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martedì, 31 gennaio 2006

Video Aggregator /Gennaio

Mark Lanegan e Isobel Campbell - Ramblin' man (mov)
Facile fare un video per una canzone iconica come Ramblin' man. Talmente facile, che, alla fine, questo video rischia quasi di mancare il colpo, e di sprecare l'evocatività del duetto tra il lupo Lanegan e l'angelica Campbell in favore di una sfocata e livida serie di sequenze più o meno orgiastiche che paiono uscite da una pubblicità di lingerie. Non che non sia un bel guardare, ma la canzone consentiva qualcosa di più.

Arctic Monkeys - When the sun goes down (mov)
Non so se è un problema mio, ma la storia raccontata dal nuovo video della current big thing inglese mi sembra un po' confusa. Va bene raccontare i sobborghi inglesi (yawn), ma quando le pretese diventano troppe, è meglio tornare alle fanciulle che ballano come dei robot sul sano vecchio dancefloor..

MSTRKRFT - Easy Love (mov)
[il server va un po' a carbone, ma con un po' di calma ce la fa]

Jesse Keeler dei Death from above 1979 dev'essere un personaggio mica male. Nel tempo libero dal suo combo industrial-punk, con il nome MSTRKRFT si diletta coi remix ballabili (Bloc Party, Metric) e ora anche con pezzi suoi. Questo spudorato gioiellino electro, per dire, ha pure un video di tutto rispetto: quattro porno-segretarie, un lettino arancione, una mirrorball e una colata di milkshake alla fragola. Fate voi.

Regina Spektor - Us (rm)
Un gran pezzo -vecchio- e gran video -nuovo- di (soviet?) kitsch surreale per il ritorno della beneamata cantautrice art-pop newyorkese, sempre più al confine tra Joanna Newsom, Fiona Apple e Tori Amos. Ossimoricamente cupo ma glorioso, e persino ambizioso nel suo giocare con i fermo immagine. Brava.


Old Time Relijun - Wolves and Wolverines (mov)
Gran titolo per questo incubo post-punk gotico che non dispiacerebbe a certi autori di Canicola, e la cui estetica grottesca odora tanto di Contortions quanto di Porci con le ali. A me, peraltro, sono sempre stati antipatici, ma questa è tutta un'altra storia.

Franz Ferdinand - The fallen (wmv)
Marching bands of Glasgow: i FF stavolta marciano, e sono sempre più calati nell'estetica frangetta + giacca di pelle + riferimenti pop vintage. Prescindibili ma piacevoli, come da copione.

Belle & Sebastian - Funny lilltle frog (rm)
Quello che è forse il più brutto singolo dei B&S da tempo immemore tenta di recuperare con un bel video danzerino che ha come protagonista lo stesso Stuart Murdoch. Se ve lo steste chiedendo no, non ci riesce. La parola giusta, in questi casi, è disappunto.

The morning paper - A rabbit on the seashore (zip > wmv)
Alcune ottime intuizioni in questo video interamente in computer graphic creato da Giacomo Triglia per l'enfant prodige della glitchtronica atmosferica bolognese. Se si pensa che è una produzione amatoriale, è roba davvero notevole.

Gomo - I wonder (mov)
Ero indeciso su quale video dell'iperglicemico portoghese linkare; prima avevo optato per Feeling alive e la sua brillante via metamusicale verso Mtv. Non appena ho visto questa geniale e catartico spot che incornicia la ballad migliore del disco, però, non ho avuto dubbi. Finalmente qualcuno con delle idee. 

The boy least likely to - Be gentle with me (mov)
La favolosa band inglese non si smentisce, e confeziona un video gentile e infantile proprio come si poteva immaginare: pupazzi, burattini e storie d'amore nel parco. Imprescindibili, e basta. I wanna pick peaches off a cherry tree, e basta.

Beth Orton - Conceived (asf)
Beth Orton è invecchiata. Pupazzi anche qua (e neanche pochi), melassa buonista a fiumi, la sempre latente somiglianza fisica con Suzanne Vega un po' (troppo) sottolineata, e un pezzo tragicamente incapace di lasciare il benchè minimo segno sull'ascoltatore. Il resto del disco, dopo qualche ascolto, non fa differenza. Una delusione cocente.


[i vecchi Video Aggregator]

lunedì, 30 gennaio 2006

La vita è un sogno, ecc.
Quanto tempo si può rimanere imbambolati a fissare Dreamlines prima di pensare che meriterebbe davvero di essere almeno usato per la copertina di un cd o per il lay-out di un sito? E quanto prima di credere di essere diventati pazzi?

lunedì, 30 gennaio 2006

Monday gaming (Time wasting edition)
Ora che sono un giovane imprenditore e che quindi, prevedibilmente, farò la fame ancora più di prima, non posso permettermi di perdere tempo (aha). Click red, quindi, fa al caso mio: ha un'idea semplicissima, è frustrante il giusto ma non è difficile, e si finisce nel giro di qualche minuto. Quand'è così, però, la competizione si sposta sul tempo, e quello necessario per arrivare a un risultato decente (?) come 150 secondi, sommato, rischia di essere davvero troppo. Come da copione.
[inkiostro | # | gaming | commenti (5)]

venerdì, 27 gennaio 2006

Good weekend
Quello che comincia oggi sarà un lungo weekend. E, per una volta, sarà un buon weekend.
Domattina succedono cose importanti. Cose da festeggiare, per cui domani sera si esce a cena e si salta Airbag (che ci sarà comunque: anzi, insieme al solito AndreaNP ci sarà la beneamata Miss Ann Abin; ascoltatela che poi vi interrogo). Sabato sarà un seratone. Sul presto inevitabile andare al Covo a prendersi beffe di Top of the pops insieme agli Art Brut, forti di uno degli esordi dell'anno (al quinto posto della mia top ten) e di un live set sgangheratissimo e assolutamente esilarante. L'ultima (e prima) volta che sono passati da queste parti era Luglio, c'era stato un nubifragio e per poco Eddie Argos e i suoi baffetti non mi sono franati addosso mentre si agitava come un ossesso scuotendo la sua chioma unta durante Good weekend. Punk nel vero senso della parola.

Art Brut - Good weekend (.mp3)
Art Brut vs The Knack - My Sharona formed a band (.mp3)
Art Brut (Acoustic Brut) - Live @ Planet Claire (link - 7 mp3 acustici)

All'insegna della schizofrenia più totale, dopo il concerto si tela dal Covo per raggiungere il Cassero e dedicarsi a un appuntamento di segno più o meno opposto. A tenere banco ci sarà infatti la serata High Quality House, che vedrà dietro i piatti i Drama Society (gente che di solito fa ballotta con nomi come Tiga -che li produce- e Ellen Allien) e Nerone DJ (una sola parola: Sonar). Per quanto mi riguarda, però, il piatto principale della nottata sarà il concomitante VJ set del manipolatore extraordinaire Milf + Strong, che terminerà con una performance a 4 mani (nel senso pianistico del termine: a un certo punto mixeranno gli stessi visual contemporaneamente) che sono assai curioso di vedere.

Drama Society
- Crying Hero (.mp3)

Fossi in voi, considererei anch'io l'idea della doppietta.
Punk nel vero senso della parola, altrochè.

giovedì, 26 gennaio 2006

Chi ha l'iPod è un coatto

[Altro che il vecchio 'calzino': da iAttire hanno la canotta, le mutande, gli slip e il negligè. In ogni caso, l'ormai classico dock da bagno rimane inarrivabile.]

giovedì, 26 gennaio 2006

Plurale elettroacustico
Ieri era il twee sgangherato di Casper the friendly ghost (caruccio), mercoledì prossimo tocca agli Yuppie Flu in versione duo (imperdibile), e più avanti a Chris Brokaw e Nedelle: le serate di Murato sono sempre una garanzia. La settimana scorsa i Settlefish sono stati protagonisti di un grande set elettroacustico, che ha rivestito i loro pezzi -di norma abbondantemente rumorosi- di suoni tanto insoliti quanto riusciti. Prima del concerto la band era stata ospite chez FedeMc sulle frequenze degli amici e cugini di Radio Città del Capo (di cui peraltro il cantante Jonathan Clancy è valente diggei) dove, tra le altre cose, ha suonato tre pezzi
in versione acustica davvero notevoli. Ovvero Oh Well, The second week of Summer (il pezzo che preferisco di The plural of the choir, riproposto poi la sera in una versione fake-handclapping-friendly davvero clamorosa) e la nuova, notevolissima, The boy and the light, una canzone per cui, ricordiamo, l'auctoritas Mr. Compagnoni ha detto a Mr. Polaroid «Ci toccherà mettere i dischi ancora l'anno prossimo solo per suonare questo pezzo». Se non vi fidate di me, fidatevi almeno di lui.

Settlefish - Oh well (live@RCdC) (.mp3)
Settlefish - The second week of Summer (live@RCdC) (.mp3)
Settlefish - The boy and the light (live@RCdC) (.mp3)
[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (3)]

mercoledì, 25 gennaio 2006

«Hot nerdy girls and indie rock boys! With glasses!»
In giornate come queste, ogni tanto viene la tentazione di rivolgersi a Consumating.
[eh già: un ossimorico sito di dating per
«geeks, nerds, hipsters and bloggers». Aiuto.]
[inkiostro | # | indie-gestione | commenti (3)]

mercoledì, 25 gennaio 2006

Per combattere la crisi del gas

[Slanket, la coperta con le maniche. E non ditemi che non ne avete mai desiderata una anche voi]

martedì, 24 gennaio 2006

Better than a letter
Il segreto, come al solito, è tutto nei dettagli. Un passaggio in cui la voce si piega sotto il peso di un accordion brumoso. Un pianoforte giocattolo che sembra uno xilofono, uno xilofono -tra l'altro- dannatamente serio. Un violoncello che arriva alla fine e neanche te ne accorgi, come in una stuite dei Rachel's, come se fosse sempre stato lì. Una canzone intera in cui il ritmo, più metaforico che reale, è scandito dal rumore di una macchina da scrivere, di quelle della nostra infanzia, di quelle che non le fanno più. Sono i dettagli meticolosi che rendono i Devics una grande band. I dettagli di A secret message to you, seconda traccia del loro ultimo cd Push the heart.

Devics - A secret message to you (.mp3)


I Devics sono Sara Lov (una meraviglia, va da sè; e con una voce da paura) e Dustin O'Halloran. Vengono dalla California, ma l'Italia (la Romagna, in particolare) è la loro seconda patria. Vengono dalla California ma si portano dentro ben poco del sole di quelle terre; esattamente come i Black Heart Procession, il cui leader Pall Jenkins, peraltro, suona in più di una traccia di Push the heart (sì, anche in quella sopra; suona qualcosa definito nel booklet «The object»). I Devics hanno fatto quattro dischi e un po' di EP, e la loro ultima produzione è uscita tutta per la beneamata Bella Union, l'etichetta di Simon Raymonde dei Cocteau Twins. Circa tre anni fa i Devics hanno fatto un disco chiamato The Stars at Saint Andrea, che campeggia tra i miei forse venti dischi preferiti di sempre e che contiene, tra le altre, quella meraviglia downtempo di Red morning e la devastante ballata strappacuore In your room, una di quelle cose che, ad ogni separazione, vorresti non fosse mai stata scritta.

Devics - Red morning (.mp3)
Devics - In your room (.mp3)

Con pezzi da novanta del genere il nuovo disco non può competere, è chiaro. Eppure, nonostante al primo ascolto possa suonare un po' deludente, gli ascolti successivi rivelano il fascino di sempre, quello delle torch songs senza tempo, dell'incedere dei valzer angosciosi e delle ballate sontuosamente sconsolate. Bastano il pianoforte piovoso di Lie to me (l'anno scorso O'Halloran ha fatto un disco strumentale che a qualcuno ha ricordato Satie, e si sente) e i gorgheggi dolenti del refrain di Come up per accorgersene.

Devics - Lie to me (.mp3)
Devics - Come up (.mp3)

Oltre, ovviamente, alla suddetta macchina da scrivere, che tiene sempre lo stesso ritmo. Chissà cosa scrive.
[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (11)]

lunedì, 23 gennaio 2006

Monday gaming (più che sufficiente edition)
C'è un modo per passare il lunedì più stupido del raccogliere bastoncini con un uovo che salta? Se c'è, non voglio saperlo: Egg Run è più che sufficiente.
[inkiostro | # | gaming | commenti (2)]

lunedì, 23 gennaio 2006

Questione di fiducia
Devo dire la verità: anni di allarmismi poi caduti nel nulla e di atti risolutivi che, a conti fatti, hanno solo finito per stimolare la ricerca e il continuo miglioramento delle tecnologie digitali e del libero scambio di contenuti mi hanno fatto pensare all'ennesimo grido d'aiuto pronto a rientrare nel giro di qualche mese. Poi, dopo averne continuamente letto in giro (tipo qui) e dopo aver visto il bello spot informativo realizzato da quelli di www.no1984.org (un nome che è tutto un programma), devo dire che la questione del Trusted computing, fino a qualche tempo fa nota con il termine Palladium, sta cominciando a preoccuparmi. Perchè si parla di controllo, e si parla di hardware, e le due cose insieme mi fanno temere un futuro cupo. Leggete e informatevi, e ditemi se sono solo io o se, nel silenzio mediatico più totale, questi ci stanno davvero scavando la tomba.

venerdì, 20 gennaio 2006

Coi capelli blu, come Milhouse

[il sottoscritto in versione Simpson, made with Simpsonmaker]

giovedì, 19 gennaio 2006

Come ogni volta, peggio di ogni volta
Sono cambiato io? Sono cambiati loro? O è solo cambiato tutto il resto? Non ho una risposta. So solo che a metà anni '90 i La Crus erano uno dei mie gruppi preferiti, e che, tuttora, il loro secondo disco Dentro me rimane tra i miei favoriti di sempre. Eppure, a sancire un calo progressivamente sempre più drammatico, la loro ultima fatica Infinite possibilità (uscita nell'indifferenza generale qualche mese fa) mi è sembrata di una inutilità che definire imbarazzante è dir poco: canzoni trite e fuori fuoco, testi retorici che paiono avere ormai poco da dire, un cantato enfatico davvero fuori misura. E tutto ciò a fronte di arrangiamenti ancora elaborati e originali e di un suono di crocevia che spesso gareggia con nomi internazionali anche piuttosto blasonati. L'esempio è il sample linkato ieri, che altro non è che l'inizio del loro ultimo singolo Mondo sii buono; un pezzo che parte bene e promette meglio ma che un cantato molesto e soprattutto un testo agghiacciante (il ritornello recita «Mondo sii buono, ti prego, sorridi buonamente») affossano senza speranza. Sono cambiato io? Sono cambiati loro? O è solo cambiato tutto il resto? Non saprei, e per il momento ho una sola risposta: il mondo è crudele.
[inkiostro | # | suoni | commenti (23)]

giovedì, 19 gennaio 2006

Vecchia, ma sempre buona

[Clicca sull'immagine per ingrandirla]
[inkiostro | # | fantascienza | commenti (6)]

mercoledì, 18 gennaio 2006

I nuovi Postal Service?
A volte lo shuffle gioca brutti scherzi. Qualche giorno fa il mio lettore ha fatto partire a tradimento una canzone che, durante i primi 30 secondi, promette meraviglie, e ti fa credere di essere incappato in un nuovo prodigio elettropop sullo stile dei beneamati Postal Service. Ascoltateli, e ditemi se non sembrano dannatamente promettenti. Peccato che poi le cose vadano in modo un po' diverso... Secondo voi di chi è?
[Chi lo sa già si astenga, please]
[inkiostro | # | suoni | commenti (11)]

mercoledì, 18 gennaio 2006

Berlusconi cita Morrissey?
Brillante articolo di Guia Soncini sulla settimana di passione delle ospitate televisive del Cavoliere. Assolutamente spassoso.
Anche se Morrissey si scrive con due s.

[via Emmebi]
[inkiostro | # | inchiostro | commenti (4)]

martedì, 17 gennaio 2006

Inkiostro M-blog Linkaround

Damien Rice & Lisa Hannigan - Unplayed Piano / Cold Water (live) (.mp3)
Dalla cerimonia di consegna dei premi Nobel, il già noto inedito scritto per il premio Nobel birmano imprigionato e un estratto del solito O. Che fine hai fatto Damien? C'è bisogno di te. Via I guess I'm floating.


The Diggs -
Everyone's starting over (.mp3)
Al primo ascolto ho detto la solita roba, al quarto ballavo come un deficiente per la stanza come mi succede ogni volta che scovo un piccolo inno pop come questo, che, non so bene perchè, mi ricorda i pezzi più anthemici dei Radio Dept. Via My old Kentucky blog.

Yeah Yeah Yeahs - Mr. you're on fire mr. (megaupload .mp3)
Eccellente cover del classico dei Liars prima della superflua svolta artsy degli ultimi dischi. Perde il tiro p-funk e diventa industrial; suona strano, ma funziona.

Yeah Yeah Yeahs - Hyperballad (.mp3)
Prima era una cover industrial, ora è una cover acustica (di Bjork, ovviamente), con una chitarra pizzicata e Karen che miagola. Versatili anzichenò, ma il pezzo originale era ben altro. Via Copy, right?

Final Fantasy - This modern love (live) (link - Google Video)
Final Fantasy - This modern love (live) (.mp3)
E sempre grazie al blog delle cover, ecco un ottimo video che riprende Owen Pallet e il suo violino che rifanno un lento dei Bloc Party. Anch'io gliel'ho visto fare sul palco e, come potete notare anche voi, l'audio non basta. Se serve, però, c'è anche quello (via Chromewaves).

Cat Power - We dance (.mp3)
Sempre via Chromewaves, la gatta in delirio lo-fi voce e chitarra come ci piace ricordarla (altro che la Capanna dello Zio Tom di questi tempi) alle prese con i primi Pavement. Ha un suo perchè, ma la vecchia versione dei Perturbazione è meglio.

Josè Gonzalez - Live @ Rotterdam 2005 (link - 11 canzoni)
E scusate se è poco. Ma quando viene in Italia?

Iron and wine + Calexico - History of lovers (live) (video - .wmv)
Il pezzo più country del disco, ulteriormente banalizzato dal vivo (tanto che finisce per guadagnare nel trattamento) suonato al Late late show.
Simili performance televisive delle band americane non finiranno mai di stupirmi.

TBC Poundsystem - Losing my sledge (.mp3)
«Come il panettone comprato al discount a metà Gennaio per far colazione risparmiando», dice benissimo Max di questa folle cover natalizia del classico degli LCD Soundsystem. A dir poco esilarante.

The morning paper - Your darkest tale at night (rapidshare .mp3)
Piccoli maghi del glitch atmosferico crescono. The morning paper, da Bologna, sa davvero il fatto suo, e non vedrei male qualche suo demo sulla scrivania di Thomas Morr. Se son rose...

Alec Ounsworth (Clap your hands say yeah) - Wide Awake (.mp3)
Alec Ounsworth
(Clap your hands say yeah) - Details of war (early) (.mp3)
Scopro ora che il leader della pompatissima band newyorkese ha anche un progetto solista di interessante folk lo-fi e scalcinato. Per lo più pezzi suoi (anche se Details of war è poi finita sul disco della sua band), altri ne trovate qui.

Loose Fur - The ruling class (.mp3)
In anteprima dal nuovo, bel disco, del progetto collaterale di tre mostri sacri dell'area Wilco che, spero, non hanno bisogno di presentazioni: Jeff Tweedy, Jim O'Rourke e Glenn Kotche. Non serve dire altro. Via Muzzle of bees.
[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (16)]

lunedì, 16 gennaio 2006

Viral is the new buzz
Nei giorni scorsi iFilm ha pubblicato la sua lista dei migliori 25 video virali del 2005. Diversi li avete già visti su queste pagine nel corso dell'anno, altri sono stati abbondantemente segnalati in giro per la blogosfera (se non li avete visti, sono consigliatissimi Shining e i Backstreet Boys cinesi), altri ancora (come il nuovo spot di Gap firmato Spike Jonze) mi erano ignoti ma meritano assai. Buona visione.

lunedì, 16 gennaio 2006

Monday gaming (rompi/capo edition)
Questa settimana un rompicapo con un potenziale di addività molto alto: come ogni buon puzzle game Prachka ti frega con primi livelli facili al limite dell'imbarazzante, per poi farti patire decine e decine di minuti per passare ogni livello successivo (io sono arrivato al 18esimo). Per giocare bisogna cliccare su «
Игра прачка». E per arrivare alla fine bisogna avere qualche rotella fuori posto.
[inkiostro | # | gaming | commenti (9)]

venerdì, 13 gennaio 2006

Due film de'paura
Nel senso che a pensarci un po' ho paura: The proposition, sceneggiato da Nick Cave e Clerks II, seguito della leggendaria opera prima di Kevin Smith. Il primo è una sorta di western australiano, intenso e violentissimo, che pare sia piaciuto molto ai fan di Cave. Il secondo tenta di risollevare la carriera di un regista geniale in caduta libera attraverso la più bieca delle operazioni, far rivivere i fasti del film indipendente americano più importante degli anni '90. Il primo promette bene, perchè i fan di Cave sono estremamente critici e, di solito, sulla mia stessa lunghezza d'onda. Il secondo promette bene perchè Smith, nonostante opere discutibilissime come Jay e Silent Bob e Jersey Girl, non mi ha mai deluso del tutto; e per il tamarrissimo sottofondo degli Anthrax, certo. Eppure, nonostante tutto, ho paura.
The proposition - Trailer (.mov)
Clerks II - Teaser (.mov - via Il Boss)
[inkiostro | # | guarda te | commenti (12)]

giovedì, 12 gennaio 2006

Cinque (nuove) popband per il duemilasei

1. Voxtrot
Un solo EP e già tutti gridano al miracolo: quando succede è normale essere sempre sia scettici che curiosi, almeno quanto lo è cadere vittima dell'hype quando dietro a questo c'è abbondante sostanza. L'indiepop rockeggiante (o indierock poppeggiante, vedete voi) dei Voxtrot in 5 pezzi mantiene tutte le promesse e dopo pochi ascolti è già un classico. Un po' di 60's un po' dei primi Strokes (quelli che ci piacevano), la purezza cristallina delle melodie azzeccate al primo colpo e degli arrangiamenti che, sporchi dove serve (come nella clamorosa The start of something), limpidi altrove, non sbagliano quasi nulla. La quadratura del cerchio?

Voxtrot - The start of something (.mp3)
Voxtrot - Wrecking force (.mp3)
[da Raised by the wolves EP]

2. Austin lace
Il Belgio è da sempre crocevia musicale oltre che culturale, e se l'affermazione non convince basta pensare a nomi come dEUS, Soulwax, Venus o Girls in Hawaii e alle mille influenze che ciascuna di queste band mischia già per sua vocazione. E proprio a una versione pop dei Girls in Hawaii (ma con un'ape colorata al posto della nebbia) fanno pensare gli ottimi Austin Lace, recentemente importati
in Italia dalla beneamata Homesleep; e chissà se la terra di pizza spaghetti e mandolino li accoglierà a dovere. Io, da parte mia, sto consumando la mia copia del loro Easy to cook: coefficiente di canticchiabilità altissimo e autoironia da vendere. A fine Gennaio in tour, non vedo l'ora.

Austin Lace - Kill the bee (rapidshare .mp3)
Austin Lace - Wax (.mp3 - chez Enver)
[da Easy to cook]


3. Strip Squad
Onore a Delio che li ha scoperti e che mi ha (letteralmente) riempito il desktop di loro mp3: il porno-twee-pop di questa, ennesima, deliziosa band svedese è davvero notevole. Scalcinati e ipersensibili, i loro piccoli anthem adolescenziali, potenzialmente insopportabili, rischiano sul serio di essere folgoranti. La mia preferita è Unreliable narrator, che già dal titolo promette più di qualche contorsione semantica, e che contiene dei versi a dir poco memorabili: When he masturbates / he thinks of pretty things / like the arch of your eyebrow / your almond shaped eye. Riuscite ad immaginare qualcosa di più intimamente twee?

Strip Squad -
Unreliable narrator (.mp3)
Strip Squad - Down and out and again (.mp3)
[da The adventures of Strip Squad, altri mp3 qua]


4. Tapes'n'tapes
Parte Wolf Parade parte Violent Femmes, ecco i nuovi eroi della scena college rock dell'America post Arcade fire. Sono spuntati fuori dal nulla a fine Novembre e un paio di mesi dopo sono già delle celebrità, nel senso malato e perversamente elitario che il termine assume all'interno dell'universo indie, in particolar modo se rapportato ai blog. Ed è proprio grazie agli M-blog americani che si dicono entusiasti della band del Minnesota e delle sue recenti performance live newyorkesi che, c'è da giurarci, i Tapes'n'tapes arriveranno alle webzine e poi ai media maggiori. Poi chi li ferma più?

Tapes'n'tapes -
Insistor (.mp3)
Tapes'n'tapes - Cowbell (.mp3)
[da The loom]



5. ...
E la quinta? La quinta mi manca. Me la suggerite voi nei commenti?
[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (43)]

mercoledì, 11 gennaio 2006

Andy Warhol reloaded
«In futuro, tutti avranno quindici minuti di anonimato».
[inkiostro | # | b-log | commenti (18)]

martedì, 10 gennaio 2006

Bad timing
Io, davvero, avrei un sacco di post bellissimi da scrivere. I bastioni di Orione e le porte di Tannhouser, cose così. Ma il tempo è tiranno, e il periodo peggio. Consolatevi con i
migliori link del 2005 del re delle blogstar americane Kottke, vari dei quali non dovrebbero esservi ignoti. Tra gli altri segnalo un bell'articolo sul venticinquennale del Post-it (precursore dell'ipertesto, in effetti), God is great, calcolo delle dimensioni di Dio, e l'esilarante poesia I ate iPod shuffle. Il resto, magari, domani.

martedì, 10 gennaio 2006

Dadaismo tascabile

[L'idea dietro a PARK(ing) è semplice ma, nel suo piccolo, rivoluzionaria come ogni situazionismo d'antan: trasformare per qualche ora, grazie al pratico kit, un parcheggio in un giardinetto; pagando regolarmente il parchimetro, ovviamente. C'è dietro nientemeno che McSweeneys, pare.]

lunedì, 09 gennaio 2006

Monday gaming (bianco e nero edition)
In onore delle oscillazioni cromatiche del mio blog, rimaniamo sul bianco e nero di un Panda, che in Gel invaders mette in scena una versione tutta particolare di Space invaders. Non compete, ma ha un suo perchè, anche se quando le cose si fanno serie, ovviamente, ci lascio subito le penne.
[inkiostro | # | gaming | commenti (4)]

lunedì, 09 gennaio 2006

Inkiostro M-Blog linkaround
Cambia il vestito, ma il resto è sempre lo stesso: quando non ho niente di interessante da dire, metto un po' di musica.

Beck - Pink Moon (.mp3)
Beck - Parasite (.mp3)
Beck - Which will (.mp3)
Tre assolutamente clamorose cover di Nick Drake rifatte dal signor Hansen. Fedeli e toccanti.  Via Gorilla VS Bear (la prima) e I guess I'm floating (le altre due).

Shout out louds - Shut your eyes (acoustic)(.mp3)
Shout out louds - Please please please (acoustic)(.mp3)
Shout out louds - The comeback (acoustic) (.mp3)
Rimanendo in ambito acustico, tre belle versioni live lente e quiete di tre cavalli di battaglia della band svedese. Inattese. Via So much silence.

The Rosebuds - Live @ KEXP (link - 11 .mp3)
Sempre via So much silence, un intero concerto degli autori di una delle mie scoperte più gradite della fine dello scorso anno. Consigliatissimi.

Bloc Party - Two more years (MSTRKRFT mix) (.mp3)
La versione normale dell'ultimo singolo di Okereke e compagni è fiacchina, mentre questo remix gli rende giustizia e la rende ottima per il dancefloor, in scaletta tra gli LCD Soundsystem e i Gang of four.

The Radio Dept - The Hide away (.mp3)
Rarità risalente a una oscura compilation di un paio di anni fa, bella come e più di certi pezzi di Lesser Matters. In attesa del nuovo LP, nei negozi a fine Marzo (pare). Via Chromewaves.

Macromeo - Gommarosa (demo edit) (.mp3)
Il nuovo astro dell'elettropop da cameretta prima del trattamento Amari. Deleziosamente ingenua, ma si sente subito, le carte ci sono tutte.

Oh no oh my! - Walk in the park (.mp3)
Una canzone che fa parapà. Appiccicosissima e molto, molto promettente. Via Rock insider.

Arab Strap - Don't ask me to dance (.mp3)

Ve l'avevo detto che questa è una delle mie canzoni dell'anno (e una delle migliori canzoni da hangover di sempre, peraltro)? Non ce l'avevo detto? Via La Blogothèque.

Britney Spears - Demo (produced by DFA) (rapishare .mp3)
L'ha linkato mezzo mondo, e te credo: il potenziale di una collaborazione del genere, sulla carta, fa tremare i muri.  In realtà è caruccio ma poco più, secondo me; ma aspetto un esteso pezzo di esegesi musicale da chi se ne intende. Via Magenta e Woland.
[inkiostro | # | suoni, indie-gestione | commenti (20)]

venerdì, 06 gennaio 2006

inkiostro³
Nel mondo reale sono solo tre anni, ma se gli anni dei blog sono come quelli dei cani, oggi questo blog raggiunge e sorpassa la maggiore età.
[inkiostro | # | b-log | commenti (39)]

giovedì, 05 gennaio 2006

Sogni dela vita: fare un disco metal
Rob Crow è un pazzo. Nel 2004, con la sua band principale (i Pinback) ha pubblicato più o meno sotto silenzio un disco assolutamente clamoroso, che dopo aver entusiasmato il sottoscritto (che ne ha scritto qui e l'ha messo al secondo posto tra i dischi di quell'anno) e pochi altri è scivolato molto rapidamente nel dimenticatoio generale a causa della poca promozione (o dei pochi m-blogs?). Summer in Abaddon è una vera e propria pietra angolare degli ultimi anni, un oggetto musicale non identificato che si muove tra pop, indie e math-rock con una sensibilità prodigiosa e un fascino alieno tuttora ineguagliato.

Pinback -
Fortress  (.mp3)
Pinback - Non photo-blue (rapidshare .mp3)
Pinback -
Fortress video (.mov)
Pinback - AFK video (.mov)

Da sempre avvezzo a suonare in tremila progetti, Crow ha pubblicato qualche mese fa un disco chimato Bagged and boarded con la sua nuova band dall'agghiacciante nome Goblin Cock. A un primo ascolto molto distratto ho notato che stavolta il nostro aveva deciso di battere territori più heavy del solito, ma non ci ho neanche fatto troppo caso. Quando, però, ho visto la copertina del disco (che rappresenta il suddetto Goblin, e non solo lui) con i caratteri gotici d'ordinanza, una foto promozionale (con la band interamente incappucciata) e letto i titoli dei pezzi (cose tipo Kegrah the Dragon killer o The revenge of Snufalufagus) per un attimo ho dubitato che il nostro avesse definitivamente perso ogni barlume di sanità e si fosse convertito al metal più becero.



Un ascolto più attento, la visione del video e l'attenzione ai tanti dettagli assolutamente parossistici (uno su tutti: il nome adottato da Crow all'interno de progetto è nientemeno che Lord Phallus) però ha chiarito ogni dubbio, e l'intento sfacciatamente ironico del progetto (chi non ha mai sognato di calarsi nei clichè più spudorati del metal, per una volta nella vita?) si è fatto evidente. Crow ha preso qualche amico, un'abbondante quantità di birra e la collezione di dischi di un 15enne di una decina di anni fa e ha finalmente realizzato il suo minacciosissimo progetto heavy-metal. Peraltro, alla fin fine, il disco non è neanche così male: i momenti migliori ricordano i Tool (che da queste parti, nonostante l'età e i gusti che cambiano, rimangono una delle band preferite di sempre), e anche il resto, depurato dagli ovvi riff
rocciosi e sabbathiani, mantiene un'ispirazione niente affatto comune. Certo, come disco metal in realtà non è poi granchè. Meno male.

Goblin Cock - Stumped (.mp3)
Goblin Cock - Striped tiger snaps (rapidshare .mp3)
Goblin Cock - Stumped video (.mpg)
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mercoledì, 04 gennaio 2006

Mi scappa proprio un post a punti
_Oh my geekness: la sciarpa di Super Mario 3 e la borsa di Space invaders. Entrambe fatte a mano. Super-geek!
_Leonardo (per i neofiti: uno dei migliori blogger di sempre, senza se e senza ma) è tornato dal futuro. Yipee!
[a me piaceva anche nel futuro, ma devo ammettere che ultimamente avevo perso un po' di pezzi]
_Davanti a questo computer si gela: forse lo scalda-piedi USB potrebbe darmi una mano. (grazie Fio)
_Il video delle indie-yuppie stars Clap you hands say yeah che suonano In this home on ice da Conan O'Brian. E' il mio pezzo preferito del loro disco, ma qui è un po' deludente. Non era esattamente il loro ambiente, mi sa.
_Degli Italian Blog Music Awards egregiamente condotti da Luca 'Cabal' Castelli (e vinti rispettivamente dai Baustelle e da....me) non ho finora scritto nulla perchè aspettavo di avere prima qualcosa di intelligente da dire. Non ce l'ho, mi sa, e a parte un imbarazzatissimo grazie non so davvero che altro dire. Se questo è il miglior blog italiano siamo messi davvero male, però..
_Un interessante articolo di Business Week sullo straordinario successo di Myspace. Il succo è questo:
The real mystery is whether MySpace did any of this on purpose. To a Web professional, it looks like something of an accidental success, with features piled on top of features, and no visible evidence of a master plan behind them. A me è sempre sembrato un goffo giochetto con poco e nessun appeal, e sono uno dei tanti che non ne capisce il successo. Chi di voi ne ha uno me lo spiega?
_Concludiamo con una notizia seria: una donna ha sposato un delfino. Mi sembra di essere a Studio Aperto, che bello.

martedì, 03 gennaio 2006

Se uno ci pensa, non ci può credere
In questi casi dire «Ci hanno davvero preso tutto» è talmente facile che a Mtv se lo dicono da soli. Gli Offlaga Disco Pax sono Best new act del 2005 per la tv musicale dei gggiovani con i blu gins, battendo gente del calibro di Kaiser Chiefs, Bloc Party, LCD Soundsystem e Maximo Park. Il sito di Mtv dedica alla band una pagina 'alta' che definire straniante è dir poco («onirica», nelle parole del componente della band che abbiamo interpellato per l'occasione), che esula dai soliti toni dell'Mtv-style per fare considerazioni tutt'altro che peregrine sul disco italiano dell'anno. Ci avranno anche preso tutto, ma stavolta è davvero roba di prima qualità. Un estratto:

"Socialismo Tascabile (Prove Tecniche di Trasmissione)" è un disco sulla mancanza, un'ode alla perdita: dell'Innocenza, degli Ideali, della Voglia di Vivere, dell'Amore. A ognuno il suo lutto da elaborare e nel quale ritrovarsi, dunque. Narratori di specie rara, gli ODP: recitare sì, ma riflettendo il vissuto del pubblico. Pane per denti di gente tra 30 e 40 anni, anche se d'altro canto - pur non sospettando il passato punk sanremese della Oxa e non avendo mai assaporato le Cinnamon e neanche le Centerfresh "con dentro il liquido per il capo che mangia pesante" - il teen-ager evoluto troverà il suo slogan nella toponomastica di Cavriago, strade nelle quali riversare le frettolose rivoluzioni praticate al volo tra un centro sociale e uno commerciale.
Se non fossimo su MTV - dove il luogo comune pretende consumatori ignoranti & distratti - azzarderemmo un parallelismo tra la conservazione della tradizione antica dei cantastorie e la rendicontazione terrena dei propri interlocutori ideali. Interpretazioni quasi isteriche sofferte dal di dentro, malinconiche, spesso argute e divertenti nonostante l'amarezza. Oltre che artistico, alla fine ci piace pensare a quello di Enrico Fontanelli, Daniele Carretti & Max Collini come a un contributo linguistico per l'evoluzione delle coscienze musicali. Parole illustrate e ossessionate. I 'marchi', per esempio: che sia l'icona dei motori 'Made in URSS' comprata dai tedeschi (la Skoda) o il baluardo dei wafer d'Oltrecortina infangati dalla Danone (Tatranki), non si scappa. Persino il ricordo di un amore sconfitto porta impresso un'etichetta: deFonseca.
Oggi che "Robespierre" gode di un videoclip in rotazione su MTV e di una pagina dedicata su Mtv.It, possiamo ben gridare a voce alta: "Ci hanno davvero preso tutto!"

Per l'ennesima volta, il suddetto videoclip è sempre qui.
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lunedì, 02 gennaio 2006

«Mister I can't do a suicide bombing 'cause I'm sick»
Era un gelido e deserto sabato di inizio dicembre, quando una serata che stentava a decollare fu salvata da una bottiglia di whisky, un vasetto di crema di scorza Majani e una puntata inedita dei Griffin. La suddetta puntata comincia con un nuovo messaggio di Osama Bin Laden all'America, che mi fa letteralmente rotolare dalle risate ogni volta che lo vedo. Onore e merito al socio AndreaNP per averlo scovato.

lunedì, 02 gennaio 2006

Monday gaming (animali che saltano edition)
Qua è più o meno come se non fosse successo niente (anche perchè, forse, non è successo niente), e si comincia come al solito la settimana con un gioco per perdere un po' di tempo durante la prima giornata lavorativa dell'anno nuovo, che sulla carta