2.0

venerdì, 31 agosto 2007

Today feeling like

The Jealous Girlfriends - The pink wig to my Salieri (MP3)

 

[inkiostro | # | ma anche no | commenti ]

giovedì, 30 agosto 2007

I collezionisti di account

Nonostante io passi buona parte della mia giornata online (al lavoro, a casa, mentre dormo), e nonostante io sia in linea di principio un suo grande sostenitore, a parte il blog non sono un grande consumatore di servizi di publishing/community web 2.0. Oltre a queste pagine, a un ultra faceto account su Twitter (esattamente complementare a un blog: il bello è che non serve a niente, e che puoi smettere quando vuoi; vi ricorda qualcosa?) e a una recente infatuazione per Anobii (quasi inevitabile per un bookworm completista come il sottoscritto), mi tengo ben lontano da qualunque servizio 2.0 categorizzabile, a vari gradi, secondo la triade profiling/publishing/community. Vade retro ai profili vuoti di Myspace e alla sua comunicazione che si riduce a richieste e ringraziamenti, ai profili anche troppo pieni di Facebook e al chiacchiericcio di Jaiku, all'esibizionismo fotografico di Flickr e a quello audiovisivo di Youtube, al classifichismo musicale automatizzato di Last.fm e alla spartana laconicità mascherata da profondo ermetismo di Tublr (che non fa niente che non si possa fare anche su un blog, ma ora è più cool), e così via.

 

Capisco benissimo chi sceglie un servizio piuttosto che un altro per marcare la sua presenza online e i suoi contatti più o meno virtuali; ciascuno trova il proprio mezzo (e il proprio contesto) per pronunciare il fatidico «Hello world». Non capirò mai, invece, come riescano tanti ad avere un account su tutti o quasi i servizi elencati sopra, senza avere tutta la giornata a disposizione per coltivarli a dovere, oppure senza sprecarne le potenzialità a renderli, in definitiva, delle inutili tacche sul proprio fucile 2.0.

Quale servizio di messaggistica useranno i collezionisti di account? Quello di Myspace, di Flickr, di Twitter? Ma non c'era già la posta elettronica? E di quali friends (o follower, o vicini, o link nel blogroll, quel che è) sono più amici? Qual è la prima pagina che aprono appena accendono il computer, e quanto ci vuole prima che arrivino all'ultima? Quante informazioni sulla loro vita hanno bisogno di mettere in rete, prima di sentirsi completi?

 

mercoledì, 29 agosto 2007

Manca solo 'Piccolo Pippo Cucciolo eroico'

Un classico del pecoreccio: Top 69 worst porn movie names.

 

Tra i migliori (cioè peggiori):

• "Passion of the crotch"

• "Good Assternoon"

• "Time Strippers 2: G-String Theory"

• "Backdoor Lambada"

• "Hairy Peter and the prisoner of Ass-ka-bang"

• "Ultra Kinky#79-Bowlin’ in Her Colon"

• "When Harry Met Hairier"

• "Edward Penishands"

 

Ma soprattutto (capolavoro!):

• "Let’s Play Anal Twister"

 

[inkiostro | # | fantascienza | commenti (10)]

mercoledì, 29 agosto 2007

Una specie di Indovina Chi? dell'indie nordamericano

L'hanno già linkato decine di m-blog, ma come astenersi dal segnalarlo? Qui sotto il video della performance di Feist al David Letterman Show di un paio di giorni fa, in cui la chanteuse canadese ha interpretato il suo più recente singolo 1234 (già punta di diamante del suo secondo disco, nonchè canzone con uno dei più bei video in circolazione degli ultimi mesi) con un folto coro d'eccezione, interamente composto dai membri di alcune tra le più amate indie-band nordamericane . E chi si vuole divertire può cominciare con le domande: «Ha i baffi? Gli occhiali..?»

 

[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (7)]

martedì, 28 agosto 2007

The Wombats in Italia!

«Mammifero marsupiale della famiglia dei Vombatidi, lungo tra gli 80 e i 100 cm, e con un peso che varia tra i 20 e i 40 kg. Ha l'aspetto di un orsetto, con pelliccia color marrone e zampette corte e robuste, munite di forti artigli. È di indole tranquilla e mansueta. E' presente in Australia e in Tasmania».
Quando da bambino ho fatto la raccolta di figurine degli animali del mondo, devo essermi stufato intorno alla lettera L, altrimenti oggi saprei da solo, senza ricorrere a Wikipedia, che razza di animale sia un Vombato. E forse capirei anche il nesso che porta un trio indie-rock di Liverpool a chiamarsi con il nome del buffo marsupiale australiano.

 

The Wombats sono l'ennesima sensazione inglese, e negli ultimi mesi il loro disco, ma soprattutto i loro singoli, non hanno mai lasciato le vette della classifica dei brani più ascoltati del mio lettore mp3. Tra jangling guitars, serrati ritmi in levare, coretti beachboysiani e testi di poche pretese, la band sta mettendo una seria ipoteca al titolo di rivelazione dell'anno, grazie anche a una solida reputazione live guadagnata sul campo e a una schiettezza distante chilometri dalla fighetteria che di solito caratterizza le band inglesi. 

In patria, è un po' che stanno bruciando le tappe, mietendo diversi sold-out mentre erano ancora senza contratto, pubblicando alcuni chiacchieratissimi singoli e firmando ora per la 14th Floor Records (sussidiaria Warner) che pubblicherà a breve il loro disco d'esordio. Disco che, in realtà, è già stato pubblicato qualche mese fa, in una versione diversa, in Giappone (con il titolo Girls, Boys and Marsupials), terra -insieme al Malawi (sic)- in cui la band pare andare forte.

 

Qui da noi ne hanno già parlato più volte Arturo ed Enzo, e se nella Primavera/Estate siete passati da qualche dancefloor di mia conoscenza, probabilmente avete già ballato il loro anthem Backfire @ the disco, o la recente Kill the director, magari nell'ottimo remix che ne hanno fatto i CSS. Perchè i due singoli, insieme al prossimo -quasi blasfemo- Let's dance to Joy Division, sono esattamente il tipo di pezzi che spaccano a metà la pista e fanno saltare anche i sassi.

E ora, finalmente, la notizia: da qualche giorno sul MySpace della band sono annunciate per Novembre alcune date italiane, tra cui spicca quella di Venerdì 23 Novembre al Covo (e dove sennò?); il giorno prima la band sarà al Rocket di Milano e il giorno dopo all'Extra (?!) di Ancona (che in realtà è a Recanati, credo). Scommettiamo che per allora avrò completato l'album di figurine, e che non sarò affatto l'unico?

 

The Wombats - Backfire @ the disco (MP3)

The Wombats - Kill the director (CSS remix) (MP3)

The Wombats - Let's dance to Joy Division (demo) (MP3)

 

[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (14)]

lunedì, 27 agosto 2007

Inutilia del lunedi'

 

_Passatempi inutili: Faceball. Scopo del gioco, lanciarsi la palla in faccia. E basta.

 

_Eventi inutili: Tetramine day. Il raduno dei tetramini umani (ovvero -più o meno- persone travestite da pezzi di Tetris) è il 30 settembre a Bologna. 

 

_Blog inutili: Thanks4TheAdd.blogspot.com. Un blog che colleziona...indovinate cosa?

 

_Consigli inutili: 10 surprising uses for aspirin. Tra le altre cose smacchia, non fa seccare e combatte la forfora.

 

_Band inutili: Harptallica. Se pensavate che gli Apocalyptica fossero troppo, che ne dite di una tribute band dei Metallica per sola arpa?

 

_Notizie inutili: Giant Lego man found in the sea. Lo voglio!

 

_Foto sets inutili: Stormtroopers in love. Anche un po' perversamente affascinante, però.

 

_Notizie inutili (2): Cuoce il laptop nel forno. Con finale a sorpresa.

 

_Tendenze inutili: Secondo il Times, le felpe col cappuccio passano di moda, quest'anno va il cardigan.  Una volta che ero alla moda, neanche lo sapevo.

 

_Fotomontaggi inutili: Steve Jobs grave. Fatal error occurred.

 

venerdì, 24 agosto 2007

Now that's what I call a weekend VOL. 1

E mentre è già arrivato venerdì, e il sottoscritto al ritorno dalle sue non-ferie è ancora ben lontano dal riprendere un ritmo vagamente decente, a Bologna stasera comincia la Festa dell'Unità (probabilmente l'ultima con questo nome, sigh). Anche quest'anno Radio Città Fujiko trasmetterà tutte le sere da là, dal suo acquario posizionato nel bel mezzo dell'area notturna della festa (tra l'Estragon e il club della Sinistra Giovanile), e stasera a un'ora non ben precisata (dalle 21 alle 24, indicativamente) il sottoscritto sarà già in consolle, per prendere confidenza con la festa e presentare un po' degli eventi che la animeranno: dalle presenze politiche (tra gli altri Veltroni, Cofferati, Ségolène Royale, Bersani, Mussi, D'alema, Casini, Adinolfi) ai concerti (programma completo qui), dalle mostre ai ristoranti (che, come al solito, recensiremo spietatamente), dagli eventi più ridicoli ai nomi dei DJ del vicino Tropicana Club. Tra un paio di settimane farà la sua ricomparsa nell'etere anche Get Black, in una speciale puntata in onda da là, ma per ora, mentre gli altri tre sono ancora in vacanza, gioco da battitore libero. Restate sintonizzati, e se fate un salto alla Festa, passate a salutarmi.

 

 

In totally unrelated news (ma accostare le due cose è perversamente appropriato), questo weekend è anche la volta dei Tafuzzy Days, il festival dell'improbabile etichetta undeground romagnola con il nome più bello che sia, e il roster più sottovalutato del circondario, che si terrà stasera e domani sera al Castello degli Agolanti di Riccione; un luogo che, visto il nome, probabilmente si sono inventati per l'occasione.

Mi piacerebbe molto farci un salto sabato, per vedere che aria tira, salutare Mr.Brace e assistere anche al comeback dal vivo degli Altro di Alessandro Baronciani. Chi è con me, mi segua (e, in caso, contattatemi).

Info e programma qui, una selezione di canzoni di band dell'etichetta (più gli Altro, perchè è sempre bello avere una scusa per linkare il loro anthem Pitagora) qui sotto:

 

Fitness Pump - Pum Pim Pam (MP3)

Mr. Brace - Ieri (MP3)

Trabicolo - Bigno (MP3)

Cosmetic - Phon (MP3)

 

Altro - Pitagora (MP3)

 

giovedì, 23 agosto 2007

Lego che costruiscono lego

Una vera meraviglia: una catena di montaggio di lego che costruisce automobili di lego. Ora non resta che qualcuno crei una catena di montaggio di lego ancora più grande che costruisca questa catena di montaggio che costruisce automobili, e che...

 

[inkiostro | # | lego my ego | commenti (5)]

giovedì, 23 agosto 2007

A day in the life of Pete Doherty

Sono giornate piene, quelle di Pete Doherty. Mentre un paio di giorni fa ha scampato per la milionesima volta la galera per un cavillo legale, mentre alla sua ex Kate Moss pare siano stati sottratti alcuni nastri che la ritraggono in «momenti privati» con lui (via alle ipotesi: sesso? Droga? Rock'n'roll?), e mentre al suo gatto è stata trovata cocaina nel sangue, i suoi Babyshambles non stanno con le mani in mano e pubblicano a breve il primo singolo che anticipa il nuovo disco della band. Delivery (video) non è ovviamente niente di nuovo (neanche male, in realtà; ma erano meglio i singoli di Down in Albion), nè -purtroppo- niente che riecheggi la pace fatta con l'ex socio Libertino Carl Barat, suggellata dal duetto un po' disperato sul classicissimo A day in the life dei Beatles per le celebrazioni del quarantennale di Sgt. Pepper's della BBC.
I read the news today oh boy.

 

Babyshambles - Delivery (MP3)

Pete Doherty & Carl Barat - A day in the life (The Beatles cover - BBC Tribute) (MP3)

 

[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (9)]

mercoledì, 22 agosto 2007

Color like no other (every year)

Dopo le palline rimbalzanti lasciate cadere dalle vie di San Francisco e le esplosioni di vernice sui palazzi di Glasgow, per gli spot dei flatscreen Sony Bravia è la volta dei conigli di pongo per le vie di New York. Lo spot è stato girato un paio di settimane fa, e dovrebbe passare in tv da Ottobre. Qualche news sull'apposito sito (ancora, significativamente, in bianco e nero), un po' di foto qui e nella pagina dei wallpaper.

 

[inkiostro | # | guarda te | commenti (5)]

martedì, 21 agosto 2007

I will not illegally download this movie I will not illegally download this movie I will not illegally download this movie

Dopo un lancio in grande stile negli States e in mezza Europa, e dopo aver suscitato reazioni piuttosto discordanti (molti convinti, ma anche molti delusi), tra qualche settimana -il 14 Settembre- esce anche da noi The Simpsons Movie, l'atteso lungometraggio sulla famiglia dalla pelle gialla più famosa del pianeta.

Tra i detrattori e gli estimatori del film io mi colloco più o meno a metà: nonostante faccia spesso ghignare abbondantemente (certo più degli episodi delle ultime serie), siamo lontani dalle vette di genialità dei migliori episodi classici e, parimenti, distanti dal valore di altre operazioni simili (come, ad esempio, l'imbattibile lungometraggio di South Park). In sostanza è un onesto e ben fatto episodio di lunghezza tripla, con alcune battute memorabili (le migliori sono quelle meta-cinematografiche) e un ritmo che non regge sempre un plot di questa durata. Ma alla fine sono i Simpson...cosa hanno bisogno di dimostrarci, ancora?


Per festeggiare l'imminente uscita del film, prendo in prestito da Best week ever (integrandola) questa lista di liste dei Simpson:

 

[inkiostro | # | guarda te | commenti (3)]

lunedì, 20 agosto 2007

Chissa' se c'e' una sera libera al Peach Pit by Night

Niente male, questi The Forms: vengono da Brooklyn, suonano un indie-pop matematico che ricorda un po' il sound dei Pinback, e stanno per uscire con un secondo disco prodotto da Steve Albini. Soprattutto, però, tra le loro fila militano i gemelli Brendan e Jackson Kenny, immortali protagonisti del video in cui, in due, suonano la sigla di Beverly Hills 90210 con una sola chitarra:

[come bonus, impossibile non linkare di nuovo il classico strappalacrime dei Blume dedicato a Brandon Walsh, che rimane dannatamente geniale]

 

The Forms - Red Gun (MP3)

Blume - 90210 (MP3)

 

lunedì, 20 agosto 2007

Sono tornato / non me n'ero mai andato

[Dan Perjovschi - What happened to us? (dettaglio),
Pastello di cera su muro, Venezia (Arsenale) - Biennale Arte]

 

[inkiostro | # | ma anche no | commenti (5)]

lunedì, 06 agosto 2007

Un post a punti un po' balneare

Da un paio di giorni sono in ferie e -come volevasi dimostrare- ora che avrei tutto il tempo del mondo per aggiornare questo posto con qualche contenuto decente, non ne ho affatto voglia; si vede proprio che mi sento in vacanza. Per dire: stamattina mi sono svegliato ancora prima del solito, sono uscito a fare una passeggiata al parco, e sono rientrato a casa all'ora a cui di solito ne esco assonnato. Una cosa che normalmente non mi sognerei di fare neanche di notte. 
Prima di scomparire offline per qualche giorno (non temete, prima di ferragosto torno, anche se sospetto che per un po' il ritmo di aggiornamento sarà abbastanza rilassato), qualche segnalazione varia ed eventuale per chi ancora non è riuscito a fuggire dalle radiazioni degli schermi: 

 

_Venerdì scorso i 4 cavalieri dell'Apocalisse di Get black (il sottoscritto, Fabio, Francesca e Offlaga Disco Max) si sono riuniti per il Season Finale della prima stagione dello show acromatico in onda tutti i venerdì sera su Radio Città Fujiko, con una puntata delirante dall'argomento perfettamente in tema con il periodo. Il venerdì precedente il tasso di delirio era stato ancora superiore, perchè c'era ospite Antonio e parlavamo (tra l'altro) degli 883 (dettagli e complimenti da Disorder - grazie!). Come al solito, il tutto è scaricabile nella pagina dei podcast. E, in radio, ci si rivede a fine mese in diretta dal gabbiotto della Festa nazionale dell'Unità.

 

_Come annunciato, il concerto degli Offlaga Disco Pax di sabato all'Hana-bi è stato preceduto dal set dei folgoranti Don Turbolento, che hanno confermato tutte le promesse contenute nel loro EP facendo ballare la folla con la loro electro suonata, un'ottima cover sintetica di I wanna be your dog e un paio di piccole hit come Spend the night on the floor e Take it up. Date retta a me, ne vedremo delle belle.

 

_Letture da ombrellone - fumetti: ho trovato Ferragosto di Luca Genovese più claustrofibico di quanto il titolo suggerirebbe, ma visto il periodo è una lettura consigliatissima, meglio se un torrido pomeriggio, in una città deserta. Se poi non l'avete ancora letta, l'Antologia Vol.2 degli amici di Selfcomics rimane un must.

 

_Letture da ombrellone - libri: finito il deludentissimo La pioggia prima che cada di Jonathan Coe, mi sono gettato nel noir Pessimi segnali di Enzo Fileno Carabba (per ora avvincente, anche se non esattamente il mio genere), e mi aspetta il pluri-consigliato Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron e Avverbi di Daniel Handler, comprato solo per la copertina di Daniel Clowes e perchè lui è il fisarmonicista dei Magnetic Fields. Vi saprò dire.

 

_Visioni da ombrellone: in saccoccia i pre-air dei piloti di Californication e Chuck, entrambi su consiglio di Colas. Anche qui, vi saprò dire.

 

_Ascolti da ombrellone: nessuno dei due è esattamente da ombrellone, ma nell'ultimo paio di giorni mi sono finalmente appassionato ad un paio di dischi a cui non avevo ancora dedicato il giusto spazio: The stage names degli Okkervil River (forse migliore anche di Black Sheep Boy?) e Spirit if di Kevin Drew, già boss dei Broken Social Scene; entrambi eccellenti.
Poi ci sono alcuni advance italici che anticipano un autunno che pare caldissimo (previste uscite di: Amari, Disco Drive, Trabant, My awesome mixtape, Settlefish, Amor Fou, Fake P, presto speriamo Vancouver e Don Turbolento e chissà cos'altro...), ma se ne riparlerà, eccome se se ne riparlerà...

 

_Vi lascio con il già pluri-linkato nuovo singolo di PJ Harvey, che anticipa il nuovo White Chalk, in uscita a fine Settembre. Una scelta spiazzante, che dà a una corta e ipnotica (narcotizzata, sarebbe meglio) ballata per piano il compito di promuovere un disco che pare essere tutto su questa linea: poca o niente chitarra, pezzi corti e non esattamente facili, molto intimismo e poco rock'n'roll. Con queste premesse sarebbe auspicabile un ritorno alle atmosfere del suo capolavoro To bring you my love, ma sospetto che saremo un po' più dalle parti dell'assai meno compiuto Is this desire?. Parecchi dettagli su Uncut.

 

PJ Harvey - When under ether (MP3)

 

giovedì, 02 agosto 2007

Andamento turbolento

Al 3819 di Beercher Street, a Washington D.C., c'è la sede della Dischord Records. L'etichetta, leggendaria, di Fugazi, Minor Threat, Lungfish, El guapo (e molti altri), è attiva dal 1980 nella scena post-punk, e notoriamente pubblica solo dischi di band dell'area di Washington, D.C.. Una politica intransigente curiosa, ma ineccepibile. 

I Don Turbolento sono un duo electro/post-punk delle parti di Brescia, ridente cittadina sita a circa 6700 chilometri di distanza dalla sede della Dischord. Devoti fan dell'etichetta, pur conoscendone la politica hanno mandato loro un demo; non si sa sa mai cosa può succedere. Qualche tempo dopo, la Dischord (che probabilmente -come ogni etichetta della sua statura- riceve decine di demo la settimana) ha risposto con una cartolina, in cui declinava l'offerta (per i suddetti motivi), ma non lesinava i complimenti. Quella cartolina è finita sulla copertina di Spend the night on the floor, il loro primo EP.

 

 

I Don Turbolento me li ha fatti sentire Max in radio, qualche settimana fa. Mi ha spiegato che sono un duo (synth, batteria, e due voci; niente chitarra o basso), e che in due hanno più tiro e groove di un sacco di band (italiane o meno) con il triplo dei membri. Dopodichè abbiamo passato la title-track (la traccia #3 citata nella cartolina, che si muove tra punk-funk ed electro e sembra fatta apposta per certi dancefloor di mia conoscenza), e la curiosità di vederli dal vivo è aumentata. Qualche giorno dopo ho saputo che i Don Turbolento apriranno la data degli Offlaga Disco Pax sabato 4 Agosto al solito Hana-bi di Marina di Ravenna. Tutto torna.

E, se tutto va bene, nel'area metropolitana che comincia a Washington, D.C. e finisce sulle spiagge dell'adriatico, c'è un'altra band che promette di fare faville.

 

Don Turbolento - Spend the night on the floor (MP3)

 

[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (7)]

giovedì, 02 agosto 2007

Mi scappa un po' d'ispirazione

[Una selezione dei più ispirati Toilet signs, provenienti da questa gallery. Dal luogo comune dell'uomo macho e della donna in bikini di un cesso tailandese alla super-stilizzazione scozzese a base di football (lui) e shopping (lei), dall'ermetismo delle fette di pizza (di una pizzeria di Austin) agli animali che fanno i bisogni, fino all'uomo guardone coreano e alla B metaforica; una piccola grande lezione di design, cultura spicciola e luoghi comuni di genere]

 

[inkiostro | # | fantascienza | commenti (6)]

mercoledì, 01 agosto 2007

See problems down the line

E mentre lo splendido disco d'esordio Veneer è diventato platino un po' ovunque, dopo il botto fatto con la sua cover di Heartbeats dei The Knife nello spot del Sony Bravia, dopo decine di date in tutto il mondo e dopo la collaborazione con gli Zero 7, Josè Gonzalez è pronto per tornare sul scene. Il cantautore argentino-svedese pubblicherà su Mute il nuovo In our nature il 29 Settembre, e da quello che si è potuto sentire (il singolo Down the line, ad esempio) la formula (acustica, ipnotica e riverberata) è fortunatamente rimasta immutata. Ci sono tutte le premesse per un altro grande album.

 

Josè Gonzalez - Down the line (MP3)

 

[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (7)]
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Get Black!, venerdì sera alle 21 sui 103.1 FM (Bologna) e in streaming (Resto del mondo).
Scarica il podcast.
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Mp3 and video links posted on this site are for evaluation purposes only and point to files already available somewhere across the web. If you like them, buy the CDs and support the artists. If you are the artist or the copyright owner and would like a link removed, just let me know. I'll take it off, and you'll lose some free promotion.
Now, that's smart.


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