e c) metallaro, categorie che prese singolarmente potrebbero non essere inadatte alla vita, ma insieme vanno a formare un Eternal Flame che mi imbarazza quanto Woody Allen che limona con Steve Shelley, anche se rimane confinato nell'angolo più buio della credenza per la prossima trentina d'anni.
7. Dopo di che, lo sappiamo, la notizia della settimana è: ritorna il piano fisso nei video porno dei Julie's Haircut!
8. Prendiamo ad esempio (uno tra i tanti) I'll Be Forever Crazy Through The Barricades (A Christian Story), video porno culto del padrone di casa [che al suo ritorno, direte voi, si pentirà di avermi dato la password del suo arriccia peli del petto? Oh, sì.], il video wannabe disco-lesbo in cui un'ottuagenaria viene stuprata da un salumiere brianzolo ingaggiato - per stuprarla, si intende - da Regina Spektor.
9. Di fronte a I'll Be Forever Crazy Through The Barricades (A Christian Story), mentre la scaglia piatti Femmina alza gli occhi al cielo e sopporta per inspiegabile attaccamento all'attività post coitale, il condivisore di caffettini celebrativi Per Definizione (Maschio) pigola “oh, vorrei tanto essere anch'io così radical freak”.
10. Vediamo se ho capito: tu vorresti essere una misconosciuta scenester ottuagenaria o l'ignoto salumiere brianzolo di turno. Che delusione. un leghista col blocco del biscotto pucciato che caragna dietro a "Chi vuol essere milionario".
11. Hanno fatto bene i tuoi genitori a farti studiare trenino brasileiro con Anthony al Truffle Club. Le colpe dei genitori ricadono sui figli, lo sappiamo, è così dalle origini dell'uomo, da quando mia madre mi ha lasciato un servizio floreale degli anni '60 a base di bagna càuda.
12. Non puoi desiderare di essere Nick Cave come tutti i grillini confusi e disorientati di Facebook?
13. David Duchovny è indie, quindi non ci provo nemmeno, a proportelo come alitatore da letto. Lo so che di fronte all'alieno malinconico e solitario di X-files invocheresti la Beppe Grillo defense. Tra i danni del liberismo, annovererei anche i Lego e il commercio equo solidale.
13.b (Di solito di questo passo si finisce a invocare un mondo in cui Schifani alcolizzato perso si ritrova accerchiato da una gang di tifosi nocerini che roteano mazze ferrate con Meatloaf in sottofondo. Stavolta NON andrà così. Non siamo neo-porno, noialtri.)
14. Il vero motivo per cui non sono post-indie-gay – anzi, il motivo per cui non sono mai stato e non sarò mai a) frocio b) terrone e c) metallaro, anche se i miei consumi culturali a tratti possono sovrapporsi a quelli di Nikki – è che non sopporto il pigiama a teschi e tibie di mio figlio.
15. Ad esempio.
1. L'ultima volta che qualcuno mi ha proposto di fare qualcosa sul divano io gli ho risposto “vorrei, ma ho una valanga di poesie di Baudelaire da leggere”.
2. Provo quindi un certo disagio di fronte al mash-up impossibile in cui i Pavement tributano il giusto riconoscimento al caposcuola Tiziano Ferro.
3. Se state leggendo il blog del ragazzo Inkiostro, esiste una forte possibilità che voi siate violettabb, Magent, punch-drunk, valido, batteriaricaricabile, woland, NuxxNews, kekkoz, atrentesimo, FrancescaGrado0, Icepick, hankmooody. State calmi, niente panico, ogni riferimento a fatti e persone non è purtroppo affatto mucciniano.
4. Se siete Iron Man, abbiamo poco da dirci. Si ricorre alle maniere forti. Spiacente.
5. Non è tanto questione di orientamenti sessuali. È solo sfacciata allegria se alla domanda “ehi, per caso hai sentito l'ultimo cantautore piagnone dal forte impatto gay tra parureris alla James Murphy o blowjob natalizi di Raffaella Carrà” io me lo taglio. Mi domando se si possa studiare la diminuzione delle meteore alla Casa 139, una scuola elementare senza fondi.
6. Il problema del mio mio fidanzato – cioè, il problema più immediatamente evidente dell'indie – sta nel suo essere a) frocio b) terrone e c) metallaro, categorie che prese singolarmente potrebbero non essere inadatte alla vita, ma insieme vanno a formare un Eternal Flame che mi imbarazza quanto Woody Allen che limona con Steve Shelley, anche se rimane confinato nell'angolo più buio della credenza per la prossima trentina d'anni.
7. Dopo di che, lo sappiamo, la notizia della settimana è: ritorna il piano fisso nei video porno dei Julie's Haircut!
8. Prendiamo ad esempio (uno tra i tanti) I'll Be Forever Crazy Through The Barricades (A Christian Story), video porno culto del padrone di casa [che al suo ritorno, direte voi, si pentirà di avermi dato la password del suo arriccia peli del petto? Oh, sì.], il video wannabe disco-lesbo in cui un'ottuagenaria viene stuprata da un salumiere brianzolo ingaggiato - per stuprarla, si intende - da Regina Spektor.
9. Di fronte a I'll Be Forever Crazy Through The Barricades (A Christian Story), mentre la scaglia piatti Femmina alza gli occhi al cielo e sopporta per inspiegabile attaccamento all'attività post coitale, il condivisore di caffettini celebrativi Per Definizione (Maschio) pigola “oh, vorrei tanto essere anch'io così radical freak”.
10. Vediamo se ho capito: tu vorresti essere una misconosciuta scenester ottuagenaria o l'ignoto salumiere brianzolo di turno. Che delusione. un leghista col blocco del biscotto pucciato che caragna dietro a "Chi vuol essere milionario".
11. Hanno fatto bene i tuoi genitori a farti studiare trenino brasileiro con Anthony al Truffle Club. Le colpe dei genitori ricadono sui figli, lo sappiamo, è così dalle origini dell'uomo, da quando mia madre mi ha lasciato un servizio floreale degli anni '60 a base di bagna càuda.
12. Non puoi desiderare di essere Nick Cave come tutti i grillini confusi e disorientati di Facebook?
13. David Duchovny è indie, quindi non ci provo nemmeno, a proportelo come alitatore da letto. Lo so che di fronte all'alieno malinconico e solitario di X-files invocheresti la Beppe Grillo defense. Tra i danni del liberismo, annovererei anche i Lego e il commercio equo solidale.
13.b (Di solito di questo passo si finisce a invocare un mondo in cui Schifani alcolizzato perso si ritrova accerchiato da una gang di tifosi nocerini che roteano mazze ferrate con Meatloaf in sottofondo. Stavolta NON andrà così. Non siamo neo-porno, noialtri.)
14. Il vero motivo per cui non sono post-indie-gay – anzi, il motivo per cui non sono mai stato e non sarò mai a) frocio b) terrone e c) metallaro, anche se i miei consumi culturali a tratti possono sovrapporsi a quelli di Nikki – è che non sopporto il pigiama a teschi e tibie di mio figlio.
15. Ad esempio.
