mercoledì, 28 febbraio 2007
Lov, senza 'e' ma anche con
Mentre dopo una serie di dischi uno migliore dell'altro la sua band (i Devics) è in pausa e mentre il suo socio Dustin O'Halloran riscuote la giusta attenzione per i suoi dischi solisti di sonate di pianoforte alla Satie (inserite anche nella colonna sonora di Marie Antoinette), la meravigliosa Sara Lov non sta con le mani in mano. Come annuncia sul suo sito, la chanteuse californiano-ravennate sta lavorando al suo primo disco solista, che da quanto sentito finora non si discosta troppo dalle torch songs della sua band principale, arrangiate in maniera ancora più essenziale del solito. Una meraviglia, come al solito.
Sara Lov - Touched (MP3)








Per saperlo non dovere far altro che cliccare nel link qua sotto ed ascoltare. Tutto ciò grazie ad Eddy Anselmi, già autore e voce di alcune delle più brillanti trasmissioni in onda su 


Ormai lo sanno anche i sassi, il mercato discografico è in crisi, e i dischi non si vendono più. Costano troppo, spesso sono dotati di sistemi anticopia che rendono impossibile l'ascolto sulla maggior parte dei lettori, ci sono tantissimi modi per ottenerne la musica in maniera alternativa, senza spese e forse più comoda, e si diffonde sempre più l'idea secondo cui la musica è quasi un diritto, impalpabile, passeggera e gratuita come l'aria che respiriamo. Quello che si compra è un supporto che la ferma nel tempo e la custodisce in una bella confezione da mettere in fila accanto alle altre, oppure un'esperienza, quella del concerto, che la rende viva una tantum nelle mani di coloro che l'hanno creata, e ce la fa condividere con i corpi che ci circondano nel buio della platea. Non si tratta di decidere se sia giusto o sbagliato, bello o brutto; le cose ormai stanno così.