2.0

mercoledì, 31 maggio 2006

Lettura del fondo assicurata



[Fortune teller: la tazzina per il caffè che ti dice sempre il futuro. Sempre lo stesso, se ne hai una sola]

martedì, 30 maggio 2006

Non ve ne sarete mica dimenticati..



[Spingete play, fatemi il favore..]
[E intanto, la follia continua: date un'occhiata qua  e all'apposita voce di wikipedia]
[inkiostro | # | fantascienza | commenti (22)]

lunedì, 29 maggio 2006

Summer is for concerts

_Forse di un evento trendy come il concerto dei Babyshambles di venerdì bisognerebbe raccontare qualcosa, anche se, beninteso, non ci sono poi molte cose da dire. Non so se il ritardo di un paio di ore abbondanti subìto dal concerto sia più o meno cool, certo è che il colpo d'occhio della stilosità della folla era notevole, e che le voci che segnalavano la presenza in loco della troupe di Lucignolo facevano il resto. La verità è che Doherty sul palco sa il fatto suo, ed è contemporaneamente al 100% sia personaggio che musicista, emanando quella decisa aura da rockstar tutta genio e sregolatezza a cui ci stiamo sempre di più disabituando. Contro ogni aspettativa, un ottimo concerto.

_Più volte, nelle ultime settimane, mi avete chiesto notizie di Frequenze Disturbate. Come ormai saprete anche quest'anno il festival più amato da grandi e piccini ci sarà, e si terrà dal 4 al 6 Agosto in quel di Urbino. Benchè l'organizzazione non abbia ancora fatto nessun nome, a cercare in giro per la rete si trovano già delle date che paiono sicure: per il 4 sembrano certi gli Afterhours e i The Veils (e vabbè), e per il 6 i We are scientists. Altri nomi (che potrebbero potenzialmente confermarsi delle bufale, visto che in precedenza ne ho sentiti di davvero improbabili; tipo -per dire- i Radiohead) ventilati sono i Calla, i beneamati Whitest Boy Alive (di cui vorrei tanto linkarvi il primo singolo Burning, ma non posso...andatevelo a sentire sul myspace, và) e il grande Josè Gonzalez. E' ancora troppo presto per fare commenti, teniamo le dita incrociate e speriamo nella migliore delle line-up possibile.

_E mentre per l'Estate Bolognese circolano dei nomi eccezionali (ancora non sicuri, però...mi mordo la lingua ma come promesso taccio) e lo Spaziale Festival di Torino rischia il nomen omen con un cast invero spaziale ancora non sicuro (ma che se confermato costringe alla trasferta, visto che ci sono in mezzo gli autori di quelli che sono finora i miei 3 dischi dell'anno), è stato presentato il programma dell'Hana-bi di Marina di Ravenna. I nomi più interessanti sono gli incendiari Hot Gossip, gli ottimi Le man avec le lunettes, i sembre validi Perturbazione e, per quanto riguarda l'estero i Ciccone, i You say party we say die!, gli Austin Lace, i Devics e gli Staff. Aggiornate l'agenda.

Babyshambles - Fuck forever (MP3)
We are scientists - Inaction (MP3)
Ciccone - Look at me now (MP3)
[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (17)]

lunedì, 29 maggio 2006

I suoi vestiti trendy

Secondo voi c'è qualcosa di sbagliato nel guardare l'ultimo spot anti-pirateria della SIAE e, alla fine del suddetto, provare molta più simpatia nel pirata che il suddetto post dovrebbe stigmatizzare (e non per banale simpatia nei confronti del «cattivo», ma proprio perchè sembra una persona molto più simpatica ed interessante del «buono»)?

"Lo spot - spiega il presidente SIAE Giorgio Assumma sul Giornale dello Spettacolo - mostra un ragazzo che nella sua stanza sta scaricando illegalmente musica e quant'altro da Internet. Via via che il download va avanti, dalla stanza spariscono i manifesti, gli oggetti, i suoi vestiti trendy".
[da Punto Informatico]
[tra l'altro: sono l'unico ad aver storto il naso nel vedere associato il logo del MEI ad una cosa così palesemente superficiale e mal realizzata?]
[inkiostro | # | fantascienza | commenti (19)]

venerdì, 26 maggio 2006

You go disco and I'll go my way

E, alla fine, la scoperta del concerto dei Belle & Sebastian di ieri sera al Vox (eccellente, ça va sans dire) è quella che non so più a memoria le parole di Get me away from here, I'm dying nè (ancor più strano) di I'm a cuckoo, ma ricordo alla perfezione quelle di Electronic Renaissance. Qualcosa deve voler dire; ma cosa?

Belle & Sebastian - I'm a cuckoo (Amsterdam, 8/5/2006) (MP3)
Belle & Sebastian - Electronic Renaissance (Amsterdam, 8/5/2006) (MP3)
Belle & Sebastian - Live @ Amsterdam, 8/5/2006 (rapidshare ZIP - 20 MP3)

[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (14)]

venerdì, 26 maggio 2006

Questa finestra e' troppo stretta per tutti e due

Qui. Una stronzata, lo so. Ma che ci volete fare.
[via Cabal]
[inkiostro | # | wild wild web | commenti (4)]

giovedì, 25 maggio 2006

Video Aggregator /Maggio

Devics - A secret message to you (FLV)
Nuovissimo video per il duo californiano (ma italiano nel cuore) di Sara Lov e Dustin O'Halloran. E infatti il suo creatore è italiano, lo stile e le atmosfere sono dei Devics ma lo spleen, quello è universale.
[per vedere i file FLV c'è l'ottimo, freeware,
FLV player]

Belle & Sebastian - The blues are still blue (MOV)
La lavanderia a gettoni più pazza del mondo di Stuart Murdoch e soci, quasi suo malgrado, strappa più di un sorriso. La solita vecchia storia della poesia nella vita quotidiana; può non dirvi nulla, ma mi dispiace per voi.
 
Julie's Haircut - Satan eats seitan (MOV)
Retrogaming galore! After dark, my sweet a un primo ascolto sembra nero, ma in realtà è colorato e pixelato, una tavolozza che funziona egregiamente anche con toni leggeri e una sterminata quantità di citazioni. Non tutto è ciò che sembra.

Amari - Bolognina Revolution (MOV)
Immagino (anzi, ne sono sicuro) che ci sia un filo rosso (anzi, arcobaleno) che unisce un agguato nel sonno da parte di Superman, una boombox nel ghetto e Bologna (anzi, la Bolognina). Sono sicuro che, se glielo chiedessimo, gli Amari avrebbero una (anzi, parecchie) teorie meravigliose per illustrarlo. Ma credo che non serva. Anzi, ne sono sicuro.

Hot Gossip -  La Mort (FLV)
Les fauves - How our dildo can change your life (MPG)
Curiosa concomitanza temporale per questi due esordi incendiari targati Italia. Rock'n'roll molto ben fatto, di opposta atmosfera (più ironico e sgangherato il primo, più ammiccante e leccato il secondo) ma di identico esito: roba che scotta.

I'm from Barcelona - Collection of stamps (MOV)
Ventinove svedesi che cantano una canzone di indie parrocchiale su una collezione di francobolli; ce n'è per odiarli e neanche poco, e invece... E invece gli I'm from Barcelona sono davvero uno spettacolo.

Domotic - I hate you forever (MP4)
Lo so che sto pezzo (splendido, va da sè) ha un anno e più, ma mi sono imbattuto nel suo video solo ora, e l'idea di videoremixare una band che finge si suonare un pezzo interamente elettronico è quel passo in più che fa la differenza.

Gnarls Barkley - Crazy (MOV)
«Dottore, questa macchia di Roscharch continua a cambiare, ci vedo delle facce, e sento delle voci che mi dicono che sono pazzo..» Pezzo assolutamente monumentale, video assai convincente. Un instant classic.

Filofobia - Quanto tempo fa (WMV)
Curioso come un video, a due anni dall'uscita, possa cambiare la tua immagine di una canzone e trasformarla dal sottofondo di pomeriggi assolati sui colli a un sintetico e vagamente cupo scenario di ombre. Niente male.

Arctic Monkeys - The view from the afternoon (MOV)
Il neorealismo da periferia inglese delle Scimmie Artiche incontra il topos del geniaccio disadattato (batterista, in questo caso) in uno dei pezzi più deboli del disco. Idea non male, alcune belle inquadrature, video abbastanza inutile.

OfflagaDiscoPax - The movie (MOV)
La bellezza di 126 MB per 20 minuti di blob tascabile. Un bignamino dei live della band che, in più, contiene le versioni integrali degli inediti Cioccolato IACP e Superchiome. Per superfan. Ma del resto, c'è qualcuno che non lo è?

Midlake - Young bride (MOV)
Segnalato in precedenza il già ottimo storyboard, ecco la versione completa del primo video tratto da quello che è giò uno dei dischi dell'anno. Il video non aggiunge nulla; non c'è niente da aggiungere.

Morrissey - The youngest was the most loved (MP4)
There is no such thing in life as Mozzer: il lupo non perde il pelo neanche sotto l'assalto dei fotografi mentre viene portato via in manette; e così una scena vista mille volte alla televisione italiana si trasforma in metafora. Non si sa bene di cosa, ma wow.

Camera Obscura - Lloyd, I'm ready to be heartbroken (real)
Sempre più Belli e Sebastiani, i Camera Obscura sfidano l'istituzione scozzese con cui inevitabilmente si confrontano sempre anche in questo video, danzerino esattamente come Funny little frog. Escono vincitori, ma in questo caso non era difficile; tutti quei violini sono come il doping: semplicemente scorretti.

Bonus:
Band of Horses - The Funeral (MOV)
Embèe feat. Josè Gonzalez - Send someone away (MOV)  (via)
Death Cab for Cutie - Stable song (MOV)
Pearl Jam - Worldwide suicide (MOV)
Primal Scream - Country girl (MOV)
Stars - Sleep tonight (MOV)
Tunng - Woodcat (MOV)
Wolf Parade - Modern World (MOV)
Stereo Total - Ich bin nacht (MOV)

mercoledì, 24 maggio 2006

Blogger e' chi il blogger fa

Che bello avere tra molti più accessi di quanto sia ragionevole: ci sono dei giorni in cui il blog se lo scrivono i lettori.
_Alberto mi scrive «quando ho visto questa pagina mi sono chiesto perchè non c'ero arrivato dal tuo blog, ce la vedo benissimo in "oh my geekness" ;)». In effetti l'idea è carina e il design è fatto da Dio. Da noi non potrebbero mai fare niente del genere; anche perchè sui metrò italiani si possono disegnare a malapena dei poligoni. A Roma neanche quelli. :O
_Enver, in una mail con subject "droga perditempo a.k.a.se lo posto io fa pochi contatti :P" e al grido di "dai, anche tu John Bonham per una mezz'ora!" mi segnala Mouth Drumming. Il generatore è carino, ma il video fa davvero paura.
_Laura mi ha mandato la segreteria telefonica per malati di mente. Mi si dice giri da un po', ma io la ignoravo e mi sono fatto 4 risate.
_Magenta, ormai un mesetto fa, mi segnalava l'additivo Magnetism per il mio Monday Gaming. Siccome la famigerata rubrica del lunedì nel frattempo è morta per manifesta noia, questa è una buona occasione per rimpallarvi il link.
_Pat, che -non so bene come, non mi sembra di averlo mai scritto- sa che apprezzo Tender Forever, mi segnala un mini-live radiofonico registrato al solito, fondamentale, Planet Claire di Radio Aligre (qui l'archivio). Se lo mettete insieme alle tracce suonate un mesetto fa da Polaroid fa quasi un concerto intero.
_Infine Sisifo mi segnala questa news secondo cui Google sarebbe in procinto di mettersi a vendere, oltre ai suoi famosi text ads, anche dei nuovissimi «video ads». Curioso: mi sembrava che si chiamassero «spot», e che fossero un passo indietro, non uno in avanti..
_Concludo io, con la notizia della prossima messa in commercio del videogioco di Lost. L'unico commento che mi viene è spoileroso: pare che il gioco consista nel digitare alcune cifre ogni 108 secondi. Un'idea davvero stupida; dov'è che l'ho già sentita?

martedì, 23 maggio 2006

La solita bottarella all'RSS

Quando per dirti che il tuo RSS* non funziona ti scrive addirittura uno sconosciuto dall'America (che pare non sapere neanche l'italiano; cosa ci faccia sul mio blog è un mistero - Hi Mate!), forse è il caso di dare l'ennesima bottarella ai feed di BlogItalia** nella speranza che prima o poi inizino a funzionare a dovere. Dopo un periodo di manutenzione del sito (un giorno mi è addirittura parso di essere rediretto su Blog.com - l'ho sognato?), i feed sono tornati ma ho notato che davano errore. Ne ho ricostruito ed eliminato la causa (la presenza di lettere accentate nei titoli dei post), e sono tornato ad avere dei feed attivi, ma ho poi notato che praticamente tutti i post sono stranamente troncati. Mi sono accorto che ciò accade in corrispondenza della chiusura del primo <span>, che viene probabilmente interpretata come la chiusura del delimitatore stesso del post. Delle due soluzioni indicate qua, infatti, sono costretto a usare il vecchio <span class="rss:item"> perchè il nuovo <!-- rss:item:start --> mi produce dei feed vuoti. E visto che l'editor di Splinder, usato tramite Firefox, fa il figo e invece di usare i tag semplici come <strong> e <em> aggiunge ogni volta degli span con degli stili associati, i post si troncano praticamente sempre.
Morale della favola, se voglio feed completi e corretti devo usare l'apostrofo al posto dell'accento nei titoli dei post e, paradossalmente, usare Explorer per postare. Nel web semantico bisogna proprio crederci, altrimenti..
In ogni caso: chi è a conoscenza di un feed generator un po' più funzionale (non Blogstreet quindi) si faccia avanti.
[* come cosa sono i feed RSS?]
[** quelli di Splinder sono sempre e solo parziali, e sono intergrali sono per gli utenti a pagamento]
[inkiostro | # | oh my geekness, b-log | commenti (9)]

lunedì, 22 maggio 2006

Non so davvero perche', ma sono ottimista

Ad Agosto in America, da noi non si sa ancora quando:Clerks 2 di Kevin Smith (di cui si è già parlato qua) sta per arrivare. Dopo il teaser è uscito il trailer e io, non so davvero perchè, mi sento stranamente ottimista.
[inkiostro | # | guarda te | commenti (4)]

lunedì, 22 maggio 2006

If you ever need a stranger (to sing in your commercial)

Da queste parti praticamente non passa mese senza che ci sia qualche news che riguarda Jens Lekman. Del resto il cantautore svedese è senza dubbio uno degli artisti più talentuosi della sua generazione, e il fatto che sia prolifico oltre ogni dire non può che fare piacere. Stavolta, però, la notizia che lo riguarda è un po' più complessa del solito, ed è lui stesso a raccontarla sul suo blog Smalltalk. In breve: al nostro è stato chiesto l'uso della sua A sweet Summer's night on Hammer Hill per una pubblicità della LG; come fa sempre, Lekman ha declinato (per motivi spiegati estesamente nel post e che meritano la lettura), e questo è quanto è successo:

My reason for declining is strictly connected to my gut feeling. And I get sick when I think of one my songs associated with a product. I do have a sense for business though, it's something that has developed over the years. So while reading their offer and laughing at the stupid filmclip my eyes got caught by the line "if the song has samples in it, maybe he'll be ok with re-recording it?". I quickly replied : " Hey, why don't I record something similar for you?". They were interested, I called up a trumpet and a trombone player. In less than a day I had the track re-worked. New melody, new chords, same feeling. I sent it off, weeks went by. I gave up. But yesterday I saw a comment on my Myspace site "Holy crap, this LG commercial just featured a Sweet Summernight on Hammer Hill".  I got worried , I contacted my recordlabels. Today I got the verdict: It's not your song, but it's something very similar.

Purtroppo pare che online non si trovi ancora una registrazione del plagio. Tutto quello che abbiamo era la proposta di Lekman, linkata da lui stesso sul suo sito:

Jens Lekman - Washing machine commercial (MP3)

In effetti atmosfera e sound sono gli stessi della canzone, e la LG ci avrebbe solo guadagnato in immagine ad utilizzare questa invece di una brutta copia di quella. Una mossa miope e neanche tanto furba.
Frattanto, come al solito, a cercare per bene sul web si scovano sempre alcune ottime perle firmate Lekman.
Obscure sound linka una bella cover live delle Shangri-Las e La Blogoteque ha in esclusiva due video con il nostro che interpreta due versioni quasi nude della meravigliosa F-word e di Happy Birthday, sweet Lisa. Senza dimenticare i soliti CD-R in free download, in cui ci sono non poche sorprese come la cover del pezzo del 1942 di Cesare Andrea Bixio La strada nel bosco e la versione in svedese di Maple Leaves. Intanto il nostro, quatto quatto, è entrato di nuovo in studio per registrare del nuovo materiale..

Jens Lekman - Past, present and future (live) (MP3) (via)
Jens Lekman - F-word (live) (MP4 video) (via)
Jens Lekman - Happy Birthday, sweet Lisa (live) (MP4 video) (via)
Jens Lekman - La strada nel bosco (MP3)
Jens Lekman - Jag tyckte hon sa Lönnlöv (MP3)
[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (8)]

venerdì, 19 maggio 2006

Dev'essere una cosa dei weekend

_Chè arrivo al venerdì stanco morto (ma che strano), per il troppo lavoro e anche, ultimamente, per quel paio di uscite infrasettimanali che sono la goccia che fa traboccare il vaso, che sia una luculliana cena messicana o l'ottimo concerto della nuova line-up dei Disco Drive (che viaggia anche più di quella di prima; in più il pezzo nuovo che mi ha ricordato i Death From Above 1979 era spettacolare). Quindi non ho tempo e voglia di scrivere post completi, e mi limito a questi appunti. Che forse è anche meglio.
_Com'è successo 8 anni fa, tra banda larga e applicazioni 2.0 il web sta attraversando un nuovo momento di boom. A riguardo, qualche giorno fa c'era un interessante articolo sul New York magazine, The way we boom now. E speriamo che le cose vadano meglio della volta scorsa.
_Ieri, un po' sadicamente, al lavoro ci siamo sottoposti a ripetuti ascolti del nuovo disco di Carmen Consoli Eva contro eva. Alla fine il giudizio più clemente era «è una pompa disumana»; e dire che una volta eravamo tutti dei fan. Che le è successo?

_
Ve li ricordate i bellissimi Demotivators che segnalavo mesi fa? Proprio in questo momento ho il loro calendario alla mia sinistra) Qui ce n'è una versione do it yourself.
_E nel frattempo, quatto quatto, se n'è uscito l'attesissimo nuovo libro di Douglas Coupland, Jpod, con tanto di delirante sito associato. Del suo significato scriverò presto, poi rimanete sintonizzati per una recensione completa quando avrò finito di leggerlo.
_Dress Maynard. I fan dei Tool sprovvisti di senso dell'umorismo stiano alla larga.
_Un paio di giorni fa il progetto Genoma ha finito di codificare anche l'ultimo cromosoma umano. Se siete impazienti, qua ce n'è un'anteprima.
_Alcuni tra i più interessanti m-blogger americani scelgono, descrivono e linkano i loro passaggi musicali preferiti. Non canzoni, proprio i passaggi. Ecco Visceral Song Moments.
_Il sottoscritto di soldi, tasse e interessi non capisce nulla (e tutti quelli con cui
ultimamente mi sono ritrovato a parlare della dichiarazione dei redditi se ne sono accorti). Eppure trovo molto divertente questo editoriale della Bloomberg che paragona le più grandi banche d'investimento internazionali ai più celebri gruppi musicali.
_Chiudiamo con un consiglio musicale per il weekend. Negli ultimi due giorni avrò ascoltato almeno 20 volte il secondo disco di Billie the vision and the dancers, band svedese di belle speranze fuori da un po' (forse ne avrete già letto in giro, mesi fa) di cui mi sono deciso solo ora a scaricare il secondo disco The world according to Pablo, interamente disponibile in free-download dal loro sito. E me ne sono assolutamente innamorato. Prendete e scaricatene tutti, e chi può li vada a vedere nell'imminente tour italiano che passa troppo lontano da qua. Io intanto ho su il repeat.

Billie the vision and the dancers - A man from Argentina (MP3)
Billie the vision and the dancers - One more full lenght record (MP3)
[inkiostro | # | ma anche no | commenti (9)]

giovedì, 18 maggio 2006

Libreria portami via



[Si chiama Sticklebook -The invisible bookshelf- e sembra davvero geniale: i libri stanno su grazie alla specie di 'pettine' (ovviamente morbido, sennò i libri si rovinano) che vedete in basso. Non so se funziona o meno, mi accontento di ammirarne l'idea.]

mercoledì, 17 maggio 2006

I quattro piccoli miracoli musicali di Maggio

Phoenix - Consolation prizes (MP3)
Il terzo disco è sempre un problema, si sa. Ma è ancora peggio quando i tuoi primi due dischi, piccoli capolavori di pop patinato ma non scontato con venature elettroniche di altissima qualità, sono diventati dei classici. La band francese prova a confondere le carte con un sound più urgente e suonato che però, inevitabilmente, non regge il confronto col passato. Ma questo pezzo, categoria canzone-da-ascoltare-appena-svegli, è un piccolo e esaltante miracolo pop.

Midlake - Head home (MP3)
Ci hanno già stregati mesi fa prima con Roscoe poi col singolo Young Bride, e adesso un altro centro: i Midlake si candidano seriamente a diventare una band di cui sarà difficile fare a meno. Head home è un pezzo più classico, che evoca solitari viaggi in macchina a tarda notte attraverso pianure sterminate e deserte, col groppo in gola che non va giù e l'ostinazione che pare eroica di chi non ha quasi più nulla da perdere. Non solo un pezzo classico; direttamente un classico, senza passare dal via.

Giardini di Mirò - Othello (MP3)
Se un anno fa mi avessero detto che la primavera successiva avrei ascoltato insistentemente un pezzo dei Giardini di Mirò cantato da Jukka (!), probabilmente non ci avrei creduto. E invece, seguendo il link che avrete già visto altrove (da Enver o da Max, ad esempio) sono arrivato a questa perla indietronica tratta dal nuovo EP North Atlantic Treaty of Love, in uscita a Giugno per la tedesca 2nd Rec. Se il disco nuovo è tutto così, non ce n'è per nessuno.

Beirut - Postcards from Italy (MP3)
Si chiamano come la capitale del Libano, sono americani ma in certi pezzi sembrano venire da Belgrado e intitolano il loro singolo al nostro Bel Paese; confusi? E' normale. Eppure i Beirut sono il gruppo più linkato e osannato del momento dagli m-blog americani, e con la sua proposta a metà tra Jens Lekman (basterebbe già la voce, ma c'è anche l'ukulele) e, perchè no, una sorta di Bregovic indie (?!) mi hanno fatto completamente secco. Questo pezzo, poi....Canzone dell'estate?
[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (16)]

martedì, 16 maggio 2006

La piccola agenda dei concerti

Anch'io come voi ogni settimana consulto il fondamentale Affittasi ubiquità di Mr. Polaroid, è chiaro. Ma stavolta ho bisogno di fare due conti più per esteso; come altre volte in passato, un post che serve più a me che a voi. Ogni suggerimento, in ogni caso, è benvenuto.
Si comincia giovedì 18 al Covo con l'imperdibile presentazione del nuovo 'molto' EP, dei beneamati Disco Drive; il disco è una meraviglia, della nuova formazione si dice tutto il bene possibile e a un evento del genere non si può mancare. Domenica 21 al Container appuntamento col folk nuovo ma vecchio di Adem (+ Vashti Bunyan); un live che fa male, fidatevi. Dieci giorni fa a Milano già al secondo pezzo era come se mi stessero passando sopra ripetutamente con un rullo compressore, e ci ho messo giorni a riprendermi del tutto. Il giorno dopo ci sarebbero gli Shout Out Louds a Milano (al Transilvania), e non fosse che un'altra trasferta nella capitale meneghina è un po' troppo, dopo il concerto spettacolare dello scorso dicembre non me li perderei per nulla al mondo. La settimana, in ogni caso, regala già parecchi motivi di interesse: il 24 allo Zoo Cafè l'interessante progetto Pillow di Luca dei Giardini di Mirò, il 25 al Vox i Belle & Sebastian (il solito goal a porta vuota, ovviamente) il 26 la curiosità porterà probabilmente dalle parti dell'Estragon a vedere i Babyshambles (sempre che Doherty non faccia scherzi) e il 27 via andare al Covo con gli Ordinary Boys (update: data annullata). Queste ultime due date fanno parte del Rocker Festival, di cui salterò il resto dei nomi perchè già visti meno di un anno fa o perchè concomitanti. A parte, ovviamente, i Violent Femmes l'1 Giugno all'Estragon; non so se Gordon Gano e soci siano ancora in forma o meno, ma vale la pena di scoprirlo di persona.
Il 2 e 3 giugno l'evento regionale sarà il ritorno di Musica nelle valli che però, un po' per colpa dei fagiani e un po' per la line-up poco in linea con i miei gusti (mi spiace solo per gli ottimi Rivulets), probabilmente mi perderò. Se tutto va bene, infatti, la sera del 2 sarò a qualche centinaio di chilometri di distanza, impegnato in uno dei miei rarissimi (e quindi, imperdibili) DJ set. Ma ci sarà tempo per parlarne per bene. Tornando a Bo, il 7 ci sarà la deliziosa Nedelle allo Zoo Cafè per l'ultima serata di Murato, che, in qualche modo, chiude per un po' la stagione di concerti della città; nei giorni successivi ci sono 'solo' i Tool il 22 al Palamalaguti e -sarò terribilmente fuori moda- io non me li perdo per nulla al mondo.
Poi in città non c'è più nulla, e sarà il caso di guardare fuori, verso l'afa di Milano per l'affollato cast del MiAmi, verso Ferrara per le sempre impagabili serate sotto le stelle (su tutte: 24 Giugno - Giardini di Mirò, 1 Luglio - Flaming Lips, 13 Luglio - Eels) o verso l'ormai iconica Montesole (7 Luglio - Offlaga Disco Pax, 28 Luglio - Cesare Basile + Paolo Benvegnù). Notevolissimo ma come al solito poco incastrabile è anche il cast del Traffic a Torino (14 e 15 Luglio con Franz Ferdinand, Strokes, Sons & Daughters e tre ottime serate in compagnia di tre ottime etichette indie nostrane), che temo mi perderò anche perchè negli stessi giorni è in giro per il paese nientemenochè l'ineffabile Morrissey, per cui qua si medita la doppietta (a Villa Solaria a Sesto Fiorentino il 12 e al Teatro Romano di Ostia Antica il 16).
Ma a quel punto sarà Luglio, e ci sarà, di nuovo, un'altra agenda da fare.
[inkiostro | # | indie-gestione | commenti (17)]

martedì, 16 maggio 2006

Disc raiders

A Mtv l'hanno capita: al giorno d'oggi è molto più personale un computer che una stanza.Ovvero: su una persona dicono di più i suoi files, la cronologia del browser, la posta elettronica piuttosto che i poster, i vestiti e soprammobili vari. Così è nato Meet or delete, il Room raiders dei computer, in cui il concorrente di turno deve scegliere la propria partner avendo accesso solo al suo computer. Le valutazioni sociologiche le lascio a voi.
[A breve arriverà anche da noi. Ma ovviamente non è quello il punto]
[inkiostro | # | guarda te | commenti (4)]

lunedì, 15 maggio 2006

Google e' piu' famoso di Dio

Immagino sappiate già tutti di Google Trends, ennesima web-app di Google che consente di misurare e confrontare la popolarità di uno o più termini all'interno del motore di ricerca più famoso al mondo. Ci ho giocherellato un po' anch'io. Queste le cose che ho scoperto:
_In Italia i blog vanno forte a Cagliari.
_I Beatles sono più famosi dei Rolling Stones (tranne che a Buenos Aires).
_
La capitale dell'indie italiano non è Bologna o Torino ma Rimini.
_Torrent batte E-mule (via).
_Wittgenstein surclassa Macchianera (tranne che a Padova).

_Il twee batte il glitch (ma chissà perchè così tante ricerche in Olanda).
_Douglas Coupland è meno famoso di Nick Hornby (ma tanto in Italia non ci frega di nessuno dei due, ci batte pure l'Austria)

_
Google è più famoso di Dio. (via)
[Ulteriori esperimenti qui e qui. Se volete, divertitevi nei commenti]

lunedì, 15 maggio 2006

I'm just trying to show my best

C'è stato un momento, a metà anni '90, in cui non vedevo l'ora di averne 25. Andavo ancora a scuola, ma mi ero stufato di quell'ambiente e delle incancrenite e insoddisfacenti dinamiche sociali della vita liceale di provincia. Di lì a poco sarei andato all'università, ma più che quel periodo -che, ora lo so, all'interno di una vita è probabilmente il più denso di stimoli e novità- quello che attendevo era il periodo ancora successivo, gli anni del lavoro, dell'indipendenza, di una concretezza ancora in parte creativa e fancazzista che magari non lascia respiro, ma che difficilmente riesce a cancellare il sorriso dalle labbra. Guardavo con curiosità film come Clerks e Singles e le vite suburbane che dipingevano, e, per gli stessi motivi per cui ora quelle vite mi sembrano pericolosamente simili a dei vicoli ciechi di solitudine e rassegnazione, le trovavo terribilmente affascinanti. E' esattamente a quel momento, e al mondo del lavoro della suburbia americana di metà anni '90 proiettato da un tardoadolescente sull'ignoto del proprio futuro, che mi fanno pensare le canzoni dei Mersenne.
I Mersenne faranno grandi cose. Sono un trio con base a Bologna, c
on un'ottima resa live, una manciata di canzoni formidabili e un'identità musicale sorprendentemente matura e ben definita che si colloca da qualche parte tra indierock e pop rotondo. C'è, come forse avrete letto, chi superficialmente li accosta ai Pavement, nonostante di questi ultimi non abbiano nè il cantato afono nè le linee melodiche sghembe, e nonostante queste fossero proprio la cifra stilistica della band di Malkmus. La musica dei Mersenne fa piuttosto pensare al pop da college radio degli anni '90, a partire dai Weezer per arrivare ai pezzi più tirati e orecchiabili dei Death Cab for Cutie, forse poco originale nel sound (del resto non è mica quello, ciò che viene richiesto al pop) ma con personalità da vendere. Pare che il loro disco d'esordio, ormai in dirittura di arrivo, stia attirando l'attenzione di più di un'etichetta nostrana; e non vedo come sia possibile il contrario: le carte perchè faccia il botto ci sono tutte.
Ascoltare canzoni simili adesso, mentre lotto ogni giorno con una quotidianità
così lontana e così vicina a quella che immaginavo una vita fa, è una strana quadratura del cerchio. In un senso è la riconciliazione con un immaginario disatteso, nell'altro uno sprone a trovarne i motivi di realizzazione anche in una realtà che a prima vista sembra completamente diversa. In entrambi i casi, è un ascolto esaltante. Please let me try.

Mersenne - There's a place (MP3)
Mersenne - Clerks (EP version) (MP3)
[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (7)]

venerdì, 12 maggio 2006

Non qui, ma ci sono

Scusate la latitanza degli ultimi giorni, sono giornate lavorativamente assai incasinate. Volevo farlo meglio, ma mi limiterò a segnalare un paio di cose:
_stasera ad Airbag manca ilSocio, in trasferta a toccare con mano l'hype generato dagli Arctic Monkeys. A farmi e farvi compagnia ci sarà invece Francesca, per segnalare e approfondire un po' di nuove uscite letterarie interessanti e per sproloquiare variamente di musica e libri. Come al solito alle 21 sui 103.1 MHz FM a Bologna e dintorni e in streaming per il resto dell'universo mondo.
_domani al Covo ad aprire il concerto degli irlandesi The Chalets ci saranno i nostri impagabili Mersenne, a presentare il nuovo ottimo materiale. Se riesco più tardi o domani ve ne parlo più per esteso e vi faccio sentire qualcosa. Nel frattempo sollazzatevi con il loro myspace, e domani non mancate.
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giovedì, 11 maggio 2006

Mi spiace, quando vedo queste cose non resisto

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mercoledì, 10 maggio 2006

Black Heart, è fatta

Ieri sera The Black Heart Procession all'Estragon. Come previsto, uno splendido concerto, come prova l'effetto noto come piallatura emotiva tipicamente provocato dai live della band. Su tutte hanno lasciato il segno Square Heart, Tropics of love, Guess I'll forget you e la recente The letter, una delle ballate migliori mai scritte dalla band di San Diego.

The Black Heart Procession - The letter (MP3)

A latere, un estratto dell'intervista rilasciata dal cantante Pall Jenkins al Denver Post, che in qualche modo ci riguarda:

Q: I've heard your band is more popular in Europe, particularly Italy, than in the States. Is that true?
A: It's not massive but we'll have like 800 people at a show. We have more of a cult following there. Italians have fine taste. I like both American and European audiences, but in Europe the food's definitely better and you always have a cool, interesting place to check out and decent hotels.
Q: BHP recently collaborated with Solbakken for the "In the Fishtank" series, and you have written songs for The Album Leaf and Ugly Casanova. Any future plans of that sort?
A: (BHP) has been working on an album with Calexico for a while. It will include some more collaborative stuff and then a couple songs of each of ours that are separate.

L'ormai leggendario tributo ai Red Red Meat è sempre più vicino. 
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mercoledì, 10 maggio 2006

Questa non è una libreria


[Sull'argomento, ormai lo sapete, sono un po' fissato (1, 2, 3, 4). Selfshelf è una libreria invisibile perchè sembra un libro, un libro il cui titolo appropriatamente recita il magrittiano Ceci n'est pas un livre]

martedì, 09 maggio 2006

I silenzi pieni di urla

Questi giorni, da queste parti, sono gli ultimi giorni di inverno. Ieri pomeriggio c'è stato un temporale che mi ha molto innervosito, poi è stata la volta della nebbia; nei giorni precedenti c'è stato un po' di sole, ma il fine settimana precedente era ancora, inesorabilmente, inverno. Ho passato lunghe giornate in casa a guardare dalla finestra la pioggia e le nuvole spinte dal vento. Ho passato lunghe serate fuori con gli amici o a qualche concerto, per lo più stretto nella mia giacca. Ma, soprattutto, il mio ultimo weekend d'inverno prima di uno sprazzo milanese di estate e dei fasti nefasti di questi ultimi giorni freddi, è stato pieno di silenzi da colmare. Di vuoti da riempire, di lacune faticosissime e di occhi che si muovono veloci alla ricerca di un soccorso qualunque. Un weekend d'inverno pieno di silenziose grida di soccorso, questo è stato. Ho pensato che se fosse già stata Primavera sarebbe stato diverso. Ho pensato anche che non era vero. Ma che era bello pensarlo.
Ieri sera mentre mi infilavo un maglione e meditavo se prendermi un'aspirina mi sono accorto che era il momento: l'ultima occasione
buona per ascoltare il disco dei The Knife prima che il suo fascino glaciale stonasse in modo clamoroso con il sole e con il caldo. Ho recuperato una coperta, mi sono steso sul letto, e mi sono perso, di nuovo, negli angoli sintetici e luminescenti di Silent Shout.
I The Knife sono in due, fratello e sorella, vengono dalla Svezia ma sembrano venire da Marte. Hanno l’ipersensibilità glaciale ma buia che avrebbero i Mùm se dovessero fare la colonna sonora di un film horror. Hanno certi synth spaziali e palpitanti che fanno pensare a dei Kraftwerk innamorati. Hanno voci e suoni alieni come i Radiohead di Kid A che rimangono affascinati dagli occhi a mandorla di Bjork, o viceversa. I The Knife suonano un'elettronica cupa e atmosferica, ossimoricamente glaciale ma calda, che non si allontana mai troppo dalla forma canzone pur risultando tutt’altro che pop; del resto sono loro gli autori originali di quella Heartbeats reintepretata dal connazionale Josè Gonzalez e poi finita nel celebre spot delle palline rimbalzanti.
Silent shout è il loro terzo disco, un'opera
complessa ed estremamente affascinante, tutt'altro che furba nel rifiutare di sana pianta qualunque tentazione modaiola o anche solo vagamente attuale per seguire la strada perigliosa dell'involuzione e del ripiegamento su di sè. Come con certe serate fatte di freddo e silenzi, anche avere a che fare con Silent Shout è faticoso; al primo ascolto non piace e spesso neanche al secondo, suscitando una perplessità che nasconde di solito la paura che la sua elettronica desueta e le sue stramberie vocali siano solo fumo gettato negli occhi per mascherarne la mancanza di sostanza. In realtà di sostanza ce n'è, e neanche poca; ci si mette un po' a vederla e forse non è per tutti, ma come al solito anche in questo sta il suo fascino. Una sola serata dell'ultimo weekend di inverno in compagnia di silenziose grida d'aiuto, però, basta ad aprire gli occhi. E a vedere oltre quei silenzi pieni di urla, dove c'è un gelo che forse neanche la primavera può riuscire a sciogliere.

The Knife - Silent shout (MP3)
The Knife - We share our mother's health (MP3)
The Knife - Marble House (single edit) (MP3)
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lunedì, 08 maggio 2006

Milano da fuori/da dentro

Questo weekend sono stato a Milano. La città della moda e del design, sì.

<dafuori> La trasferta era motivata dall'andare in un locale radical chic a vedere un musicista svedese ancora poco noto ma fortemente in ascesa, una cui canzone si sente nello spot di una linea di flat screen ad altissima risoluzione. Sabato, poichè chi mi dava un tetto e un abbondante rifornimento di pane carasau e burro di arachidi (una persona capace di mettersi
alle 4 di mattina a googlare il nome del suo compagno di gemellaggio olandese dei tempi del liceo) era impegnata, ho avuto la giornata libera. Su consiglio della mia gallerista di fiducia (ho una gallerista di fiducia, cose da pazzi) sono andato a una mostra di soluzioni abitative alternative al Padiglione di Arte Contemporanea; poi sono stato a pranzo con una lettrice di sceneggiature che mi ha regalato il libro di un giornalista di Spin e con cui ho parlato dell'articolo su Daniel Johnston presente su D di Repubblica e del fatto che Christian Ulmen de Le particelle elementari sia l'Andrea Pezzi tedesco. A seguire sono stato a sentire un DJ set di De Luca in uno store multimediale, in cui ho comprato un magazine di musica moda tecnologia style e design che non avevo mai sentito nominare e che aveva in copertina gli autori di uno dei miei dischi dell'anno; poi a cena nell'undicesima pizzeria migliore d'Italia insieme al più grande esegeta italiano di Sufjan Stevens. Domenica, prima di partire, brunch a Porta Ticinese.</dafuori>

<dadentro> Un bel weekend in compagnia di amici in un posto interessante che dà il meglio di sè nei fine settimana, quando nessuno lo guarda. Basta.</dadentro>

[Ho l'impressione di essere un tantino scollegato, in questo periodo.]
[inkiostro | # | ma anche no | commenti (18)]

venerdì, 05 maggio 2006

Polka troia

_Okay, come avrete notato la malefica polka dei Loituma è andata. Ovviamente ho lasciato il link, ma circa 48 ore di delirio finlandese con incongruente ragazza manga provvista di porro rotante è abbastanza, forse. Adesso non resta che aspettare che la segnalazione sbarchi anche nella svergognata colonna blu (cit) di Repubblica.it e in qualche sito di suonerie e il gioco è fatto. Frattanto il flash è sempre qui, da Max trovate il video, da Ugo l'mp3, da The sorrowed man i remix e qui, per gradire, la versione al contrario per scovare eventuali messaggi satanici. Un avvertimento: se anche ci sono, sono in finlandese.
_Geeky inutilia: ASCII Maps.
_Da 365 Tomorrows, raccolta di micro-racconti futuribili, un'ipotesi sul destino delle star della musica: The whole night sky. L'idea mi piace.
_Un paio di giorni fa, acquistando la ristampa di Discoinferno di De Luca e Antonelli uscita per la snobbissima ISBN Edizioni, ho scoperto che il codice ISBN che campeggia in copertina in tutti i libri del marchio diretto da Coppola e Papi è a tutti gli effetti il codice ISBN del libro. Che sarà anche scontato, ma è geniale.
_Peraltro, come è noto, De Luca oggi alle 18 sarà a Bologna a presentare il libro (da Modo Infoshop). E io, ovviamente, me lo perdo.
_Me lo perdo perchè sarò a Milano, in occasione dell'imperdibile concerto di Josè Gonzales (più -pare- Adem) alla Casa 139. Come dire: i miei due nuovi folkster solitari preferiti in un colpo solo. Qualcuno lo dava anche per annullato, ma dalla regia mi dicono che è confermatissimo.
_Rimarrò a Milano fino a domenica, quasi di sicuro mi perderò il Telefilm festival perchè le poche cose che mi interessano sono in giorni o orari troppo scomodi o già esauriti e a parte un giro e 4 chiacchiere non ho nulla in programma. Suggerimenti e inviti sono ben accetti, poi si vedrà.
_Hyvä viikonloppu!

mercoledì, 03 maggio 2006

Tanto la sapevate già, no?

Stanotte, poco dopo l'1, saranno le 01.02.03 del 04.05.06.
[inkiostro | # | fantascienza | commenti (17)]

mercoledì, 03 maggio 2006

La mia nuova droga


Qui


[alla fine l'ho spento]
[non riesco, comunque, più a farne a meno]
[grazie a Checco e a Illo]
[inkiostro | # | ma anche no | commenti (81)]

martedì, 02 maggio 2006

The Good Son



[Anche se ha ancora solo 15 anni e se è stato riconosciuto da suo padre relativamente da poco, Jethro Lazenby è a tutti gli effetti il primogenito di Nick Cave. E, aggiungerei, si vede. Pensate che fa il modello.]
[inkiostro | # | fantascienza | commenti (6)]

martedì, 02 maggio 2006

La posta di inkiostro

[tutto vero]

Ciao inkiostro,
il tuo blog è stato selezionato da un’equipe di ricercatori secondo criteri stocastici e di visibilità.
Il XXXXX in tutte le sale italiane esce il nuovo film di XXXXX dal titolo XXXXXX.
Come da tradizione il film sarà proiettato in forma riservata alla stampa e agli addetti ai lavori un giorno prima dell’uscita in sala. Poichè riteniamo il tuo blog una voce altrettanto importante, avremmo il piacere di invitarti  a partecipare a questo appuntamento in cui, dopo la proiezione, avrai la possibilità di dialogare con il regista e il cast del film.
La proiezione si terrà il XXXXXXX presso il cinema XXXXXXX, sito in Via XXXXXXXXXX, Roma, alle ore 10:30 (di mattina).
Ti preghiamo di confermare quanto prima la tua presenza e quella di un eventuale accompagnatore all'indirizzo XXXXXX.

Ufficio Stampa
XXXXXXXXX

Gentile Ufficio Stampa,
devo dedurre quindi che avere un blog serva a qualcosa. Non serve, però, ad avere una mattinat